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Progetto e prevenzione incendi

Corso di Laurea Magistrale Biennale in Ingegneria della Sicurezza LM-26

Codice ICAR/10

CFU 6

Docente Renato Iovino

All’aumentare

1. della temperatura entrano in crisi i materiali costruttivi per: per

disgregazione, come nel caso dei conglomerati cementizi e dei laterizi forati delle murature,

dell’acciaio

per decisa riduzione della resistenza meccanica, come nel caso per combustione,

come nel caso del legno.

2. Campo di applicazione del gesso, sia come intonaco sia come pannelli di rivestimento, è

all’azione

quello della protezione dal fuoco delle strutture. Perché? Il gesso sottoposto del

l’acqua

fuoco non supera la temperatura di 200°C finché tutta di cristallizzazione non è stata

allontanata rallentando la trasmissione del calore.

3. Che cosa è la Combustione? È una reazione chimica di ossidazione che sviluppa energia

termica, gas e fumo, energia luminosa. L’approccio

4. Che cosa si intende per Approccio Prestazionale? prestazionale consente di

nei riguardi dell’incendio sono equivalenti

definire soluzioni le cui caratteristiche di sicurezza

a quelle delle soluzioni imposte dall’approccio prescrittivo

5. Che cosa si intende per Capacità di compartimentazione (DM 09/03/2007)?Attitudine di

l’azione del

un elemento costruttivo a conservare, sotto fuoco, oltre alla propria stabilità, un

sufficiente isolamento termico ed una sufficiente tenuta ai fumi e ai gas caldi della

combustione, nonché tutte le altre prestazioni se richieste.

6. Che cosa si intende per comportamento al fuoco? Insieme di trasformazioni chimiche e

fisiche di un materiale o di un elemento da costruzione sottoposto all'azione del fuoco. Il

comportamento al fuoco comprende la RESISTENZA (meccanica)AL FUOCO degli elementi

costruttivi (strutture, tamponature, ecc.) e la REAZIONE AL FUOCO dei materiali.

7. Che cosa si intende per combustione? È una reazione chimica di ossidazione che sviluppa

energia termica, gas e fumo, energia luminosa.

8. Che cosa si intende per Distanza di Protezione? Valore minimo, stabilito dalla norma, delle

distanze misurate orizzontalmente tra il perimetro in pianta di ciascun elemento pericoloso di

dell’area l’attività

una attività e la recinzione (ove prescritta) ovvero il confine su cui sorge

stessa.

9. Che cosa si intende per distanza di sicurezza interna? Valore minimo, stabilito dalla norma,

delle distanze misurate orizzontalmente tra i rispettivi perimetri in pianta dei vari elementi

pericolosi di una attività.

10. Che cosa si intende per esplosione? Una reazione di combustione molto veloce.

11. Che cosa si intende per Incendio Convenzionale di progetto (DM 09/03/2007): Incendio

l’andamento,

definito attraverso una curva di incendio che rappresenta in funzione del tempo,

nell’intorno

della temperatura media dei gas di combustione della superficie degli elementi

costruttivi.

12. Che cosa si intende per Sistema di Gestione delle Sicurezza Antincendio? È un documento,

da presentare ai VV.F., mediante il quale viene periodicamente valutato l'effettivo

mantenimento delle condizioni di sicurezza all'incendio proposte in fase progettuale.

13. Che cosa si intende per reazione al fuoco? GRADO di partecipazione di un materiale

combustibile al fuoco al quale è sottoposto.

14. Che cosa si intende per temperatura di infiammabilità? è la temperatura in corrispondenza

con l’aria

della quale un liquido infiammabile emette vapori in quantità tale che miscelati

possono incendiarsi in presenza di una fiamma.

