Diritto civile
Paniere completo, comprensivo di domande a risposta aperta e chiusa 2022/2023
Prima di iniziare, colgo l’occasione per ringraziarvi per aver scelto questo paniere come aiuto per il vostro studio e il superamento del vostro esame. Il vostro supporto è un grosso incoraggiamento per me!
Come da descrizione, all’interno del documento troverete le risposte sia alle domande aperte che alle domande multiple che saranno oggetto d’esame! BUONO STUDIO
Lezione 201
01. Per gli atti unilaterali tra vivi aventi contenuto patrimoniale si osservano:
Salvo diversa disposizione di legge, le norme che regolano i contratti.
02. L'art. 1321 cc dispone che:
Il contratto è l’accordo di due o più parti per costituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale.
03. Le parti possono concludere contratti atipici?
Si, purché siano diretti realizzare interessi meritevoli di tutela secondo l’ordinamento giuridico.
04. Le parti possono liberamente determinare il contenuto del contratto?
Si, nei limiti imposti dalla legge.
05. In base alle definizioni contenute nello slide del corso l'autonomia negoziale:
È il potere del soggetto di disporre della propria sfera giuridica personale e patrimoniale e di autoregolamentare i suoi interessi privati.
06. Descriva il candidato la differenza tra autonomia contrattuale e autonomia negoziale.
L’autonomia negoziale è il potere del soggetto di disporre della propria sfera giuridica personale e patrimoniale e di autoregolamentare i suoi interessi privati, invece, l’autonomia contrattuale è il potere delle parti di poter liberamente determinare il contenuto del contratto nei limiti imposti dalla legge e di concludere contratti che non appartengono ai tipi aventi una disciplina particolare, a condizione che essi siano diretti a realizzare interessi meritevoli di tutela secondo l’ordinamento giuridico. L’autonomia contrattuale costituisce, pertanto, una specificazione dell'autonomia negoziale.
07. Descriva il candidato la teoria del "negozio giuridico".
Il negozio giuridico, quale figura concettuale, è stata elaborata dalla dottrina tedesca del XIX secolo mediante un processo di astrazione rispetto ai più frequenti ed importanti tipi di atti. Tale elaborazione trae fondamento dalla considerazione che istituti quali il contratto, il testamento, il matrimonio ed altre figure negoziali presentano tutti la nota comune per cui dei privati enunciano in una dichiarazione (unilaterale, bilaterale o plurilaterale a seconda dei casi) gli effetti giuridici che intendono conseguire. In tutti questi casi la volontà dichiarata “ha forza di legge tra le parti”. Pertanto, Il negozio giuridico è la manifestazione di volontà diretta a produrre effetti giuridici, consistenti nel costituire, regolare o estinguere un rapporto giuridico, ovvero una situazione meritevole di tutela secondo l’ordinamento giuridico.
Lezione 301
01. La prestazione che forma oggetto del contratto:
Deve essere suscettibile di valutazione economica e deve corrispondere ad un interesse, anche non patrimoniale del creditore.
02. Il rapporto oggetto del contratto deve avere:
Carattere giuridico.
03. Le due principali funzioni del contratto:
Sono la trasmissione della proprietà e la creazione di obblighi.
04. Gli accordi su materie non patrimoniali, ma patrimonializzati:
Sono qualificabili come contratto se trattasi di accordi patrimonializzati.
05. Definisca il candidato il concetto di "patrimonialità dell'accordo".
Dalla nozione di contratto emerge nitidamente un altro aspetto: quello della patrimonialità. Si tratta probabilmente dell’aspetto più scontato: il contratto può regolare solamente affari di natura patrimoniale, cioè quantificabili economicamente. E così, un contratto potrà avere ad oggetto un immobile, un’auto, una pianta, la fornitura di energia, la realizzazione di un’opera, ma mai potrà imporre una prestazione che abbia natura diversa: ad esempio, non si possono regolare con contratto i rapporti tra genitori e figli, né quelli tra coniugi. E così, il matrimonio non è assolutamente un contratto, perché non ha un oggetto patrimoniale (per quanto abbia dei risvolti economici importanti). Non ogni accordo giuridicamente vincolante rientra, perciò, nella nozione di contratto. Pertanto l’accordo che deve sussistere affinché possiamo parlare di contratto deve riguardare una prestazione a contenuto patrimoniale (deve essere suscettibile di valutazione economica).
