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Schemi riassuntivi

Mezzi di comunicazione di massa

I mezzi di comunicazione di massa sono usati per attuare il processo di produzione, trasmissione e diffusione di testi, notizie, immagini e suoni atti a raggiungere in poco tempo un grande gruppo di persone.

La società di massa

Si forma tra il 1870 e il 1914. Si intende l’ingresso delle masse come protagoniste della società. Si riscontrano 7 processi:

  • Crescita demografica → Si tratta del numero di persone viventi in una città. La popolazione inizia a crescere esponenzialmente dal 15esimo secolo. I fattori sono:
    • Miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie
    • Cure mediche (curare malattie; basso è il tasso di mortalità; vaccinazione)
    • Maggiore produttività agricola (meno carestie)
  • Urbanizzazione → Si tratta dello spostamento dei cittadini dalle campagne alle città (esse vengono ampliate). Le grandi città assumeranno il nome di metropoli. Uno dei fenomeni chiave sono le grandi migrazioni (verso Americhe soprattutto). I motivi erano: ricerca di lavoro, migliori condizioni di vita economici, imitazione o riunione familiare. La città diventa emblema della modernità. Anche se sono presenti: il degrado urbano, la criminalità e la delinquenza.
  • Industrializzazione → La 2° riv. ind. introdusse delle novità:
    • Nuovi settori di sviluppi industriali (in campo elettrico, chimico e acciaieristico)
    • Centralità delle industrie (dalle campagne si spostano in città, dove è presente più manodopera)
    • Meccanizzazione delle industrie (esecuzione di processi produttivi standardizzati grazie all’introduzione della catena di montaggio)
    • Salari più alti
  • Segmentazione sociale → Da una società con le gerarchie rigide si passa ad una società di massa, in cui è presente maggiore flessibilità, è uniforme ed egualitaria. Si formano 4 nuove “classi sociali”:
    • Nobiltà: Non è più quella dinastica, ma si acquisisce autonomamente; si diffonde il mito del self made men
    • Borghesia: Cittadini comuni, che non hanno titoli, ma che si distinguono secondo vari criteri
    • Ceto medio: Un uomo che ha tutte le caratteristiche, ma nessuna in particolare
    • Proletariato: Presenza di molte figure, di basso rango
    • Divisione presente in Europa. Negli USA c’è divisione etnica e razziale.
  • Consumi e tempo libero → Con la nascita di nuovi lavori, aumentano i consumi e il tempo libero. Si creano luoghi di socialità. Nasce l’industria culturale (cinema, radio...). Vengono inventate anche nuove pratiche di commercializzazione (negozi a prezzo fisso, vendita a rate, pubblicità, grandi magazzini)
  • Ascesa dello stato nazione → Avviene la crisi del modello liberale. Lo stato interviene in varie sfere: territorio, creazione di banche, leva militare, scolarizzazione (si riduce l’analfabetismo) e pedagogia nazionale (far sì che si attui un processo di nazionalizzazione delle masse).
  • Democratizzazione della politica → Nascono i sindacati e i partiti politici per la difesa dei diritti dei cittadini.

La stampa

È il primo mezzo di comunicazione di massa. Le sue origini attraversano delle fasi:

  • 1400 → Avviene l'invenzione del torchio e dei caratteri mobili da parte di Gutenberg, che permette di stampare delle pagine scritte.
  • 1550-1600 → Si diffondono i fogli d’informazione con la funzione di diffondere notizie riguardo un determinato contesto storico-sociale. Esce il primo mensile e poi il primo quotidiano.
  • 1700 → Si introduce la periodicità con i giornali. Questa diffusione attirò l’attenzione dei governi, i quali imposero delle restrizioni (in GB la Stamp Act: pagamento di un penny per ogni pagina).
  • 1800 → Si cambiano le modalità di stampa, grazie alle numerose invenzioni (la più importante fu la linotype, una grossa macchina da scrivere). Si aprirono molte più occasioni di lettura grazie all’invenzione della lampada a kerosene.

Importante per la diffusione della stampa fu il telegrafo → Uno strumento di comunicazione interpersonale, composto da due macchine (mittente e destinatario) collegate da dei cavi elettrici. L’inventore fu Morse, il quale inventò anche il codice attraverso cui si poteva comunicare (poi andava tradotto a parole). Permetteva uno scambio più rapido delle informazioni.

