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MICROECONOMIA

2016-2017

La microeconomia studia come gli individui scelgono in condizioni di scarsità.

Problema della scarsità i bisogni sono illimitati e le risorse a disposizione sono

à

poche. Ciò significa che gli individui sono portati a fare delle scelte che comportano

delle rinunce.

Risorse scarse anche quando alcune risorse sono abbondanti, altre sono

à

insufficienti. Le risorse non si riferiscono solo al denaro ma anche, ad esempio, al

tempo.

Il fatto che non si debba pagare nulla non implica che la scelta non sia di carattere

economico.

Tutte le scelte implicano qualche forma di scarsità. talvolta riguarderà le risorse

à

monetarie, ma in molte decisioni la risorsa limitata non è il denaro.

Affrontare la scarsità è l’essenza della condizione umana.

Se non esistesse, la vita verrebbe privata in gran parte del suo interesse.

Approccio costi-benefici

Dovrei effettuare l’attività x?

Quando B(x) > C(x) allora conviene, altrimenti no.

• B(x) corrisponde al prezzo massimo che siamo disposti a pagare per fare x.

In molti casi è un valore ipotetico.

• C(x) è il valore di tutte le risorse a cui dovete rinunciare per compiere

l’attività x.

in tutte le scelte che si compiono ci saranno costi e benefici da valutare in

à

termini monetari.

Prezzo di riserva prezzo al quale l’individuo è indifferente tra svolgere o meno

à

l’attività x. E’ la somma minima che convincerebbe a svolgere l’attività

trade off situazione in cui se svolgi un’attività, rinunci all’altra.

à

Si possono fare previsioni adeguate sul comportamento degli individui partendo

dal presupposto che essi decidano come se avessero effettuato certi calcoli.

Friedman ritiene che dobbiamo prendere decisioni secondo la teoria della scelta

razionale (in quanto dobbiamo interagire con l’ambiente in cui viviamo).

E’ utile utilizzare dei modelli economici come guida per assumere le decisioni più

corrette e raggiungere in modo più efficienti gli obiettivi, nonostante sia

importante riconoscere i comportamento effettivo che differisce spesso in misura

sostanziale dalle previsioni contenute nei modelli.

Errori più comuni

- Ignorare i costi-opportunità sono costi non espliciti. Se compiere l’azione

à

x significa rinunciare all’azione y, allora y è un costo opportunità di x.

B(x) > C(x)

à

Esiste una relazione reciproca tra costi e benefici. Non sostenere un costo

significa ottenere un beneficio, e non avere beneficio è come sostenere un

costo. Da ricordare è che la decisione migliore non è sempre quella che

lascia in tasca la somma più elevata.

Nonostante la sua semplicità, il costo opportunità è uno dei più importanti

in microeconomia. Saperlo utilizzare significa riconoscere sempre

l’alternativa più proficua che viene sacrificata per compiere una

determinata azione.

- Non ignorare i costi non recuperabili un determinato costo appare

à

rilevante mentre non lo è.

- Misurare i costi e i benefici in termini percentuali piuttosto che assoluti à

quando utilizzate l’analisi dei costi benefici bisognerebbe esprimere i costi e

i benefici in termini assoluti del valore monetario. Il confronto tra i termini

percentuali non si rivela un modo efficace di valutare il processo

decisionale.

- Non comprendere la distinzione medio-marginale dobbiamo concentrare

à

l’attenzione sui costi e sui benefici derivanti dall’effettuazione di un’unità

addizionale di attività. Il costo addizionale di attività è chiamato costo

marginale, mentre il beneficio è chiamato beneficio marginale

dell’attività.

Si incrementa l’attività se il beneficio > costo. rappresentazione grafica

à

La mano invisibile

Pur essendo inconsapevoli degli effetti delle loro azioni, i consumatori che

perseguono il proprio interesse spesso agiscono come se fossero guidati da quella

che Adam Smith chiamava la mano invisibile, in grado di produrre il risultato più

favorevole per il bene comune.

Smith era conscio che il risultato di uno sfrenato perseguimento degli interessi

individuali sia talora lontano dal benessere sociale.

costo esterno costo che ricade su persone non coinvolte direttamente

à

nell’attività. (esternalità negative)

approccio nell’avvicinare i costi e i benefici individuali a quelli collettivi

à

La razionalità e l’interesse individuale

Razionalità:

secondo l’interesse individuale: peso rilevante solo ai benefici e ai costi che lo

à

interessano direttamente.

secondo i fini: efficienza nel raggiungere un obiettivo.

à

HOMO OECONOMICUS modello astratto di individuo che opera in base al

à

modello dell’interesse individuale. Non prova sentimento che inducono le persone

a votare, o a restituire i portafogli trovati casualmente ai legittimi proprietari senza

toccarne il contenuto. Le cose che contano per lui sono costi e benefici che lo

toccano direttamente.

pronto ad affrontare le esigenze di una vita sociale.

