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Somiglianza morfologica, anatomia comparata

Appunti di Anatomia comparata su anatomia comparata, omologia ed analogia e metodo comparativo basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Abelli, dell'università degli Studi di Ferrara - Unife, facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali.

Esame di Anatomia comparata docente Prof. L. Abelli

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Somiglianza morfologica

L’anatomia comparata confronta strutture corrispondenti di organismi diversi

Un primo criterio per stabilire la corrispondenza tra due organi è la somiglianza:

 Per omologia: derivano dal medesimo organo dell’antenato comune ai due organismi,

ma non hanno necessariamente la stessa funzione (es. arto anteriore di talpa e arto

anteriore di gorilla)

 Per analogia: hanno la stessa funzione ma non discendenza comune (es. ala di mosca

e ala di uccello). Essa risulta da due processi evolutivi simili ma distinti:

- La convergenza evolutiva che ha luogo in organismi evolutivamente lontani che pur

seguendo strade evolutive del tutto differenti, convergono verso un modello

strutturale simile (es. ali di insetti, uccelli e pipistrelli e ciechi intestinali in uccelli e

mammiferi vegetariani)

- Il parallelismo le strutture analoghe compaiono in specie vicine, strutturalmente simili,

che seguono strade evolutive simili in contesti ambientali simili (es. ventose sulle dita

degli anuri)

- Finalità mimetica

N.B. la somiglianza tra strutture non è sempre dovuta a omologia o analogia. La somiglianza

morfologica non dovuta ad omologia può essere di vari tipi, di cui l’analogia è uno dei più

importanti. Un termine più generale che comprende tutte queste situazioni è omoplasia

(somiglianza tra organi non dovuta a omologia)

Metodo comparativo

Il metodo comparativo confrontando forme e funzioni di specie diverse consente di indagare

tanto sulle cause prossime quanto su quelle evolutive e di elaborare teorie generali sulla

variazione

Confrontiamo lo scheletro dell’arto anteriore di alcuni mammiferi: un pipistrello, un delfino, una

talpa, e un gorilla.

La struttura generale degli arti è la medesima, in tutti si possono distinguere:

- Un braccio

- Un avanbraccio

- Un polso

- Una mano con 5 dita (foto pag 4)

Tuttavia le proporzioni delle diverse parti variano:

 Pipistrello: è un mammifero adatto al volo, ha omero, radio, ulna e dita estremamente

sottili che tendono una membrana cutanea il patagio esso genera una portanza che

permette al pipistrello di volare

 Talpa: è un mammifero adatto allo scavo, le dita sono brevi e tozze e le altre strutture

ossee quasi completamente saldate tra di loro ciò consente ai muscoli dell’arto di

esercitare una grande potenza sulle mani e facilita l’efficienza dello scavo


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AUTORE

Elepella

PUBBLICATO

4 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze biologiche
SSD:
Università: Ferrara - Unife
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Elepella di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia comparata e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Ferrara - Unife o del prof Abelli Luigi.

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