Lezione 22 - lunedì 16 dicembre 2019
Isacco e i "tipi" di Gesù
Rappresentazione tipica medievale in cui un personaggio viene piegato in funzione della figura di Gesù. Figure ma anche simboli antico testamentari (rapporti e Cristo ruminatio) incorniciate da un loggiato classico con colonne tortili sormontate da capitelli corinzi che sostengono architrave e soffitto cassettonato sopra mensole. Convergono in un unico punto di fuga.
Dopo il terremoto del '97, Bruno Zanardi, restauratore, afferma che il pittore è Pietro Cavallini - secondo con Federico Zeri, storico d'arte. Roma e Assisi dialogano in maniera profonda, citazione dell'ultimo decennio del Duecento, tuttavia problematica: 1288-93: primo papa francescano.
Dal 1295 la Balagna. Giugno Sinibaldi (XIV sec) Giotto discepolo di Giovanni Muruvelle (1268-82). "Giudizio Universale" di Pietro Cavallini - Santa Cecilia in controfacciata ma cavalle dipinte la morte in continuità con il ciborio. Retaggi bizantini. Ricerche sbralin. Sensibilità per il colore. Attento alle luci d'ottrape. Sì, sia da via l'uso o l'altro, non lascia un unico artista. C'è un maestro ma l'esecuzione è affidata ad aiuti utilizzo patroni - figure di cartone rigide.
L'ascesa e 'tipo' di Gesù
Rappresentazione tipica medievale in cui un personaggio viene ripetuto in funzione delle figure di Cristo. Figure ma anche simboli antico testamentari (rapporti e Cristo rinnovato) incaronciate da un loggiato classico con colonne tortili sormontato da capitelli corinzi che sostengono architrave e soffitto cassettonato sopra musole. Convergono in un unico punto di fuga.
Dopo il terremoto del 197, Bruno Zanardi, restauratore, afferma che il pittore è Pietro Cavallini, accordo con Federico Zeri, storico d'arte. Roma e Assisi dialogano in maniera profonda, citazione ultimo decennio del Duecento tuttora problematica. 1283-80 prima pop transiacquae dal 92 la Balcagna. Giunge Cestov (XV sec) Giotto discepolo di Giovanni Monnevallo (1260-80).
"Giudizio Universale" "Pietro Cavallini". Santa Cecilia in contraffacciata ma cavolo dipinto la montata in continuità con il ciborio. Retaggi bizantini. Ricerche d’abalini. Sensibilità per il colore. Attento alle luci d’ottrape. Sìa da sìa l’uso o l’altro, non lavoro un unico artista. C’è un maestro ma l’esecuzione è affidata ad aiuti utilizzano patroni figure di cartone rigide.
Padova
- Capella degli Scrovegni o dell'Arena, Giotto, XIV sec.
Lo Enrico Scrovegni è il committente e di pogovicino bancario, il padre all’epoca nell'inferno da Dante come un usuraio commemora il suo sepolcro, da acquisire per funzioni prozuca. Forse è stato anche architetto perché pittura e architettura dialogano strettamente.
Coretto prospettico illudono che ci sia un altro spazio gotico delle a giorno bifore, lampadario. Il committente si fa rappresentare nel “giudizio universale” incontrofacciata per ricordare ai fedeli che la fine conosciuta per tutti. Tipica mosa mentre dona la cappella costruite per espiare i peccati di usura, suoi e del padre consacrata 25 marzo (giorno dell’annunciazione).
Aureola con 3 specchi per riflettere la luce. Si fa rappresentare come un committente inserito fra i beati ottiene indulgenza dal papa perché si recava a pregare fa costruire madonna di san marco. Sembra autocelebrativa.
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Storia dell'arte medievale - Il dittico di Isacco + Arnolfo di Cambio + Ciclo francescano di Assisi p.1
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Storia dell'arte medievale - Giotto
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Storia dell'arte medievale - Cappella di San Silvestro
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Seconda parte, Storia dell'arte medievale