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Il sistema del vuoto

I principali componenti del sistema del vuoto sono la pompa per vuoto, le

condutture dell’aria e il regolatore del vuoto.

pompa per vuoto

Il gruppo è costituito da una pompa volumetrica e da un

motore elettrico che l’aziona. La pompa per vuoto ha il compito di estrarre,

in maniera costante, una determinata quantità d’aria dall’impianto di

mungitura al fine di ottenere una pressione interna, detta vuoto, inferiore a

quella atmosferica. Le pompe per vuoto sono macchine che funzionano come i

compressori, con la differenza che l’utilizzazione si ha dalla parte

dell’aspirazione e non da quella della mandata.

Negli impianti di mungitura le pompe comunemente utilizzate sono di tipo

rotativo a palette. Le pompe rotative sono composte da un cilindro cavo e fisso

(statore) al cui interno ruota un secondo cilindro (rotore), eccentrico

rispetto al primo, portante all’interno di apposite scanalature alcune palette

mobili. Nel corso della rotazione, sviluppandosi una forza centrifuga, le palette

sono tenute a contatto con la superficie interna dello statore. La

rotazione dell’eccentrico determina, quindi, la formazione di camere isolate tra

loro in numero uguale a quello delle palette, rispettivamente a volume

crescente (fase di aspirazione) e decrescente (fase di compressione e scarico).

L’aria entra nella camera di aspirazione, viene isolata tra le palette,

quindi viene gradualmente compressa fino a valori di poco superiori alla

pressione atmosferica e scaricata.

Nelle pompe lubrificate lo statore è immerso in bagno d’olio per garantire la

tenuta al vuoto e ridurre gli attriti delle parti interne a contatto per

strisciamento. Con riferimento al sistema di lubrificazione delle pompe rotative,

si distinguono:

pompe a bagno d’olio:

la lubrificazione avviene per effetto della pressione che aspira l’olio

contenuto in un serbatoio per sgocciolamento o per spruzzo; il serbatoio

dell’olio ha generalmente la capacità di 0,5L. La potenza elettrica necessaria

per azionare le pompe lubrificate è abbastanza contenuta: di norma ad 1 kW

assorbito dal motore corrispondono 350-400 l/min di portata.

pompe a secco:

di norma flangiate al motore elettrico, sono munite di palette in grafite

autolubrificanti. Per azionare queste pompe è

richiesta, mediamente, una potenza elettrica di 1 kW per

270 l/min di portata.

pompe ad anello d’acqua:

ha il pregio di non richiedere lubrificazione, difatti lo strato d’acqua

all’interno del cilindro cavo rende minimo l’attrito fra le parti in movimento e

funge anche da refrigerante. L’acqua è immagazzinata in un serbatoio di

circa 120 litri e va cambiata poche volte l’anno. I modelli sul mercato

italiano richiedono mediamente una potenza elettrica pari a 1kW per 300-

320 l/min di portata.

Fra i modelli non lubrificati, e quindi non inquinanti, in quanto non viene

emesso olio con l’aria esausta dell’impianto, occorre ricordare la pompa a

lobi; la testa include due rotori a due o tre lobi che ruotano in direzioni

opposte: ad ogni rotazione corrisponde il trasferimento all’esterno di un

volume d’aria costante. I lobi, montati su alberi di trasmissione con

cuscinetti a sfera, sono realizzati in modo che non si tocchino, pertanto non

vi è necessità di lubrificazione. Per azionare queste pompe è richiesta,

mediamente, una potenza elettrica di 1 kW per 320-350 l/min di portata.

Confronto tra i diversi modelli!

Le pompe lubrificate, rispetto a quelle a secco, hanno il vantaggio di una

 maggiore portata, di un minor consumo di energia, di una maggiore

durata, di una migliore tenuta di vuoto e di essere più economiche, ma

necessitano di una elevata manutenzione.

La pompa ad ane

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Scienze agrarie e veterinarie AGR/09 Meccanica agraria

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fede.m8 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Meccanizzazione delle aziende agro-zootecniche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Sassari o del prof Caria Maria.
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