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cavità pelvica come la vescica e il retto e l'utero.

Nella regione gialla a sinistra c'era il colon ascendente: infatti non c'è peritoneo perchè è stato

tagliato: si vede solo il connettivo della parete. Il colon trasvreso invece lascia un nastro molto

sottile.

L'intestino tenue mesenteriale non è rivestito dal mesentere ma dal peritoneo viscerale, il mesentere

lo collega soltanto.

Il peritoneo viscerale che si riflette in parietale sul fegato delimita una specie di rombo: questa area

corrisponde alla zona di aderenze del fegato indietro è circoscritta dal legamento coronario.

La parte alta del peritoneo è in buona parte aderente al diaframma.

La prima zona che vediamo è una specie di rombo dalla quale è stato staccato il fegato. Quest'area

romboidale sul fegato è circoscritta dall'area di riflessione del peritoneo. Guardando indietro il

fegato quindi vediamo delle zone rivestite da peritoneo che sono più lucenti. Sulla faccia posteriore

del fegato vediamo anche la vena cava inferiore.

Area di riflessione del legamento coronario: questo

rombo è un po' "stirato"--->legamento falciforme,

guardando il fegato di lato si vede in alto il diaframma e

il legamento falciforme che termina con un margine

libero (punto 4 dell'immagine in basso a destra) che

contiene un cordone che va fino a ciò che sulla parete

interna dell'addome corrisponde alla cicatrice

ombelicale.

Legamento

rotondo del

fegato: è uno dei tanti residui della circolazione fetale (da

vaso venoso diventa cordone connettivale punto 9 della

stessa immagine).

La pagina superiore del legamento coronario è pizzicata in

avanti e verso il basso: qui c'è l'inizio di un epiploon che è

il piccolo omento che dalla faccia interiore del fegato entra

nello stomaco e nel duodeno. (epatogastrico ed epatoduodenale).

Sottile zona di riflessione a destra della zona del fegato: epiploon pancreatico-ienale.

La linea invece indicata dalle frecce è un meso: il

mesocolon trasverso. Quindi il pancreas è in buona parte

contenuto in questo

meso.

La radice del

mesocolon trasverso

taglia dunque il

duodeno e anche il

pancreas, forma un

setto nella cavità

addominale: la parte

che sta sotto si dice

settore

sottomesocolico,

quella sopra si dice

settore

sopramesocolico. E' quindi come se tagliasse

perpendicolarmente l'addome (es. Il fegato è un organo sopramesocolico, il pancreas e il duodeno

sono in parte sopramesocolici e in parte sottomesocolici), quindi si tratta di terminologia.

Il grande omento è una specie di grembiule che si vede

aprendo l'addome, ha un bordo irregolare ed è connesso

in alto al colon trasverso e allo stomaco. Si trova in basso

al piccolo omento.

Il grande omento è il peritoneo viscerale che riveste la

faccia anteriore e quella posteriore dello stomaco,

scendono e risalgono, si fissano sul colon trasverso e qui

c'è una saldatura che forma una lamina che risulta dalla

fusione di 4 fogli peritoneali. Nello spessore contiene

lobuli di tessuto adiposo, lasso, vasi arteriosi e venosi.

C'è un piccolo recesso che è quello inferiore della

retrocavità dell'epiploon.

Scendendo vediamo sotto il mesocolon trasverso una

specie di riquadro detto: quadro colico. All'interno

troviamo delle anse intestinali che aderiscono al

connettivo mesenterico.

Zone di aderenza indicate con l'asterisco: colon

ascendente e discendente, sono delle aree ampie, dei nastri perchè i due colon sono rivestiti solo per

circa 2/3 della superficie della circonferenza dal peritoneo viscerale.

Se portiamo via i due colon, vediamo delle bande. Ascendente a sinistra e discendente a destra.

L'intestino crasso incomincia con il cieco dal cui si stacca l'appendice, poi il cieco si continua

direttamente con l'ascendente.

Il cieco è una specie di scodella: la lunghezza equivale al diametro, ed è tutta rivestita da peritoneo.

L'appendice può avere diverse posizioni: è rivestita dal peritoneo viscerale e in molti casi c'è una

piega che è un mese che la collega con la parete addominale posteriore che si chiama mesenteriolo.

In altri casi non c'è nessuna piega: l'appendice viene quindi semplicemente rivestita dal peritoneo

viscerale (come il dito di un guanto con un dito), normalmente è lunga 6 o 7 cm con il diametro di

una matita.

Per via di questa piega della mesoappendice si possono formare dei recessi e quindi spostare

l'appendice rendendola più o meno mobile.

