Elementi costruttivi e affidabilità in ingegneria industriale
Vincoli applicati al corpo rigido
Docente: Mancini Edoardo
Set Domande: Elementi costruttivi ed affidabilità ingegneria industriale (D.M. 270/04)
Lezione 004
-
01. I vincoli applicati al corpo rigido sono sedi di reazioni vincolari, con riferimento al vincolo incastro a terra nel piano, quali delle seguenti reazioni esso esercita sulla struttura?
- Due componenti di reazione vincolare di cui una è una forza sempre perpendicolare al piano di scorrimento e l'altra è un momento
- Una forza di direzione e valore incogniti
- Tre componenti di reazione in quanto vincola tutti e tre i gradi di libertà
- Una forza con direzione nota che agisce perpendicolarmente al piano di appoggio
-
02. In un corpo rigido affinché ci sia equilibrio la somma vettoriale di tutte le forze e i momenti applicati come deve essere?
- Diverso da zero
- Minore di 0
- Uguale a zero
- Maggiore di zero
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03. Gli organi meccanici sono vincolati con sistemi che possono essere schematizzati con modelli di vincolo a seconda dei gradi di libertà che bloccano, con riferimento al carrello a terra con n corpi rigidi, quanti sono i GdV?
- 2(n-1)
- 2n
- 2n-1
- 3n
-
04. Gli organi meccanici sono vincolati con sistemi che possono essere schematizzati con modelli di vincolo a seconda dei gradi di libertà che bloccano, con riferimento alla cerniera mobile con n corpi rigidi, quanti sono i GdV?
- 2(n-1)
- 2n-1
- 3n
- 2n
-
05. Quant'è che una struttura si dice ipostatica?
- Quando il numero dei GdV imposti in totale è maggiore rispetto al numero di GdL del sistema
- Quando il numero dei GdV imposti in totale è pari al numero di GdL del sistema
- Quando permette spostamenti infinitesimi
- Quando il numero dei GdV imposti in totale è minore rispetto al numero di GdL del sistema
-
06. Gli organi meccanici sono vincolati con sistemi che possono essere schematizzati con modelli di vincolo a seconda dei gradi di libertà che bloccano, con riferimento alla cerniera a terra con n corpi rigidi, quanti sono i GdV?
- 2n-1
- 2n
- 2(n-1)
- 3n
Lezione 005
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01. Quali sono le azioni interne?
- Azione Normale, Taglio, Momento Torcente
- Azione Normale, Taglio, Momento flettente
- Nessuna delle altre
- Azione Normale, Taglio, Momento flettente e Torcente
-
02. Consideriamo il caso di un carico che cresce linearmente dal valore nullo ad un valore massimo P0 su una trave di lunghezza l rappresentata in figura. Il carico varia con legge p(x)= P0 x/l. Si chiede di dire quanto valgono la risultante R e la posizione XR del suo punto di applicazione.
- Nessuna delle altre
- 2/3P l, 1/3l0
- P l, 1/2l0
- 1/2P l, 2/3l0
Lezione 006
-
01. Consideriamo un elemento di lunghezza infinitesima dx estratto da una struttura e rappresentato in figura; si chiede di definire la relazione tra carico distribuito p e momento flettente M.
- Il momento è uguale al carico distribuito
- La derivata seconda del momento è pari al carico distribuito cambiato di segno
- La derivata del momento flettente è uguale all'azione tagliante
- La derivata dell'azione tagliante è uguale al carico distribuito cambiato di segno
-
02. Come devono essere le azioni interne che si esercitano su un punto della struttura se viene effettuato un taglio e si considerano separatamente le due parti?
- Uguali e opposte e tali da mantenere le due parti in equilibrio
- Dirette sempre con verso entrante nella sezione di taglio
- Dirette sempre con verso uscente nella sezione di taglio
- Tutte discordi
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03. Consideriamo un elemento di lunghezza infinitesima dx estratto da una struttura e rappresentato in figura; si chiede di definire la relazione tra carico distribuito p e azione tagliante.
