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POLITICA ECONOMICA

La politica economica si occupa delle varie politiche, di quali interventi eseguire per al

fine di raggiungere determinati obiettivi. Per farlo si serve due approcci:

Approccio positivo:

 Approccio normativo:

La politica economica utilizza l’approccio positivo cioè descrivere ciò che è normativo

nel descrivere la politica economica però, occorre calarsi nel ruolo del policy maker,

capire quali politiche attuare, stabilire un obiettivo: FUNZIONE DI BENESSERE SOCIALE,

che è l’obiettivo del policy making, ma per fare ciò occorre essere a conoscenza delle

preferenze degli individui.

Preferenze sociali: sono preferenze della società, un modo sono per ex le elezioni,

ma su tanti temi non possiamo votare quindi vi è un modo apposito per rivelare le

preferenze sociali partendo da quelle individuali.

Approccio positivo: quali sono le preferenze

Approccio normativo: quali dovrebbero essereris

L’economia del benessere si occupa dell’approccio normativo, e per fare questo ho

bisogno di costruire degli “ordinamenti sociali”. È importante fare graduatorie per

first best,

definire il ma anche un’alternativa (2 e 3 best) perché non suppone che

possiamo permetterci sempre il first. Per costruire un ordinamento sociale si parte

sempre dalle preferenze individuali (RANKING)

TEORIA DELLE PREFERENZE RIVELATE: studiando cosa scelgono o consumano gli

individui è possibile individuare le preferenze. Abbiamo due strade per poter costruire

un ordinamento sociale:

1. Ordinamento sociale diretto: ordina le situazioni alternative, ex. In quanto policy

maker ho il compito di misurare l’eguaglianza/diseguaglianza dei cittadini, e

posso usare come criterio il PIL. tale metodo è più semplice ma anche il più

rischioso tra i due in quanto le scelte sono affidate a chi governa.

2. Ordinamento sociale indiretto: corrisponde all’aggregazione delle preferenze

individuali in maniera sintetica.

Questo tipo di approccio individuale (INDIVIDUALISMO ETICO), alla base la

dottrina filosofica e politica ha l’UTILITARISMO: ogni individuo è il miglior giudice

di sé stesso, e ciò che per l’individuo è utile per la collettività è inutile... questo

è l’approccio più efficace ma senz’altro anche quello più difficile da

intraprendere in quanto le preferenze degli individui sono tutte differenti e

mutevoli nel tempo.

CRITICHE:

 Le preferenze degli individui non sempre sono genuine, in quanto possono

essere manipolate dal policy making attraverso per ex. Tutte le operazioni di

PREFERENZE ESOGENE

marketing, quali la pubblicità ecc., e diventano quindi da

PREFERENZE ENDOGENE.

(pure) a L’ordinamento in base alle preferenze potrebbe essere limitante, per ex.

La tutela dei diritti umani, distribuzione del reddito ecc. possono esserci dittature

che non salvaguardano determinati principi quindi l’ordinamento sociale indiretto

potrebbe non andare bene.

Sempre per quanto riguarda il metodo indiretto, esso presenta alcuni problemi

come: Problema di misurazione

 1

Confrontabilità

 Aggregazione in senso stretto

1. Come vengono misurate le preferenze? In base a quanto sono

soddisfatti… ma allora come come misuro la soddisfazione? Sulla base dell’utilità in

base al consumo del bene. Ui = ʃ(Ci), dove i = individuo generico e f: a ciascun

consumo di un bene associato all’utilità. Anche qui abbiamo due approcci diversi: -

ordinalista: utilità come concetto ordinale, se una cosa mi dà più o meno

soddisfazione (ma non posso attribuirne valori numerici) – cardinalista: esiste la

possibilità di associare un numero alle situazioni, quindi non solo se preferisco una

cosa rispetto ad un’altra ma anche quanto.

2. Possiamo confrontare secondo l’approccio solo con l’approccio

cardinalista che sostiene la commensurabilità, quello ordinalista no.

3. Quale regola di aggregazione?

- Caso ord. = adotta il sistema paretiano

- Caso card. = auspica la somma delle utilità come regola

dell’aggregazione

n

W= ∑ U = U 1 + U2+ U3+…+ Un w= welfare

i = 1

PIANO PROCEDURALE

approccio sul = alternativa al metodo utilitarista e

paretiano.

TEORIA PARETIANA : concetto di efficienza (paretiana)/ ottimo

Ossia una situazione in cui non è possibile aumentare l’utilità di un individuo

senza ridurre quello di un altro.

