Preanestesia
Definizione
Attuazione di effetti, principalmente sedativi centrali e di inibizione neurovegetativa, intesi a facilitare l’anestesia (dal punto di vista farmacologico) e stabilizzare il paziente nelle sue funzioni vitali, senza che si verifichi abolizione della coscienza.
Facilitare chi?
- Paziente: Maggiore tollerabilità del periodo preoperatorio, aumento del margine di sicurezza.
- Anestesista: Riduzione o abolizione delle difficoltà tecniche e metodologiche.
- Chirurgo: Condizioni operatorie ottimali.
Scopi della preanestesia
- Controllo dell’ansia preoperatoria - sedazione.
- Prevenzione degli effetti collaterali dell’anestesia:
- Ipersecrezione salivare e laringo-tracheo-bronchiale.
- Emesi da analgesico-narcotici.
- Controllo dell’attività nervosa riflessa.
- Analgesia preoperatoria.
- Amnesia.
- Potenziamento dell’azione dei farmaci anestetici.
- Profilassi contro le reazioni allergiche.
Scelta della preanestesia
- Grado di sedazione richiesta:
- Leggera
- Moderata
- Forte
- Tipo di paziente:
- Narcosi basale
- Età
- Vigore
- Stato di nutrizione
- Tipo di intervento:
- Entità del trauma chirurgico previsto
- Indirizzo di scuola:
- Classico o tradizionale
- Moderno