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Fisica: scalari e vettoriali

Grandezze scalari

Per misurare una grandezza bisogna servirci dell'unità di misura e stabilire quante volte essa è contenuta nella grandezza data. Si dice scalare una grandezza che può essere descritta indicando un numero, eventualmente accompagnato dalla relativa unità di misura.

Si distinguono 7 grandezze fondamentali indipendenti tra loro, mentre le altre prendono il nome di grandezze derivate (si possono ricavare tramite opportune formule da ricavare).

Grandezza fondamentale Unità di misura nel S.I. Simbolo
Lunghezza Metro m
Massa Chilogrammo kg
Tempo Secondo s
Intensità di corrente Ampere A
Temperatura Kelvin K
Intensità luminosa Candela cd
Quantità di materia Mole mol

Unità di misura: multipli e sottomultipli

Multipli Sottomultipli
Deca – da 101 Deci – d 10-1
Etto – h 102 Centi – c 10-2
Chilo – k 103 Milli – m 10-3
Mega – M 106 Micro – μ 10-6
Giga – G 109 Nano – n 10-9
Tera – T 1012 Pico – p 10-12

Dimensioni di una grandezza fisica

Grandezza Dimensioni
Lunghezza [L]
Massa [M]
Tempo [T]
Intensità di corrente elettrica [I]
Temperatura [K]
Intensità luminosa [J]
Quantità di materia [N]

Se due grandezze fisiche hanno le stesse dimensioni si dicono omogenee; alcune grandezze fisiche sono prive di dimensioni e si dicono adimensionali. Per esempio, gli angoli che si misurano in radianti nel SI sono adimensionali.

Grandezze vettoriali

A è il punto di partenza, ossia il punto di applicazione. Il modulo/intensità è pari alla lunghezza della freccia. La direzione è la retta a cui appartiene la freccia. Il verso è quello indicato dalla freccia (se ne possono avere anche 2).

  • Due vettori si dicono: paralleli quando giacciono su direzioni (rette) coincidenti o parallele;
  • Concordi quando sono paralleli e hanno lo stesso verso;
  • Antiparalleli o discordi quando sono paralleli ma hanno verso opposto;
  • Ortogonali o perpendicolari quando le loro direzioni formano un angolo di 90° tra loro.

Cinematica

La cinematica studia il moto dei corpi senza interessarsi delle cause che lo producono. Nel descrivere un moto di un corpo si ricorre a un'approssimazione dell'oggetto a un punto materiale in cui è concentrata tutta la sua massa, trascurando l'estensione spaziale. La traiettoria di un punto materiale è la linea che unisce tutte le posizioni occupate dal punto al trascorrere del tempo. Il vettore che congiunge l'origine degli assi e ciascuna posizione è detto vettore posizione.

Dire che un corpo è in quiete o in movimento ha senso solo se si è stabilito un sistema di riferimento. Il vettore spostamento unisce la posizione occupata nell'istante iniziale da un punto materiale in moto a quella occupata nell'istante finale; si definisce come differenza di vettori posizione e si scrive: Δs = s2 − s1.

La velocità media è un vettore definito come rapporto tra la variazione del vettore posizione e la variazione del tempo: \( v = \frac{\Delta s}{\Delta t} \). L'unità di misura è il m/s, ma spesso si utilizza anche km/h. Si ricorda che: 1 km = 1000 m; 1 h = 60 min = 3600 s. Per passare da km/h a m/s si divide per 3,6. Per passare da m/s a km/h si moltiplica per 3,6.

La velocità istantanea: \( v = \lim_{\Delta t \to 0} \frac{\Delta s}{\Delta t} \).

L'accelerazione media è un vettore definito come rapporto tra la variazione del vettore velocità e la variazione del tempo: \( a = \frac{\Delta v}{\Delta t} \). Poiché vettore, la sua direzione e verso sono uguali a quelle del vettore velocità; il modulo invece è pari al rapporto fra il modulo della variazione di velocità |Δv| e il tempo Δt impiegato per tale variazione.

Il vettore velocità è sempre tangente alla traiettoria; si può avere accelerazione diversa da 0 anche se la velocità rimane costante in modulo.

Moti particolari

Il moto è rettilineo quando la velocità ha direzione costante (con modulo che può variare). Il moto è uniforme quando la velocità ha modulo costante (con direzione che può variare).

