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R. L. Stevenson - Strange Case of Dr Jekyll and Mr Hyde - Analisi

Appunti di letteratura inglese su R. L. Stevenson - Strange Case of Dr Jekyll and Mr Hyde - Analisi basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof. Vanon dell’università degli Studi Ca' Foscari Venezia - Unive, della facoltà di Lingue e letterature straniere, Corso di laurea in Lingue, civiltà e scienze del linguaggio. Scarica il file in formato PDF! Vedi di più

Esame di Letteratura inglese docente Prof. M. Vanon

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non è uno strozzino ma è freddo, sordido, attaccato al denaro. Nella seconda parte, con un tono

soprannaturale, sale all’appartamento e comincia a sentire delle voci. Si trova in una sorta di paralisi

emotiva, non sa bene cosa fare. Alla fine sente suonare il campanello e anziché mettersi in salvo viene

scoperto dalla cameriera e si consegna nelle mani della polizia, che lo fa impiccare. Questo racconto

è il frutto di una serie di suggestioni diverse, fra cui (c’è anche una citazione nel testo) c’è il ricordo

di Macbeth, la cui vicenda reinterpreta in termini di problematica morale il truce assassinio del re di

Scozia Duncan, commesso dall’allora valorosissimo generale Macbeth istigato dall’ambiziosa moglie

ma anche guidato dalla profezia che gli fanno le streghe. Nel racconto convive anche la suggestione

di Raskol’nikov: raskol in russo significa scissione. Come in Dostoevskij realtà

della figura lacerata

e fantasia coesistono e la vicenda è ambientata in uno spazio claustrofobico.

La letteratura del doppio ha conosciuto una grande stagione agli albori del Romanticismo con

l’affermarsi della letteratura fantastica, che ha colto l’ambiguità delle pulsioni e dei desideri tramite

la figura di un sosia, di una presenza soprannaturale. Lo sdoppiamento viene spesso attribuito a

presenze soprannaturali, che possiamo interpretare come emanazioni inconsce di paure e desideri

repressi nell’inconscio. Il doppio diventa uno dei temi importanti ed è la controparte feconda del

romanzo realistico e un polemico sovvertimento della razionalità dominante.

cultura tedesca fra 700 e 800 affrontano il tema del doppio. L’autore

Tutte le figure principali della

che più riprende questa tradizione è Hoffmann nel racconto I sosia e poi nel romanzo Considerazioni

filosofiche del gatto Murr. Ritorna poi nei racconti Elisir del Diavolo.

Meno capillare ma sempre incisiva era il tema del doppio in letteratura francese, come Il cavaliere

doppio di Gautier.

Importante anche il motivo del diavolo che ruba l’identità, come in Jekyll.

Lo scrittore più significativo degli anni 30-40 del fantastico è Poe, ossessionato dal tema parallelo sia

della reincarnazione sia del doppio. Importante perché il sosia incarna non solo le pulsioni represse,

ma anche l’istanza censoria. Anche il giovane Dostoevskij dà una versione molto personale del tema

ne Il Sosia, un racconto sul tema sociale e sulla patologia mentale.

L’Horla.

Il tema dello sdoppiamento torna anche in Maupassant con Qui la vicenda si presenta come

un diario autobiografico in cui il narratore, un uomo benestante e celibe (mondo tutto al maschile

dr Jekyll) riferisce le sue difficoltà e i suoi incubi. L’Horla è una forza soprannaturale che

come in

egli sente costantemente sopra di sé e che descrive come un doppio che a poco a poco finisce per

impadronirsi della sua vita. Si interroga poi sulla propria sanità mentale e la presenza di questo Horla

diventa per lui sempre più intollerabile: per eliminarla alla fine darà fuoco alla casa in cui moriranno

bruciati anche i suoi servitori, ma capisce poi che l’unica way out è il suicidio.

Stevenson contamina questo motivo con quello della metamorfosi.

Da alcuni Dr Jekyll e Mr Hyde è stato letto come una detective story: una delle funzioni di Utterson

è proprio quella di detective, che raccoglie indizi e fa appostamenti. Altri l’hanno letto come una cupa

favola morale, da altri è stato interpretato come un racconto di fantascienza (la pozione che mette

appunto Jekyll è frutto di una sperimentazione scientifico-medica punto di contatto fon

l’interesse non solo

Frankenstein), da altri come un racconto della psicologia del doppio. Ha suscitato

del pubblico ma anche di autori come Hopkins e Anna Gogol’.

