SCHEMI DI DIRITTO PRIVATO
CONCETTI BASILARI E PAROLE CHIAVE
NORME GIURIDICHE DI RIFERIMENTO DA RICORDARE 0
1 – Caratteri della norma giuridica
oggettivo
Diritto in senso
soggettivo
Diritto in senso
Stato
Unione Europea
Norma giuridica sanzioni
garanzia esterne
–
1
2 – Gerarchia delle fonti del diritto
Fonti del diritto = atti o fatti da cui traggono esistenza le norme giuridiche
gerarchia
Ordine delle fonti del diritto = delle fonti del diritto
norme corporative
Nozione di
Ordinamento UE sovraordinato
Costituzione al primo posto, di pari alle norme dell’ordinamento UE (in particolare ai Regolamenti, di cui all’art. 288
TFUE)
Art. 1 Disp. Prel. Codice civile
2
3 – Regole per l’interpretazione della legge
Le leggi vanno applicate, ma per applicarle vanno interpretate
L’interpretazione è il momento essenziale della dinamica giuridica
Interpretazione letterale: parole usate «nella loro connessione»
Intenzione del legislatore
Interpretazione costituzionalmente orientata (conforme)
analogia
Se manca una legge apposita:
Analogia = applicazione di una norma che regola un caso simile
legis
Analogia = principi generali del nostro ordinamento
iuris
Limite dell’analogia: leggi penali o leggi che fanno eccezione (che riguardano il caso eccezionale)
Interpretazione vincolante: in caso di sentenza di rinvio della Cassazione, oppure in caso di interpretazione
autentica
Efficacia retroattiva dell’interpretazione
respingere
Da il brocardo «in anche in un testo letteralmente ben chiaro, va ricercato il
claris non fit interpretatio»:
norma
fondamento, la «ratio» della
Interpretazione restrittiva estensiva
e
sistematica
L’interpretazione è sempre
Interpretazione evolutiva: tiene conto di significati ulteriori che ha assunto la norma per la sua «interna carica vitale»
interpretazione del diritto UE:
Criteri di prassi interpretativa della Corte di Giustizia dell’UE
Art. 12 Disp. Prel. Codice civile
Art. 14 Disp. Prel. Codice Civile
3
4 – Analogia
Se manca una legge apposita, il Giudice dovrà applicare la norma statale (o non statale) che regoli un caso simile
Limite analogia: natura penale o eccezionale delle norme
Analogia iuris
Analogia legis
Art. 12 Disp. Prel. Codice civile
Art. 14 Disp. Prel. Codice Civile
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5 – Differenza tra analogia e interpretazione estensiva
estensiva
L’interpretazione è un procedimento che accerta il significato della norma, riscontrandone un significato
più ampio di quello risultante dalla interpretazione letterale. L’analogia, invece, presuppone che la norma non sia
dettata per il caso esaminato e che vada tuttavia applicata al caso esaminato sulla base del procedimento
analogico.
–
5
6 – Nozione di capacità giuridica
Capacità giuridica = idoneità del soggetto ad essere titolare di posizioni giuridiche.
Acquisto capacità giuridica = con la nascita. La si conserva fino alla morte.
Capacità di agire = idoneità del soggetto ad esplicare direttamente la propria autonomia negoziale e processuale.
Art. 1 C.c.
Art. 2 C.c.
6
7 – Capacità giuridica del nascituro nascita
La capacità giuridica spetta a tutte le persone fisiche dalla = inizio della vita extrauterina / inizio
non
respirazione polmonare richiesta la vitalità del soggetto
Morte = fine capacità giuridica
Prima della nascita Dopo la nascita
gli acquisti ereditari e donativi hanno carattere provvisorio / diventano
definitivi
Nascituro concepito è già titolare di diritti e doveri, ad es. è capace di succedere se concepito al tempo
dell’apertura della successione, cioè entro 300 giorni dalla morte del (art.462 C.c.)
de cuius
donazione
Anche la può essere fatta a favore di chi è soltanto concepito, ovvero a favore dei figli di una persona
vivente al tempo della donazione (art. 784 C.c.) potestà genitoriale rappresentanza
Il nascituro concepito è rappresentato dai suoi genitori, che hanno la e la
legale.