06. Definisca il candidato il concetto di accordo patrimoniale.
Dalla nozione di contratto emerge nitidamente un altro aspetto: quello della patrimonialità. Si tratta probabilmente dell’aspetto più scontato: il contratto può regolare solamente affari di natura patrimoniale, cioè quantificabili economicamente. E così, un contratto potrà avere ad oggetto un immobile, un’auto, una pianta, la fornitura di energia, la realizzazione di un’opera, ma mai potrà imporre una prestazione che abbia natura diversa: ad esempio, non si possono regolare con contratto i rapporti tra genitori e figli, né quelli tra coniugi. E così, il matrimonio non è assolutamente un contratto, perché non ha un oggetto patrimoniale (per quanto abbia dei risvolti economici importanti). Non ogni accordo giuridicamente vincolante rientra, perciò, nella nozione di contratto. Pertanto l’accordo che deve sussistere affinché possiamo parlare di contratto deve riguardare una prestazione a contenuto patrimoniale (deve essere suscettibile di valutazione economica).
Lezione 401
01. Con riferimento al dogma della volontà negli anni si sono sviluppate la concezione:
Soggettiva e oggettiva del contratto.
02. Gli atti unilaterali possono incidere:
Nella sfera giuridica dell’autore dell’atto e nella sfera giuridica altrui, ma solo se attribuiscono vantaggi.
03. Gli atti unilaterali tra vivi destinati ad una persona determinata producono effetti:
Dal momento in cui pervengono a conoscenza del destinatario.
04. Gli atti unilaterali possono essere classificati come:
Non intrusivi ed intrusivi.
05. Definisca il candidato gli atti unilaterali e proceda alla sua classificazione.
L’atto unilaterale non richiede una pluralità di parti per la sua costituzione ma che si perfeziona grazie alla dichiarazione di volontà di una sola parte. Quest'unica parte, a sua volta, può essere unipersonale, se costituita da un solo soggetto; pluripersonale se composta da più soggetti. Gli atti unilaterali possono incidere solo sulla sfera giuridica dell’autore dell’atto e nella sfera giuridica altrui, in quest’ultimo potendo però attribuire vantaggi, poiché nei casi in cui viene ad essere imposto un sacrificio anche solo potenziale si dovrà necessariamente parlare di contratto (es. compravendita, donazione suscettibili di creare una posizione di sacrificio).
Gli atti unilaterali possono essere classificati come:
- Atti non intrusivi, quelli che non realizzano nessuna vera e propria intrusione nella sfera giuridica di soggetti diversi dall’autore (es. il testamento, la rinuncia all’eredità e la procura), i quali, pur implicando delle modificazioni nelle posizioni giuridiche altrui, non tolgono il potere a chi le subisce di autodeterminarsi totalmente rispetto ad esse.
- Atti unilaterali intrusivi, quelli che realizzano indiscutibili intrusioni nella sfera di un soggetto diverso dall’autore modificando direttamente le sue posizioni sostanziali.
A loro volta gli atti unilaterali intrusivi possono essere:
- Autorizzati preventivamente dal destinatario degli effetti (es. la previsione contrattuale che autorizza le parti a recedere dal contratto).
- Giustificati da interessi o valori che l’ordinamento considera preminenti sugli interessi ed i valori sottesi all’ordinamento (es. nei rapporti di lavoro a tempo indeterminato, al fine di evitare un vincolo eterno, pur in difetto di espressa previsione la parte può recedere dal contratto).
06. Per quali tipologie di contratto assume rilievo il c.d. "contatto sociale"?
Il contatto sociale viene in rilievo con riferimento a due tipologie di contratto:
- I negozi di attuazione, nei quali il soggetto interessato alla prestazione si appropria direttamente di questa (es. il cliente del supermercato preleva dal bancone il prodotto che vuole acquistare e lo presenta alla cassa con il denaro per pagare; il passeggero che vuole utilizzare il servizio di trasporto sale sull’autobus).
- I contratti nulli di lavoro e società già eseguiti, l’esecuzione del contratto comporta il sorgere degli effetti giuridici che si sarebbero prodotti se il contratto fosse stato valido.