Moto rettilineo uniforme

In questo, la velocità è costante in direzione, modulo e verso. La sua legge oraria, ossia la relazione che esprime lo spazio in funzione del tempo, assume la forma: s = v × t. Se all'istante t0 il corpo aveva già percorso un tratto s0, la legge oraria diventa: s = s0 + vt.

Il moto rettilineo uniforme può essere sempre rappresentato graficamente nel piano spazio-tempo con una retta il cui coefficiente angolare è numericamente uguale alla velocità del punto.

Moto rettilineo uniformemente accelerato

Si ha quando l'accelerazione è costante. Qui la velocità raggiunta dopo aver accelerato per un tempo t vale: v = v0 + at. La sua legge oraria è: s = s0 + v0t + ½at².

Moto di caduta dei gravi

L'accelerazione qui è quella gravitazionale a = g = 9,81 m/s2. Il vettore g è sempre rivolto verso il basso. Indicando con h l'altezza del grave che cade lungo la verticale si ha: h = h0 + v0t − ½gt² (il segno – appare perché l'accelerazione è diretta verso il basso).

Se h0 = v0 = 0, assume forma: h = ½gt².

  • Corpo lasciato cadere da h0 con vi=0:
  • Corpo lanciato verso l'alto con vi=0:

In generale, il tempo necessario per raggiungere una certa altezza è pari al tempo necessario per ripercorrerla a ritroso, in caduta libera. Nello stesso modo si dimostra che la velocità iniziale verso l'alto è la stessa con cui il corpo ritransita per il punto di partenza.

Moto circolare uniforme

È il moto di un punto che descrive una traiettoria circolare con velocità costante in modulo. Si definiscono:

  • T = periodo = tempo impiegato a compiere una rotazione;
  • v = frequenza = numero di rotazioni al secondo, misurata in hertz.

Dalla definizione di velocità, si ha: v = 2πr/T. Nel moto circolare uniforme, il modulo della velocità è costante, mentre la direzione è tangente in ogni punto e quindi perpendicolare al raggio. Poiché la direzione cambia continuamente, il punto materiale che si muove di moto circolare uniforme è sottoposto a un'accelerazione sempre diversa da zero, diretta verso il centro della circonferenza. Tale accelerazione è detta centripeta, e si calcola come ac = v²/r.

Si ha accelerazione centripeta ogni volta che la velocità varia direzione. Oltre alla velocità lineare, si definisce anche una velocità angolare ω media, data dal rapporto fra: ω = Δθ/Δt. La velocità angolare è un vettore con direzione perpendicolare al piano di rotazione, verso uscente dal piano di rotazione se antioraria e entrante se è oraria; modulo pari a: ω = 2π/T.

Moto oscillatorio armonico

È un moto periodico ed è il moto che compie il punto P' (proiezione di P lungo il diametro AB) quando P si muove di moto circolare uniforme. La velocità di P' è la proiezione di v sul diametro AB: è massima in O e nulla in A e B, dove P' inverte il moto; l'accelerazione di P' è proporzionale allo spostamento OP': è massima in A e B ed è nulla in O.

La legge oraria è rappresentata graficamente da una sinusoide: x(t) = A sin(ωt + φ), dove A è ampiezza oscillazione, φ è un parametro fisso che tiene conto delle condizioni iniziali e ω è pulsazione e ha dimensioni di un intervallo di tempo.

Dinamica

È la scienza che studia e descrive le relazioni fra il moto di un corpo e le cause che lo hanno prodotto, ossia le forze.

Principio di relatività galileiana

G.G. constata che non è possibile distinguere lo stato di quiete da uno stato di moto con accelerazione nulla, ossia che le leggi della fisica sono le stesse per tutti i sistemi di riferimento in moto rettilineo uniforme gli uni rispetto agli altri.

Forze, sistemi inerziali e leggi della dinamica

Dato un punto materiale libero di muoversi, la forza è la grandezza fisica che, se applicata a tale punto, è in grado di modificarne lo stato di moto o di quiete.

I legge della dinamica

In ogni sistema di riferimento inerziale, un corpo su cui non agisce alcuna forza o sul quale agiscono forze a risultante nulla, mantiene il suo stato di moto rettilineo uniforme o di quiete. Inerzia è la tendenza di un corpo a conservare il suo stato di quiete, di moto rettilineo uniforme o di rotazione uniforme attorno a un asse, se la risultante delle forze agenti sul corpo e la risultante dei loro momenti sono nulle.