Art. 1 C.c.
Art. 462 C.c.
Art. 784 C.c.
7
8 – Nozione di capacità di agire
Capacità di agire = generale idoneità del soggetto a compiere e ricevere atti giuridici incidenti sulla propria sfera
patrimoniale. Si acquista con la maggiore età (18 anni).
non capacità giuridica, rappresentante legale.
Se c’è la gli atti (per il minore) devono essere compiuti dal
annullabile.
Se atto compiuto dall’incapace d agire, esso non è nullo, ma è
Perdita capacità giuridica: interdetti legali (assistenza tutore), interdetti giudiziali (assistenza tutore).
Ridotta capacità di agire: minori emancipati (assistenza curatore), inabilitati (assistenza curatore).
Si vedrà poi che, oltre all’assistenza prestata dal tutore o dal curatore, oggi si prevede anche la figura
di sostegno
dell’amministratore (art. 404 C.c.)
Art. 2 C.c.
Art. 404 C.c.
8
9 – Emancipazione
Emancipazione = stato di ridotta capacità di agire che il minore acquista con il matrimonio.
atti di straordinaria amministrazione curatore.
Gli devono essere compiuti con l’assistenza del
Il minore di età può contrarre matrimonio solo al compimento del 16° anno di età.
Art. 390 C.c.
9
10 – Interdizione – Inabilitazione
Interdizione giudiziale: abituale
stato di incapacità di agire della persona maggiorenne che a causa della sua
infermità mentale sentenza.
non è in grado di provvedere ai suoi interessi. È dichiarata con Comporta la nomina
tutore. procedimento contenzioso.
di un Non occorre solo una sentenza, ma anche un
Presupposti interdizione: Stati morbosi transitori
malattia mentale abituale. non rilevano, né la dichiarazione è
intervalli».
preclusa per i c.d. «lucidi maggiore età. per l’interdizione
Dichiarato interdetto è la persona che abbia raggiunto la L’azione può essere
intervallo
proposta anche un anno prima del raggiungimento della maggiore età, per evitare che si crei un in cui la
persona acquisti la capacità di agire.
non capacità di stare in giudizio. atti giuridici in senso stretto,
L’interdetto la Per quanto attiene agli vale
quanto rileva per il minore: se si tratta di atti favorevoli all’interdetto, allora questi atti sono efficaci.
capacità delittuale,
Per quel che concerne la l’interdetto ne è esonerato, in quanto trattasi di persona priva di
capacità di intendere e di volere (salvo che si provi che la persona si trovava in un «lucido intervallo»). Del
risarcimento del danno rispondono coloro che erano tenuti alla sorveglianza. L’interdetto può in ogni caso essere
equo indennizzo
condannato a pagare un (art. 2047 C.c.).
Interdizione legale = stato di incapacità di agire della persona maggiorenne condannata per delitto non colposo. È
pena accessoria. sfera patrimoniale
una Gli effetti di questa interdizione riguardano solo la e non precludono
diritti personali.
pertanto l’esercizio di
Inabilitazione = stato giudizialmente dichiarato di ridotta capacità di agire della persona maggiorenne, che per le
sue condizioni mentali o fisiche non è pienamente in grado di curare i propri interessi economici. Richiede
curatore institore
l’assistenza di un o di un (preposto per l’esercizio di un’attività commerciale, con poteri di
rappresentanza).
Cause inabilitazione = non grave infermità di mente / prodigalità (intesa come impulso patologico).
Art. 2047 C.c.
10
11 – L’amministrazione di sostegno
interdizione inabilitazione oppressione.
Gli istituti della e della si risolvono in una forma di
situazioni transitorie supporto giuridico
Esistono in cui la persona ha bisogno di senza che si arrivi agli estremi
interdizione inabilitazione.
della o della
Amministrazione di sostegno = finalizzata a dare assistenza giuridica alla persona che è nella impossibilità,
anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi.
incaricato giudiziario amministratore.