07. Il candidato illustri, con riferimento al dogma della volontà, le due teorie sviluppatesi nel corso degli anni.
Con riferimento al dogma della volontà negli anni si sono sviluppate la concezione:
- Soggettiva del contratto, per la quale la volontà umana è la forza creatrice degli effetti giuridici (nel contratto la volontà degli individui contraenti è tutto); il difetto pratico connesso a tale concezione sta nel fatto che qualunque fatto problematico, che tocchi la volontà del contraente, mette in discussione il contratto ed i suoi effetti.
- Oggettiva del contratto che mette in una posizione di primo piano la certezza delle relazioni giuridiche, la cui mancanza può scoraggiare o frenare le iniziative. Paradigmatica tra le teorie oggettive del contratto è la teoria della dichiarazione per la quale è importante tanto l’effettiva volontà individuale quanto la sua proiezione esterna (in particolare la percezione di controparte), per tale motivo anche se la realtà del dichiarante fosse viziata il contratto resterebbe, comunque, in piedi.
08. Descriva il candidato la promessa contrattuale e la promessa unilaterale.
La nozione di promessa si pone a cavallo fra le due categorie viste sino ad ora e cioè fra i contratti e gli atti unilaterali. Le promesse possono essere contrattuali allorquando contengano previsioni del tipo: “a condizione che...” ovvero “in vista di …” una controprestazione del promissario. Viceversa sono unilaterali quando il sacrificio sarà sostenuto soltanto dalla parte che pone in essere la promessa unilaterale.
Lezione 501
01. La teoria del negozio giuridico letta in negativo consente di individuare gli atti non negoziali che sono:
Gli atti non volontari, gli atti che pur volontari non sono diretti a produrre effetti giuridici, gli atti illeciti produttivi di danno, gli atti consistenti in dichiarazioni di scienza, gli atti dovuti.
Lezione 601
01. Cosa è accaduto con l’entrata in vigore del Regolamento n.1/2003 della Commissione Europea?
C’è stato un progressivo decentramento nell'applicazione del dir. antitrust comunitario.
Lezione 701
01. L’operazione logica con la quale l’interprete afferma o nega la riconducibilità di un contratto ad un determinato tipo disciplinato dalla legge contrattuale è:
La qualificazione.
02. In che cosa consiste il "tipo contrattuale"?
Il tipo contrattuale è una figura o un modello di contratto avente determinate caratteristiche e volta a realizzare una specifica operazione economica (es. la compravendita è un tipo contrattuale, ovvero modello di operazione economica, con cui le parti realizzano, mediante contratto, lo scambio fra proprietà di un bene e denaro). La legge disciplina molti tipi contrattuali, al fine di regolare le corrispondenti operazioni nei modi che la legge stessa ritiene più idonei per l'equilibrata composizione degli interessi delle parti o per la tutela d'interessi generali. Dopo la trattazione “Dei contratti in generale” (titolo II del libro IV), il codice civile descrive e disciplina un ampio numero di tipi di contratto. La disciplina dei tipi contrattuali è contenuta altresì in altri codici (es. codice della navigazione, per i contratti afferenti tale materia), nonché nella legislazione extracodicistica (es. locazione di immobili urbani). Ad ogni singolo tipo contrattuale si dovranno applicare, oltre che le regole previste dalla disciplina specifica del tipo, anche ovviamente quelle dettate per il contratto in generale, tenendo presente che, in caso di contrasto fra le stesse, prevarrà necessariamente quella specifica del tipo.
03. Descriva il candidato le caratteristiche dei "contratti atipici" ed illustri la ratio della norma che li prevede.
Ai sensi dell’art. 1322, comma 2, c.c. nell’esercizio della propria autonomia contrattuale le parti possono anche concludere contratti che non appartengano ai tipi aventi una disciplina particolare, purché siano diretti a realizzare interessi meritevoli di tutela secondo l'ordinamento giuridico. La ratio di tale norma è quella consentire ai privati di organizzare le proprie operazioni contrattuali nei modi più conformi alle proprie esigenze e, quindi, più idonei a garantire l'efficienza della loro azione.
