Riassunto lezioni
Storia dell’Arte Medievale
Prof.ssa Virtus Zallot
Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia
a.a. 2019-2020
STORIA DELL’ARTE MEDIEVALE
Lezione 0
PRESENTAZIONE DEL CORSO
Il Medioevo è sempre stato un periodo storico vittima di pregiudizi, non fu un periodo
storico particolarmente apprezzato o ricordato per grandi artisti o opere in particolari ma
anche malgrado la sua scarsa “fama” appena il medioevo ebbe fine, come periodo
storico, si iniziò a riproporlo in molteplici chiavi diverse e grazie a ciò apprese una grande
importanza. Il medioevo è un “elemento” che continua ad essere evocato anche se non
sempre nel modo più corretto. Nella percezione comune questo periodo storico è visto sia
trucide e barbaro (tramite l’esagerata e sbagliata rappresentazione Americana) sia
come il luogo di principesse e cavalieri. Su questo secondo aspetto si basa Walt-Disney
che ha sempre creato tutti i suoi racconti ambientandoli in un medioevo ma non sempre
realistico sotto tutti gli aspetti. (Disney lavora con collaboratori esperti di storia dell’arte
dunque si può pensare che questi errori non siano di incompetenza ma siano voluti per
dare un determinato aspetto a ciò che si vuole rappresentare).
il medioevo è un importante base di origine per molte discipline che si trovano unificate
nei concetti base che lo caratterizzano. Per quanto riguarda l’arte questo periodo è stato
bistrattato e poco compreso, nel complesso l’aere di quel epoca può essere vista ancora
come moderna perché basata su meccanismi di reazione e di realizzazione ancora
attuali creando così un patrimonio artistico molto utile. Questo periodo artistico è
caratterizzato da una tipologia di arte comunicativa piuttosto che estetica, un’opera
medievale non era mai soltanto estetica ma esprimeva sempre un messaggio al suo
interno. Per questo motivo l’opera deve sempre essere analizzata associandola al suo
contesto di origine. (luogo pubblico o privato/ altezza del posizionamento/ se doveva
essere osservata da 2 o 4 lati)
L’arte medievale non è divisa in sotto gruppi artistici (arti minori-arti maggiori) bensì unifica
il concetto di arte in un unico gruppo che comprende scultura, pittura, architettura,
oggettistica, armi tessuti e tele. Quest’epoca diede origine a moltissime opere e oggetti
ancora in uso (forchette, occhiali, bottoni..), tutta l’arte era molto semplificata e si
cercava di renderla alla portata di tutti, si utilizzavano quindi vari materiali per la
produzione delle opere.
Arte tra spazio, colori e forma
Durante questo anno osserveremo l’arte in vari modi ossia attraverso spazio, forma e
colore. Si studierà un’opera tramite analisi formale ovvero l’analisi della forma e di ciò che
si vede anche come una stessa possa essere rappresentata in due forme totalmente
opposte, per capire il perché le due stesse storie siano rappresentate in 2 modi differenti,
per capire al meglio il significato di ogni quadro lo si deve analizzare con un’apposita
forma di analisi. Ogni scelta artistica ha sempre una sua motivazione profonda da
indagare cercando di immedesimarci nella logica di chi ha realizzato l’opera. A
differenza del modo di interpretare l’arte oggi, basata su limiti, canoni e abitudini, nel
medioevo l’interpretazione dell’arte era libera da ogni canone.
Un altro modo di capire l’arte è tramite un percorso ICONOGRAFICO ovvero tramite
descrizione, identificazione e “atteggiamento” inoltre molte opere medioevali
contengono dei simboli ricorrenti che hanno un valore non solo raffigurativo ma anche
esplicativo (sostituiscono le parole).
I gesti
La comunicazione per gesti è fondamentale per interpretare cosa comunica l’opera e
tramite questi meccanismi si riesce ad avvicinarsi all’opera capendo ciò che il pittore
voleva trasmettere. I gesti che esprimono parole o sensazioni o ruoli in particolare possono
essere rappresentati sia con la posizione delle mani (per la maggior parte delle volte) sia
con la posizione delle gambe. Ogni posizione identifica una determinata parte di frase o
una precisa parola.
Ogni opera ha una logica che la descrive dunque ogni opera è comprensibile. L’opera
d’arte è una forma capace di esprimere un contenuto, deve essere vista anche come
documento storico perché analizzando l’arte si ritrova una rappresentazione del passato
molto fedele all’originale.