Stevenson scrive quest’opera nell’autunno del 1885 in poco più di due mesi, angustiato da necessità

di denaro. Opera scritta su commissione dell’editore Longman da pubblicarsi prima a puntate e poi

in brochure al prezzo di uno scellino. L’editore decise di saltare la pubblicazione a puntate e di

stamparlo subito. I librai rifiutarono di accoglierlo nella cedola natalizia già troppo affollata. Il libro

uscì all’inizio di gennaio, quindi nelle bibliografie è datato sia 85 che 86.

Furono i Brownies, i folletti scozzesi che presiedono alla funzione creativo immaginativa del sogno,

l’espressione dell’inconscio creativo a guidare la mano di Stevenson nella stesura di un racconto la

cui trama trae ispirazione da un incubo. Fortemente colpito da quello spirito maligno che aveva

pervaso questo sogno, Stevenson si mise subito al lavoro e produsse un primo abbozzo che distrusse

in seguito alle critiche della moglie. La prima stesura, quella redatta subito dopo la suggestione onirica

non esiste più. Conosciamo la seconda scrittura, quella che fu stesa su suggerimento della moglie e

del figlio, che lo indussero a una revisione in chiave moraleggiante di questo racconto. La seconda

versione venne pubblicata ed ebbe molto successo: 50.000 copie vendute in pochi mesi.

Su un problema di carattere universale, il rapporto fra bene e male, Stevenson ha impregnato un breve

romanzo che presenta anche una perfetta struttura del racconto poliziesco. Di capitolo in capitolo gli

indizi sull’identità del mostruoso, satanico Hyde si accumulano e il lettore trattiene il fiato fino alla

scena finale. Benché la storia prenda avvio da un caso di violenza e trovi uno snodo narrativo in un

affatto di un giallo. L’obiettivo dell’autore non è risalire alla responsabilità dei

omicidio, non si tratta

colpevoli, al ristabilimento dell’ordine violato attraverso un procedimento raziocinante; piuttosto si

avvicina al romanzo gotico fantastico anche per l’interesse psicologico su cui insiste soprattutto alla

fine.

Il nucleo di questo racconto è il dualismo insito nella personalità umana, che in questo racconto viene

esteriorizzato e conferisce all’individuo una personalità doppia in uno stesso corpo.

Jekyll sembra turbato fin dall’adolescenza tra i due poli del bene e del male. Quest’antitesi è sentita

come qualcosa di angosciante. Per liberarsi da questa lotta crea una pozione perseguendo i risvolti

più esoterici della scienza. Non è al servizio del bene e del progresso, ma vuole realizzare questo

progetto diabolico. La pozione può spodestare temporaneamente i due elementi. Nel testo c’è la

parola “drug”: si riferisce a prodotti chimici. Di proposito l’autore evita ogni allusione agli

Parla di “transcendental medicin”. Al suo primo esperimento, Jekyll si sente

stupefacenti.

improvvisamente libero, leggero, felice, liberato dal fardello della coscienza che forse gli impediva

di esplicare una sua naturale innata malvagità, soffocata fino a quel momento. Jekyll chiama Eduard

Hyde quest’altro se stesso. Sotto quest’aspetto irriconoscibile Jekyll è libero di seguire tutti i suoi

istinti più bassi e malvagi, fino all’assassinio di un gentiluomo incontrato per strada, anziano, membro

del Parlamento. Il delitto si consuma con le stesse modalità del primo incidente, quando passa sopra

alla bimba. Sebbene quando riprende l’aspetto abituale non senta il rimorso di questi errori, tuttavia

di prevaricare sull’altra.

questa parte malvagia ora che trova modo di esprimersi minaccia sempre più

Tant’è che a volte Jekyll si ritrova trasformato in Mr. Hyde senza averne avuta l’intenzione e senza

aver bevuto la pozione. Per tornare Jekyll deve prendere una doppia dose. Dopo aver lottato

inutilmente contro questa tendenza, privo degli ingredienti necessari, si uccide per sottrarsi alla

giustizia e al patibolo.

L’ultimo capitolo è come una confessione, un testamento di Jekyll. Stevenson sviluppa la vicenda in

modo che appaiano al lettore due personalità distinte. Il mistero che li circonda, che risulta

incomprensibile ad amici e servitori, contribuisce ad aumentare la tensione e l’atmosfera orrifica del

romanzo che culmina nella scena finale, strutturata sulle trame del classico romanzo poliziesco, carico

di suspense e di una imprevedibile soluzione, quando il maggiordomo Poole e Utterson forzano la

porta del laboratorio in cui è rinchiuso Jekyll e che loro credono essere Hyde. Cercano il cadavere,

ma trovano il corpo del suicida Hyde.