Assistenza prestata da un chiamato
varietà di contenuto
L’amministrazione di sostegno può assumere una basata sul variabile contenuto dell’incarico
atto di nomina
conferito all’amministratore di sostegno. Nell devono essere indicati gli atti che l’amministratore ha il
potere di compiere in rappresentanza e nell’interesse del beneficiario.
L’amministrazione di sostegno, a differenza dei vecchi istituti della incapacità della persona fisica, non detta
soluzioni generalizzate.
Legge n. 6 del 2004
Artt. 404 e ss. C.c.
11
12 – I diritti della personalità
Diritti fondamentali dell’uomo diritti della personalità
o = diritti che tutelano la persona nei suoi valori essenziali.
Codice civile 1942 2 Cost.
del non contiene una disciplina generale su tali diritti, a cui è invece dedicato l’art.
Il riconoscimento di questi diritti è una scelta di fondo dell’ordinamento, che è preordinato in funzione dell’uomo, il
quale non è dunque strumento dei fini dello Stato, ma piuttosto è esso medesimo il fine ultimo delle norme
giuridiche.
Costituzione federale americana (1787)
Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino (1789)
Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (1948)
CEDU (1950)
Carta dei diritti fondamentali dell’UE (Carta di Nizza – 2000)
Art. 6 del TUE: «L'Unione riconosce i diritti, le libertà e i principi sanciti nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione
europea del 7 dicembre 2000, adattata il 12 dicembre 2007 a Strasburgo, che ha lo stesso valore giuridico dei
trattati […]. L'Unione aderisce alla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà
fondamentali. Tale adesione non modifica le competenze dell'Unione definite nei trattati. […] I diritti fondamentali,
garantiti dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali e risultanti
dalle tradizioni costituzionali comuni agli Stati membri, fanno parte del diritto dell'Unione in quanto principi generali.» 12
13 – Il diritto al nome
della persona diritto al nome, diritto all’identità sessuale diritto all’identità
L’identità è tutelata dal dal e dal
morale. lesione del diritto al nome: contestazione uso indebito.
Momenti di e
violazione dell’identità morale della persona.
L’utilizzazione abusiva del nome può comportare la
Pseudonimo (nome diverso da quello spettante per legge, che la persona usa in determinate attività letterarie o
artistiche) tutelato al pari del nome.
Nome degli enti giuridici (c.d. «denominazione»): non rientra tra i diritti della personalità, ma è comunque
tutelato da parte della giurisprudenza (es. secessione di un partito politico).
Art. 6 C.c.
Art. 7 C.c.
Art. 8 C.c.
Art. 9 C.c.
13
14 – Nozione di enti giuridici
Ente giuridico capacità giuridica. personalità giuridica,
= organizzazione dotata di Può avere o non avere ma è
soggetto di diritto.
comunque un capacità di agire, organi rappresentativi
L’ente giuridico è altresì dotato di esplicata per mezzo dei propri (legali
rappresentanti).
persone fisiche
Le fanno parte integrante dell’ente: attraverso l’operato di questi (organi) l’ente realizza e svolge
la propria capacità di agire.
organi interni esterni
Distinzione ed = gli organi esterni sono dotati di potere rappresentativo. Trovano
norme sulla rappresentanza.
applicazione le
Atti illeciti enti giuridici: di diritto privato).
sono imputabili all’ente (responsabilità Per quel che concerne la
responsabilità penale, possono essere penalmente puniti solo i soggetti capaciti di intendere e di volere, cioè le
legge n. 231 2001 responsabilità amministrativa
persone fisiche MA del sancisce la degli enti giuridici per i
reati commessi nel loro interesse o a loro vantaggio da persone che ne hanno la rappresentanza, la gestione, la
direzione o il controllo.
Legge n. 231 del 2001
14
15 – Classificazione degli enti giuridici
enti associativi enti amministrativi.
