Indice
- Metodologia della ricerca in psicologia
- Teoria dell’attaccamento di Bowlby
- Psicologia sociale di Kurt Lewin: teoria di campo - dinamiche di gruppo
- La personalità: teorie psicodinamiche, teorie fenomenologiche, teorie dei tratti
- Teorie dell'apprendimento: comportamentismo, cognitivismo, teoria dei costrutti personali di Kelly, interazionismo
- Psicopatologia della personalità. Terapia comportamentista. Terapia cognitiva
- L'intelligenza: misurazioni, teorie cognitive, Piaget
- La memoria: approccio cognitivista, psicopatologia della memoria
- Le emozioni: teorie sull'emozione, ontogenesi delle emozioni, psicopatologia delle emozioni
- Lo sviluppo affettivo: teorie di Freud e Spitz, psicopatologia dello sviluppo affettivo, metodi di indagine
- La motivazione: teorie attivazione, bisogni di Maslow, Murray, psicopatologia della motivazione
- Il linguaggio: Chomsky, Vygotskij, sviluppo linguaggio, psicopatologia del linguaggio, metodi di indagine
- La comunicazione: pragmatica della comunicazione di Watzlawick, psicopatologia della comunicazione
- La percezione: teorie associazionistiche, teorie della Gestalt, movimento new look, sviluppo percettivo neonato, psicopatologia della percezione, metodi d’indagine
- Cenni di psicologia sociale: storia, ricerca psicosociale, percezione sociale
- L'attenzione: teoria del collo di bottiglia, teoria delle capacità, psicopatologia dell'attenzione, metodi di indagine
- Il pensiero: approcci allo studio del pensiero, Wertheimer, Kohler, la categorizzazione, psicopatologia del pensiero, metodi di indagine
- I processi di decisione
- Metodi quantitativi e qualitativi
- Risposte ad alcuni temi dati
- Problemi epistemologici e metodologici nella misurazione del costrutto psicologico
- La dimensione temporale in psicologia
- Perché è difficile l'apprendimento di nuove conoscenze
- Lo sviluppo nell'arco di vita: varie fasi
- Teoria psicoanalitica di Freud, teoria dello sviluppo di Erikson, psicopatologia dello sviluppo, metodi di indagine
- Il cambiamento in psicologia
- L'aggressività
- Integrazione degli orientamenti in psicoterapia
L'intervento dello psicologo
Lo psicologo può intervenire in svariati contesti e con diverse finalità, esistono ambiti tradizionali come comunità, clinico e sociale, ed altri più recenti come scuola, turismo e pubblicità, che presuppongono competenze e metodologie diverse; tutti gli ambiti però hanno come base comune la relazione con l'utente. L'agire dello psicologo deve essere professionale: avere solide basi teoriche, essere consapevole del proprio modello di riferimento e del proprio potere nella relazione, essere attento al rispetto dell'altro e dei suoi valori, avere consapevolezza dei propri limiti e pregiudizi, agire in accordo con il Codice Deontologico. La professione dello psicologo non deve mai considerarsi terminata ma è necessario aprirsi a mezzi e strumenti nuovi, serve un atteggiamento di apertura mentale, curiosità e interesse per l'altro. Al contrario della relazione con il medico, non esistono strumenti specifici di intervento, lo psicologo si serve soprattutto della parola e il luogo di elezione per l'intervento è la relazione.
Analisi della domanda
Collusione e fallimento: il primo compito dello psicologo è favorire nel soggetto la consapevolezza di un mondo interno che tenta di sostituirsi a quello esterno, aiutandolo a riconoscere l'alterità e l'impossibilità di assimilazione dell'altro a sé. Di solito la consultazione viene motivata dal fallimento della collusione in uno specifico contesto (condivisione emozionale delle medesime simbolizzazioni affettive da parte dei partecipanti), tali meccanismi collusivi si ripresentano nella relazione psicologica.