Nascono le agenzie di stampa → Un ufficio in cui vengono raccolte le informazioni (su eventi e fatti), si creano le notizie e si comunica il tutto alle testate giornalistiche. In questo modo avviene una mediazione tra la realtà dei fatti e la produzione dell’informazione nei giornali.

Il boom dei giornali è caratterizzato dalla crescita della domanda e da tutta una serie di:

  • Fattori
    • Aumento della popolazione urbana
    • Aumento dei salari e del tempo libero
    • Secolarizzazione e riduzione dell’analfabetismo
    • Allargamento del diritto di voto
  • Condizioni favorevoli
    • Miglioramento delle infrastrutture
    • Maggiori possibilità di lettura: lampada a kerosene e poi elettricità
    • Riduzione e eliminazione delle tasse sui giornali

C’è la crescita anche dei consumatori. Ci furono due mutamenti di ordine economico-organizzativo: avvento della pubblicità e lo sviluppo di catene di periodici e giornali.

I giornali erano di 3 tipi:

  • Broadsheet → Quotidiani di grande formato, composti da 4 pagine. La grafica era semplice. I contenuti erano di stampo politico e economico.
  • Tabloid → Giornale di formato più piccolo rivolto alle masse e a basso prezzo.
  • Riviste → Inizialmente rivolto all’elite colta, poi si sposta alle masse rivolgendosi a mercati specifici, a basso prezzo.

La stampa muta nel tempo e si hanno nuove forme di presentazione:

  • Nuove vesti grafiche → Maggiore varietà di caratteri, nuovi formati di impaginazione e una più ampia presenza di illustrazioni.
  • Cambiamenti nella maniera di affrontare le notizie → I toni erano più leggeri, i titoli più brevi, era un giornale molto più sensazionalistico nello stile.
  • Mutate priorità nella scelta delle notizie

Nascono due tipi di giornali:

  • Penny Press
    • Nasce negli USA nel 1830 ca
    • Giornali a prezzo basso (un penny), rivolti ad un pubblico ampio (ceti medi e popolari).
    • La vendita avveniva per strada tramite le edicole e gli strilloni.
    • Si ricercava la notizia d’effetto, del fatto strano o singolare, che colpisce ed emoziona il lettore. Erano prevalenti le notizie di cronaca, soprattutto quella nera e locale.
    • Erano sempre più presenti le inserzioni pubblicitarie.
  • Yellow Journalism
    • Un tipo di giornale scandalistico e populista, caratterizzato dal sensazionalismo, da titoli emotivi, da illustrazioni.
    • Si ricorre a fonti meno affidabili e si dava uno spazio sempre maggiore alle nuove passioni della massa: sport, astrologia…
    • Si introdussero gli inserti, supplementi a colori domenicali, romanzi a puntate, vignette e comic strips (= strisce di fumetti; il primo fu pubblicato sul “Sunday World”, e si intitola Yellow Kid).
    • La nuova veste grafica era caratterizzata da: titoli in corpo grande, immagini, colori, illustrazioni…

La stampa amplifica sempre di più il suo mercato; infatti, si formano sempre più grandi gruppi editoriali, chiamati i grandi magnati della stampa (dalle piccole aziende a conduzione familiare, si passa a grandi aziende complesse).

Il cinema

Ha inizio con l'invenzione della fotografia → È il risultato della registrazione ottica e statica di un frammento di realtà; si ottiene con un dispositivo ottico che percepisce la luce e la fissa su un supporto grazie a un processo chimico. Ci furono varie invenzioni, ma la vera importanza la acquisì con l’invenzione della prima macchina fotografica tascabile (Eastman), chiamata Kodak. Con la fotografia nascono anche i fotoreporter.

La fotografia è l’origine del cinema. Inizialmente si trattava di cinema muto, il quale era accessibile a tutti, anche internazionalmente, grazie al non dover cambiare lingua. Il cinema aveva delle peculiarità: pubblico ampio e non necessariamente alfabetizzato; fruizione collettiva; circolazione transnazionale.

La sua origine fu accompagnata da una serie di invenzioni: lanterna magica; studi sul movimento anatomico; e il cinetoscopio di Edison (permise l’apertura delle prime sale cinematografiche, ma si trattava di una visione individuale).

La prima visione pubblica avvenne nel 1895 grazie ai fratelli Lumière, i quali elaborarono un apparecchio che univa cinepresa e proiettore: il cinematografo.

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Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher viola.zuccollo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia delle comunicazioni di massa e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Pasetti Matteo.
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