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Esame di Anatomia I docente Prof. G. Panattoni

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I muscoli degli arti superiori, in base alle loro origini e alle loro

inserzioni, possono essere distinti in muscoli estrinseci degli arti

superiori e in muscoli intrinseci degli arti superiori.

I muscoli estrinseci degli arti superiori originano dallo scheletro assile

(scheletro della testa e scheletro del tronco) e si inseriscono allo scheletro

appendicolare (scheletro della cintura toracica e scheletro del braccio).

Comprendono i muscoli spinoappendicolari (v. muscoli del dorso) e i

muscoli toracoappendicolari (v. muscoli del torace).

I muscoli intrinseci degli arti superiori presentano non solo l’inserzione

ma anche l’origine in corrispondenza dello scheletro appendicolare.

Comprendono, procedendo in senso prossimodistale: i muscoli della

spalla, i muscoli del braccio, i muscoli dell’avambraccio e i muscoli della

mano. Tutti i muscoli intrinseci degli arti superiori sono innervati da rami

collaterali o da rami terminali del plesso brachiale.

3.1. MUSCOLI DELLA SPALLA

I muscoli della spalla coprono ampiamente l’enartrosi scapolomerale

formando il rilievo conosciuto con il nome di moncone della spalla. Sono

rappresentati da sei muscoli disposti su due piani, superficiale e profondo.

Il piano superficiale comprende un solo muscolo: il m. deltoide.

Il piano profondo comprende cinque muscoli: quattro di essi, il m.

sopraspinato, il m. sottospinato, il m. piccolo rotondo e il m. grande

rotondo, originano dalla faccia dorsale della scapola; il quinto, il m.

sottoscapolare, origina invece dalla faccia ventrale della scapola.

I muscoli della spalla sono innervati da rami collaterali del plesso

brachiale. Più precisamente il m. deltoide e il m. piccolo rotondo sono

innervati dal n. ascellare (considerato da alcuni AA ramo terminale del

suddetto plesso); il m. sottoscapolare e il m. grande rotondo, dai nn.

sottoscapolari; il m. sopraspinato e il m. sottospinato, dal n.

soprascapolare.

3.2. MUSCOLI DEL BRACCIO

I muscoli del braccio circondano ampiamente il suo scheletro e, in base

alla loro topografia, vengono suddivisi in muscoli anteriori del braccio e

in muscoli posteriori del braccio.

3.2.1. MUSCOLI ANTERIORI DEL BRACCIO

I muscoli anteriori del braccio occupano la loggia osteofasciale anteriore

del braccio e sono rappresentati da tre muscoli: il m. bicipite brachiale, il

m. coracobrachiale e il m. brachiale.

I muscoli anteriori del braccio sono innervati dal n. muscolocutaneo,

ramo terminale del plesso brachiale

3.2.2. MUSCOLI POSTERIORI DEL BRACCIO

I muscoli posteriori del braccio occupano la loggia osteofasciale

posteriore del braccio e sono rappresentati da due muscoli: il m. tricipite

brachiale e il m. anconeo. I muscoli posteriori del braccio sono innervati

dal n. radiale, ramo terminale del plesso brachiale.

3.3. MUSCOLI DELL’AVAMBRACCIO

I muscoli dell’avambraccio, in base alla loro topografia e alla loro

innervazione, vengono suddivisi in muscoli anteromediali (muscoli

flessopronatori) e in muscoli posterolaterali (muscoli estensosupinatori).

3.3.1. MUSCOLI ANTEROMEDIALI

DELL’AVAMBRACCIO

I muscoli anteromediali dell’avambraccio occupano la loggia

osteofasciale anteromediale e sono rappresentati da otto muscoli disposti

su quattro piani sovrapposti.

Il primo piano comprende quattro muscoli definiti, in base alla loro origine

comune, muscoli epitrocleari; in senso lateromediale essi sono: il m.

pronatore rotondo, il m. flessore radiale del carpo, il m. palmare lungo e

il m. flessore ulnare del carpo.

