Trasporto solido fluviale
Consiste nel trasporto di materiali solidi di diversa granulometria da parte della corrente idrica. Il trasporto dipende dalla velocità e dalla turbolenza della corrente.
Le principali modalità di trasporto dei sedimenti:
- Trascinamento sul fondo: caratteristico delle particelle grossolane che si muovono senza sollevandone il fondo dell’alveo. Le particelle sferiche si muovono per rotolamento, mentre quelle con facce piane per strisciamento.
- Sospensione: caratteristico del materiale fine sostenuto dalla turbolenza. Non è facile distinguere le particelle sospese e quelle trascinate nella zona più profonda dell’alveo.
- Soluzione: deriva dalla dissoluzione chimica dei materiali rocciosi.
- Fluitazione: galleggiamento di materiali arborei e materiali leggeri in genere.
I sedimenti trasportati provengono dall’erosione dei versanti e dallo scavo del fondo.
Briglie
Sono opere trasversali emergenti, utilizzate per ridurre la pendenza naturale del fondo dell’alveo.
- Briglie di trattenuta: si utilizzano nei corsi d’acqua di trasporto per trattenere ed accumulare il materiale solido trasportato dalla corrente.
- Briglie di consolidamento: si utilizzano nei corsi d’acqua di scavo e permettono di innalzare il fondo riducendo la pendenza e l’erosione.
Per il dimensionamento:
- Calcolo pendenza di compenso (pendenza che dovrà avere l’alveo dopo la realizzazione)
- Determinazione del numero di briglie
- Dimensionamento gaveta (sezione di deflusso di forma trapezia)
- Dimensionamento fondazione (in modo che non venga mai scoperta dall’acqua)
- Dimensionamento geometrico della briglia
Analisi delle sollecitazioni e verifiche di stabilità: devono essere effettuate prima dell’interramento, dopo l’interramento senza dreni, dopo l’interramento con dreni. (verifiche a scorrimento, sollevamento, schiacciamento)
Dreni: fori praticati nella parte inferiore della briglia che permettono il passaggio dell’acqua riducendo le spinte instabilizzanti a monte.
COSTRUZIONI IDRAULICHE
Trasporto solido fluvialeConsiste nel trasporto di materiali solidi di diversa granulometria da parte della corrente idrica. Il trasporto dipende dalla velocità e dalla turbolenza della corrente.Le principali modalità di trasporto dei sedimenti:
- tracciamento sul fondo: caratteristico delle particelle grossolane che si muovono senza abbandonare il fondo dell’alveo. Le particelle sferiche si muovono per rotolamento, mentre quelle con facce piane per strisciamento.
- sospensione: caratteristico del materiale fine sostenuto dalla turbolenza. Non è facile distinguere le particelle sospese e quelle trasinata nella zona più profonda dell’alveo.
- soluzione: deriva dalla dissoluzione chimica dei materiali rocciosi.
- fluitazione: galleggiamento di materiali arborei e materiali leggeri in genere.
I sedimenti trasportati provengono dall’erosione dei versanti e dallo scavo del fondo.
Briglie
Sono opere trasversali emergenti, utilizzate per ridurre la pendenza naturale del fondo dell’alveo.Briglie di trattenuta: si utilizzano nei corsi d’acqua di trasporto o in trattenuta ed accumulo il materiale solido trasportato dalla corrente.Briglie di consolidamento: si utilizzano nei corsi d’acqua di scavo e permettono di innalzare il fondo riducendo la pendenza e l’erosione.
Per il dimensionamento:
- calcolo pendenza di compenso (pendenza che dovrà avere l’alveo dopo la realizzazione)
- determinazione del numero di briglie
- dimensionamento gaveta (sezione di deflusso di forma trapezia)
- dimensionamento fondazione (in modo che non venga mai scoperta dall’acqua)
- dimensionamento geometrico della briglia
- analisi delle sollecitazioni e verifiche di stabilità: devono essere effettuate prima degli interventi, dopo interventi senza dreni, dopo interventi con dreni. (verifiche a scorrimento, ribaltamento, schiacciamenti)
Dreni: fori praticati nella parte inferiore della briglia che permettono il passaggio dell’acqua riducendo le spinte instabilizzanti a monte.
Laminazione
Consiste nell'abbassamento e rallentamento del colmo di piena immagazzinando
temporaneamente le piene all'interno di invasi naturali o artificiali e
rilasciando poco a poco.
La laminazione nelle dighe avviene tramite scarichi di diversi tipi:
- Di superficie (sfioratori a stramazzo, sfioratori a pozzo, scaricatori con paratoie, scaricatori autolivellanti)
- Di fondo
- Interrati
- Di svuotamento (per svuotare completamente la vasca.)
S. di superficie: hanno lo scopo di rinviare a valle le portate di piena quando l'invaso
è completamente pieno.
- Sfioratori a stramazzo: aperture rettangolari poste sulla sommità della
diga o su una sponda dell'invaso, l'acqua sfiorata
avviene prima ad una vasca di dissipazione (per
smaltire l'energia di caduta) poi viene incanalata
verso la destinazione d'uso.