Tutti l’intreccio è costituito da una lunga indagine di Utterson che raccoglie le testimonianze e

formula ipotesi sulle cause del comportamento di Jekyll e sulla natura dei rapporti che lo legano ad

Hyde. Nelle ultime sequenze Hyde ha la voce completamente alterata e Utterson giustifica questo con

una presunta malattia di Jekyll, a differenza del maggiordomo Poole che propende per l’uccisione di

Jekyll da parte di Hyde.

Il racconto si svolge attorno a tre personaggi significativi, anche se potrebbe sembrare che siano solo

Jekyll e Hyde.

 è abbastanza chiara nella sua schietta ma non totale adesione ai canoni dell’uomo di

Jekyll

scienza, un rappresentante della cultura positivista dell’epoca. È un uomo prestigioso,

magnanimo, filantropo educato e inizialmente mette a servizio del bene pubblico le sue

conoscenze. Il tuo alter ego è Hyde.

 Hyde è omofono ma non omografo del verbo to hide, e possiamo letteralmente pensarlo come

un mr. Occulto, che deve restare nascosto.

 Il terzo personaggio è il legale Utterson, colui che alla fine dovrà affrontare la situazione

tentando di decifrare i misteri. Utterson, con la sua integrità, affidabilità, dignità e meticolosità

tipiche della sua professione ma anche dell’alta borghesia vittoriana, si dovrà confrontare con

le ambiguità di una situazione che sfugge alla comprensione degli altri personaggi e che quindi

farà le vesti di investigatore e giudice insieme.

“Story durante le passeggiate serali Gabriel John Utterson, un uomo

Capitolo 1 of the door”:

sommamente morigerato, apprende dal cugino Richard Enfield, che è invece un uomo di mondo, una

vicenda molto strana. Com’è stato detto, se guardiamo l’incipit del racconto, eliminando la virgola

sembra che Stevenson introduca al lettore non solo un personaggio, ma un ambiente intero. Il chiuso,

ordinato e perbenista ambiente della Londra vittoriana, i cui abitanti si conoscono tutti. Jekyll oltre a

essere doctor of medicin è anche fellow della Royal Society, doctor of civil law e doctor of laws, è

quindi anche dottore in diritto civile e leggi. La Royal Society è l’accademia nazionale inglese per le

scienze fondata nel 1660, una delle più antiche al mondo. Il suo motto è nullìus in verba = tratto dalle

epistole di Orazio; coerentemente con gli scopi della society significa “non accettare nulla in parola,

coi fatti”.

che non sia dimostrabile

Camminando per la strada del popoloso e squallido quartiere, Enfield indica la porta di un edificio

senza finestre sotto il livello della strada che porta i segni dell’abbandono. Gli racconta che questa

porta è associata nella sua memoria ad un evento molto strano.

 Lettura pag. 4 “Well, it was this way…” – “…like running.”

Già detto che questo Juggernaut è la divinità indù portata in processione su un pesante carro che

spesso e tuttora schiacciava delle vittime umane. Poiché sia Utterson che Enfield detestano i

pettegolezzi, non parlano più di questa storia. In seguito, uno dei clienti e amici di Utterson, gli

consegna un testamento in cui si era stabilito che non solo in caso di morte del dottore ma anche

nell’eventualità in cui il dr. Jekyll fosse scomparso o inspiegabilmente assente per alcuni mesi, il

suddetto Edward Hyde sarebbe rientrato nel possesso di tutti i beni del dr. Jekyll col solo obbligo di

liquidare alcuni modesti lasciti al personale di servizio. Utterson prende in mano questo testamento.

 Lettura pag. 8 “This document had long…” – “…presentment of a fiend.”

Utterson pensa alla clausola testamentaria. È preoccupato, non riesce a dormire. Alcuni commentatori

sollevarono un’obiezione, dicendo che la clausola del testamento era non solo strana ma impossibile,

e gli rimproverarono che un testamento non può avere esecuzione fino alla morte certa o presunta.

Eppure Stevenson si preoccupa di specificare che nell’intenzione di Jekyll il testamento in caso di

sua misteriosa scomparsa doveva valere come un atto di donazione. Non solo, ma mette in dubbio la

buona forma di questo documento offende Utterson il quale si era rifiutato di prestare la minima

assistenza all’estensione di questo documento come legale.

