Capitalismo mercantile e industriale nell'età moderna
Il capitalismo mercantile si sviluppa nel contesto della circolazione delle merci e del controllo delle spedizioni durante l'età moderna, un periodo caratterizzato da eventi fondamentali come la caduta di Costantinopoli nel 1453 e la scoperta dell'America nel 1492.
Storiografia tedesca
La storiografia tedesca distingue due fasi principali:
- Prima età moderna: dalla fine del XV secolo alla rivoluzione francese e industriale, con il capitalismo mercantile, il mercante imprenditore e la divisione internazionale del lavoro.
- Modernità compiuta: caratterizzata da trasformazioni politico-sociali (rivoluzione francese) ed economico-sociali (rivoluzione industriale), con il capitalismo industriale e l'organizzazione razionale del lavoro.
L'economia naturale si trasforma in economia monetaria, mentre il capitalismo mercantile diventa la prima unità del mondo, ineguale e marittima.
Divisione internazionale del lavoro
Il concetto di economia mondiale (o mondo intero) si affianca a quello di economia mondo, come definito da Braudel, che ne identifica un triplice aspetto:
- Spazio geografico variabile
- Centro, capitale industriale
- Zone differenziate
Le città italiane e Amsterdam sono centri mercantili del XVII secolo, mentre nel XVIII e XIX secolo, città come Londra diventano centri industriali.
Espansione geografica ed economica
Nel XVI secolo, l'Europa nord-occidentale, centrale, il Mediterraneo Cristiano, la regione baltica, e le Americhe spagnole e portoghesi erano coinvolti nel commercio mondiale. Tuttavia, l'Impero Ottomano e la Russia non ne facevano parte. Tra il XVIII e il XIX secolo, si aggiungono il subcontinente indiano, l'impero ottomano, la Russia e l'Africa occidentale con la crescita industriale.
Rivoluzione industriale
La rivoluzione agricola e la rivoluzione tecnologica portano alla rivoluzione industriale e alla nascita della fabbrica. Il centro di gravità economica non è più lo Stato, ma la Grande Industria e il liberismo, promosso da Adam Smith, che sostiene che i liberi mercati sono più efficienti dello Stato (ordine giuridico).
Rivoluzione inglese e sviluppo politico
Monarchia parlamentare e assolutismo regio
La morte di Elisabetta I porta al trono Giacomo I Stuart di Scozia, seguito da Carlo I, che tentò di instaurare una monarchia assoluta, abolendo i poteri del Parlamento e scatenando una guerra civile. Il Parlamento di Cromwell, composto da piccola nobiltà di campagna, borghesia e puritani, sconfisse Carlo I, che fu giustiziato, e creò una Repubblica.
Cromwell, tuttavia, non fu molto democratico e represse duramente i sostenitori del suffragio universale, causando malcontento nel Parlamento e la fine della repubblica dopo 11 anni. Carlo II Stuart e Giacomo II promisero una finta libertà del Parlamento.
Nel 1689, la rivoluzione pacifica portò al trono inglese Guglielmo D'Orange, capo del governo delle Province Unite, creando una monarchia parlamentare con limitazione dei poteri del re e il voto al 3% della popolazione.
Insuccesso dell'assolutismo regio
- Ceti sociali forti non accettavano la sottomissione
- Il Parlamento aveva una lunga tradizione
- Divisioni tra cattolici e protestanti, e tra i protestanti stessi
Stato moderno in Inghilterra e Francia
Lo stato moderno si caratterizza per il monopolio del politico. Nel XVI secolo, l'accentramento monarchico sostituì la chiesa e l'impero con un sovrano unico. Le categorie politico-ideologiche come sovranità e ragion di Stato emersero in questo contesto.
Sovranità e costituzionalismo
La sovranità rappresenta il massimo potere di comando, capace di fare e abrogare leggi. Il Bill of Right del 1689 spostò il potere dal monarca al governo rappresentativo. L'Act of Settlement del 1701 segnò la fine della monarchia assoluta e l'inizio del parlamentarismo.
Concetto di nazionalità
Il concetto di nazionalità non si basa sull'etnia, ma sull'uguaglianza di diritti e doveri.
Arte moderna, rivoluzione scientifica e tecnologica
Gli stili artistici si evolvono lungo i secoli:
- XVI e XVII Barocco: Roma, fede, propaganda cattolica e Stato assoluto
- Seconda metà XVII Neoclassico: Roma, modelli greco-romani
- XIX Romantico: immaginazione, sentimenti, eternità e religione
Nel 1455, Gutenberg rivoluziona la stampa, favorendo l'alfabetizzazione. La rivoluzione scientifica, con Niccolò Copernico e l'eliocentrismo, introduce il metodo induttivo e sperimentale, coinvolgendo matematica, fisica e tecnologia. La macchina a vapore del XVII secolo porta alla rivoluzione industriale, grazie ai progressi scientifici e tecnologici.
Riforme religiose: Luteranesimo, Calvinismo, Anglicanesimo
La Riforma protestante, guidata da figure come Lutero, Calvino e Zwingli, segna una rottura con l'unità ecclesiastica del Medioevo.
Luteranesimo
La riforma di Lutero enfatizza la salvezza come dono di Dio, per fede e non per opere di bene. Lutero nega l'autorità del Papa, e i suoi scritti vengono bruciati e banditi dall'editto di Worms del 1521. Tuttavia, è sostenuto dai principi tedeschi, che apprezzavano la ribellione e l'orgoglio nazionale. La Confessio Augustana del 1530 diventa un documento fondamentale, distinguendo tra punti in comune e in discussione con i cattolici.
Nel 1555, la Pace di Augusta sancisce la separazione tra le confessioni cristiane luterana e cattolica.
Calvinismo
Il calvinismo si sviluppa in Svizzera, promuovendo la doppia predestinazione e l'attivismo economico come segno di salvezza, sotto una rigida teocrazia. Calvino è espulso da Ginevra, ma il calvinismo si diffonde in Europa e nel Nuovo Mondo.
Anglicanesimo
Infine, l'Anglicanesimo emerge come un orientamento distinto dalla Riforma luterana, con le sue specificità ecclesiali.
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