15. Come definisce l'Altezza ai fine antincendi degli edifici civili il DM 9/3/2007: Altezza

dall’apertura dell’ultimo

massima misurata dal livello inferiore più alta piano abitabile e/o

agibile, escluse quelle dei vani tecnici, al livello del paino esterno più basso

16. Come definisce "Altezza di Piano" il DM 09/03/2007: Altezza massima tra pavimento ed

intradosso del soffitto. d’incendio

17. Come definisce il carico il DM 09/03/2007? Potenziale termico netto della totalità

dei materiali combustibili contenuti in uno spazio, corretto in base ai parametri indicativi della

partecipazione alla combustione dei singoli materiali (MJ)

Come definisce il Carico d’incendio specifico il DM 09/03/2007? d’incendio riferito

18. Carico

alla unità di superficie lorda (MJ/m2);

d’incendio"

19. Come definisce il "Carico il DM 09/03/2007? Potenziale termico netto della

totalità dei materiali combustibili contenuti in uno spazio, corretto in base ai parametri

indicativi della partecipazione alla combustione dei singoli materiali [MJ].

20. Come può avvenire lo spegnimento dell'incendio? Eliminando l'innesco, impedendo il

miscelarsi di combustibile con il comburente, portando i valori della miscela al di fuori

del campo di infiammabilità.

21. Come si classificano i combustibili? Solidi, liquidi e gassosi.

22. Come si classificano le curve di incendio di progetto? Curve nominali e curve naturali;

23. *Come si classificano gli incendi in relazione allo stato fisico del materiale combustibile:

incendio di classe A: comprende gli incendi di materiali solidi incendio di classe B:

comprende gli incendi di liquidi infiammabili incendio di classe C: comprende gli incendi di

gas infiammabili incendio di classe D: comprende gli incendi di metalli combustibili.

24. *Come si classificano gli incendi in relazione allo stato fisico del materiale combustibile:

Incendio di classe A: relativo ai materiali solidi; di classe B: relativo ai liquidi infiammabili; di

classe C: relativo ai gas infiammabili; D: relativo ai metalli combustibili.

25. Come si definisce l'Altezza ai fine antincendi degli edifici civili il DM 9/3/2007: Altezza

dall’apertura dell’ultimo

massima misurata dal livello inferiore più alta piano abitabile e/o

agibile, escluse quelle dei vani tecnici, al livello del paino esterno più basso

26. Come si definisce la scala a prova di fumo interna? Scala in vano costituente

compartimento antincendio avente accesso, per ogni piano, da filtro a prova di fumo.

27. Come si definisce la scala a prova di fumo? Scala in vano costituente compartimento

antincendio avente accesso, per ogni piano - mediante porte di resistenza al fuoco almeno RE

predeterminata e dotate di congegno di autochiusura - da spazio scoperto o da disimpegno

aperto per almeno un lato su spazio scoperto dotato di parapetto a giorno.

28. Come si definisce la Scala di sicurezza esterna? Scala totalmente esterna, rispetto al

fabbricato servito, munita di parapetto regolamentare e realizzata secondo i seguenti criteri: i

classe 0 di reazione al fuoco; la parete esterna dell’edificio su cui è

materiali devono essere di

collocata la scala, compresi gli eventuali infissi, deve possedere, per una larghezza pari alla

proiezione della scala, incrementata di 2.5 m per ogni lato, requisiti di resistenza la fuoco

almeno REI/EI 60.

29. Come si definisce la scala protetta? Scala in vano costituente compartimento antincendio

avente accesso diretto da ogni piano, con porte di resistenza al fuoco REI predeterminata e

dotate di congegno di autochiusura.

30. Come si definisce un sistema di vie di fuga? Percorso senza ostacoli al deflusso che consente

alle persone che occupano un locale o un edificio di raggiungere un luogo sicuro. La lunghezza

massima del sistema di vie di fuga è stabilità dalle norme;

31. Con quante e quali procedure il software CLARAF consente di calcolare il carico di

incendio di progetto? Tre: valore orientativo per attività; valore orientativo per

arredi/merci; valore orientativo per materiali.

32. Con quante e quali procedure il software CLARAF consente di calcolare il carico di

incendio di progetto? TRE procedure: valore orientativo per attività; valore orientativo per

arredo e/o Valore orientativo per merci in deposito; Valore orientativo per materiale

33. Cosa indica l’acronimo REI? R (resistenza) attitudine a conservare la capacità di portare i

carichi di esercizio per un tempo predefinito; E (tenuta) attitudine ad impedire il passaggio di

fumo e fiamme per un tempo predefinito; I (isolamento) attitudine a limitare la trasmissione del

calore per un tempo predefinito (T=150°C).

