Set Domande: FLUIDODINAMICA
INGEGNERIA INDUSTRIALE (D.M. 270/04)
Docente: Secchiaroli Alessio
Lezione 001
1. Un fluido sottoposto ad una tensione tangenziale esterna reagisce con una deformazione:
continua con velocità proporzionale alla tensione
nulla
proporzionale alla tensione
infinita
2. Uno degli effetti della viscosità è la cosidetta "no-slip condition" o condizione di aderenza all'interfaccia tra fluido e solido, questo significa:
velocità nulla all'interfaccia
velocità relativa fluido-solido infinita all'interfaccia
velocità uniforme all'interfaccia
velocità relativa fluido-solido nulla all'interfaccia
3. Un fluido è detto incomprimibile se:
la sua densità è elevata
la sua densità è bassa
la sua densità rimane costante
è un liquido © 2016 Università Telematica eCampus - Data Stampa 17/01/2017 11:35:29 - 4/49
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INGEGNERIA INDUSTRIALE (D.M. 270/04)
Docente: Secchiaroli Alessio
Lezione 002
1. Le proprietà di un fluido sono intensive se sono:
costanti con la massa
dipendenti dalla massa
linearmente dipendenti dalla massa
indipendenti dalla massa
2. La cavitazione è un fenomeno dannoso per i condotti e le superfici delle macchine a fluido, poiché:
le bolle di cavitazione implodono causando danneggiamenti superficiali e rumore
aumenta la pressione del fluido sulle superfici
il fluido vaporizza completamente
la presenza di bolle corrode le superfici 3 2
3. In una tubazione, la portata d'acqua è pari a 36 m /h e la sezione è di 10 cm , la velocità, considerata uniforme sulla sezione è:
3.6 kg/h
10 m/s
1 m/s
3.6 m/s
4. La cavitazione è quel fenomeno che produce la formazione di bolle di vapore in un liquido, quando la pressione:
scende al di sotto della tensione di vapore
è al di sotto della pressione atmosferica
è pari alla pressione atmosferica
sale al di sopra della tensione di vapore
5. La tensione di vapore è la pressione esercitata da un vapore ad una determinata temperatura:
alla pressione atmosferica
in equilibrio con il suo liquido
quando viene raffreddato adiabaticamente
quando viene espanso adiabaticamente © 2016 Università Telematica eCampus - Data Stampa 17/01/2017 11:35:30 - 5/49
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INGEGNERIA INDUSTRIALE (D.M. 270/04)
Docente: Secchiaroli Alessio
Lezione 003
1. L'unità di misura della viscosità dinamica è:
kg/s
kg/m2/s
Pa x s (o Poise)
kg x s
2. La tensione tangenziale dovuta agli attriti interni, in un fluido newtoniano è:
costante
linearmente dipendente dalla velocità di deformazione
linearmente dipendente dalla deformazione
inversamente proporzionale alla velocità di deformazione
3. Determinare il valore della tensione superficiale in una goccia sferica di raggio R e con variazione di pressione Δp tra pressione interna ed interna
4. Descrivere il principio di funzionamento di un viscosimetro e la modalità di misura della viscosità © 2016 Università Telematica eCampus - Data Stampa 17/01/2017 11:35:30 - 6/49
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INGEGNERIA INDUSTRIALE (D.M. 270/04)
Docente: Secchiaroli Alessio
Lezione 004
1. La pressione arteriosa massima di una persona raggiunge i 120 mmHg. Se il sangue venisse estratto da un'arteria ed immesso in un tubo verticale aperto
3 3
e quella del sangue 1050 kg/m . H=P/g*ro con P
all'estremità superiore, a che altezza risalirebbe il sangue? Essendo la densità del Mercurio 13600 kg/m
convertito da mmhg a pascal: P=ro*g*h
15.5 m
120 cm
1.55 m
155 m
2. La pressione è
una proprietà vettoriale del fluido
una proprietà termodinamica scalare di un fluido
una proprietà scalare non negativa
una forza ortogonale ad ogni superficie solida
3. La legge di Stevino permette di calcolare la pressione relativa di un punto all'interno di un fluido in quiete come:
p=γ
p=rhogh
p=gh
p=rho g/h
4. Dati due punti all'interno di un fluido fermo a densità costante, posti a quote differenti, la differenza di pressione tra i due punti è :
costante
nulla
direttamente proporzionale alla differenza di quota
inversamente proporzionale alla differenza di quota
5. Dimostrare la legge di Stevino
6. Dimostrare l'isotropia della pressione in un fluido in quiete © 2016 Università Telematica eCampus - Data Stampa 17/01/2017 11:35:31 - 8/49
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INGEGNERIA INDUSTRIALE (D.M. 270/04)
Docente: Secchiaroli Alessio
Lezione 005
1. Si vuole utilizzare un elevatore idraulico per sollevare un auto del peso di 1000 kg. Se il rapporto delle aree è 1/100 quale forza si deve applicare sull'area più
piccola dell'elevatore
1 kg
10 kg
98.1 N
10 N
2. Nel caso di liquidi immiscibili la variazione di pressione varia linearmente con la profondità, il coefficiente angolare di tale relazione dipende:
dalla densità del fluido più leggero
dal fluido più leggero
è pari a g
dal peso specifico di ogni fluido
3. Enunciare il principio di Pascal ed applicarlo all'elevatore idraulico
Se si ha un fluido omogeneo in quiete, confnato, una variazione di pressione in un punto del fluido si trasmette inalterata in ogni altro punto del fluido.
