La situazione nei paesi in via di sviluppo
Le mestruazioni fanno parte della vita quotidiana di tutte le donne in tutto il mondo. Nonostante la maggior parte della popolazione nel mondo sia di origine femminile, gran parte di esse non ha accesso ai prodotti sanitari necessari. Le mestruazioni in questi paesi sotto sviluppati sono motivo di esclusione da scuola e dal mondo del lavoro.
Le Nazioni Unite, in particolare l'UNGEI (United Nation Girls Education Initiative), nel maggio 2014 ha stimato che nei paesi sottosviluppati 1 ragazza su 10 abbandona la scuola a causa dell’arrivo del ciclo mestruale. Non ci sono statistiche globali su quante ragazze mancano la scuola a causa dei loro periodi, ma prove aneddotiche dimostrano che il periodo di assenteismo è comune in gran parte del mondo in via di sviluppo.
Statistiche e ricerche
In Kenia, secondo una ricerca effettuata dall’UNESCO nel 2014, il 50% delle ragazze in età scolastica non ha accesso agli assorbenti. Secondo una ricerca effettuata dalla Tanzania Water and Sanitation Network, il 16% delle ragazze durante il loro ciclo mestruale non frequenta la scuola. Spesso si tratta di scuole che distano ore dal villaggio, e di conseguenza, senza i materiali necessari per una buona igiene e sicurezza e, in più, con i dolori mestruali, le ragazze non riescono a percorrere quelle grandi distanze. In secondo luogo, l’abbandono della scuola può essere dovuto anche alla mancanza di spazi destinati alle ragazze, dove possano cambiarsi e lavare i loro assorbenti di tessuto.
Impatto sulle donne lavoratrici
Il problema relativo all’igiene mestruale non vale solo per le ragazze in età scolastica, bensì vale anche per le donne che lavorano: il ciclo mestruale diventa una vera e propria sfida e un impedimento per queste persone. Quando parliamo di donne lavoratrici, non sempre ci si riferisce a donne che lavorano in uffici e in spazi puliti, anzi, spesso le donne che lavorano nei paesi in via di sviluppo svolgono lavori di strada o lavori nell’agricoltura. In queste condizioni le donne non hanno la possibilità di accedere ad una toilette per cambiarsi e lavare i loro assorbenti; per questo motivo tendono a non presentarsi al lavoro. Questo comportamento mette a rischio la stabilità del loro lavoro, sia se siano dipendenti sia se lavorino in proprio.
Comportamenti culturali e stigmatizzazione
Nei paesi sottosviluppati, non solo vi sono problemi di cui abbiamo trattato finora, bensì vi sono anche comportamenti culturali che spesso comportano gravi stigmatizzazioni per le donne. Ad esempio, in Nepal, come riporta un articolo del “The Guardian” di gennaio 2018, le donne con il ciclo non possono dormire nella casa abituale con il resto della famiglia ma devono dormire in dei bunker esterni molto piccoli. Nell’articolo si racconta la storia di una ragazza di 21 anni morta a causa di soffocamento con i fumi del falò che si era accesa nel piccolo rifugio per ripararsi dalle temperature gelide che arrivavano durante la notte.
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