Obiettivi ortopedici e di sviluppo: l'obiettivo dello psicologo è quello di rispondere adeguatamente al tentativo di manipolazione del paziente proponendo una nuova collusione fondata sul pensare e non sull'agire. Gli interventi ortopedici riportano il sistema ad una situazione desiderata e ottimale, mirano alla remissione del sintomo o al ritorno del funzionamento normale. Gli obiettivi di sviluppo sono ottenuti con il distacco dalle relazioni familistiche (asimmetriche) e con il raggiungimento della solitudine. Lo psicologo sospende l'azione e sosta assieme al paziente in uno spazio di riflessione, comprensione dell'altro, di sé e della relazione. La responsabilità dello psicologo è di dare al paziente uno spazio in cui possa ritrovare se stesso e possa ridare senso alla propria realtà, ovvero promuovere l'autonomia del cliente. L'analisi della domanda è preliminare all'uso di qualsiasi altro strumento.
L'analisi della domanda è indispensabile per non ridurre l'intervento a un rapporto curante/curato ricavato dal modello medico, in cui tutta l'attenzione è rivolta alla sintomatologia. Insomma, si tratta di trasformare le fantasie in pensiero, sospendere l'azione a favore del pensiero.
L'analisi della domanda, secondo Carli, è una teoria della tecnica psicologica. Essa si propone, tramite l'analisi appunto, di trattare la simbolizzazione affettiva condivisa di un oggetto entro un contesto.
Cos'è la simbolizzazione affettiva?
La simbolizzazione affettiva è il modo elettivo di conoscenza. È il processo mentale fondante la relazione con il reale. Quando l'oggetto è simbolizzato affettivamente in modo condiviso da quelle persone che stanno nello stesso contesto, si creano le basi per la "collusione".
Cos'è la collusione?
La collusione è la condivisione simbolico-affettiva (quindi la simbolizzazione affettiva condivisa) del contesto da parte di chi sta nel contesto.
Cos'è il fallimento della collusione?
Il fallimento della collusione è il costrutto che intende esplorare il comportamento sociale come prodotto della collusione o del fallimento della collusione. Questo può essere dovuto a un cambiamento nel contesto, per esempio, pensiamo all'assunzione di una persona che è strategicamente importante ma verso il quale il capo deve adottare modalità relazionali diverse da quelle sin qui adottate con gli altri membri.
Altro elemento: domanda di intervento
- L'agito collusivo dello psicologo deve essere sospeso per prestare attenzione all'analisi delle simbolizzazioni affettive agite da chi pone le domande.
- La propria immagine professionale (dello psicologo) deve essere orientata alla customer satisfaction. L'unica azione professionale da considerare è l'analisi delle collusioni affettive agite dall'utente nel rapporto di domanda.
Paziente che si autoinvia
Risultato di diagnosi svolta in proprio dal paziente; spesso portatore di vissuti negativi come vergogna o paura (malattia fisica diversa da malattia mentale). È importante distinguere tra chi contatta per la prima volta uno specialista e chi no. Processi che influenzano la capacità del soggetto di rilevare sofferenza: chiedersi perché il paziente si rivolge a noi ora, che aspettative ha sul trattamento, qual è la vera motivazione alla base della domanda.
Inviato da famiglia
Perché? Ci accetterà? Due parole sulle difficoltà dei famigliari ad accettare disturbo mentale.
Inviato da colleghi (medici) o altre agenzie (es. tribunale)
Capire cosa ci si aspetta dal nostro intervento e se il paziente collaborerà. Credo solo che bisogna citare una teoria (es. quella sistemica). È bene ricordare Carli con il concetto base di "fallimento della collusione" (ovvero invitare il paziente a guardare criticamente ai motivi che sostengono la sua domanda; considerare la domanda un pretesto per svelare vero problema).
Psicologia sociale
Cenni sulla psicologia sociale
La psicologia sociale studia l'interdipendenza dell'individuo con l'ambiente sociale e le modalità del costruirsi reciproco dell'individuo e della realtà sociale. È una disciplina che unisce gli aspetti teorici a quelli applicativi. Le radici vere e proprie della moderna psicologia sociale derivano dagli studi di Kurt Lewin. Tuttavia, l'eredità di Lewin non è stata colta nell'immediato, in quanto lo sviluppo della psicologia sociale ha visto la formazione di due scuole differenti.