- Sfioratori a pozzo: una soglia circolare convoglia la corrente verso un pozzo
seguito da una galleria suborizzontale. Viene realizzato
nel cubato di invaso in prossimità della diga.
Il funzionamento è a stramazzo per carico idraulico base
mentre diventa a battente quando aumenta molta la quota
del pelo libero.
S. di fondo: servono a svuotare completamente l'invaso in caso di necessità. Sono
comandati da organi di chiusura (tutto aperto o tutto chiuso) e di regolazione
(diversi gradi di apertura intermedia) realizzati con paratoie, scaricatrici, valvole.
Per il dimensionamento:
- Abaco di quota di massimo invaso
- Portata uscente con esercizio di fondo aperto
- Portata uscente con esercizio di fondo chiuso
- Coefficiente di laminazione con es. di fondo aperto
- Coefficiente di laminazione con es. di fondo chiuso
Cassa di espansione
È un intervento strutturale di difesa dalle piene. È collegato al corso d'acqua tramite
un canale immissario (porta l'acqua del fiume alla cassa d'espansione) e un canale
emissario (porta l'acqua dalla cassa al fiume). Entra in funzione solo durante la
piena e viene riempito per elabora la Honda di piena nel fiume. È più efficace
nella parte iniziale del fiume (maggiore pendenza, onda di piena più acuta, maggiore
laminazione) rispetto alla parte terminale pianeggiante. Può essere off-stream
(separato dall'alveo fluviale) o in-stream (fa parte dell'alveo) Per il dimensionamento:
- Definire le. dimensione
- Definire la forma
- Altezza dello sfioro
Vasca di dissipazione
Serve a proteggere l’alveo fluviale dall’erosione da parte di correnti aventi elevata velocità e in cui si genera una turbolenza a causa di un forte dislivello tra il punto di partenza e il punto di arrivo (ad esempio a valle degli scarichi di una diga). Il rivestimento dell’alveo viene realizzato in platea in calcestruzzo o con massi o elementi di calcestruzzo alla rinfusa.
Le opere di dissipazione servono a far passare la corrente da veloce a lenta tramite la formazione di un risalto idraulico e possono essere a pozzo, a scalinata, a gradini contrapposti, a ciabecchia o a vasca. I dissipatori a salto invece non operano il passaggio da corrente veloce a lenta ma allontanano il punto di potenziale erosione.
La vasca di dissipazione consiste in una platea in calcestruzzo a fondo piatto e leggermente in contropendenza ed eventualmente con elementi dissipatori. Il passaggio da corrente veloce a lenta avviene con la formazione di un risalto idraulico, a forma di vortice, detto rigurgito. Il risalto deve avvenire interamente all’interno della vasca di dissipazione. Dimensionamenti:
- Assegnazione del valore di battente dell’altezza Se il risalto non avviene interamente all’interno della vasca si trova cambiando dimensionamento del valore di battente dell’altezza.
- Calcolo del tirante idrico nell’alveo fluviale
Si parte dall’espressione della portata: Q = A V Sostituendo si ottiene
- Verifica tipo di corrente nell’alveo (bisogna avere corrente lenta)
La corrente è lenta se h > K
- Verifica tipo di corrente ad inizio raccordo (bisogna avere corrente lenta)
Per calcolare il tirante si applica il teorema di Bernoulli... Esplicitando tutti i termini... A questo punto si sceglie la soluzione positiva corrispondente alla condizione di c. lenta.
- Verifica tipo di corrente a fine vasca dissipazione (deve essere lenta) Si applica Bernoulli tra il punto della corrente...
A questo punto si ottengono tre soluzioni e si sceglie quella positiva relativa alla corrente lenta.
6) Verifica tipo di corrente ad inizio vasca di dissipazione (deve essere veloce).
Si applica Bernoulli tra la sezione di massimo invaso e l'inizio della vasca di dissipazione:
hm₁ : h₂₁ + Δh = qle : perdite di carico dovute all'afflusso.
Si ottengono tre soluzioni e si sceglie quella positiva corrispondente alla corrente veloce.
7) Punto di inizio del risalto idraulico.
Nel punto di inizio del risalto le spinte generate dalla corrente lenta e dalla corrente veloce si equivalgono. La spinta \(ΣE = \frac{1}{2}ϒβB + β \frac{Q²}{B²}\)
Questa si calcola per ogni variazione di ascissa pari a ΔS per la corrente lenta (dalla fine della vasca verso dietro) e per la corrente veloce (dall'inizio della vasca verso avanti):
ΔΣ = ΣE : vari = variazioni di energia tra due punti di due altezze
hv = \(\frac{h}{2}(-1 + \sqrt{1 + \frac{8K³}{h} - \frac{1}{3}})\) = altezza della corrente veloce coniuganta alla "lenta".
h₁₂ = \(\frac{hv
-
Riassunto esame Costruzioni idrauliche, Prof. Sibilla Stefano, libro consigliato Costruzioni idrauliche, Stefano S…
-
Riassunto esame Costruzioni idrauliche , Prof. Piccinni Alberto Ferruccio, libro consigliato Appunti di Costruzioni…
-
Dimostrazioni esame Costruzioni idrauliche, marittime e idrologia
-
Idrologia e costruzioni idrauliche - appunti