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GLOTTODIDATTICA

Lezione 1

Le istituzioni fanno dei percorsi per promuovere l’apprendimento linguistico.

Sapere una lingua significa promuovere la facoltà del linguaggio, partecipare

alla vita sociale e conoscere la società.

Tutte le persone di qualunque età possono imparare una lingua: influisce

però il Language acquisition device (LAD) ovvero il fattore età.

Distinzione acquisizione e apprendimento: il primo è un processo inconscio,

profondo e stabile mentre il secondo è un processo conscio e volontario che

controlla l’esecuzione linguistica.

Distinzione fra lingua madre, seconda e straniera.

Lezione 2

Glottodidattica: scienza responsabile di trovare soluzioni capaci di

promuovere apprendimenti linguistici efficaci.

Glottodidattica multifattoriale: rapporto fra docente e allievo tramite la

comunicazione ovvero la lingua.

Glottodidattica multidisciplinare: vengono coinvolte le scienze linguistiche,

sociologiche, psicologiche, docimologiche e dell’educazione in favore

dell’insegnamento e dell’insegnante che tramite la lingua si rivolgono

all’apprendente e all’apprendimento.

Concetti di:

• Approccio: in riferimento alla filosofia portante di un programma.

• Metodo: tecniche e teorie personali utilizzate per l’insegnamento

• Curriculum: una specie di road map intesa come un piano dettagliato che

guida la determinazione di un corso di azione e lo stabilire degli standard.

Garantisce la trasparenza nell’offerta formativa. 1

Lezione 3

Motivazione:

Modello Gardner e Lambert: motivazione integrativa e strumentale,

1) l’atteggiamento è importante.

Motivazione è: avere un obbiettivo, avere il desiderio di raggiungerlo, fare

uno sforzo per raggiungerlo, avere atteggiamenti positivi.

2) Krashen e l’ipotesi del filtro affettivo: ansietà, self confidence. Eliminare gli

aspetti psicologici che possono nuocere all’apprendimento.

3) Schumann e la motivazione al contatto: distanza sociale, psicologica,

competenza linguistica comunicativa.

Lezione 4

Da una visione macro a una micro della motivazione.

Visione micro di Gardner: motivazione collegata a: interesse, esito,

aspettativa di successo, capire il valore

Visione situata, in tre livelli: Lingua, Learner, e situazione di apprendimento.

Apprendente motivato se: need for achievement, successo ovvero sente di

potercela fare, attribution theory ovvero le cause attribuite al successo o al

fallimento influenzano il grado di persistenza ovvero le azioni future. Stima di

se e buona immagine di se. Si auto valuta, non è regolato da altri ——>

Teoria dell’autodeterminazione (STD)

Inoltre: si autoregola, ovvero pensa e utilizza delle strategie e si

autodetermina ovvero si fissa degli obbiettivi ed esercita la propria volontà.

Motivazione intrinseca / estrinseca:

intrinseca: più forte, spinta dal proprio interesse di apprendimento e

1) soddisfazione.

Estrinseca: meno forte, motivazione esterna, ovvero la motivazione è

2) imposta dall’esterno. 2

Lezione 5

Behaviorismo:

Scuola psicologica di apprendimento degli anni 40-50 (Blomfield e Skipper).

Concetto della “tabula rasa”

Aspetti principali: importanza ambiente, risposta ripetuta a stimoli esterni,

coinvolgimento minimali dei processi mentali interni.

L’apprendimento è: memorizzazione, imitazione. Evitare interferenza

negativa della L1, importanza aspetto orale ovvero audio orale.

Visione psicolinguistica di Chomsky:

- forte critica della visione behavioristica dell’apprendimento linguistico

- postula una visione genetica, biologica

- l’ambiente fornisce le condizioni idonee per lo sviluppo predisposto

geneticamente

Capacità innata: LAD: fattori innati che permettono alla persona di

riconoscere dati linguistici, di organizzarli e di astrarre le regole.

Lezione 6 e 7

Teoria dell’interlingua (Selinker): dinamica, permeabile, sistematica, può

fossilizzarsi, è un continuum di stili.

Interlingua: lingua che viene sviluppata da una persona mentre sta

imparando la L2, ma non l’ha ancora imparata perciò preserva alcune

caratteristiche della lingua nativa portando talvolta delle innovazioni.

Krashen: 1) ipotesi input, 2) ipotesi distinzione apprendimento/acquisizione,

3) ipotesi monitor, 4) ipotesi ordine naturale, 5) ipotesi filtro affettivo.

ipotesi input: memoria a breve termine (memoria lavorativa): noticing,

1) capacità attentava limitata. Memoria a lungo termine: senza limiti,

capienza lessicale, sistema linguistica (interlingua) e conoscenze

enciclopediche.

2) differenza apprendimento/acquisizione. 3


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lingue e civiltà moderne e contemporanee
SSD:
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher marchesekevin di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Glottodidattica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Ca' Foscari Venezia - Unive o del prof Coonan Carmel Mary.

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