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Past perfect continuous

Si forma con had been + forma in –ing del verbo principale.

Si usa per indicare un’azione in corso fino a un certo momento nel passato.

Costruzioni verbali

Infinito e gerundio

Infinito

Si ottiene con to + a forma base del verbo, la forma negativa si ottiene aggiungendo not prima di

to.

L’infinito può essere usato:

• come oggetto dopo alcuni verbi come want, wish, choose, decide, hope…

• in frasi con it + to be + aggettivo/sostantivo

• dopo aggettivi che esprimono stati d’animo

l’infinito con to si usa anche per esprimere scopo, nella forma negativa è necessario aggiungere

so as o in order.

Gerundio

Si forma, come il participio presente, aggiungendo –ing. La forma negativa s ottiene aggiungendo

not prima di to.

Il gerundio può essere usato:

• come soggetto di una frase

• come oggetto dopo alcuni verbi come enjoy, finish, mind

• in alcune espressioni come it’s (not) worth(non ne vale la pena), it’s no good, it’s no use

(non serve a niente), there’s no point (non ha senso)

Imperativo

La forma è la stessa dell’infinito senza to e si usa sia alla seconda persona singolare (tu) che

plurale (voi). Il negativo di forma con don’t. Per la prima persona plurale (noi) si usa let’s + infinito

senza to.

Si usa:

• •

per dare ordini nel linguaggio informale per dare

• consigli e fare richieste

per dare istruzioni • per augurare qualcosa

• per dare indicazioni stradali • per dare avvertimenti

Verbi di stato

Descrivono una condizione che non subisce trasformazioni nel tempo. Questi verbi non vengono

generalmente usati nella forma progressiva (-ing).

Si distinguono in quelli che indicano:

• percezione/sensazioni: appear, hear, look, see, taste, smell, resemble, seem, sound

• sentimenti: like, hate, love, prefer, want, wish, desire

• attività intellettuali: know, undertand, think, agree, believe, forget, remember, suppose,

imagine

• possesso: have, own, belong to, contain

• esistenza: be, exist

• altri: cost, depend on, mean, need

alcuni di questi verbi hanno sia un significato stativo che uno dinamico.

Have e get

Il verbo have si può usare sia come ausiliare che come verbo principale. Come verbo principale,

have/has è spesso seguito da got, soprattutto nel linguaggio informale. Nelle forme negative e

interrogative si usa l’ausiliare do/does.

Get descrive un qualsiasi processo, l’esito del quale si descrive con be o con have.

Get + aggettivo significa “diventare” (become): il risultato di “get fat” è “be fat” e così via…

Make e do, go e come, have e take

Make e do

sia do che make traducono l’italiano “fare”, ma vengono usati in contesti diversi. Do indica “fare in

senso generale, mentre make significa “creare”, “produrre”.

Do si usa anche:

• con alcuni sport come aerobics, karate, judo, gymnastics

• per attività espresse con la forma in –ing

Go e come

Come indica movimento verso chi parla o con chi ascolta , e go movimento verso qualsiasi altro

posto.

Have e take

Si usano in diverse espressioni che in italiano si traducono con “fare” o con un altro verbo

• have lunch/dinner, have shower/bath, have something to eat, have a haircut, have a swim,

have a walk, have a break/rest, have a try

• take a photo, take turns, take offence, take a step, take a deep breath, take care

Pharasal verbs

• Sono formati da un verbo e da una preposizione (at, for, with…) oppure da una particella

avverbiale (up, down, back…). Il loro significato si ricava dalla somma dei due termini.

Nella maggior parte dei casi la traduzione letteraria non è possibile.

Si dividono in transitivi (= reggono un complemento oggetto) e intransitivi (= non reggono

un complemento oggetto)

• I transitivi si dividono a loro volta in separabili e inseparabili, a seconda che la particella

possa essere separata dal verbo oppure no

Separabili: verbo + particella + oggetto / verbo + oggetto + particella

o Non separabili: verbo + particella + oggetto.

o

Have/get something done

Have/get + oggetto + participio passato

• farsi fare qualcosa da qualcuno (in particolare un professionista, un esparto)

• subire un azione, in particolare un incidente

make e let

make/let + oggetto + forma base del verbo

make e let traducono “far fare”.