Ipotesi Collettività composta da 2 individui GRAFICO 1

Frontiera di efficienza: non posso migliore la condizione di tutta la collettività

tutta insieme, quindi quest’ è la condizione ottimale. (Criterio di efficienza più

utilizzato)

Possiamo distinguere tre categorie di efficienza

- Consumo: sms + curva di indifferenza (SMS uguale per tutti)

- Produzione

- Efficienza

Consumo:

SAGGIO MARGINALE DI SOSTITUZIONE fra i beni, in modo da avere sempre lo stesso

livello di utilità.

SMS: tasso al quale l’individuo sostituisce il consumo tra, in modo da avere sempre

lo stesso livello di utilità (soddisfazione)

FOTO

SCATOLA DI EDGEWORTH: decide di mettere insieme U1 e U2

FOTO

Data l’utilità del UB potrei aumentare utilità del punto A? Sì, sarà possibile fino a

quando non saranno tangenti punto E: ottimo paretiano del consumo. 2

SMS = SMS2 infiniti punti pareti efficienti.

SMSi = SMSj per ogni i diverso da j FORMULA 14 mar. 18

Produzione: SMST sia fra due beni sia lo stesso per ogni output

SMST 1= SMST2 GRAFICO

Con il tasso con cui sostituisco (… Idk)

Condizione di efficienza: prese due industrie, entrambe si trovano nella situazione, le

due industrie per produrre impiegheranno le stesse q. di K e L (SMST uguale)

La terza condizione mette insieme le prime due (SMS e SMST uguale per tutti) ed

esprime una condizione di equilibrio economico generale.

Efficienza generale: SMS=SMST GRAFICO

Le curve di indifferenza dei due indi. Sono tangenti, e questo punto di tangenza è il

SMST, i due saggi saranno uguali quando pendenza delle due tangenti sono uguali.

Questa dottrina pur essendo il filone conduttore mostra qualche limite, in quanto

richiede delle scelte ottimali da parte degli individui, ed in quanto imprenditori occorre

trovare la combinazione necessaria per consentire la massima utilità che cerca il

consumatore , un altro limite è il tempo, in quanto qualsiasi grafico ti mostra la

combinazione ideale in un determinato lasso di tempo, un altro ancora si basa su

preferenze date ( delle preferenze esogene che però sono endogene in quanto sono

influenzate). GRAFICO 2 Il criterio paretiano non è in grado di ordinare in maniera

completa tutti i possibili stati in cui il policy maker si trova, può dare degli ordinamenti

solo parziali, cioè situazioni in cui ci troviamo dinanzi. Tornando alla frontiera

dell’utilità: GRAFICO 3, tale frontiera rappresenta i punti pareti efficienti dal punto di

vista del consumo, il problema del criterio di Pareto è che è in grado di confrontare

solo situazioni che hanno determinate caratteristiche, graficamente è in grado di

verifica stati alternativi solo se è in nord-est del piano. MIGLIOREAMENTO

PARETIANO: zona in cui la situazione per la collettività migliora (solo nella zona nord-

est). Nel punto E ad es. non è possibile identificare che questo punto soddisfa

entrambi U1 e U2 per questo è stato elaborato un principio per poter confrontare

anche situazioni che non sono a nord-est PRINCIPIO DI INDENNIZZO di Kaldor:

ogni cambiamento che porti un aumento del reddito alla collettività ne aumenta il

benessere perché è sempre possibile che chi beneficia dal cambiamento compensi chi

è stato danneggiato dal cambiamento stesso . In modo da avere un ottimo paretiano in

quanto compensando l’individuo danneggiato riportassi il punto iniziale da A a F,

quindi avrà di nuovo un’utilità così uno sta nettamente meglio e l’altro non ci perde.

Teoria delle votazioni:

chi vota: quanti voti ha ciascuno, ad oggi ciascun voto vale uno grazie al

 suffragio universale

come vota: la procedura è diversificata, essa fa la differenza in quanto posso

 stabilire che il voto è binario (due alternative e scelgo la migliore, per poi

mettere a confronto le scelte migliori) o multiplo (tanti candidati) a seconda del

tipo di voto si possono vedere tanti tipi di risultati diversi 3

UNANIMITA MAGGIORANZA

come aggrego i voti: come valuto i risultati, e

 sono i due criteri di cui mi avvalgo, nel primo caso tutti i votanti devono essere

accordati su una scelta, e la conseguenza è una paralisi delle scelte, la richiesta

dell’unanimità, pur proteggendo le scelte di ciascuno, tende a proteggere lo

status squò, inoltre può dar luogo ad operazioni di natura strategica, ossia

scelta di natura non genuina, ma il mio voto è indispensabile al fine che passi

quella determinata scelta, quindi una sorta di minaccia e contrattazioni infinite