Il secondo piano comprende un solo muscolo: il m. flessore superficiale

delle dita.

Il terzo piano comprende due muscoli: lateralmente, il m. flessore lungo

del pollice e, medialmente, il m. flessore profondo delle dita.

Il quarto piano, infine, comprende un solo muscolo: il m. pronatore

quadrato.

I muscoli anteromediale dell’avambraccio sono quasi tutti innervati dal

n. mediano, ramo terminale del plesso brachiale. Fanno eccezione il m.

flessore ulnare del carpo e la metà ulnare del m. flessore profondo delle

dita che sono invece innervati dal n. ulnare, ramo terminale dello stesso

plesso. 3.3.2. MUSCOLI POSTEROLATERALI

DELL’AVAMBRACCIO

I muscoli posterolaterali dell’avambraccio occupano la loggia

osteofasciale laterale e la loggia osteofasciale posteriore dell’avambraccio.

Sono rappresentati da undici muscoli disposti su due piani sovrapposti.

Il primo piano comprende sei muscoli; in senso lateromediale essi sono: il

m. brachioradiale, il m. estensore radiale lungo del carpo, il m. estensore

radiale breve del carpo, il m. estensore comune delle dita, il m. estensore

proprio del mignolo e il m. estensore ulnare del carpo.

Il secondo piano comprende cinque muscoli: prossimalmente, il m.

supinatore; distalmente, procedendo in senso lateromediale, il m.

abduttore lungo del pollice, il m. estensore breve del pollice, il m.

estensore lungo del pollice e il m. estensore proprio dell’indice. I muscoli

posterolaterali dell’avambraccio sono tutti innervati dal n. radiale, ramo

terminale del plesso brachiale.

3.4. MUSCOLI DELLA MANO

I muscoli della mano sono situati nella faccia palmare del metacarpo e

negli spazi intermetacarpali. In base alla loro topografia vengono suddivisi

in muscoli palmari laterali (muscoli della eminenza tenar), in muscoli

palmari mediali (muscoli dell’eminenza ipotenar), in muscoli palmari

intermedi e in muscoli interossei.

3.4.1. MUSCOLI DELL’EMINENZA TENAR

I muscoli palmari laterali (muscoli dell’eminenza tenar) occupano,

insieme al tendine d’inserzione del m. flessore lungo del pollice, la loggia

osteofasciale palmare laterale formando una salienza in corrispondenza del

margine laterale del palmo della mano.

Sono rappresentati da quattro muscoli destinati al pollice: in superficie, il

m. abduttore breve del pollice; in un piano sottostante, il m. opponente del

pollice e il m. flessore breve del pollice; in profondità, il m. adduttore del

pollice.

Il m. abduttore breve del pollice, il m. opponente del pollice e il capo

superficiale del m. flessore breve del pollice sono innervati dal n.

mediano, ramo terminale del plesso brachiale; il capo profondo del m.

flessore breve del pollice e il m. adduttore del pollice sono invece

innervati dal n. ulnare, ramo terminale dello stesso plesso.

3.4.2. MUSCOLI DELL’EMINENZA IPOTENAR

I muscoli palmari mediali (muscoli dell’eminenza ipotenar) occupano la

loggia osteofasciale palmare mediale e uno di essi, il m. palmare breve, il

tessuto sottocutaneo della regione.

Formano una salienza in corrispondenza del margine mediale del palmo

della mano e sono rappresentati da quattro muscoli: un muscolo cutaneo, il

m. palmare breve, e tre muscoli scheletrici destinati al mignolo.

Questi sono: in superficie, il m. flessore breve del mignolo e il m.

abduttore del mignolo; in profondità, il m. opponente del mignolo.

I muscoli dell’eminenza ipotenar sono innervati dal n. ulnare, ramo

terminale del plesso brachiale.