à isolamento sociale nocivo (perché guidato dal solo interesse individuale)

à

Perché l’analisi benefici-costi non viene sempre applicata? Perché viene messa

in secondo piano rispetto alla legge e alla politica.

Domande positive e domande normative

- NORMATIVA coinvolge i nostri valori in quanto mira a sapere che cosa si

à

deve o si dovrebbe fare per avere il massimo risultato. Domanda circa quale

politica o direttiva istituzionale adottare.

- POSITIVA ha per oggetto le conseguenze di determinate politiche o di

à

determinate soluzioni istituzionali. Domanda circa le conseguenze di

specifiche politiche direttive istituzionali.

MICROECONOMIA E MACRO ECONOMIA

Microeconomia studia le scelte individuali e il comportamento dei gruppi di

à

individui su singoli mercati.

Macroeconomia studia aggregazioni di mercati decisamente più vaste. Esse

à

cerca, per esempio, di calcolare il tasso di disoccupazione, il livello generale dei

prezzi e il valore complessivo del reddito di una nazione. Essendo più complessa

non sempre porta a delle conclusioni univoche.

DOMANDA E OFFERTA

Le leggi della domanda e dell’offerta non possono essere abrogate dalla legislazione

ma l’intervento pubblico può modificare le forze che governano la forma e la

posizione delle curve di domanda e di offerta.

Mercato insieme dei compratori e dei venditori di un determinato bene o

à

servizio

• Vietate le fusioni tra imprese la cui quota di mercato superi una determinata

soglia

Prezzo reale di un bene prezzo di un bene in funzione di tutti gli altri beni o

à

servizi. (asse delle ordinate)

Quantità sull’asse delle ascisse interpretazione orizzontale

à

DOMANDA INVERSAMENTE PROPORZIONALE: all’aumentare del prezzo la

à

domanda diminuisce e aumenta al diminuire dello stesso: dipende dal reddito.

La pendenza negativa della curva ci diche che quando il prezzo del prodotto

aumenta, il criterio costi-benefici risulterà soddisfatto per un numero sempre più

piccolo di consumatori.

OFFERTA DIRETTAMENTE PROPORZIONALE: aumenta all’aumentare del

à

prezzo. Perché il produttore sia disposto a vendere un determinato prodotto, il

prezzo deve essere maggiore del costo di produzione. (R > C)

Un modo alternativo per descrivere la curva di offerta è far riferimento alle coppie

prezzo-quantità in corrispondenza delle quali i produttori sono soddisfatti.

QUANTITA’ E PREZZO D’EQUILIBRIO

D = S a sistema per trovare il prezzo

à

Sostituisco per trovare le quantità.

La situazione in cui il prezzo eccede il valore d’equilibrio si chiama eccesso di

offerta o surplus. La situazione in cui il prezzo è inferiore al prezzo di equilibrio si

chiama eccesso di domanda. A qualsiasi prezzo diverso da quello d’equilibrio una

parte del mercato rimane insoddisfatta. aggiustamento.

à

E’ possibile che i mercati siano in perfetto equilibrio ma che molte persone abbiano

un reddito tanto basso da non consentire loro di vivere decentemente. L’efficienza

del mercato ci consente solo di dire che dato il loro basso reddito, anche gli

individui più poveri potranno grazie al libero scambio utilizzare al meglio quel

reddito.

Tetto di un prezzo livello oltre il quale, per legge, il prezzo di un bene non può

à

salire.

Il governo impone un tetto per evitare che salga al suo livello d’equilibrio. Ha

imposto dei prezzi minimi (livello sotto il quale il prezzo non può scendere,

stabilito per legge e sostenuto dalla politica governativa che si impegna ad

acquistare il bene a quel prezzo) con l’obiettivo di mantenere i prezzi sopra il

prezzo d’equilibrio. L’adozione di una politica a sostegno dei prezzi comporta

invece un ruolo attivo da parte del governo sul lato della domanda.

Funzioni allocative dei prezzi

funzione allocativa dei prezzi rispetto ai beni: processo attraverso il quale i

à

prezzi indirizzano all’acquisto del bene i consumatori che gli attribuiscono maggior

valore.

funzione allocativa dei prezzi rispetto alle risorse: processo attraverso il

à

quale i prezzi agiscono come segnali che indirizzano alla produzione dei soli beni

caratterizzati da eccesso di domanda

Determinanti della domanda

• REDDITI: beni normali più reddito = più domanda

à

Beni inferiori più reddito = meno domanda

à

• GUSTI: culture e tradizioni diverse influiscono sulla domanda

• PREZZI DI BENI SOSTITUTIVI E COMPLEMENTARI:

sostitutivi se il prezzo di 1 aumenta, domanda di 2 aumenta

à

complementari se prezzo di 1 aumenta domanda di 1 e 2

à

diminuisce

• ASPETTATIVE: rispetto ai prezzi e al reddito

Determinanti dell’offerta

• TECNOLOGIA Costi di produzione (offerta verso dx)

à

• PREZZI DEI FATTORI PRODUTTIVI capitale e lavoro (Offerta verso sx)

à

• NUMERO DEI PRODUTTORI più è alto il numero di imprese che

à

producono un certo bene, maggiore sarà la quantità offerta per ogni livello

di prezzo.