Sempre nel quadro colico: il colon discendente continua nel colon

iliaco e colon pelvico. L'iliaco è quello che sta nell'ala iliaca (sinistra),

poi entra nella piccola pelvi dove si continuerà nel retto. Il colon

iliaco insieme a quello pelvico è detto sigma colon ed è collegato alla

parete da un mesosigma (nell'immagine a destra è segnato con la

freccia rossa).

La radice di questo sigmacolon ha una forma a V rovesciata: c'è un

recesso in basso e a sinistra.

L'intestino tenue ha una prima parte chè il duodeno che è

sopramesocolico, e si trova contro la parete e il peritoneo ne riveste

solo metà della circonferenza in avanti, il duodeno poi continua nella

parte successiva del tenue che è il digiuno e l'ileo. Digiuno + ileo

sono collegati alla parete addominale posteriore da un meso che è

detto mesentere: quindi parliamo di intestino tenue mesenteriale che

ha ampie possibilità di movimento.

Formano una matassa che si estende con il digiuno dall'ileo dove c'è

una piega detta: flessura duodeno-mesenteriale, poi sbocca nel cieco

con l'ultima parte che è l'ileo e qui c'è una valvola che si chiama

valvola ileociecale.

Il mesentere è fatto a ventaglio: la radice è lunga circa 12 cm e poi si

apre andando verso le anse intestinali. Il manico del ventaglio tagliato

è quella linea obliqua che troviamo nel quadro colico: è diretta dal

piano mediano verso il basso e a destra (vedi le frecce rosse

nell'immagine).

Parete addominale anteriore: in questa zona all'esterno abbiamo la cicatrice ombelicale, mentre

all'interno abbiamo il legamento rotondo del fegato che è un residuo della vena ombelicale fetale.

Non è l'unico residuo embrionale nel peritoneo.

Settore sopraombelicale della parete addominale anteriore: legamento rotondo.

Zona che si trova al di sotto del fegato: dalla faccia anteriore del fegato il peritoneo viscerale si

riflette e forma un epiploon: piccolo omento. Le due pieghe si aprono sullo stomaco rivestendone le

facce e poi il duodeno. Il piccolo omento è formato quindi da due foglietti

peritoneali e diviso nelle due parti gastrica e

duodenale e termina con un margine libero che è una

parte di un bordo di un foro, questo foro si chiama

epiploico o foro di Winslow ed è il foro che dà

accesso alla retrocavità dell'epiploon.

Quindi questo recesso della cavità peritoneale si trova

dietro al piccolo opiploon e dietro allo stomaco.

La retrocavità (nell'immagine a sinistra è indicata con

la stella) ha un tetto formato dal fegato, una parete

anteriore formata da stomaco, piccolo omento e duodeno, una parete posteriore formata dal

pancreas e poi c'è un pavimento un po' obliquo che è il mesocolon trasverso che comunica in basso

con un recesso. La retrocavità è detta anche borsa omentale ed è una cavità virtuale.

Il fondo della retrocavità degli epiploon finisce a cul de sac contro la milza.

Il foro di Winslow (nell'immagine sopra è indicato dalla freccia) ha due pilastri:

posteriore: vena cava inferiore

– anteriore: piccolo omento (bordo libero)

Fascia retropancreatica o di Treitz: è l'aderenza tra il pancreas e la faccia posteriore della parete.

Quindi l'abbozzo di peritoneo diventa connettivo.

Legamento dorsale del fegato: riveste la vena cava inferiore.

Cavità pelvica (tratto sottombelicale)

Osservando la parete addominale anteriore vista dalla parte interna dell'addome (img sotto): si nota

una zona mediale che corrisponde alla cicatrice ombelicale dove penetrano delle formazioni

importanti nella vita fetale per ragioni circolatorie. Nello sviluppo si

trasformano nei

legamenti: vena

ombelicale. Dalla

placenta entrano

nell'ombelico e vanno

verso il fegato. Questa

vena ombelicale si

trova nel settore

sovraombelicale,

diventa il legamento

rotondo del fegato del

margine libero del

legamento falciforme.

Ci sono altre due

importanti formazioni:

uraco è il residuo dell'allantoide intraembrionale (si trova negli stadi embrionali precoci) ed è una

formazione impari. Forma un legamento ma a volte possono persistere dei tratti cavi che possono

dare delle cisti che a volte comunicano con le vesciche urinarie.

La terza formazione è l'arteria ombelicale che è pari e parte da quelle iliache e nel feto trasporta un

sangue misto prevalentemente venoso che dai lati della vescica salgono verso l'ombelico, entrano

nel cordone. Quindi se faccio sezione di cordone: una vena e due arterie.

Il residuo dell'uraco forma la piega inguinale media: infatti su tutte queste formazioni si stratifica il

peritoneo.


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DETTAGLI
Esame: Anatomia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - 6 anni) (ORBASSANO - TORINO)
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Artemis19 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Giacobini Giacomo.

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