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Ordine professionale

L'ordine professionale è un ente pubblico non economico, autonomo ovvero dotato di autonomia organizzativa e di regolamentazione, su base associativa cioè composto da tutti gli iscritti all'albo ed elettivo, in quanto l'organo dirigenziale è rinnovato ogni 3 anni tramite elezioni cui partecipano tutti gli iscritti, che rappresenta i farmacisti a livello regionale. La normativa è suddivisa in diversi capi: quello degli albi professionali, delle assemblee, dell'amministrazione e contabilità, delle sanzioni disciplinari, della commissione centrale e infine le disposizioni finali e transitorie. L'ordine tutela l'interesse pubblico, vincola l'iscritto al rispetto del codice deontologico, promuove iniziative per facilitare il progresso culturale ed esercita potere disciplinare nei confronti dei sanitari liberi professionisti iscritti all'Albo.

Ordine provinciale e FOFI

L'ordine provinciale è un ente pubblico non economico, autonomo, su base associativa ed elettivo che rappresenta i farmacisti a livello regionale. A livello nazionale ciò che coordina l'attività degli ordini e che rappresenta la classe dei farmacisti è la FOFI. L'Ordine tutela l'interesse pubblico, vincola l'iscritto al rispetto del codice deontologico, promuove iniziative per facilitare il progresso culturale ed esercita potere disciplinare nei confronti dei sanitari liberi professionisti iscritti all'Albo. Gli organi costituenti FOFI sono il consiglio nazionale, il comitato centrale, presidente, vicepresidente, segretario e il collegio dei revisori dei conti. Le decisioni su eventuali provvedimenti disciplinari presi dal comitato centrale o dal consiglio direttivo dell'ordine provinciale, così come eventuali operazioni elettive nei confronti dei membri, sono di competenza della FOFI. Le sanzioni disciplinari possono essere 4: avvertimento nel caso di diffida per iscritto, censura nel caso di dichiarazione di biasimo per la mancanza commessa, sospensione dell'esercizio professionale fino a 6 mesi, radiazioni dall'albo qualora il comportamento dell'iscritto comprometta gravemente la reputazione e la dignità della classe dei farmacisti.

Deontologia professionale: codice deontologico

Il codice deontologico nasce del 2000. È costituito da vari titoli e articoli. Nel titolo I all'articolo 1 ritroviamo definizione di ordine professionale quale ente pubblico che garantisce ai cittadini professionalità e corretto comportamento da parte degli iscritti e codice deontologico quale strumento di riferimento che raccoglie norme e principi a garanzia del cittadino. Nell'articolo 2 per l'ambito professionale alla quale applicarlo cioè tutti i farmacisti iscritti all'Albo. Il titolo II si suddivide in Capo I e II. Il capo I che si compone dell'Art.3, indicando i doveri del farmacista tra cui lettura del codice, operare con coscienza professionale, ed all'Art.4 secondo cui non bisogna abusare dell'esercizio. Al capo 2 che delinea, attraverso gli Art. 5-10 gli obblighi professionali tra cui il dovere di collaborare con le autorità, aggiornarsi periodicamente e partecipare a iniziative, non agevolare in nessun caso l'uso di droghe o l'uso scorretto dei farmaci. La dispensazione e la preparazione galenica sono prerogativa esclusiva del farmacista.

Titolo III delinea il rapporto con i cittadini per la libera scelta della farmacia da parte del cliente e per fornire consulenza e consigli in maniera chiara e completa. Titolo IV che designa attraverso gli articolo 13,14 e 15 il rapporto con i medici, veterinari e altri sanitari verso una collaborazione senza critiche ne favoreggiamenti. Titolo V con gli Art. 16,17 e 18 designa come dovrebbe essere il rapporto tra colleghi cioè di collaborazione e correttezza tanto che è sanzionabile qualunque comportamento di sfruttamento, discriminazione e mobbing. Bisogna inoltre contribuire alla formazione dei tirocinanti. Titolo VI, Art.19 rapporto di collaborazione anche con l'ordine professionale, segnalando eventuali comportamenti non conformi. Titolo VII, Art. 20 è possibile la pubblicità della professione e dell'informazione sanitaria nel rispetto della correttezza e veridicità. Titolo VII, Art. 21-28 sulla corretta attività professionale in farmacia. Titoli IX, X e XI costituenti degli Art. 29-33 relativi al corretto comportamento dell'attività professionale del farmacista nei diversi ambiti lavorativi quali industria farmaceutica, strutture sanitarie pubbliche e nell'ambito della distribuzione intermedia.

Titolo XII, Art. 34 definisce l'impossibilità di vendita su internet di medicinali anche se non soggetti a prescrizione medica, né omeopatici. Art.35 definisce la possibilità di vendita di prodotti diversi dai medicinali su internet nel rispetto delle norme. Titolo XIII, Art.36 obbligo di garantire il segreto di fatti e circostanze nonché dei dati personali del cliente. Titolo XIV, Art. 37 che definisce le sanzioni in caso di infrazione del codice deontologico.