Utterson è un personaggio abbastanza freddo, addirittura impacciato nel parlare, cosa strana per un

avvocato. Di fatto in realtà più che un vero avvocato Utterson si occupa soprattutto di testamenti,

donazioni, trasferimenti di proprietà; è non tanto quello che va in tribunale a difendere i clienti, ma

quello che in Inghilterra si definisce un solicitor, quello che noi chiamiamo procuratore legale, colui

che svolge funzioni specifiche del notaio.

La caratteristica del romanzo che lo assimila ai testi del genere poliziesco è immediatamente

rilevabile nelle funzioni che esercita Utterson, la cui funzione principale è quella dell’investigazione.

Al tempo stesso, Utterson ricopre un altro ruolo importante: si configura come una sorta di modello

in lui la figura rassicurante, il tutore dell’ordine

in cui il lettore implicito possa riconoscere del

gentleman vittoriano. Questa funzione che si manifesta attraverso una serie di indizi compete al lettore

che compie questo lavoro inconsapevole di collegamento e sintesi che costituiscono la narrazione.

Non solo investigatore quindi, ma anche gentlemen, emblema di un comportamento esemplare. In

questo senso è emblematico il paragrafo che apre il libro.

 Lettura pag. 3 “Mr. Utterson…” – “…twenty years.”

Regime quasi autopunitivo, puritano, che vietava il teatro. Questa descrizione con cui si apre il libro

è molto significativa. C’è una parte dei commentatori che ha visto in questo personaggio e non tanto

in quello di Hyde il verso alter ego di Jekyll.

Le descrizioni, secondo quanto teorizza il critico francese Jenette, hanno la funzione di essere

rappresentazioni di oggetti e personaggi. Una delle funzioni di queste è quella di rivelare e giustificare

la psicologia dei personaggi. È evidente che la descrizione risulta più agevole col narratore

onnisciente. Questa tecnica viene impiegata nel libro quando le testimonianze dei vari personaggi

sono riportate dalla voce discreta fuoricampo del narratore-autore il quale provvede a integrarle con

le informazioni esterne al contesto situazionale.

L’inizio del capitolo successivo “Search riguarda sempre questo personaggio.

for Mr Hyde”

 Lettura pag. 7 “That evening…” – “…its contents.”

Questa proposizione “It offended him both as a lawyer and as a lover of the sane and customary sides

fanciful was the immodest” rappresenta l’onestà, rettitudine, ottemperanza alla

of life, to whom the

norma stabilita dal codice morale dell’epoca. Soprattutto si nota il rifiuto di tutto ciò che riguarda la

fancy, la fantasia, l’immaginazione, che nella mente calvinista e ristretta di Utterson sembra sinonimo

di immoralità, sfrontatezza, indecenza (immodest). Su questo personaggio quindi confluiscono le

prerogative e le modalità etico comportamentali codificate dalla società che il personaggio di

con l’incognita della sua vicenda, e che poi clamorosamente

Jekyll/Hyde prima mette in dubbio

vanificherà nella rivelazione della sua doppia vita.

Sulla base del principio oppositivo, virtù e norma determinano il fascino subdolo della figura di Hyde,

l’impatto con l’orrore. In questa prospettiva si può individuare

che nella scena finale rende scioccante

in Utterson anche una funzione di preparazione delle attese incanalate nella direzione canonica,

rassicurante di una conclusione morale, edificante, entro le regole: la punizione di Hyde e il

pentimento di Jekyll, che riesce a riscattarsi dai trascorsi oscuri e rientra nei codici etici della società.

L’entusiasmo per l’allegoria del bene e del male per la parabola della duplice natura insita nella natura

umana ha sempre impedito di vedere che in realtà la vera controparte di Jekyll non è Hyde ma

Solo in contrasto con quest’ultimo la figura di Jekyll assume il suo rilievo faustiano di

Utterson.

trasgressore. Utterson è un personaggio del tardo Vittorianesimo, e ne incarna le tradizioni di libertà

borghese a un livello tutt’altro che mediocre. Il suo contrasto, quello di Enfield, del maggiordomo

Poole con l’irrequieto Jekyll e lo scatenato Hyde, non si esaurisce in una favola di buoni e cattivi, ma

dura come un conflitto mai risolto fra l’ansia di avventurosa liberazione e quella degli aspetti più

consueti della vita.

Utterson che ha in cima ai suoi pensieri il testamento decide di andare a trovare il dr. Lanyon per

in “quella roccaforte

avere qualche informazione aggiuntiva. Lanyon abita e riceve i suoi pazienti

della medicina”, in un quartiere elegante. Harley Street è dall’800 la via con il più alto numero di

specialisti in medicina. In apertura a The Turn of the Screw la giovane istitutrice si reca proprio lì per

l’intervista col gentiluomo. James voleva sottolineare non solo il contrasto sociale (la ragazza è figlia

di un povero pastore di campagna, e lui è un ricchissimo gentiluomo con una residenza cittadina), ma

voleva forse anche far riflettere il lettore sulla sua sanità mentale.