3.4.3. MUSCOLI PALMARI INTERMEDI

I muscoli palmari intermedi occupano, insieme ai tendini del m. flessore

superficiale delle dita, del m. flessore profondo delle dita e al n. mediano,

la loggia osteofasciale palmare intermedia.

Sono rappresentati da quattro muscoli disposti su un solo piano; in senso

lateromediale essi sono: il primo, il secondo, il terzo e il quarto m.

lombricale.

Il primo e il secondo m. lombricale sono innervati dal n. mediano, ramo

terminale del plesso brachiale; il terzo e il quarto m. lombricale sono

invece innervati dal n. ulnare, ramo terminale dello stesso plesso.

3.4.4. MUSCOLI INTEROSSEI

I muscoli interossei occupano gli spazi interossei del metacarpo e sono

rappresentati da otto muscoli sottostanti ai muscoli palmari intermedi e

disposti su due piani sovrapposti.

Il primo piano comprende quattro muscoli; in senso lateromediale essi

sono: il primo, il secondo, il terzo e il quarto m. interosseo palmare.

Il secondo piano comprende parimenti quattro muscoli, in senso

lateromediale essi sono: il primo, il secondo, il terzo e il quarto m.

interosseo dorsale. I muscoli interossei palmari e dorsali sono innervati

dal n. ulnare, ramo terminale del plesso brachiale

4. MUSCOLI DEGLI ARTI INFERIORI

I muscoli degli arti inferiori comprendono, procedendo in senso

prossimodistale: i muscoli dell’anca, i muscoli della coscia, i muscoli

della gamba e i muscoli del piede.

Tutti i muscoli degli arti inferiori sono innervati da rami collaterali o

terminali del plesso lombosacrale.

4.1. MUSCOLI DELL’ANCA

I muscoli dell’anca, in base alla loro topografia, vengono suddivisi in

muscoli della fossa iliaca e in muscoli della regione glutea.

4.1.1. MUSCOLI DELLA FOSSA ILIACA

I muscoli della fossa iliaca occupano, in parte, la fossa iliaca e sono

rapprese tati da due muscoli: il m. piccolo psoas e il m. ileopsoas;

quest’ultimo è formato dal m. grande psoas e dal m. iliaco.

Il m. piccolo psoas è innervato da rami collaterali del plesso lombare; il

m. ileopsoas è invece innervato sia da rami collaterali del plesso lombare

sia dal n. femorale, ramo terminale dello stesso plesso.

4.1.2. MUSCOLI DELLA REGIONE GLUTEA

I muscoli della regione glutea occupano la regione della natica e sono

rappresentati da nove muscoli disposti su tre piani sovrapposti.

Il primo piano comprende due muscoli: il m. grande gluteo e il m.

tensore della fascia lata.

Il secondo piano comprende un solo muscolo: il m. medio gluteo.

Il terzo piano comprende sei muscoli. Dall’alto al basso essi sono: il m.

piccolo gluteo, il m. piriforme, il m. gemello superiore, il m. otturatore

interno, il m. gemello inferiore e il m. quadrato del femore.

I muscoli della regione glutea sono innervati da rami collaterali del plesso

sacrale.

Piu’ precisamente il m. grande gluteo è innervato dal n. gluteo inferiore.

Il m. tensore dalla fascia lata, il m. medio gluteo e il m. piccolo gluteo

sono innervati dal n. gluteo superiore.

Il m. piriforme è innervato dal n. del m. piriforme.

Il m. gemello superiore e il m. otturatore interno sono innervati dal n. del

m. gemello superiore e del m. otturatore interno.

Il m. gemello inferiore e il m. quadrato del femore sono innervati dal n.

del m. gemello inferiore e del m. quadrato del femore.