Autore e committente
Molto spesso nel medioevo non si ha informazioni riguardo a chi ha realizzato l’opera,
bensì il committente ha sempre un forte peso sull’elaborato finito.
Come già detto le opere esprimono concetti ed essi sono spesso molto profondi perché i
pittori erano seguiti da saggi che li aiutavano a scegliere il percorso più corretto per
comunicare ogni aspetto.
Parte fondamentale di un’opera medioevale è il titolo perché esso stesso aiuta ad
interpretare l’opera. INIZIO MEDIOEVO
Lezione 1
Il medioevo è un periodo storico artistico caratterizzato da un inizio e una fine indefiniti,
non si sa dove precisamente finisce il medioevo e non ha mai avuto un nome preciso che
lo caratterizzasse, medioevo infatti significa “che sta nel mezzo”. Per convenzione si indica
inizio e fine con:
- l’editto di Costantino o di tolleranza (1313) = si può manifestare ogni religione e si
istituisce il riposo domenicale.
- lo spostamento della capitale a Costantinopoli e il concilio di Nicea (1324-13030) = il
cristianesimo diventa religione di stato
anche inserendo questi limiti non si riesce ad ottenere un comune margine di tempo tra il
medioevo storico e quello artistico, esso infatti ha un margine di vita molto più vasto che
occupa parte dell’antico e si protrae fino all’inizio del Rinascimento.
Nello spostamento tra arte Antica e Medioevale c’è stato un cambio di linguaggio e di
generi, le opere vengono molto semplificate rese al più semplice possibile arricchendole
molto di significato espresso tramite gesti, si decide di dare priorità al racconto dell’opera
e al suo significato più che all’estetica. Tutto nell’arte medioevale racconta una
narrazione.
Arco di Costantino
Decorato con rilievi di epoche e scultori diversi, l’arco contiene anche rilievi medievali.
Uno tra i rilievi medievali più riusciti è l’imperatore che distribuisce i denari, il rilievo si rifà ad
uno molto simile di 200 anni prima ma in quello realizzato sull’arco vengono fortificati gli
elementi narrativi; l’imperatore viene realizzato più grande per esprimere la sua
importanza e la gerarchia sociale. Lo scultore che compie quest’opera cambia i canoni
prestabiliti dall’arte del temo improntandosi sulla strada dell’arte medievale.
Augusti e Cesari
Opera che proviene da Costantinopoli è formata da copie di cesari e augusti che si
abbracciano ma impugnano già la spada pronti per combattere, questi hanno un volto
neutro ed inespressivo ma 2 tra i 4 uomini, uno per copia ha la barba per dimostrare la sua
importanza rispetto all’altro e la sua precedenza al trono dell’imperatore. Questi Augusti e
Cesari simboleggiano la tetrarchia ovvero i successori all’imperatore che al tempo della
costruzione dell’opera sarebbero stati: augusti (Massimiliano e Diocleziano) cesari
(Costanzio e Galerio) ma quest’opera non vuole essere descrittiva bensì deve
rappresentare un ruolo politico da poter attribuire a chiunque e non ad una precisa
persona in modo tale che quest’opera possa durare nel tempo. La statua è esterna e
pensata su 2 punti di vista (frontale e laterale) ed è realizzata con marmo rosso, pietra che
identificava le opere d’arte imperiali.
Architettura
Ogni architettura è teorizzata da una base di pensiero associato alla realizzazione, e tutto
è basato su di un preciso studio della forma e del processo con cui costruirla. Moltissime
delle opere architettoniche medioevali sono ancora in uso anche se spesso hanno subito
delle piccole variazioni di stile.
Con il concilio di Nicea e il cristianesimo come religione di stato si inizia a distruggere l’arte
precedente considerata pagana. Con il cristianesimo come religione ufficiale sorge il
problema dei luoghi di culto adatti per il rito cristiano. Per i riti servivano grandi edifici
dunque si rielaborò la figura della basilica romana rendendola da luogo politico a
religioso. Quasi sempre le chiese cristiane sono orientate verso est e ne venivano
realizzate alcune modifiche relative alla basilica furono di chiudere gli ingressi laterali e
realizzarne tre su uno dei lati corti che portavano alle tre navate una centrale e due
minori, sul lato opposto all’ingresso venne inserito l’apside, dove viene celebrata la messa
e nel quale potevano accedere solo i sacerdoti. Spesso le basiliche erano precedute da
porticati (quadriportici) per permettere a chi non era ancora battezzato. Di queste chiese
resta poco perché essendo ancora in uso sono hanno subito parecchie modifiche o altre
sono state distrutte e ricostruite, la chiesa di S. Sabina è ancora una delle poche rimaste
invariate. Questa basilica è molto alta e luminosa caratterizzata da un tetto a capriate e
ancora oggi mantiene apside e presbiterio recintati dove potevano accedere solo i laici.