Regime di dispensazione per i medicinali a uso umano

Le modalità con cui un farmaco viene venduto sono varie: tramite ricetta ripetibile (RR) per medicinali che potrebbero rappresentare un pericolo se usati senza il controllo del medico soprattutto se destinati all'uso parenterale. La ripetibilità è consentita per un periodo non superiore ai sei mesi per non più di 10 volte. Qualora il medico indicasse un numero di confezioni superiori all'unità escluderebbe la ripetibilità della vendita.

Tramite ricetta non ripetibile (RNR) per medicinali che potrebbero determinare gravi stati tossici o comportare un rischio elevato per la salute del paziente e hanno validità limitata a 30 giorni e devono essere ritirata dal farmacista che è tenuto a conservare per sei mesi. Tramite ricetta ministeriale a ricalco (RMR) per la prescrizione di sostanze stupefacenti e psicotrope presenti in tabella 5 sezione A di cui è possibile la prescrizione di un solo medicinale, per una cura non superiore a 30 giorni ed i medicinali presenti nell'allegato III bis.

Le ricette devono essere redatte su apposito ricettario provato con decreto del ministero della salute appunto la stampa del ricettario è effettuata a cura dell'istituto poligrafico e zecca dello Stato e vengono consegnati dall'istituto e centri di riferimento regionali che li distribuiscono alle ASP, le quali a loro volta provvedono alla distribuzione a medici chirurghi o veterinari che ne fanno richiesta. La validità della ricetta è di 30 giorni escluso quello del rilascio. Le RMR sono confezionate in blocchetti del 30 e numerati progressivamente. Tramite ricetta limitativa (RL) per medicinali vendibili al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o specialisti, medicinali utilizzabili esclusivamente in ambiente ospedaliero o esclusivamente in un ambulatorio specialistico. Senza obbligo di prescrizione medica per quei medicinali OTC e SOP.

Azione preventiva, ordinaria e straordinaria della farmacia

Le ispezioni effettuate dall'ASP possono essere preventive, ordinarie o straordinarie. L'ispezione preventiva è fondamentale ai fini dell'apertura e dell'esercizio della farmacia per accertare che i locali, arredi, provviste e qualità e quantità dei medicinali siano regolari e conformi per garantire un buon servizio. È programmata, concordata con il titolare ed è eseguita da una commissione che può prevedere la partecipazione di un rappresentante dell'ufficio di igiene pubblica. Lo scopo è l'ottenimento della concessione sanitaria.

L'ispezione ordinaria rientra nella categoria delle ispezioni tecnico professionali con lo scopo di controllare le irregolarità dell'esercizio. Dovrebbe essere effettuata una volta ogni due anni e qualora il risultato fosse negativo, il titolare è tenuto a mettersi in regola entro un termine perentorio oltre il quale decade l'autorizzazione all'esercizio. Potrebbe essere preannunciata, e non ha una durata prestabilita in quanto dipende dalla situazione riscontrata e dalla commissione. La commissione ispettiva è un organo amministrativo collegiale i cui membri comprendono un responsabile del settore tecnico o dirigente farmacista presso l'ASP, pubblici ufficiali e non, funzionario amministrativo con funzioni di segretario, responsabile del settore igiene pubblica, presidente dell'ordine dei farmacisti, dirigente farmacista di primo livello in servizio presso l'ASP. La commissione, per effettuare l'ispezione deve essere al completo e non possono esserci supplenti di membri interni. Gli spezzoni straordinari invece non possono essere preannunciati. La materia di valutazione delle ispezioni riguarda i locali, gli apparecchi, utensili obbligatori, le sostanze obbligatorie, le bombole d'ossigeno, la conservazione dei medicinali, i registri, i testi e documenti obbligatori in farmacia e le sostanze stupefacenti e psicotrope.

Sostituzione formale ed informale del farmacista

L'assenza del titolare della farmacia per un breve periodo di tempo occasionale o precaria pone il problema della sostituzione informale che si verifica da parte del farmacista collaboratore per quanto riguarda le competenze attinenti all'esercizio della professione. Il farmacista collaboratore, che sostituisce il titolare per un periodo non superiore a tre giorni, non ha responsabilità gestionali e tecniche della farmacia.

In caso di sostituzione formale, per periodi prolungati, la gestione economica e professionale della farmacia è affidata al direttore. Le motivazioni di sostituzione formale possono essere diverse: malattia, gravidanza, adozioni, gravi motivi di famiglia. In ogni caso devono essere esplicitate in quanto in caso di malattia prolungata di tre mesi, l'ASP sottopone il farmacista a visita medica per fissare la data di rientro. Qualora lo stato di malattia non fosse superato si richiedono altri tre mesi per un massimo di sei mesi in 10 anni se non continuativo, 5 mesi in 10 anni se continuativo. In caso di gravi motivi di famiglia la sostituzione non può superare i tre mesi in un anno mentre per adozione si fa riferimento ad una sostituzione per un periodo pari a 9 mesi dall'ingresso del minore in famiglia.