creando una paralisi decisionale. Anche l’ordine dei voti diventa importante per

i risultati, per ex. Un individuo può ritenere che il suo voto sia irrilevante dopo

aver visto i voti degli altri e quindi cambiare la sua idea iniziale. La maggioranza

invece permette il confronto interpersonale, ma anche essa non permette

risultati soddisfacenti, l’unico modo per poter raggiungere risultati soddisfacenti

solo attraverso il TEOREMA DELL’IMPOSSIBILITÀ deriva dal criterio paretiano,

e dal tentativo di costruire un ordinamento completo per tutte le possibili

situazioni. Enunciato del teorema di ARROW: È impossibile costruire un

ordinamento sociali completo senza ricorrere a confronti interpersonali di utilità.

Se voglio costruire un ordinamento l’unico modo è far sì che le scelte di un

individuo risultino decisive, non posso costruire un ordinamento social complete

senza ricorrere a scelte dittatoriali, decide di stabilire dei criteri su cui siamo

tutti d’accordo e vi dimostro che dobbiamo sempre rinunciare a qualcosa ed

espone 4 requisiti minimi a cui teoricamente non possiamo rinunciare:

criterio di Pareto

 dominio universale: funzione di scelta deve essere rappresentato da tutti gli

 insiemi degli ordinamenti individuali ex. Y= ʃ(x) dominio della funzione, y=

codominio, quello che derivo dipende dal dominio della funzione W = ʃ(X):

dominio universale

indipedenza da alternative irrilevanti: la scelta della collettività tra x e y deve

 esse indipendente tra le preferenze tra stati del mondo = situazioni diverse da x

e y. Ex. La collettività deve sceglie se fare o meno una certa infrastruttura, la

scelta da quello deve essere indipendente da cose totalmente irrilevanti tipo se

lo stato manda o meno l’esercito in guerra. Quindi non devono influenzare le x e

le y

la non dittatorialità: non ci deve essere uno che sceglie per tutti: FORMULA

 Arrow sostiene che non si posso non garantire tutti e 4 i requisiti minimi

dobbiamo per forza rinunciare ad uno. L’unico modo per avere tutte le situazioni

possibili è che uno decida

Ipotesi:

UNANIMITÀ

Individui: A, B, C

Alternative: x, y, z

Se x PiY e vale per ogni individuo allora x è preferibile a y, SE NON VALE la

società è indifferente FORMULA

A B C

X X Z

Y Z X

Z Y Y

Confrontando queste classifiche posso determinare che:

confronto x e z: giungo alla conclusione che x |z sono indifferenti

confronto z e y: z|y sono indifferente 4

a logica direi che di conseguenza anche x|y MA:

confronto che x è preferito da y perché vale per tutti nel ranking delle

preferenze = xPiy 16 mar. 18

Ipotesi

Criterio: MAGGIORANZA

A B C

X Y Z

Y Z X

Z X Y

Dato che: Xpy e yPz posso concludere che x è preferibile a z, ma applicando il

criterio di maggioranza FORMULA1 si finisce per violare il principio di

intransitiva’ determinando che: zPx

RANK ORDER VOTING (Borda)

Invece di ordinarli e basta, diamo un punteggio alle alternative...

N A B C

3 X Y Z

2 Y Z X

1 Z X Y

X: 3+1+2= 6

Y: 2+3+1= 6

Z: 1+2+3= 6

Quindi posso dire che X è indifferente a Z e Z è indifferente a Y quindi: FORMULA 2

N A B C

2 X Y X

1 Y X Y

X: 2+1+2 = 5

Y: 1+2+1 = 5

Avendo tolto un’alternativa irrilevante, la situazione cambia, adesso è deducibile che

xPy

Comunque la giri non riesci a trovare un ordinamento sociale completo, fino a quando

non c’è un’unica persona che decide per tutti.

TEOREMA DELL’ELETTORE MEDIANO

Si cerca di rappresentazione tutti voti della pop con un solo vettore ossia quello

mediano che racchiude in sé tutti i valori della maggioranza. GRAFICO 1 Distribuzione,

l’elettore mediano è quello che ha scelto 50, occorre operare le scelte tenendo

d’occhio l’obiettivo: elettore mediano, quindi dovrò fare delle scelte che colpiscano

l’elettore mediano. 5

Costruzione di una funzione di benessere sociale, possiamo distinguere le nostre

funzione rispetto ai criteri di giustizia redistribuita e l’approccio all’individualismo

etico.