Utterson va dal dottor Lanyon e gli chiede notizie di Jekyll e Hyde. Non gli racconta di ciò che ha

riferito il cugino, ma apprende con un certo sconcerto che Lanyon ha preso le distanze da Jekyll, ha

smesso di vederlo.

Utterson chiede notizie di Jekyll. Lanyon è molto irritato anche solo a sentir parlare di lui. È un altro

tipico gentlemen vittoriano e per questo respinge l’interesse di Jekyll per i risvolti esoterici. Lanyon

gli dice che non si frequentano più e che hanno avuto una discussione sugli ultimi esperimenti

“stupidaggini non scientifiche”.

 Lettura pag. 8 “The solemn…” – “…had come to put.”

Inizia a sognare questa figura senza volto in una Londra notturna da incubo. Ripensa a quello che gli

ha raccontato Lanyon e vede come una serie di immagini proiettate da una lanterna magica. Vede

l’immagine dell’uomo che calpesta la bimba. Cresce in lui sempre più il desiderio di vedere in faccio

questo protegé di Jekyll. “Private eye” = detective.

dopo dice a pag. 10 “ ‘If he be Mr Hyde’, he had

Il capitolo 2 si chiama così non a caso. Subito

thought, ‘I shall be Mr Seek.’ ” nel corso delle sue ricognizione e perlustrazioni notturne Utterson

viene ricompensato. Una notte vede da vicino Hyde. Tutte queste sequenze ricordano il romanzo

poliziesco che nasce nel 1841 con Poi negli USA. Il genere vien fatto coincidere col racconto The

Murders In The Rue Morgue, in cui compare il primo investigatore della storia del poliziesco, August

Dupin. Poe lo qualifica come “tale of raziocination”; le indagini sono condotte da Dupin con un

percorso deduttivo. Questo genere che segue lo schema dell’whodunit (giallo deduttivo, =chi è stato)

con un serrato ragionamento logico. Il meccanismo narrativo del giallo classico è il racconto della

Di solito si inizia con l’omicidio, interviene un detective che con un

soluzione di un enigma.

meticoloso lavoro di indagine in cui nulla viene affidato al caso ricostruisce ciò che è successo. In

genere il finale è a ricapitolazione, viene ricostruito tutto il fatto.

il genere inizia con un omicidio, l’investigatore comincia l’indagine, scopre ed esamina gli

Di solito

indizi, li ordina in una sequenza logica e temporale, interroga i sospettati e i testimoni, indaga nel

passato della vittima, scarta le piste false e alla fine trae le debite deduzioni che lo portano a scoprire

la verità.

La struttura del romanzo poliziesco si è precisata nella seconda metà dell’Ottocento. Il suo sviluppo

è collegato alo sviluppo industriale, alla crescita della popolazione urbana, all’aumento della

delinquenza, all’affermarsi del positivismo e alla nascita di nuove discipline come ad esempio la

criminologia, la medicina legale, la grafologia. Un conoscente di Utterson ha la passione per la

grafologia. Tutte queste scienze affrontano fenomeni criminali con la fiducia della possibilità di

scoprire grazie a un ragionamento logico e prove rilevate scientificamente.

PARENTESI Cesare Lombroso: è in assoluto l’autore italiano più tradotto e più conosciuto nei Paesi

anglosassoni.

In questo contesto storico-sociale-scientifico gli autori di detective novels pensano che i

comportamenti umani seguano schemi fissi e quindi si può venire a capo del mistero con la logica.

Come dice Sherlock Holmes, che ricostruisce i più casi complessi, nel suo secondo romanzo The Sign

1890, “Una volta che avete eliminato l’impossibile, ciò che resta per quanto improbabile

of the Four

dev’essere la verità.” È il procedimento logico che guida Holmes.

In pochi anni Holmes, personaggio di Conan Doyle, diventerà un mito. Lo schema narrativo coincide

perfettamente con quello di disordine, paura, e poi ristabilimento di bene e giustizia. In Doyle questo

schema è semplice e accattivante. Tutti gli autori di polizieschi fanno riferimento a lui. Il modello

della costruzione a enigma, con il graduale svelamento di segni e indizi che portano alla spiegazione

di un elemento criminoso coesiste in Stevenson con differenti temi e generi letterari. La trama non è

sempre incentrata sul mistero da risolvere, ma è sempre presene la manipolazione dello stato di

tensione dello spettatore e soprattutto questo analogo interesse verso una dialettica fra l’ordine

costituito e il mondo notturno, occulto dell’illegalità rappresentato da Hyde.