II legge della dinamica

Se si applica una forza F a un corpo e si misura la sua accelerazione a, si nota una proporzionalità diretta tra le due grandezze: F = m × a. La massa inerziale di un corpo esprime l'inerzia (la resistenza) che il corpo oppone a una variazione del suo stato di moto. Le forze di cui si parla si definiscono fittizie o apparenti.

Teorema dell'impulso

Afferma che una forza F che agisce per un tempo t su un corpo di massa m provoca una variazione della sua quantità di moto P = m × v pari al prodotto della forza con il tempo: ΔP = F × Δt.

Per il principio di conservazione della quantità di moto, questa di un sistema isolato è costante.

III legge della dinamica

A ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria. Dati due corpi 1 e 2 interagenti si ha: F1→2 = -F2→1. Queste due forze sono equidirezionali, hanno lo stesso modulo ma verso opposto.

Legge di gravitazione universale di Newton

Due corpi dotati di massa posti a distanza r l'uno dall'altro si attraggono con una forza gravitazionale F il cui modulo è dato dalla relazione seguente: F = G × (m1 × m2) / r², dove G è una costante di gravitazione universale = 6,67 × 10-11 N × m²/kg². La forza gravitazionale tra due corpi è sempre attrattiva, è diretta lungo la congiungente i baricentri e la sua intensità è data dalla legge di gravitazione universale.

Forza peso

Tutti i gravi lasciati liberi di cadere sono sottoposti alla stessa accelerazione g = 9,81 m/s². La forza peso è data da P = m × g e si misura in Newton. La massa di un corpo è una caratteristica intrinseca del corpo: è indipendente dal luogo dove il corpo si trova ed è una grandezza scalare. Il peso di un corpo dipende dal luogo nel quale il corpo stesso si trova ed è una grandezza vettoriale.

Densità e peso specifico

La densità è definita come ρ = m/V e si misura in kg/m³. Il peso specifico è definito come p = mg/V e si misura in N/m³. Vale la relazione p specifico = ρ × g.

La densità relativa del corpo 2 rispetto al corpo 1 è ρ2,1 = ρ21. Il peso specifico relativo del corpo 2 rispetto al corpo 1 è p2,1 = p2/p1.

Momento di una forza

Dato un sistema di forza, la sua risultante è per definizione il vettore che si ottiene sommando tra loro le forze costituenti il sistema. Il momento di una forza rispetto a un punto è indice della capacità della forza di generare una rotazione intorno al punto. Si definisce come prodotto vettoriale: τ = r × F = |τ| = r × sen θ × F.

Quando un sistema di forze dà luogo a un momento τ nullo rispetto a un polo O, il sistema di forze non genera rotazione rispetto a quel polo. Quando invece τ è diverso da 0, per regola della mano destra è sempre diretto lungo una direzione perpendicolare al piano che contiene la forza e il raggio della forza: se τ è entrante nel piano allora la rotazione è oraria, se τ è uscente la rotazione è antioraria.

Baricentro

Il baricentro/centro di gravità di un corpo o sistema è il punto in cui si può immaginare concentrato tutto il peso del corpo o del sistema dei corpi.

Equilibrio

Un equilibrio si dice stabile quando, in conseguenza a un elemento di disturbo, si origina una forza che tende a ripristinare la posizione di equilibrio. Un punto materiale è in equilibrio se la risultante delle forze a esso applicate è uguale a 0. Un corpo rigido è in equilibrio se su di esso agiscono forze la cui risultante e il cui momento risultante sono nulli.

Macchine

Una macchina è un dispositivo con il quale si può vincere una data resistenza. La forza motrice Fm è la forza che compie l'azione; la forza resistente Fr è la forza da vincere. Il vantaggio statico di una macchina è V = |Fr| / |Fm|. Se V > 1 la macchina è vantaggiosa, se V = 1 è indifferente, se V < 1 è svantaggiosa.

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Scienze fisiche FIS/01 Fisica sperimentale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Stella99- di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fisica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cattolica del Sacro Cuore - Roma Unicatt o del prof Contessa Gianmarco.
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