4.2. MUSCOLI DELLA COSCIA

I muscoli della coscia in base alla loro topografia vengono suddivisi in

muscoli anteriori, in muscoli mediali ed in muscoli posteriori della coscia

4.2.1. MUSCOLI ANTERIORI DELLA COSCIA

I muscoli anteriori della coscia occupano la loggia osteofasciale anteriore

della coscia e sono rappresentati da due muscoli: il m. sartorio e il m.

quadricipite femorale.

Quest’ultimo è formato da quattro capi: il m. retto del femore, il m. vasto

laterale, il m. vasto mediale e il m. vasto intermedio.

I muscoli anteriori della coscia sono innervati dal n. femorale, ramo

terminale del plesso lombare.

4.2.2. MUSCOLI MEDIALI DELLA COSCIA

I muscoli mediali della coscia occupano, insieme ai muscoli posteriori, la

loggia osteofasciale posteromediale della coscia. Sono rappresentati da

sette muscoli disposti su quattro piani sovrapposti.

Il primo piano comprende tre muscoli; in senso anteroposteriore essi sono:

il m. pettineo, il m. adduttore lungo e il m. gracile.

Il secondo piano comprende un solo muscolo: il m. adduttore breve.

Il terzo piano comprende due muscoli: il m. adduttore grande e il m.

adduttore minimo (da alcuni considerato come parte del precedente e di

cui definisce la parte superiore).

Il quarto piano comprende un solo muscolo, il m. otturatore esterno.

Il m. pettineo è innervato dal n. femorale, ramo terminale del plesso

lombare. Il m. adduttore lungo, il m. gracile, il m. adduttore breve, il m.

adduttore grande, e il m. otturatore esterno sono innervato dal n.

otturatorio, ramo terminale del plesso lombare.

I fasci del m. adduttore grande che si inseriscono sul tubercolo del grande

adduttore sono invece innervati dal n. ischiatico, ramo terminale del plesso

sacrale.

4.2.3. MUSCOLI POSTERIORI DELLA COSCIA

I muscoli posteriori della coscia occupano, insieme ai muscoli mediali, la

loggia osteofasciale posteromediale della coscia.

Sono rappresentati da tre muscoli; in senso lateromediale essi sono: il m.

bicipite femorale, il m. semitendinoso e il m. semimembranoso.

I muscoli posteriori della coscia sono innervati dal n. ischiatico, ramo

terminale del plesso sacrale.

4.3. MUSCOLI DELLA GAMBA

I muscoli della gamba, in base alla loro topografia, vengono suddivisi in

muscoli anteriori, in muscoli laterali e in muscoli posteriori della gamba.

4.3.1. MUSCOLI ANTERIORI DELLA GAMBA

I muscoli anteriori della gamba occupano la loggia osteofasciale anteriore

della gamba e sono rappresentati da quattro muscoli disposti su un solo

piano; in senso lateromediale essi sono: il m. peroniero anteriore (m.

peroniero terzo), il m. estensore lungo delle dita, il m. estensore lungo

dell’alluce e il m. tibiale anteriore.

I muscoli anteriori della gamba sono innervati dal n. peroniero profondo,

ramo terminale del n. peroniero comune del plesso sacrale.

4.3.2. MUSCOLI LATERALI DELLA GAMBA

I muscoli laterali della gamba occupano la loggia osteofasciale laterale

della gamba e sono rappresentati da due muscoli: superficialmente, il m.

peroniero lungo e, profondamente, il m. peroniero breve.

I muscoli laterali della gamba sono innervati dal n. peroniero

superficiale, ramo terminale del n. peroniero comune del plesso sacrale.

4.3.3. MUSCOLI POSTERIORI DELLA GAMBA

I muscoli posteriori della gamba occupano la loggia osteofasciale

posteriore della gamba e sono rappresentati da sei muscoli disposti su due

piani sovrapposti.


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DETTAGLI
Esame: Anatomia I
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - 6 anni) (ORBASSANO - TORINO)
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Medicina96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Panattoni Gian Luigi.

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