- La derivata dell'azione tagliante è uguale al carico distribuito cambiato di segno
- L'azione tagliante è uguale al carico distribuito
- La derivata seconda del momento è pari al carico distribuito cambiato di segno
- La derivata del momento flettente è uguale all'azione tagliante
Lezione 007
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01. Qual è la relazione tra Taglio e carico distribuito "q"?
- La derivata terza dell'azione tagliante è uguale al carico distribuito cambiato di segno
- Nessuna delle altre
- La derivata seconda dell'azione tagliante è uguale al carico distribuito cambiato di segno
- Non c'è una relazione tra i due
-
02. Qual è la relazione tra Taglio e carico distribuito "q"?
- La derivata seconda dell'azione tagliante è uguale al carico distribuito cambiato di segno
- Non c'è una relazione tra i due
- La derivata dell'azione tagliante è uguale al carico distribuito cambiato di segno
- Nessuna delle altre
-
03. Qual è la relazione tra Momento e Taglio?
- L'azione tagliante è l'integrale del momento flettente
- La derivata seconda del momento flettente è uguale all'azione tagliante
- Il momento e taglio non sono correlati
- La derivata del momento flettente è uguale all'azione tagliante
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04. Cosa si intende per azione interna?
- Le reazioni vincolari
- Quelle azioni che punto per punto sollecitano internamente la struttura
- Nessuna delle altre
- Le azioni esercitate dall'esterno sulla struttura
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05. Che segno ha il momento torcente?
- A volte positivo a volte negativo
- Sempre positivo
- Non ha segno
- Sempre negativo
-
06. Qual è la relazione tra Momento e carico distribuito "q"?
- Non c'è una relazione tra i due
- La derivata prima del momento è pari al carico distribuito cambiato di segno
- La derivata seconda del momento è pari al carico distribuito cambiato di segno
- L'integrale del momento è pari al carico distribuito cambiato di segno
Lezione 010
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01. Delle 9 componenti di tensione, quante sono indipendenti?
- 6
- Tutte e 9
- 4
- 3
- 02. Con riferimento alla figura, quale delle seguenti equazioni rappresenta l'equilibrio alla rotazione?
Lezione 011
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01. Sia T lo stato tensionale in un punto di un corpo, nello stesso punto se si cambia il sistema di coordinate, cambiano i valori delle componenti di tensione?
- Dipende dal sistema di riferimento
- No
- Dipende dalla condizione di carico
- Sì
-
02. Esiste un particolare sistema di riferimento per cui le componenti di taglio della tensione sono uguali a zero, le relative tensioni normali sono:
- Principali
- Tutte negative
- Tutte nulle
- Tutte positive
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03. Quale delle seguenti espressioni rappresenta il primo invariante delle tensioni?
- I1=σx-σy-σz
- I1=σx+σy+σz
- I1=1/σx+1/σy+1/σz
- I1=σx*σy*σz
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04. Le tensioni principali sono:
- Indipendenti dal sistema di riferimento
- Sempre positive
- Dipendenti dal sistema di riferimento
- Sempre negative
Lezione 012
- 01. Dato un generico stato piano di tensione, dire qual è il cerchio di Mohr ad esso corrispondente.
- 02. Parlare dei cerchi di Mohr.
Lezione 014
- 01. Determinare la condizione di collasso plastico.
Lezione 015
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01. Indicare il modulo di resistenza a flessione W per una sezione circolare "d"
- W=(bh3)/12
- W=(πd4)/64 ?
- W=(πd3)/32
- W=(bh2)/60
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02. Consideriamo una trave di sezione qualsiasi incastrata sottoposta a un momento flettente costante, definiamo l'asse neutro come:
- Il luogo in cui le fibre si allungano ma non si accorciano
- Il luogo in cui le fibre non si allungano ma si accorciano
- Il luogo in cui le fibre non si allungano né si accorciano
- Il luogo in cui la tensione normale è sempre positiva
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03. Trovare il modulo di resistenza a flessione W per una sezione rettangolare di base "b" ed altezza "h".