Nel cinema degli anni 20 si sviluppa una rappresentazione del mondo del crimine in quanto tale. Per

questo rientra nel detective il cosiddetto film carcerario, il gangster film, il giudiziario… col noir poi

sviluppatosi negli USA negli anni 40 c’è lo spostamento del baricentro del detective dall’armonia

dell’indagine di stampo anglosassone messa a punto da Doyle allo stress psicofisico

logico deduttiva

che viene suscitato nel lettore.

A proposito della Londra notturna dei bassifondi, che si contrappone alle eleganti dimore degli ex

compagni di college che vivono nella zona ricca, le atmosfere nebbiose e oscure risentono fortemente

dell’influsso del romanzo di Charles Dickens Bleak House (1853), che racconta le vicende e gli

intrighi dei componenti di una famiglia alle prese con una causa giudiziaria. La causa che viene

contestata dei vari eredi tratta di un lascito testamentario che ha portato alla rovina tutti coloro che

sono stati portati dentro questa causa.

Le strade inquietanti, il mondo del crimine del romanzo di Stevenson a contrasto con gli interni

confortevoli e sicuri ispireranno Doyle e tutta la cryme fiction.

L’impressione di Utterson trovandosi al cospetto di Hyde è che si tratti di un essere deforme e

repellente, anche se non sa dire perché. È basso, vestito in modo ordinario, pusillanime e arrogante.

lo colpisce è l’eccezionale rapidità di movimento come le scimmie.

Ciò che

 Lettura pag. 10 “And at last…” – “…into the house.”

Notare la natura scimmiesca: pag. 11 “Mr Hyde Shrank back with a hissing intake of the breath.”,

“grunted”.

 Lettura pag. 11 “Mr Hyde was pale…” – “…regarded him.”

La via definisce il personaggio: Gaunt significa cupo. Fra i primati scoprire i denti è segno di

aggressività e dominanza. “The other”

 Lettura pag. 12 “God bless me…” – “...your new friend!”

Utterson si presenta a casa di Jekyll ma Poole gli dice che è uscito e che ha visto Hyde entrare dalla

porta della vecchia sala anatomica. Verremo poi a sapere nel capitolo 5 che Jekyll aveva comperato

una casa dagli eredi di un celebre chirurgo e che interessandosi più alla chimica che all’anatomia

aveva cambiato destinazione all’edificio in fondo al giardino.

 Lettura pag. 12 “I saw Mr Hyde…” – “…good night, Mr Utterson.”

L’essere venuto casualmente a conoscenza della situazione difficile e misteriosa in cui si trova Jekyll,

uomo celebrato addirittura per essere una di quelle persone che fanno del bene, che protegge un essere

ripugnante che può andare e venire liberamente a casa sua e a cui i domestici devono obbedire, lo

preoccupa molto. Non solo per il suo buon nome ma anche per la sua incolumità fisica.

Crede di aver trovato la soluzione: pensa che Hyde si sia introdotto a casa di Jekyll con la violenza,

che ricatti l’amico, che appena ne avrà l’occasione lo ucciderà per rendere esecutive le volontà

testamentarie.

A queste riflessioni se ne aggiungono altre di ordine prettamente morale che rimandano ai concetti

calvinisti.

Utterson teme per l'incolumità fisica dell'amico Jekyll. Ha idee esterne al contesto, ovvero lo stesso

Utterson, persona di onore, comincia ad avere dei dubbi anche su se stesso, parla di sentimenti di

colpa con lessico molto significativo che rimanda al calvinismo.

 Lettura pag. 13 “And the lawyer…” (fino fine capitolo) “Pede caludo”, citazione di Orazio

'pede poena claudo', anche se la pena arriva tardi, la giusta pena non sfugge.

Pag. 14 Jekyll dice che Lanyon è una brava persona, ma lo definisce pedante, poi è costretto ad

abbandonare il tono amabile, quando Utterson afferma di aver udito delle cose abominevoli sul conto

di Hyde. Cerca di sollecitare la fiducia per farlo uscire da questa situazione, ma Jekyll rifiuta l'aiuto,

e prega Utterson di abbandonare il suo caso. Muta tono e cerca di calmare l'amico e di rassicurarlo

sul suo conto, e gli dice che se volesse potrebbe liberarsi in qualsiasi momento di Hyde. Questo breve

capitolo si chiude con una richiesta d'impegno e una promessa da parte di Jekyll e Utterson non può

che accettare. nell'ultimo capitolo dirà che Hyde gli è più vicino di una moglie.