Le navate un una basilica cristiana devono sempre essere dispari e in questo caso erano
3. Esternamente la basilica aveva decori quasi inesistenti ed erano presenti 3 accessi
corrispondenti alle navate. Internamente sono presenti alcuni decori ma molto semplici e
prevalentemente esplicativi. Le colonne e i capitelli sono diversi di stile e dimensione l’uno
dall’altro perché venivano usati capitelli e colonne di riuso. Si smantella e si riutilizza ciò
che precedentemente era concepito come elemento di qualità per simboleggiare la
vittoria del cristianesimo sul paganesimo. Un esempio di basilica Medievale sono S.
Giovanni in Laterano e S. Paolo fuori le mura, entrambe le due basiliche vennero però
modificate nel corso degli anni.
Architettura a piante centrale
Nel medioevo ebbe inizio anche la costruzione di edifici a pianta centrale questi, ben
voluti dagli architetti del tempo, non potevano però ospitare una basilica perché
mancavano di apside e presbiterio e dunque inadatte all’idea di chiesa del tempo.
Questi edifici vennero usati come:
BATTISTERI = i battesimi venivano fatti per immersion dunque al centro della struttura era
posizionata una grande vasca a due ingressi dove chi riceveva il battesimo veniva
immerso, dal battistero si raggiungeva tramite un corridoio la basilica stessa.
MAUSOLEI = erano tombe monumentali fatte costruire appositamente per una persona in
particolare, al centro della struttura veniva posizionata la tomba vera e propria.
MARTYRION = edificio collettivo costruito sul luogo di martirio di un santo.
In queste strutture gli esterni erano molto semplici ed essenziali mentre gli interni erano
molto sfarzosi.
Santa Sofia
Questa basilica si trova ad Istambul, la vecchia Costantinopoli. Questa è considerata una
delle chiesi più grandi del mondo, è una basilica a tre navate e un apside. La chiesa
venne ideata con misure mito grandi e la navata centrale fu realizzata di 31 metri ma con
queste dimensioni sorse il problema della copertura, non si sapeva come poter sorreggere
un tetto e dunque venne inventata la cupola su pennacchi ovvero la struttura della
cupola non poggiava direttamente sui muri portanti bensì su 4 grandi pilastri posti sui
quattro lati della cupola, questi pilastri scaricavano il peso della cupola a terra e per
evitare che si piegassero o che cedessero erano rinforzati da altre mezze cupole più
piccole che fungono come sostegno “parapetto” laterale. Nata come basilica cristiana s.
Sofia poi viene resa una moschea e oggi è un museo. Esternamente la basilica anche se
molto imponente per le sue dimensioni risulta comunque molto delicata e lasciata quasi a
nudo mentre all’interno i decori sono molto sfarzosi e per la maggior parte in oro.
Arte paleolitica
I decori nelle basiliche cristiane subirono molti cambiamenti nel corso degli anni;
inizialmente erano quasi inesistenti e erano puramente a scopo estetico. I primi esempi di
iconografie si videro nelle catacombe queste iconografie non riproducono persone ma
tramite disegni semplici e lineari, ai quali viene affiancato un determinato significato, si
racconta il pensiero cristiano. Inizialmente l’arte cristiana è pressoché identica a quella
pagana.
Uno dei primi problemi riguardante l’arte cristiana fu capire come e se fosse possibile
rappresentare L’Iconografia cristiana ovvero Dio perché egli è al disopra degli uomini ma
bensì i cristiani sapessero questo erano abituati a vedere iconografie pagane. La
realizzazione dell’arte cristiana fu per questo molto discussa negli anni, si passò dal
ritenere improponibile la rappresentazione di Dio, Cristo e la Madonna, all’impedire
totalmente la rappresentazione di figure umane nella basilica, con il passare degli anni si
arrivò a rappresentazioni cristiane totalmente diverse nelle varie parti del mondo,
sdoganando cosi alla fine l’immagine di Dio rappresentato come un uomo anziano e con
la barba e dunque indicandolo come Dio infinito incarnato uomo in mezzo a noi. Divenne
comune il l’importanza delle immagini esposte per adorare l’immagine diventa veicolo di
preghiera; si rappresenta senza rappresentare e usando solo simboli creando un
repertorio di immagini semplici e dirette che rimandano ad un contenuto; non serve e
non è utile la verosimiglianza perché la lettura di quell’arte non serve la persona ma ciò
che essa vuole rappresentare quindi per poter capire il significato di questa arte di deve
avere una cultura sull’argomento e la lettura artistica deve essere fatta in condivisione
per interpretare nel modo più corretto la figura. Da qui la chiesa diventa il maggior
committente d’arte.