Le variabili della sostituzione formale del farmacista

Le variabili della sostituzione formale del farmacista titolare sono: malattia, il farmacista deve fare richiesta all'ASP per la documentazione medica che certifichi la malattia. Se sono trascorsi tre mesi, l'ASP sottopone il farmacista a visita medica per fissare la data di rientro. Qualora lo stato di malattia non fosse superato si richiedono altri tre mesi per un massimo di sei mesi in 10 anni se non continuativo, 5 mesi in 10 anni se continuativo. La durata massima complessiva della sostituzione dell'infermità non può superare 5 anni. Per gravi motivi di famiglia per cui la sostituzione non può superare i tre mesi un anno. Per gravidanza, parto e allattamento. Adozione di minori per cui si fa riferimento ad una sostituzione per un periodo pari a 9 mesi dall'ingresso del minore in famiglia. Per servizio militare, per chiamate a funzioni pubbliche elettive o per incarichi sindacali. Ferie perché chiaramente non è la farmacia che va in ferie ma i farmacisti. Ad esempio, nelle farmacie rurali il titolare può chiedere la sostituzione formale.

Gestione del magazzino della farmacia

Definizione di stock e indice di rotazione delle scorte

Lo stock è la quantità ideale di merce da tenere nel magazzino per esaudire la richiesta del pubblico nell'intervallo di tempo che intercorre dal momento dell'ordine alla consegna in farmacia. È definito speculativo (di lunga durata) quando si riferisce alla merce che si richiede in grosse quantità da parte di un'industria per i vantaggi economici di scontistica e per la quale si provvede anche una volta l'anno per far fronte a richieste a lungo termine, mentre è operativo (di breve durata) quando fa riferimento alla gamma che normalmente viene gestito in maniera frazionata e programmata nel tempo.

Nella gestione del magazzino i parametri che vengono presi in considerazione sono molteplici. Lo stock di sicurezza che è la quantità minima di merce in grado di soddisfare le richieste nell'arco di tempo compreso tra l'ordine effettuato e la consegna. Lo stock massimo che la quantità di merce che soddisfa le richieste in un intervallo di tempo lungo tale da garantire al 100% il rifornimento. Lo stock esatto che è la differenza tra quello massimo e quello di sicurezza e lo stock di allarme che è la merce in più necessaria per ovviare ai ritardi di consegna o ad un aumento dei consumi inaspettato.

L'indice di rotazione delle scorte è uno strumento indispensabile, un indice di impiego efficiente del capitale immobilizzato in magazzino oggetto di studio per capire quando, quanto e cosa tenere in magazzino. Ci segnala quali sono i prodotti con maggiore vendibilità verificando la velocità di trasformazione delle giacenze in ricavi. Più è alto l'indice di rotazione delle scorte più è alto il ritmo commerciale della farmacia che così risulta essere più efficiente nella gestione del rendimento economico, appunto aiuta a ridurre al minimo i livelli di stock, limita al massimo gli impegni di capitali e massimizza il reddito dell'investimento.

Corretta gestione del magazzino in una farmacia

La corretta gestione del magazzino in una farmacia è molto importante perché un magazzino eccessivamente elevato non è sinonimo di vanto e di floridità aziendale ma potrebbe rappresentare un problema se le giacenze non si trasformano in ricavi avendo speso ingenti capitali che non rientrano. Allo stesso tempo un magazzino povero non permetterebbe di rispondere alle richieste della clientela incorrendo nella concorrenza con le altre farmacie. Un magazzino dunque deve avere un giusto equilibrio nel quantitativo di prodotti presenti tenendo conto che alcuni verranno venduti solo in un determinato periodo dell'anno mentre altri dovranno far fronte a richieste continue.

Bisogna procedere con investimenti congrui al fatturato della farmacia evitando di immobilizzare ingenti capitali che non portano rotazione continua. L'indice di rotazione delle scorte è uno strumento indispensabile, un indice d'impiego efficiente del capitale immobilizzato in magazzino oggetto di studio per capire quando, quanto e cosa tenere in magazzino. Inoltre, l'indice di rotazione ci segnala quali sono i prodotti con maggiore vendibilità verificando la velocità di trasformazione delle giacenze in ricavi. Più è alto l'indice di rotazione delle scorte più alto è il ritmo commerciale della farmacia che così risulta essere più efficiente nella gestione del rendimento economico per aiutare a ridurre al minimo livello stock, limita al massimo gli impegni di capitale e massimizza il reddito di investimento. La richiesta del prodotto è legata alla clientela e alla zona in cui è situata la farmacia. Lo stock è la quantità ideale di merce da tenere nel magazzino per esaudire la richiesta del pubblico nell'intervallo di tempo che intercorre dal momento dell'ordine alla consegna in farmacia.

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher farmacista02 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Legislazione farmaceutica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Catania o del prof Puglisi Giovanni.
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