CRITERI DI GIUSTIZIA DISTRIBUTIVA

I criteri che accettano tale individualismo etico sono:

1. utilitarismo

2. approccio di Bernoulli Nash

3. Rawlsiano (Max-Min.)

4. Bergson- Samuelson

Quelli che lo rifiutano sono:

1. Sen (capabilities)

2. Nozick titolo valido)

1.FBS: funzione di benessere sociale FORMULA3

UTILITARISTA fatta dalla somma delle utilità individuali.

FORMUL4Peso che dipende dalla persona o dalla nazione a cui sto facendo

riferimento ma divido tuto tra le parti

2.BERNOULLI- NASH: la sua non è basata solo sulla semplice somma, ma sulla

moltiplicabilità delle utilità FORMULA 5+6, A a seconda di quale criterio si adotta il

risultato cambia FORMULA 7 anche se arrivassi ad un caso estremo in cui U1=o e

U2=10 nel caso dell’utilità non cambia Wu= 10, nel caso di bernoulli Nash la

produttività è W=0

3.RAWLS GRAFICO 2 La bisettrice i valori delle x sono uguali a quelle delle y, quindi

lungo la bisettrice U1=U2, perfetta uguaglianza tra gli individui, sotto la bisettrice

verso destra succede che U2 non cambia ma U1 aumenta U1 > U2, sopra la

bisettrice sarà esattamente il contrario

U1<U2, applicando max. min. se sono sotto voglio massimizzare l’utilità di U2,

quindi aumento fino a quando non sarà pari a 1 sulla bisettrice, quindi Rawls implica

che mi va bene solo finché sono sulla bisettrice. Ma se dovessi rappresentare una

curva di indifferenza, la otterrei fatta ad L perché lungo tutti i punti della parte verti

della curva ho la stessa utilità, in quanto mi sono differenti perché mi interessa U2

che è il min. GRAFICO 3 La curva di indifferenza sociale è fatta ad L, e ne ho infinite,

la scelta migliore è scegliere il punto alla tangenza che poi sta nella retta a 45°,

quindi occorre dare la stessa quantità a tutti così qualora si cambiasse il vincolo, le

condizioni non varino

4.BERGSON- SAMUELSON approccio assiomatico: punto di partenza inconfutabile

GRAFICO 4

5.SEN il suo approccio: la sua funzione non è quella di rendere gli individui capaci di

compiere certe azioni, ma ciò non toglie che esistano delle determinate azioni che

l’individuo deve fare per forza, e fa una serie di es:

avere una casa, curarsi, istruzione... quindi un’allocazione delle risorse è giusta se

permette tutte queste cose, parla di capabilities per indicare le capacità che gli

individui assumono tra cui anche la libertà di parola). Sen è arrivato a determinare

degli indicatori di povertà utilizzate ora dalle Nazioni Unite (motivo di premio Nobel)

6.Una distribuzione giusta è quella che rispetta i diritti fondamentali alla vita, libertà di

scelta, frutto del proprio lavoro ecc. non baso l’ordinamento sulle preferenze, ma su

degli assiomi, dei criteri che ritengo utili. 6

20 mar. 18

L’economia del benessere si occupa di teoremi fondamentali che andremo ad

analizzare. Partendo dall’origine dell’economia con Adam smith, il quale scrisse

un’opera fondamentale: “la ricchezza delle nazioni. Quest’opera è considerata

l’origine dell’economia, in quanto è qui che adam smith sviluppa l’idea che

l’individuo pur essendo guidato da scelte egoistiche finisce per realizzare il

benessere della collettività. mano

Il teorema di adam smith si fonda sulla teoria della

invisibile . Essa si definisce invisibile in quanto: non è quella di chi ci governa, ma è

quella del mercato che ci porta a fare la cosa migliore per la collettività. E così fece

una serie di esempi riferiti alla sua epoca: il falegname, il birraio, il calzolaio. “Il vuole

avere il più alto profitto possibile, e per fare questo deve aumentare un nuovo tavolo,

ma per farlo deve fare ricorso al falegname, quindi nel perseguire il suo interesse fa

del bene al falegname che a sua volta con il guadagno può comprare delle scarpe al

figlio dando così un guadagno anche al calzolaio”. La sua teoria ha avuto un impatto

fondamentale in quanto si è creato un filone liberista che comporta a definire il

mercato come il “migliore dei mondi possibili”. Max W, e per ottenere tale Max W mi

devo rivolgere al mercato, ed è questo che intuisce Adam Smith. I due teoremi

enunciano che:

1. L’equilibrio walrasiano è pareto efficiente (walras economista che ha fatto parte

a definire il concetto di equilibrio economico generale), intendo l’equilibrio di

mercato che

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/02 Politica economica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher viola1234 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Politica economica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Siena o del prof Borghesi Simone.
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