Gli enti giuridici si distinguono in ed
Enti associativi: associazioni, comitati, società
Enti amministrativi: fondazioni
persone giuridiche enti non personificati. persona giuridica
Gli enti giuridici possono essere o La è dotata di
non personificato,
e di autonomia patrimoniale perfetta. L’ente invece, ha capacità
capacità giuridica generale
giuridica generale o parziale, ma non ha autonomia patrimoniale perfetta.
autonomia patrimoniale perfetta
La presenza o meno di è oramai l’unico connotato che differenzia gli enti giuridici
con personalità giuridica dagli enti giuridici non personificati.
Esempio sicuro di organizzazioni che non hanno capacità giuridica è rappresentato dall’azienda, che è il complesso
di beni organizzati per l’esercizio dell’impresa.
–
15
16 – Costituzione dell’associazione
riconosciuta atto costitutivo,
L’associazione si forma attraverso un da farsi in forma pubblica a pena di nullità.
L’atto deve contenere i connotati dell’associazione, lo scopo, la denominazione, la sede. deve inoltre contenere una
che contenga le disposizioni circa l’attività e la disciplina dell’ente.
parte statutaria, riconoscimenti dell’autorità governativa.
L’associazione riconosciuta ha il
periodo transitorio
Nel anteriore al riconoscimento, l’associazione può già iniziare a pieno regime la propria attività.
associazioni non riconosciute
Le non hanno personalità giuridica e difettano dunque dell’autonomia patrimoniale
perfetta. L’autorità governativa non si preoccupa di controllare l’operato dell’associazione non riconosciuta.
–
16
17 – Organi dell’associazione
ente a struttura associativa.
L’associazione è un Quindi, l’organo fondamentale dell’associazione è l’assemblea.
L’assemblea è la riunione degli associati in funzione deliberante.
delibera dell’assemblea manifestazione di volontà della
La non è un contratto e si forma attraverso la
maggioranza.
Particolare regime di invalidità delibera:
della annullabile se contraria alla legge, all’atto costitutivo o allo statuto.
domanda di annullamento
La può essere proposta dagli organi dell’ente, dal Pubblico Ministero o da qualsiasi
associato. sospesa
La delibera può essere dall’autorità giudiziaria (temporaneamente privata di effetti) quando sussistano
gravi motivi (art. 23 C.c.). Deliberazioni contrarie all’ordine pubblico o al buon costume possono anche essere
sospese dall’autorità governativa.
amministratori,
L’associazione ha anche che hanno potere di rappresentanza per rappresentare l’associazione
all’esterno nei confronti di terzi (deve risultare dallo statuto dell’Associazione).
Libertà di recesso dell’associato art. 24 C.c. Ma l’associato può obbligarsi a permanere nell’associazione per
giusta causa.
un tempo determinato, anche se può sempre recedere per D’altro canto l’associato può essere
gravi motivi. diritto di difesa
estromesso dall’associazione per Sussiste comunque un dell’associato, da
esercitarsi tramite ricorso all’autorità giudiziaria (entro sei mesi dalla notifica della delibera di estromissione).
non liquidazione carattere non
L’associato ha diritto alla del patrimonio dell’associazione, per via del
patrimoniale del rapporto associativo.
Art. 23 C.c.
Art. 24 C.c.
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18 – Differenza tra associazioni riconosciute e non riconosciute
riconosciuta
L’associazione è una persona giuridica (quindi dotata di capacità giuridica generale e autonomia
non riconosciuta
patrimoniale perfetta), mentre l’associazione è un ente non personificato (gode solo di capacità
giuridica generale o parziale).
–
18
19 – I comitati - responsabilità
comitato scopo altruistico raccolta pubblica di
Il è un’organizzazione di persone che persegue uno mediante la
fondi.
Non è persona giuridica, perché persegue scopi che non sono tendenzialmente duraturi.
reperimento pubblico di fondi
La peculiarità del comitato è il comporta una particolare responsabilità dei
componenti del comitato
membri del comitato per la gestione di questi fondi la legge a riguardo è severa: i
rispondono personalmente e solidalmente per le obbligazioni assunte (art. 41 C.c.).
Nessuna responsabilità grava su chi ha contribuito a incrementare i fondi stessi.
Art. 41
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