Trascorre un anno senza che succeda nulla. Jekyll è spaventato, conduce una vita esemplare, ma la

situazione peggiora e precipita in modo drammatico quando Hyde compie un omicidio. Una notte

una domestica (unico personaggio femminile) vede Hyde colpire a morte una persona anziana, un

member of parliament, e un cliente di Utterson (tutto all'interno della piccola comunità che si

conosce). “The Carew Murder Case” si apre con la notizia che Londra era rimasta sconvolta da

Il capitolo

questo delitto, attuato con insensata ferocia e con le stesse modalità del primo incidente, all'incrocio

di una strada sotto la finestra della testimone oculare che dice alla polizia di aver visto Hyde. Jekyll

non capirà cosa, salvo una violenza, potesse avere spinto Hyde a massacrare l'uomo. Benché fosse

stato cliente e amico, Utterson non sembra affliggersi come ci si aspetterebbe, e la sua morte gli

appare più che compensata dalla scomparsa di Hyde nella vita di Jekyll. In realtà dal ritratto che

Stevenson offre del compiaciuto membro del parlamento si capiscono varie cose che portarono alla

furia omicida di Hyde.

Pag. 16 dettato di Stevenson molto secco, già modernista. "ape-like fury" = scimmiesco, ritorna il

collegamento all'atavismo, infatti Hyde è sempre paragonato ad un essere scimmiesco.

La polizia dopo aver raccolto della testimonianza è quasi sicura che l'assassino sia Hyde e chiama

Utterson che conferma l'identità del deceduto. Quando riconosce il bastone che aveva regalato a Jekyll

anni prima, viene quindi confermato che l'omicida sia Hyde. Si recano all'appartamento di Hyde, che

si trova in un fangoso vicolo in un quartiere un po' malfamato (Soho). Questo luogo appare come un

a una città da incubo.

 Lettura pag. 17 “like a district of some city in a nightmare”

Osserva sgomento che è il luogo dove abita il protegé di Jekyll, l'erede di un quarto di milione di

sterline. L'interno della casa però è elegante, arredato con gusto, con lusso.

Nel capitolo successivo “Incident più esplicite sono le intersezioni del romanzo con

of the Letter”

gli schemi classici del poliziesco, tipo di romanzo contraddistinto da un numero limitato di

personaggi: la vittima (delitto iniziale), l’investigatore, il colpevole e altri pochi personaggi secondari.

Sviluppo in tre situazioni: crimine/delitto, indagine e soluzione del caso. Il tutto è raccontato senza

esclusione di colpi di scena, di imprevisti, atmosfere d'effetto e finali a sorpresa.

Come nel canonico classico romanzo poliziesco che ha un narratore interno, il legale Utterson, che

ha funzione di investigatore, racconta una storia a cui ha partecipato direttamente almeno come

spettatore. Lo schema narrativo è tutto teso alla graduale scoperta e con metodi razionali, con

acquisizione ed analisi delle prove di un avvenimento misterioso, o un enigma delittuoso. Il prototipo

della forma poliziesca nasce da The Murders in the Rue Morgue, racconto di Poe, che ricostruisce in

ordinate sequenze gli eventi.

Poco dopo Utterson va a trovare Jekyll. Lo trova abbattuto, voce alterata, dice di aver perso la fiducia

in se stesso. Gli chiede se tiene nascosto l'assassino e giura che non lo vedrà mai più e dice che pensa

al rischio che corre la sua reputazione in questa abominevole faccenda.

 Lettura pag. 19. Come Frankenstein si interessa più alla chimica che all'anatomia.

Hyde scrisse una lettera con cui si congeda, e si scusa per i problemi, ed è scritta in una strana

calligrafia ascendente (nella decifrazione è importante anche l'andamento). In questa dice che Jekyll

non doveva preoccuparsi di Hyde perché disponeva di mezzi di fuga.

 Lettura pag. 20

Utterson interroga Jekyll sulla clausola testamentaria, e gli chiede se era stato Hyde ad avergliela

dettata. Jekyll annuisce e in queste battute emerge in modo importante la preoccupazione che il suo

buon nome possa essere trascinato nello scandalo. Utterson continua ad indagare sulla lettera di Hyde

e gli sembra una firma di un assassino. Un suo collega gli dice che si tratta di una grafia molto strana,

ma non quella di un pazzo. In quel momento viene portato un biglietto dal maggiordomo. Mette a

confronto il biglietto con la lettera e si accorge che la scrittura è identica. Il biglietto era di Jekyll. La

chiusura del capitolo è tipica dello shoker.