34. Cosa si intende per Distanza di sicurezza esterna? Valore minimo, stabilito dalla norma,

delle distanze misurate orizzontalmente tra il perimetro in pianta di ciascun elemento

pericoloso di una attività e il perimetro del più vicino fabbricato esterno alla attività stessa o di

altre opere pubbliche o private oppure rispetto ai confini di aree edificabili verso le quali tali

distanze devono essere osservate.

35. Cosa si intende per distanza di sicurezza interna? Valore minimo, stabilito dalla norma

delle distanze misurate orizzontalmente tra i rispettivi perimetri in pianta dei vari elementi

pericolosi di un attività.

36. Cosa si intende per distanza di protezione? Valore minimo stabilito dalla norma, delle

distanze misurate orizzontalmente tra il perimetro in pianta di ciascun elemento pericoloso di

dell’area l’attività

un attività e la recinzione (ove prescritta) ovvero il confine su cui sorge

stessa

37. Cosa si intende per Flash ower? Il flash-over è una condizione di incendio generalizzato e

ne rappresenta il culmine della fase di estensione. Cosa si intende per luogo sicuro? Spazio

scoperto ovvero compartimento antincendio - separato da altri compartimenti mediante spazio

scoperto o filtri a prova di fumo avente caratteristiche idonee a ricevere e contenere un

predeterminato numero di persone (luogo sicuro statico), ovvero a consentirne il movimento

ordinato(luogo sicuro dinamico)

l’incendio

38. Durante le molecole di ossigeno si combinano con gli atomi del

combustibile. Ad esempio con il carbonio danno luogo: A molecole di ossido di

carbonio (CO), di anidride carbonica (CO2) e di composti più complessi e non meno

pericolosi per la vita umana.

39. I criteri per determinare la REI da adottare sono: Regole tecniche di prevenzione

incendi; Metodi analitici; Approccio ingegneristico; Metodo tabellare.

40. I criteri progettuali delle vie di fuga sono da individuarsi: Nelle dimensioni e geometria

delle vie di fuga, nel tempo necessario per percorrere le vie di fuga, nel sistema di protezione

attiva e passiva delle vie di fuga. l’uomo,

41. Il calore è la principale causa di pericolo per in quanto: Una temperatura massima

dall’uomo

di 38°C può essere sopportata per lungo tempo; una temperatura di 50°C può

dall’uomo

essere sopportata per circa 3:5 ore; una temperatura di 100°C determina la morte in

pochi minuti. Il carico di incendio specifico di progetto di quali parametri è funzione?

Del carico d’incendio specifico e dei tre parametri ? (Delta)q1, ? (Delta)q2 e ? (Delta)qn;

42. Il cosiddetto Triangolo di Kinsley sui lati presenta: il comburente, il combustibile e la fonte

di innesco.

43. Il DM del febbraio 2007, accanto ai simboli di resistenza al fuoco R, E, ed I, introduce

nuovi simboli tra cui S, G e K. Cosa caratterizzano?

al fumo, G resistenza all’incendio della fuliggine, K capacità di protezione al fuoco.

44. S tenuta

45. Il DM del febbraio 2007, accanto ai simboli di resistenza al fuoco R,E, ed I, introduce

nuovi simboli tra cui S, G e W, cosa caratterizzano? S tenuta al fumo, G resistenza

all’incendio della fuliggine, W l’irraggiamento.

46. Il DM del febbraio 2007, accanto ai simboli di resistenza al fuoco R,E, ed I,

W l’irraggiamento,

introduce nuovi simboli tra cui W, M e C. Cosa caratterizzano?

M l’azione meccanica, C il dispositivo automatico di chiusura.

47. In architettura le va

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Ingegneria industriale e dell'informazione ING-IND/14 Progettazione meccanica e costruzione di macchine

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher genchisilvio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Progetto e prevenzione incendi e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Universita telematica "Pegaso" di Napoli o del prof Iovino Renato.
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