Shigellosi
Le shigelle sono parassiti esclusivi dell’uomo (serbatoio), resistono alla fagocitosi e inducono apoptosi. L’azione tossica è riconducibile all’endotossina (componente lipopolisaccaridica).
Le shigelle non hanno tendenza a diffondersi dalla lamina propria della mucosa intestinale in altri distretti corporei e non si rinvengono nel torrente circolatorio.
Le shigelle sono agenti eziologici della shigellosi (o dissenteria bacillare), malattia acuta trasmessa per contatto fecale-orale e caratterizzata da infiammazione intestinale, diarrea (con feci acquose contenenti nei casi gravi sangue, muco e pus) e febbre. Il periodo di incubazione è di norma da poche ore fino a 3-6 giorni.
Le shigelle sono in genere introdotte dall’uomo con alimenti contaminati (cibo e bevande) e, se superano la barriera gastrica, si moltiplicano nell’intestino crasso, dove provocano diarrea e colite ulcerosa indotte dall’azione delle endotossine ed enterotossine, solo eccezionalmente passano in circolo ematico. La malattia ha in genere un decorso benigno nell’adulto e grave nei bambini.