Verbi modali

Verbi modali

Sono verbi ausiliari in quanto si usano insieme ad altri verbi. I verbi modai ausiliari in inglese sono:

can, could, will, would, may, might, shall, should, ought e must.

Can

Si usa:

• per esprimere abilità

• per esprimere impossibilità

• per chiedere e dare il permesso

• per richieste informali o offerte

• con verbi di percezione see, hear, feel, taste e smell

• con tell

• con help + -ing

Be able to

Questa forma si può usare al posto di can, ma solo se riferita a persone.

Be allowed to

Per esprimere il permesso

Must, have to e need

Must

Si usa:

• •

per dare un ordine per raccomandare qualcosa che ci sta

• a cuore

per esprimere necessità oppure • per fare deduzioni

obbligo

Have (got) to

Spesso must e have to si usano con lo stesso significato di “dovere”.

Have to si usa quando l’obbligo proviene da un’autorità esterna, ad esempio quando si tratta di

regole stabilite da altri.

Quando l’obbligo non è reiterato, si può usare have got to.

Mustn’t e don’t have to

Nella forma negativa, questi verbi hanno significati diversi.

Mustn’t esprime divieto, don’t have to mancanza di obbligo.

Needn’t

Il verbo need può essere usato anche come modale, come tale non ha bisogno di ausiliare. La

forma negativa è needn’t e in alcuni casi ha un significato leggermente diverso da don’t need to.

Should, ought to e had better

Should

Mantiene la stessa orma in tutte le persone grammaticali ed è seguito dell’infinito senza to.

Should e should not ( = shouldn’t) si usano per esprimere un’opinione o dare o chiedere un

consiglio.

Ought to

È più formale di should: ha il significato di ricordare a qualcuno il proprio dovere.

Had better

(= sarebbe meglio) si usa per dare consigli riguardo a una cosa particolare o per dire a qualcuno

cosa fare nell’immediato futuro

Passato dei modali

Abilità e possibilità

Was/were able to, could

Certezza

Must have, can’t have

Incertezza

May have, might have e could have + participio passato

Obbligo

Had to

Should have e ought to have

Esprimono l’idea che sia stato commesso un errore

Was/were to have

Si usa nel linguaggio formale per descrivere qualcosa che sarebbe dovuto succedere ma che non

è successo.

Bound to, supposed to, be to, shall e should

To be bound +i nfinito senza to

Si usa per parlare di qualcosa che accadrà per certo

To be supposed to + infinito senza to

Ha vari significati:

• •

credenza generale contrasto fra quello che avrebbe

• dovuto succedere e quello che non è

dovere nel senso di essere tenuti a successo

fare qualcosa • proibizione, quando c’è not

be + infinito

si usa

• •

nel linguaggio formale per parlare di nel periodo ipotetico

progetti, soprattutto ufficiali nei titoli de giornali per esprimere il

• negli ordini futuro

• per esprimere eventualità fortuite

shall + forma base del verbo

si può usare con tutte le persone per sottolineare la certezza o la volontà da parte di chi parla che

qualcosa accada

should + forma base del verbo

si usa per esprimere

• aspettative

• raccomandazioni

• incertezza

• con be + odd, strange, funny (= odd) o con l’espressione “what a coincidence…” per dare

risalto alla casualità dell’evento

• improbabilità, dopo in case

demand, insist, suggest,…

i verbi demand, insist, suggest, require, recommend, ask, advise ( e aggettivi come essential,

important, vital, desirable,…) sono seguiti da should +infinito

Le altri parti del discorso

Pronomi e quantifiers

Pronomi soggetto

I He We

You She They

It

Pro. complemento

me him us

you her them

it

Aggettivi possessivi

my his our

your her their

its

pronomi possessivi

mine his ours

yours hers theirs

It e there

it è un pronome soggetto e complemento. È usato come soggetto impersonale:

• nelle espressioni relative al tempo cronologico

• nelle espressioni relative al tempo metereologi che

• con to be + aggettivo

• con to be più sostantivo

• con i verbi looks, seems e apprears

anche there si uò usare come soggetto impersonale:

• nelle espressioni con change (possibilità), way (modo), doubt ( dubbio), point (senso), need

(bisogno),..