Es.: se un imprenditore ha bisogno di macchinari per la sua azienda, può darsi che per lui non sia conveniente acquistarli con una tipica compravendita (per mancanza di liquidità, o perché non è certo di volerli acquistare in proprietà) o, d'altra parte, può darsi che egli vorrebbe, oltre al godimento temporaneo, anche la possibilità di decidere poi se acquisire la proprietà dei beni, cosa che non gli verrebbe garantita da una tipica locazione; per soddisfare tutte le sue esigenze, egli potrà fare un leasing (o locazione finanziaria), contratto non corrispondente ad alcun tipo contrattuale previsto e regolato dalla legge.
Lezione 801
01. Quale dei seguenti è un contratto consensuale?
Il mutuo.
02. Quali sono i due criteri di cui si avvale alla giurisprudenza per individuare la disciplina applicabile ai contratti misti?
Il criterio della combinazione e dell'assorbimento.
03. Proceda il candidato alla classificazione dei contratti sulla base delle cc.dd. "strutture contrattuali".
Esistono classificazioni dei contratti, diverse dalle classificazioni per tipi, che si basano su quelle che potremmo chiamare strutture contrattuali che definiscono classi di contratti più ampie rispetto ai tipi. Mentre il criterio d'identificazione del tipo è essenzialmente la prestazione contrattuale, colta nelle sue determinanti socio-economiche, la struttura s'identifica per determinanti più squisitamente giuridiche. In tal senso possiamo distinguere i contratti unilaterali dai contratti plurilaterali e i contratti consensuali dai contratti reali.
- I contratti unilaterali (o con obbligazione a carico di una sola parte) sono quei contratti che pur implicando l’esistenza di due parti e di due distinte dichiarazioni di volontà, generano l’obbligo della prestazione per una sola parte, che si trova nella posizione esclusiva di debitore.
- I contratti plurilaterali sono quei contratti che contestualmente generano impegni per più parti o, comunque, sistemano interessi di più parti, fra loro interdipendenti.
- I contratti consensuali si perfezionano con il semplice consenso o accordo delle parti, (es. la vendita di un’automobile si perfeziona quando si forma l’accordo con il compratore).
- I contratti reali (che sono a numero chiuso), si perfezionano oltre che con il consenso delle parti anche con la consegna del bene, la quale non rappresenta un effetto obbligatorio del contratto, quanto piuttosto un elemento costitutivo dello stesso.
04. Descriva il candidato i "contratti misti".
I contratti misti sono quei contratti, detti anche complessi, in cui figurano elementi di tipi contrattuali diversi. La combinazione di più frammenti di tipi contrattuali legali non può che portare all’atipicità del contratto risultante, posto che lo schema derivante da tale fusione non trova riscontro in uno specifico tipo contrattuale previsto dalla legge. Il contratto misto (a differenza dei contratti collegati che sono contratti diversi ciascuno con una propria causa distinta ed autosufficiente) è, quindi, un contratto unico con unica e inscindibile causa, nella quale peraltro si combinano elementi di tipi diversi (tanto che lo si definisce anche contratto “a causa mista”).
Il problema essenziale del contratto misto è identificarne la disciplina legale. Al fine di individuare la disciplina applicabile ai contratti misti la giurisprudenza si avvale di due criteri:
- Il criterio della combinazione, in forza del quale al contratto si applicano congiuntamente le discipline di entrambi i tipi contrattuali. Es.: in presenza di un contratto misto di locazione e trasporto, A avrà contemporaneamente i diritti e gli obblighi del locatore, nonché i diritti e gli obblighi del mittente, mentre B avrà contemporaneamente i diritti e gli obblighi del conduttore, nonché quelli del vettore.
- Il criterio dell’assorbimento o della prevalenza, laddove nel caso di incompatibilità fra le due discipline troverà applicazione la disciplina del tipo prevalente.
Lezione 901
01. Nei contratti con più di due parti, in cui la prestazione di ciascuna sono dirette al conseguimento di uno scopo comune, la nullità che colpisce il vincolo di una sola delle parti importa la nullità del contratto?
No, salvo che la partecipazione di essa debba, secondo le circostanze, considerarsi essenziale.
02. Nei contratti con più parti, in cui le prestazioni di ciascuna sono dirette al conseguimento di uno scopo comune, l’impossibilità della prestazione di una delle parti:
Non importa scioglimento del contratto rispetto alle altre, salvo che la prestazione mancata debba, secondo le circostanze considerarsi essenziale. Dà facoltà alle altre di chiedere la riduzi.
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