- W=(πd4)/64
- W=(πd3)/32
- W=(bh3)/12
- W=(bh2)/60
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04. Ricordando che la formula di Navier indica la tensione nella sezione in funzione della distanza y del punto dall'asse neutro, qual è la sua espressione per una trave soggetta a un momento flettente M?
- (M*J)/y
- M/A
- (M/J)*y
- F/(EA)
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05. La rigidezza di un corpo di sezione A soggetto a trazione è:
- (EA)/L
- EJ
- M/J
- (GJ)/L
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06. Quanto vale il modulo di resistenza a flessione, W?
- (EA)/L
- F/A
- J/ymax
- (M/J)*y
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07. Quanto vale la tensione σ in una trave di sezione A soggetta ad una forza di trazione F?
- EA/L
- F/A
- F*A
- F/(EA)
Lezione 016
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01. Consideriamo una trave di sezione rettangolare sottoposta ad un'azione di taglio, la tensione ha un andamento:
- Parabolico
- Iperbolico
- Lineare
- Costante
Lezione 017
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01. Secondo il criterio di Rankine il materiale subisce danno:
- Quando la massima deformazione principale raggiunge un valore critico
- Quando la massima tensione principale raggiunge un valore critico
- Quando l'energia accumulata per deformazione raggiunge un valore critico
- Quando la massima tensione tangenziale raggiunge un valore critico
-
02. Secondo il criterio di Tresca il materiale subisce danno:
- Quando la massima deformazione principale raggiunge un valore critico
- Quando la massima tensione tangenziale raggiunge un valore critico
- Quando la massima tensione principale raggiunge un valore critico
- Quando l'energia accumulata per deformazione raggiunge un valore critico
-
03. Cosa individuano le teorie della rottura?
- La componente deviatorica del tensore delle tensioni
- Una funzione dello stato tensionale il cui valore è una misura della sua pericolosità
- La componente idrostatica del tensore delle tensioni
- Il tensore associato ad uno stato di sollecitazione
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04. Le teorie della rottura individuano una funzione dello stato tensionale il cui valore è una misura della sua pericolosità. Ogni stato tensionale può quindi essere rappresentato da una quantità scalare, ovvero da un solo numero, che può essere messo in relazione con un valore critico del materiale. A tale scalare viene dato il nome di:
- Tensione di rottura
- Tensione massima
- Tensione equivalente
- Tensione di snervamento
- 05. Ricavare la tensione equivalente secondo Tresca
- 06. Ricavare la tensione equivalente secondo Rankine
Lezione 018
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01. Quale delle seguenti teorie è la più conservativa?
- Von Mises
- Sempre negativo
- Rankine
- Tresca
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02. Quale criterio prende in considerazione l'effetto di uno stato di compressione sul taglio massimo sopportabile?
- Von Mises
- Mohr
- Tresca
- Beltrami
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03. Il criterio di Mohr in quale caso è uguale a quello di Tresca?
- K=3
- K=1
- K=4
- K=0
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04. Secondo il criterio di St. Venant il materiale subisce danno:
- Quando la massima tensione principale raggiunge un valore critico
- Quando l'energia accumulata per deformazione raggiunge un valore critico
- Quando la massima tensione tangenziale raggiunge un valore critico
- Quando la massima deformazione principale raggiunge un valore critico
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05. Secondo il criterio di Von Mises il materiale subisce danno:
- Quando l'energia di distorsione accumulata per deformazione raggiunge un valore critico
- Quando la massima tensione tangenziale raggiunge un valore critico
- Quando la massima deformazione principale raggiunge un valore critico
- Quando la massima tensione principale raggiunge un valore critico
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06. Secondo il criterio di Beltrami il materiale subisce danno:
- Quando l'energia accumulata per deformazione raggiunge un valore critico
- Quando la massima deformazione principale raggiunge un valore critico
- Quando la massima tensione tangenziale raggiunge un valore critico
- Quando la massima tensione principale raggiunge un valore critico
- 07. Dimostrare graficamente che il criterio di Tresca è più conservativo di quello di Von Mises e Rankine
Lezione 019
- 01. Descrivere la snellezza di una trave
- 02. Ricavare il carico critico di Eulero
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