STRUTTURA E LEGAME
ORBITALE s: ha una densità elettronica sferica. Ha un'energia più bassa rispetto agli altri orbitali. La probabilità di trovare un elettrone vicino al nucleo è ≠ 0.
ORBITALE p: Ha una forma a due lobi. Presenta un nodo di densità elettronica in corrispondenza del nucleo. Ha energia più alta rispetto all'orbitale s.
Gli orbitali p sono 3 e sono orientati nei tre assi spaziali (x, y, z).
Ogni elemento della seconda riga presenta quattro orbitali disponibili ad accettare elettroni:
- un orbitale 2s
- tre orbitali 2p.
STRUTTURA e LEGAME
ORBITALE s: ha una densità elettronica sferica. Ha un'energia più bassa rispetto agli altri orbitali. La probabilità di trovare un elettrone vicino al nucleo è ≠0.
ORBITALE p: ha una forma a due lobi. Presenta un nodo di densità elettronica in corrispondenza del nucleo. Ha energia più alta rispetto all'orbitale s.
Gli orbitali p sono 3 e sono orientati nei tre assi spaziali (x, y, z).
Ogni elemento della seconda riga presenta quattro orbitali disponibili ad accettare elettroni:
- un orbitale 2s
- tre orbitali 2p
x y z
2s
2px
2py
2pz
Gli elettroni più esterni sono chiamati ELETTRONI DI
VALENZA; essi determinano le proprietà di un elemento
LEGAME IONICO: è il legame che si realizza quando
un atomo a bassa energia di ionizzazione si combina
con un atomo ad elevata affinità elettronica. Il legame
si produce come conseguenza dell'attrazione elettrosta-
tica che si manifesta tra i due ioni di carica opposta.
L'attrazione tra cariche di segno opposto non si sviluppa solo
in un'unica direzione ma agisce uniformamente in tutte le
direzioni con simmetria sferica.
LEGAME COVALENTE: si presenta tipicamente tra atomi
con elevata affinità elettronica. Può essere:
- Puro: elettroni condivisi che presentano una nuvola
- Polare: elettroni condivisi da atomi dello stesso elemento.
negativa che si dispone in maniera uniforme
e simmetrica intorno ai due nuclei senza
produrre alcun tipo di polarità nella molecola.
La lunghezza dei legami covalenti è correlabile al raggio
covalente degli elementi; esso corrisponde alla metà della
lunghezza del legame covalente singolo che tiene uniti due atomi
del medesimo elemento in una molecola neutra. La teoria del
legame di valenza interpreta la formazione del legame
covalente mediante il concetto quantummechanico di orbitale.
Il legame covalente viene descritto come una sovrapposizione degli orbitali atomici che ospitano i due elettroni spaiati da condividere. Le funzioni d'onda di due orbitali si sommano per dare una nuova funzione d'onda che descrive un nuovo orbitale.
Il legame covalente può essere:
- σ: massima densità elettronica nella zona compresa fra i due nuclei.
(Legame covalente particolarmente intenso (legame σ))
- π: massima densità elettronica sopra e sotto i due nuclei.
Sovrapposizione laterale (legame π).
Quando si forma un legame covalente tra due atomi che presentano diversa elettronegatività, la nube elettronica che costituisce il legame covalente risulta spostata verso l'atomo più elettronegativo. Quest'ultimo acquisisce pertanto una carica parzialmente negativa (δ⁻), mentre l'altro una carica parzialmente positiva (δ⁺). La distribuzione asimmetrica della nuvola elettronica produce dunque due poli aventi carica opposta.
La distribuzione di carica elettrica di un dipolo può essere rappresentata tramite una MAPPA DI POTENZIALE ELETTROSTATICO
Esempio:
HCl
Cl è più elettronegativo di H
Si forma un legame covalente polare, la cui distribuzione di carica può essere così indicata:
δ+ H — Cl δ–
Le tonalità del rosso indicano la carica negativa, quelle del blu la carica positiva, mentre il verde la neutralità.
Gli elementi della seconda riga della tavola periodica non possono avere più di otto elettroni di valenza nel loro intorno. Per molecole neutre vi sono due conseguenze:
- Atomi con uno, due, o tre elettroni di valenza formano rispettivamente uno, due o tre legami.
- Atomi con quattro o più elettroni di valenza formano un numero di legami sufficiente per avere un ottetto.
Il numero di legami previsti può essere ricavato utilizzando questa semplice equazione:
NUMERO LEGAMI = 8 - NUMERO ELETTRONI DI VALENZA
Quando elementi della seconda riga formano meno di quattro legami, i loro ottetti consistono sia di elettroni di legame (condivisi) sia di elettr
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