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PROPOSIZIONI

Consecutio temporum

Prima di iniziare definiamo cos’è la consecutio temporum che è il rapporto dei tempi della reggente

e della proposizione, nei quali centra il rapporto tra il tempo che intercorre tra un’azione e l’altra,

cioè contemporaneità o anteriorità o posteriorità.

La Proposizione Infinitiva

Le proposizioni infinitive in italiano necessitano del che e sono:

proposizioni soggettive, dopo locuzioni impersonali;

• proposizioni oggettive, dopo: verba dicendi, verba sentiendi, verba affectuum, verba voluntatis.

In latino hanno il verbo all’infinito e segue la consecutio temporum e il soggetto all’accusativo.

Quando il soggetto della proposizione è uguale a quello della reggente si usano i pronomi

personali all’ accusativo (me, te, se, nos, vos, se). In italiano quando il soggetto è uguale la proposizione si introduce con

di+infinito.

Il verbo si traduce in base al tipo di infinito e in base al verbo della reggente.

Quando si trova un infinito presente vuol dire che l’azione è contemporanea a quella della

• reggente, si utilizza quindi lo stesso tempo, anche se magari di un modo diverso.

Ad esempio nella principale troviamo un indicativo presente e nell’infinitiva possiamo usare un

congiuntivo o un indicativo presente.

Quando si trova un infinito perfetto vuol dire che l’azione è antecedente a quella della reggente.

Non ci sono regole precise, tuttavia:

- quando c’è un presente si preferisce il passato prossimo (indicativo o congiuntivo);

- quando c’è un tempo passato si preferisce il trapassato prossimo (indicativo o congiuntivo) o il

passato remoto;

- quando c’è un futuro si usa qualsiasi tempo passato (indicativo o congiuntivo).

Quando si trova un infinito futuro bisogna seguire regole precise. Se nella proposizione il verbo è:

- presente allora nella proposizione infinitiva il verbo è futuro semplice;

- futuro semplice allora nella proposizione infinitiva il verbo è futuro anteriore;

- tempo storico allora nella proposizione infinitiva il verbo è condizionale composto.

La Proposizione Finale

La proposizione finale in italiano è introdotta da PERCHÉ, AFFINCHÉ, PERCHÉ più il

CONGIUNTIVO. ongiuntivo

C :

Anche in latino si usa il

resente

P , quando nella reggente c’è un Tempo Principale,

• Imperfetto,

• quando nella reggente c’è un Tempo Storico.

In latino si introduce:

UT, forma affermativa,

• NE, forma negativa,

• .

QUO, quando c’è un comparativo

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/04 Lingua e letteratura latina

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