• con seem e appear

Some, any, much e many

Per indicare quantità indefinite si usano some o any, sia con sostantivo numerabili che non

numerabili. Some si usa nelle affermative, any in quelle interrogative e negative.

No

Not…any può essere sotituiot da no, ma il verbo va nella forma affermativa

Every

Every + sostantivo singolare + verbo singolare

Much e many

Much + sostantivi non numerabili

Many + sostantivi numerabili plurali

How much + sostantivi non numerabili

How many + sostantivi numerabili plurali

Pronomi indefiniti e riflessivi

Pronomi indefiniti

• some-, any-, no-, every-,

• -thing, -one, -body, -where

Pronomi riflessivi

My-

Your-

Him- -selves

Her

It-

Our-

Your- -selves

Them-

Some, most, all, none

All, most e some sono seguitit da sostantivi quando si parla di cose o di persone in generale

Seguito da un sostantivo, most significa “la maggior parte di..”

Per parlare invece di cose o persone particolari si usa:

all / most / some / none + of + the / possessivo / dimostrativo / pronome personale + sostantivo

None è seguito generalmente da un verbo al plurale.

All e eveything

“tutto” si traduce con everything, non all; tuttavia quando “tutto” significa” l’unica cosa che” o “ tutto

ciò che” si può tradurre con all

All può essere seguito da of per indicare quantità, si può usare anche per motivi di enfasi.

Too, enough, either

Too + aggettivo

Too much + sostantivi non numerabili

Too many + sostantivi numerabili plurali

Enough + sostantivi numerabili / non numerabili

Aggettivo + enough

Too e enough + infinito

Too + aggettivo + to + infinito

(not) enough + sostantivo + to + infinito

(not) aggettivo + enough + to + infinito

Either/neither

Either significa “l’uno e/o l’altro”, la forma negativa è neither, “ne l’uno ne l’altro”. Sono entrambi

seguiti da un verbo singolare.

Si possono usare anche da soli

A lot of, so e such

• Very + aggettivo

• (a)Little + sostantivi non numerabili

• (a)few + sostantivi numerabili plurali

• So e such: si usano davanti agli aggettivi per rafforzare il significato

So si usa davanti ad aggettivi che non sono seguiti da sostantivi

o Such davanti ad aggettivi seguiti da sostantivi

o

• So/such + that : per indicare il risultato di qualcosa

Aggettivi e avverbi

Aggettivi comparativi e superlativi

Comparativi e superlativi regolari

1. Aggettivo formato da una sola sillaba

a. –er i. Aggettivo che termina in una vocale + una consonante : raddoppio della

consonante

ii. Aggettivo che termina in –e: -r

b. –est i. Aggettivo che termina in una vocale + una consonante : raddoppio della

consonante

ii. Aggettivo che termina in –e: -st

2. Aggettivo formato da tre o più sillabe

a. + more

b. + most

3. Aggettivi bisillabici

a. –y, -ow, -le, -er

b. –ful, -ed, -ing, -less

c. Molti aggettivi sillabici hanno entrambe le forme

Comparativi e superlativi irregolari

Good-better-the best

Bad-worse-the worst

Little-less-the least

Much-more-the most

Far-farther(further)-the farthest(the furthest)

Fun-more fun-the most fun

Than

Il secondo termine di paragone nel comparative è introdotto da than

Least

“il meno” si traduce con least + aggettivo

Comparativo di uguaglianza e di minoranza

Comparativo di uguaglianza

(just) as + aggettivo + as

Not as/so +aggettivo + as

Comparativo di minoranza

Less + aggettivo + than

Avverbi


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gggr

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DETTAGLI
Esame: Inglese
Corso di laurea: Corso di laurea Triennale in Scienze della Comunicazione
SSD:
Università: Bergamo - Unibg
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher gggr di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Inglese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bergamo - Unibg o del prof Maci Stefania Maria.

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