Polinomio e regola di Ruffini
Introduzione alla regola di Ruffini
La regola di Ruffini è un procedimento che permette di trovare il quoziente e il resto di una divisione tra polinomi, quando conosciamo una radice dell'equazione. Se P(x) è un polinomio in x e r è un suo zero (P(r) = 0) e p è il grado massimo di x, possiamo scrivere:
P(x) = (x - r) • Q(x) + R
dove Q(x) è il quoziente della divisione e R è il resto, di grado minore di (x - r) cioè costante.
Procedimento
- Si scrivono i coefficienti del polinomio in riga, compreso l'ultimo detto "termine noto".
- Si scrive poi la radice (ma con il segno cambiato).
- Si abbassa il primo coefficiente del polinomio nel quoziente e lo si moltiplica per la radice; il prodotto si scrive sotto il secondo coefficiente.
- Si sommano il secondo coefficiente ed il nuovo termine ottenuto, e si moltiplica la somma per la radice. Il prodotto si scrive sotto il terzo coefficiente.
- Si va avanti fino a formare il resto, che sarà l'ultima somma.
- Tutti i termini intermedi costituiscono il quoziente.
Polinomi in una variabile
La forma generale di un polinomio è:
p(x) = an xn + an-1 xn-1 + ... + a2 x + a0
dove n ∈ ℕ0, a0, a1, ... an ∈ ℝ; x è la variabile, ai i coefficienti.
a0 è detto anche termine noto; se an ≠ 0 è detto coefficiente direttore. deg(p(x)) indica il grado del polinomio.
Esempi:
- p(x) = x3 + x / 2 + 5 deg p = 3
- q(x) = 2x + 1 deg q = 1
- a(x) = -3 deg a = 0
- b(x) = 0 deg b = -∞ - Polinomio nullo
Principio di identità dei polinomi
Siano i polinomi:
p(x) = an xn + an-1 xn-1 + ... + a1 x + a0
q(x) = bn xn + bn-1 xn-1 + ... + b1 x + b0
Se p(x) = q(x) ∀ x ∈ ℝ, allora p = q sono lo stesso polinomio, nel senso che sono uguali i coefficienti.
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