Il capitolo successivo “Remarkable si apre con la descrizione dello studio

Incident of Dr. Lanyon”

di Jekyll. Utterson guarda con la diffidenza della persona timorata da dio la sala anatomica che ora è

silenziosa, vuota e squallida, piena di apparecchi chimici.

Il romanzo è, oltre che testo canonico sul tema del doppio, è anche una testimonianza sconvolgente

dell'impatto che le teorie darwiniana ebbero sulla vita vittoriana e il clima di sfiducia della scienza.

Generalizzata crisi economica politica del fine secolo, che si riflette sul personaggio di Hyde, la

controparte negativa che da libero corso alle peggiori pulsioni, agli istinti più inconfessabili. Si muta

in un essere abietto pieno di energia vitale, abbandona la vita di rispettabilità incarnata di Utterson,

per seguire i suoi piacere segreti, ma è anche la storia di uno scienziato che ha osato troppo e non

riesce più a controllare lo strumento scientifico. Come il predecessore Frankenstein e come il

successore il Dr. Moureu, si lascia prendere la mano dagli esperimenti, privi di qualsiasi utilità pratica,

come li giudica Lanyon. Benché i romanzi si concludano con una catastrofe, nel secondo caso è a

sfondo sociopolitico, mentre nel primo è di ordine etico psicologico, e in quanto Frankenstein la

nemesi è inevitabile perché Frankenstein ha commesso il peccato imperdonabile di superare i confini

della divinità e di diventare egli stesso creatore. Utterson vede con diffidenza, con lo sguardo della

persona timorata, questo teatro di anatomia.

Jekyll compie i propri esperimenti sulla propria persona provocando una profonda metamorfosi nel

suo stesso essere. La qualità angosciosa e perturbante di questo racconto sta proprio in questa serie di

trasformazioni, dapprima dolorose ma controllate e volute e poi sempre più involontarie, ossessive a

cui viene sottoposto lo scienziato. Né i chiarimenti medico psicologici degli effetti della droga né i

giudizi moralistici contenuti nella parte finale non riescono ad attenuare i suoi gesti.

Vedremo la prima metamorfosi di Jekyll da cui si vede come Hyde non rappresenti solo cariche e

impulsi istintuali, ma è proprio la rappresentazione dell'inconscio di Jekyll che per Jung era l'ombra,

il lato oscuro, inferiore, primitivo che si contrappone con le parti luminose diurne e coscienti dell'io.

Lo scienziato trasgredisce i limiti. Ciò che differenzia Jekyll da Frankenstein è che questi esperimenti

vengono compiuti su di sé. La prima metamorfosi è esaltante: si vede chiaramente come Hyde

rappresenti l’inconscio di Jekyll. L’atteggiamento che viene assunto dall’io cosciente rispetto a

quest’ombra può dar luogo a dinamiche psicologiche diverse: una è la proiezione, con cui i contenuti

rimossi non vengono riconosciuti come propri ma vengono proiettati sugli altri; un'altra è la

ricognizione, con cui il soggetto analizza i contenuti rimossi; infine c’è la scissione, come in questo

caso, che comporta una divisione della personalità del soggetto in due personalità parziali, delle quali

una s’identifica nei valori positivi dell’io e l’altra nell’ombra.

Hyde è incarnazione istintuale profonda e conflittuale di Jekyll, che è il rispettabile benevole victorian

gentleman. Non a caso Hyde è la sua parte nascosta, sommersa, che a un certo punto tramite

l’assunzione di questa polverina viene liberata. La proprietà di Hyde è quella di essere e rimanere

occulto. È inconscio prima represso e poi liberato di Jekyll.

C’è una difficoltà nei personaggi testimoni di descriverlo: viene definito pure evil, l’essenza stessa

del male, oppure qualcosa di non organico, polvere amorfa.


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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di letteratura inglese su R. L. Stevenson - Strange Case of Dr Jekyll and Mr Hyde - Analisi basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof. Vanon dell’università degli Studi Ca' Foscari Venezia - Unive, della facoltà di Lingue e letterature straniere, Corso di laurea in Lingue, civiltà e scienze del linguaggio. Scarica il file in formato PDF!


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in Lingue, civiltà e scienze del linguaggio
SSD:
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher francescaberton di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura inglese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Ca' Foscari Venezia - Unive o del prof Vanon Michela.

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