Scuola americana
La psicologia sociale si è sviluppata negli Stati Uniti a partire dalla seconda guerra mondiale per affrontare il problema dell'adattamento dei soldati alla vita dell'esercito e per comprendere il genocidio. Le correnti filosofiche del pragmatismo e del funzionalismo hanno portato al predominio nella psicologia sociale americana di un'ottica centrata sull'individuo. I principali temi affrontati sono relativi allo studio dei processi mentali come determinanti del comportamento individuale. Questi studi portano alla formazione della scuola della social cognition, una branca della psicologia sociale che studia i processi cognitivi implicati nelle interazioni sociali.
Inizialmente, la social cognition si è occupata dei processi mentali attraverso cui gli individui arrivano a spiegare le cause di un evento sociale (modello di individuo: scienziato ingenuo); successivamente si è focalizzata sull'analisi delle distorsioni che gli individui attuano nel processare e organizzare le loro informazioni (modello di individuo: dallo scienziato ingenuo all'uomo come economizzatore di risorse cognitive). Infatti, gli individui commettono molti errori nel giudizio e nel ragionamento sociale, per il fatto che utilizzano diverse scorciatoie di pensiero (euristiche: soluzioni rapide). Concezione dell'individuo come passivo, diversa dalla visione lewiniana dell'uomo come elaboratore attivo di informazioni. La ricerca contemporanea ha recuperato l'importanza dei fattori motivazionali: Fiske ha parlato del "tattico motivato", cioè di un pensatore sociale che utilizza le proprie strategie cognitive sulla base dei propri scopi, motivi e bisogni (focus sulle diverse motivazioni che influenzano i processi di conoscenza della realtà sociale).
Scuola europea
La psicologia sociale si sviluppa in Europa nel secondo dopoguerra, ponendo attenzione agli aspetti di interazione tra individuo e società. Tajfel sostiene che la psicologia sociale deve occuparsi dello studio della produzione dei legami sociali e fare da ponte tra psicologia e altre scienze sociali. Moscovici afferma che la psicologia sociale non deve solo studiare i rapporti tra individuo e società, ma anche il comportamento simbolico dei soggetti sociali (individui e gruppi). Secondo tale autore, lo studio delle rappresentazioni sociali consente un'analisi privilegiata del conflitto esistente tra individuo e società (che si esprime in termini di resistenza, conformismo, elaborazione di posizioni innovative ecc.) nel contesto dei rapporti simbolici tra gli attori sociali e tra gli attori sociali e le istituzioni. Abbandono della logica binaria io-oggetto a favore di una logica ternaria io-altro-oggetto, tra il soggetto e l'oggetto si inserisce come mediatore il sociale. Doise sostiene che esistono quattro livelli di analisi differenti nella psicologia sociale sperimentale:
- Livello intraindividuale: studio del funzionamento individuale (cognizioni, pensieri o azioni).
- Livello interpersonale: studio dell'influenza che l'interazione tra gli individui può esercitare sulle abilità cognitive e sul comportamento dei singoli.
- Livello posizionale: studio della posizione che l'individuo occupa nel sistema sociale più ampio.
- Livello ideologico e delle rappresentazioni: studio dell'incidenza dei sistemi di credenze, dei valori e norme sociali sulla vita mentale e sul comportamento dell'individuo.
Alla scuola americana ed europea si sta affiancando una nuova scuola asiatica interessata allo studio delle influenze culturali su alcuni fenomeni psicosociali.
Ricerca psicosociale
Nella ricerca psicosociale il metodo eletto è quello sperimentale. Nel contesto applicativo, ove le variabili sono complesse e difficilmente isolabili, vengono utilizzati i cosiddetti disegni deboli:
- Approccio pre-sperimentale: Pre-test e Post-test con un gruppo. Viene applicato un test come diagnosi del quadro iniziale, poi si applica l'intervento e infine si fa un test di verifica sugli stessi soggetti.
- Approccio quasi-sperimentale: Pre-test e Post-test con due gruppi non equivalenti. Viene applicato il pre-test e il post-test su due gruppi, ma solo su un gruppo si applica l'intervento.
- Approccio correlazionale: ha l'obiettivo di identificare le possibili relazioni tra due variabili.
- Approccio descrittivo: ha l'obiettivo di dare un'illustrazione/rappresentazione più accurata possibile degli eventi che interessano al ricercatore. Ai dati ottenuti vengono poi applicate analisi statistiche descrittive in grado di dare un'idea generale dell'oggetto di studio.
- Ricerca-intervento (Action-Research lewiniana): vedi file "ricerca di base e ricerca applicata".