Simboli
Sono molti i simboli base dell’iconografia cristiana, ognuna di esse ha più significati da
saper interpretare. Questi disegni non devono essere realistici perché esprimono un
simbolo.
Il PESCE rappresenta Gesù Cristo, questo simbolo ha origine dalle lettere indicate sopra la
croce perché le tre iniziali di Cristo formano la parola pesce, spesso questo simbolo è
accostato al segno del PANE che rappresenta il popolo. Un atro simbolo che rappresenta
Cristo è il CHIROO simbolo che contiene X e P ovvero le iniziali di Cristo. Questo simbolo
accostato a personaggi o altri simboli può descrivere delle vere scene della vita di Cristo
come ad esempio la resurrezione espressa con due soldati addormentati davanti ad una
grotta mentre il chiroo vestito da una corona di alloro è sollevato sulle loro teste ed
emana un potente fascio luminoso. La CORONA DI ALLORO esprime il vincitore, in questo
caso Cristo vince la morte. Spesso accostato ad un simbolo che raffigura cristo sono
affiancati da ALFA e OMEGA prima e ultima lettera dell’alfabeto Greco per esprimere
che Cristo è alfa e omega e dunque tutte le parole dette e scritte. Un altro simbolo usato
per rappresentare Cristo è il trono dei celi che indica il ritorno di Cristo nel regno dei celi.
Altro simbolo ricorrente è la Nave che indica la chiesa guidata dal Faro che è Dio e
salvezza. Nei simbolo Cristiani sono molto ricorrenti gli animali (agnello=Cristo /
uccelli=fedeli).
Dio inizialmente non poteva essere rappresentato nemmeno con i simboli con il tempo
iniziò ad apparire come una mano destra che scende dal celo.
Con il procedere degli anni iniziarono ad essere dipinti anche episodi della vita Cristiana.
Anche con la rappresentazione degli episodi questi non sono mai totalmente descrittivi e
facili da leggere ma per capirli è necessario conoscere la Bibbia per poter correttamente
interpretare l’immagine.
In queste rappresentazioni sono espressi concetti e scene molto importanti e conosciuti
anche oggi ma descritti in un modo di interpretazione diverso da quello usato oggi.
Spesso in queste opere non si rispettano le proporzioni o la prospettiva ma si da maggior
importanza a particolari che fanno decifrare l’immagine. Non si vuole descrivere la scena
quindi alla base non ce la narrazione ma è di tipo concettuale.
Davide nella fossa dei leoni che fu protetto da Dio e non venne nemmeno graffiato.
Queste iconografie sono insolite perché l’ atre Cristiana non si è ancora totalmente
affermata ma si sta creando e dunque è ancora, anche se in piccola percentuale,
contaminata dall’arte pagana trasformando queste immagini in personaggi della cultura
cristiana. ARTE BIZZANTINA
Lezione 2
Quando la capitale venne spostata da Roma a Bisanzio e questa divenne il centro
dell’arte dell’epoca. Caratterizzata da un arte astratta per costruire un discorso che non
sia limitato dalla realtà ma che ne crei un’altra. Utilizzando forme e materiali molto ricchi
usa il bello per accedere al divino. In questa arte le figure sono sempre piatte, composte
ed inventate, non vogliono descrivere la realtà e sono quasi senza contesto, i paesaggi
infatti non esistono bensì viene espresso solo il celo e il terreno dove quasi casualmente le
figure poggiano i piedi. Il celo può però essere inteso in due diversi modi, se è azzurro è
celo terreno se invece è d’oro simboleggia il paradiso, le figure sono sempre inserite in
contesti inesistenti la rappresentazione è un montaggio di più punti di vista, ad esempio il
piano del tavolo ribaltato usato per far comprendere al meglio ciò che ce sul tavolo.
Molto spesso in uno stesso quadro sono presenti punti di vista diversi e la prospettiva viene
ribaltata.
Nella cu
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Riassunto esame Storia dell'arte medievale, prof. Rossi, libro consigliato Arte nel tempo, De Vecchi, Cerchiari
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