• ASPETTATIVE

• CONDIZIONI METEREOLOGICHE

Variazioni della domanda

spostamento dell’intera curva di domanda

à

variazione della quantità domandata spostamento lungo la curva di domanda

à

DOMANDA e OFFERTA

• Verso SX: diminuisce

• Verso DX: aumenta

Aumento della domanda aumento prezzo e quantità d’equilibrio

à

Riduzione della domanda riduzione prezzo e quantità d’equilibrio

à

Aumento dell’offerta riduzione del prezzo d’equilibrio e aumento quantità

à

Riduzione dell’offerta riduzione quantità d’equilibrio e aumento prezzo

à

D= - mp + q

S= mp – q

SCELTA RAZIONALE DEL CONSUMATORE

La teoria della scelta razione parte dall’assunto che i consumatori si affaccino al

mercato con preferenze ben definite. Assumento i prezzi come dati, i consumatori

preoccupano solo di allocare i loro redditi in modo da soddisfare al meglio le loro

preferenze. Quest’attività si suddivide in due fasi: la prima consiste nel descrivere

le combinazioni di beni che il consumatore è in grado di acquistare; la seconda

consiste nel selezionare fra tutte le combinazioni di beni possibili, quella che il

consumatore preferisce a tutte Scelta ottima

à

Paniere particolare combinazione di due o più beni

à

Consumo sempre misurato in termini di flusso, ovvero quantità fisiche per

à

unità di tempo

Vincolo di bilancio insieme di tutti i panieri che esauriscono esattamente il

à

reddito del consumatore a determinati prezzi. E’ chiamato anche linea di bilancio.

• Pendenza: rapporto tra l’intercetta verticale e quella orizzontale: il segno

meno indica la pendenza negativa, cioè la retta di bilancio decresce man

mano che ci si sposta verso destra.

Oltre all’acquisto dei panieri che si trovano lungo il vincolo di bilancio, il

consumatore può acquistare anche i panieri che stanno all’interno dell’insieme di

bilancio.

panieri che appartengono al vincolo di bilancio o si trovano sotto di esso; panieri

à

per i quali (dati i prezzi) la spesa è inferiore o uguale al reddito disponibile.

Vincoli di bilancio relativi a più di due beni

Se i beni sono due, il vincolo di bilancio è rappresentato da una retta.

Se i beni sono in numero N, il vincolo di bilancio è rappresentato da un piano.

bene composito nella scelta di allocazione del reddito fra un bene X e numerosi

à

altri beni, è la spesa del consumatore per tutti questi altri beni diversi da X. Si tratta

dell’ammontare di reddito che rimane disponibile per il consumatore dopo

l’acquisto del bene X.

Vincolo di bilancio a gomito prezzi relativi costanti (es: sconti sulle quantità)

à

PREFERENZE DEL CONSUMATORE

ordinamento di preferenze schema attraverso il quale un consumatore ordina

à

tutti i possibili panieri secondo le sue preferenze.

• COMPLETEZZA: consente di classificare tutte le combinazioni possibili

• NON SAZIETA’ (MONOTONICITA’): prezzo per avere + quantità

• TRANSITIVITA’: in presenza di tre panieri A > B > C allora A > C

• CONVESSITA’: scelte intermedie preferibili a quelle estreme

CURVA DI INDIFFERENZA

insieme di panieri tra i quali il consumatore è indifferente

à

In generale i panieri che stanno al di sopra della curva di indifferenza saranno

preferibili a quelli che sono sulla curva. Così anche panieri appartenenti alla curva

saranno preferibili rispetto a quelli che si trovano sotto di essa.

La proprietà di completezza delle preferenze implica l’esistenza di una curva di

indifferenza che passa attraverso tutti i possibili panieri. Possiamo quindi

rappresentare le preferenze attraverso una mappa d’indifferenza.

campione rappresentativo dell’insieme delle curve di indifferenza del

à

consumatore, usato come riassunto grafico dell’ordinamento di preferenze.

• COMPLETEZZA: le curve di indifferenza coprono tutti i panieri

• NON SAZIETA’: hanno pendenza negativa

• TRANSITIVITA’: non possono incrociarsi

• CONVESSITA’: l’inclinazione si riduce man mano che ci spostiamo verso

destra<

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher FedericaMacchi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Microeconomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Bono Giovanni.
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