Dopo aver deciso il disegno da utilizzare, lo sperimentare deve decidere con quale tecnica raccogliere i dati:
- Colloquio e intervista: scambio verbale faccia a faccia tra ricercatore e soggetto. L'intervista si organizza lungo un continuum che va da "non strutturata" (intervista in profondità) a completamente strutturata (intervista standardizzata).
- Questionario: tecnica di auto-somministrazione che richiede una minima partecipazione da parte del ricercatore (è corredato di istruzioni dettagliate e la somministrazione può essere individuale o di gruppo). I questionari devono essere applicati a un campione limitato di una popolazione, che deve essere rappresentativo della popolazione che si vuole esaminare. Comprende domande aperte (risposta libera) e domande chiuse (risposta multipla).
- Focus group: è un'intervista basata sulla discussione di gruppo, particolarmente utilizzata in psicologia della salute (gruppo di 6-12 persone; durata: 1-2 ore). La discussione si attiva a partire da uno "stimolo" che propone il ricercatore.
- Osservazione diretta: vedi metodo dell'osservazione. Il metodo dell'osservazione deriva dall'impostazione meccanicistica (uomo come macchina), in primo luogo del Comportamentismo. Il metodo dell'osservazione si articola in tre fasi:
- Selezione del fenomeno che si vuole indagare
- Registrazione del fenomeno
- Analisi e codifica del materiale registrato
- Diari: tecnica utilizzata soprattutto nell'ambito della psicologia della salute e del lavoro, consiste nella registrazione di eventi, effettuata direttamente dalla persona coinvolta, in certi periodi temporali (il coinvolgimento diretto del soggetto facilita il cambiamento desiderato).
- Tecniche proiettive: permettono di indagare in maniera indiretta vissuti profondi e aree delicate della personalità (ambiguità dello stimolo). Vengono criticate per la loro scarsa obiettività e per la supposta appartenenza a modelli di riferimento aprioristici.
- Tecniche psicofisiologiche: tecniche che consentono di misurare le reazioni psicofisiologiche di un soggetto in relazione ad un evento stimolo (richiedono apparecchiature complesse e competenze specifiche).
- Tecniche non intrusive: tecniche di osservazione indiretta, di registrazione di informazioni attuali o passate tratte da materiale di archivio.
L'osservazione si può avvalere di semplici scale di valutazione (nominali, ordinali ecc.) o attraverso strumenti più o meno complessi (cineprese, specchi ecc.), con i quali è possibile cogliere con esattezza alcune situazioni (è possibile ad esempio registrare l'intensità o la durata di particolari comportamenti). L'osservazione del comportamento è molto importante per gli psicologi dell'età evolutiva perché i bambini non riferiscono le proprie esperienze e non collaborano come gli adulti. L'osservazione del comportamento in età evolutiva consente di conoscere i comportamenti tipici di ogni età e di osservare anche la costanza del comportamento individuale nel corso nel tempo. Nell'osservazione partecipante il ricercatore trascorre un periodo di familiarizzazione con gli abitanti del luogo, al fine di interagire con loro e ricevere informazioni il più possibile spontanee (osservazione condotta in maniera informale e non strutturata).
Percezione sociale
1° Tema: Percezione degli altri e processi di attribuzione. Teorie, metodologia e ricerche rilevanti (Anno 1994).
2° Tema: Scegliere tra i vari ambiti di studio sulla percezione sociale un argomento di rilevanza applicativa. Trattare l'argomento prescelto attraverso i seguenti parametri:
- Ambito teorico di riferimento
- Configurazione sintetica dell'argomento scelto
- Metodi e procedure utilizzate dalle ricerca sul settore
- Rilevanza e ricaduta applicativa delle conoscenze disponibili (Anno 2002 Prima Sessione)
La formazione delle impressioni: modello configurazionale di Asch
Asch, rifacendosi al principio della Gestalt secondo cui le persone quando entrano in contatto con altre persone tendono a formare un'impressione globale che va oltre la semplice somma delle caratteristiche individuali.
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Prima prova esame di Stato, Psicologia
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Riassunto esame preparazione Prima Prova Esame di Stato Psicologia (Albo A)
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Esame stato architetto prima prova grafica, altro
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Esame stato architetto prima prova grafica Resid