Dimostrare che per la generica paratoia di forma qualsiasi, inclinata di un angolo θ rispetto all'orizzontale, la coordinata y del centro di spinta vale y =I/M
4. CS
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Docente: Secchiaroli Alessio
Lezione 006
1. La coordinata y del centro di spinta di una superficie generica è pari al rapporto tra
Il momento d'inerzia baricentico e l'area della superficie
il momento d'inerzia rispetto alla retta di sponda ed il momento statico
il momento statico ed il momento d'inerzia rispetto alla retta di sponda
Il momento d'inerzia baricentrico ed il momento statico
2. La coordinata y del centro di spinta in una paratoia rettangolare immersa per una lunghezza l, profondità b ed inclinata di un angolo θ con l'orizzontale è:
2/3 b
1/3 l
2/3 l
2/3 b l
La coordinata del centro di spinta y può essere espressa come:
3. CP
rapporto tra il momento d'inerzia rispetto alla retta di sponda e coordinata del baricentro
rapporto tra il momento statico e coordinata del baricentro
rapporto tra il momento d'inerzia baricentrico e momento statico
rapporto tra il momento d'inerzia rispetto alla retta di sponda e momento statico
4. Il modulo della spinta idrostatica S su di una paratoia rettangolare, immersa per una lunghezza l, di profondità b ed inclinata di un angolo θ con l'orizzontale,
è: /2 b
rho l 2
rho g (l /2) (sinθ)
2
rho l (sinθ) b
2 /2) (sinθ) b ??????????
rho g (l 2
L'affondamento del centro della spinta (h ) idrostatica è determinabile come:
5. CP
rapporto tra il momento d'inerzia rispetto alla retta di sponda e l'area della superficie
rapporto tra il momento d'inerzia rispetto alla retta di sponda e l'affondamento del baricentro
rapporto tra il momento d'inerzia rispetto all'asse baricentrico ed il momento statico della superficie
rapporto tra il momento d'inerzia rispetto alla retta di sponda ed il momento statico della superficie
L'affondamento del centro della spinta (h ) idrostatica dipende soltanto:
6. CP
dalla geometria dela superficie e dall'inclinazione della superficie
solo dalla posizione del baricentro
solo dalla forma geometrica della superficie
solo dal'inclinazione della superficie
7. La spinta su una superficie piana dipende:
dall'affondamento del baricentro della superficie, dalla sua inclinazione e dall'area della superficie
dall'affondamento del baricentro della superficie e dall'area della superficie
dall'inclinazione della superficie e dalla pressione nel baricentro
dall'affondamento del baricentro © 2016 Università Telematica eCampus - Data Stampa 17/01/2017 11:35:31 -
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Docente: Secchiaroli Alessio
8. La spinta su di una superficie piana è pari:
al prodotto della pressione sul fondo della superficie per l'area della superficie
al prodotto della pressione massima per l'area della superficie
al prodotto della pressione nel centro di spinta per l'area della superficie
al prodotto della pressione nel baricentro della superficie per la superficie
9. La pressione in un fluido in quiete produce sulle superfici solide:
sforzi normali e tangenziali alle superfici
sforzi inclinati rispetto alla retta di sponda
solamente sforzi normali alle superfici
sforzi puramente tangenziali alle superfici
10. La retta di sponda è definita come:
La retta corrispondente alla superficie libera del fluido
La retta corrispondente alla superficie soggetta alla spinta
l'intersezione del piano dei carichi idrostatici con il piano della superficie soggetta alla spinta
La retta corrispondente alla posizione del baricentro sulla superficie soggetta alla spinta
L'eccentricità del centro di spinta (y -y ) è funzione di:
11. CP G
solo del momento d'inerzia
momento d'inerzia baricentrico, area della superficie e coordinata del baricentro
momento d'inerzia baricentrico e momento statico
solo della coordinata del baricentro
12. La spinta idrostatica in modulo può essere calcolata come:
la pressione nel baricentro per l'area della superficie
la pressione nel centro di spinta per sin(θ) e per l'area della superficie
la pressione nel baricentro per sin(θ) per l'area della superficie
la pressione nel centro di spinta per l'area della superficie
13. Determinare il modulo della spinta e la posizione y del centro di spinta per una paratoia rettangolare di lunghezza l, profondità b, inclinata di un angolo θ
rispetto all'orizzontale, ed immersa a partire da una distanza y=s
14. Una paratoia rettangolare di una diga è inclinata di un angolo pari a 30 gradi con la verticale verso l'esterno del bacino profondo h metri. Determinare il
momento al piede della paratoia.
M=y*S S=rho*g*h*dA M=( rho*g*h^2*dA) /sin 60°
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Docente: Secchiaroli Alessio
Lezione 007
1. L'equilibrio alla rotazione nel galleggiamento è stabile se:
il centro di galleggiamento coincide con il baricentro
il metacentro è ad una quota superiore del baricentro
il centro di galleggiamento è al di sotto del baricentro
il centro di galleggiamento coincide con il metacentro
2. La spinta idrostatica su di una superficie curva possiede una componente verticale pari:
alla spinta sulla superficie orizzontale che racchiude la curva.
al peso del volume di fluido che si ottiene separando la curva dal fluido circostante
al peso del liquido spostato
al peso della colonna di fluido sovrastante la curva
3. Il centro di galleggiamento è:
il baricentro della porzione di fluido spostato
nel baricentro del corpo
nel baricentro del fluido
nel metacentro
4. La forza di galleggiamento su di un corpo completamente immerso è prodotta:
dalla differenza di pressione idrostatica tra la superficie superiore e quela inferiore del corpo
dal fatto che il solido che galleggia è più leggero del fluido
dallo spostamento di fluido
dalla variazione di densità tra fluido e solido
5. La forza di galleggiamento è applicata:
nel metacentro
nel baricentro del corpo
nel baricentro del fluido spostato
al di sotto del baricentro del corpo
6. Un corpo immerso in un fluido subisce una accelerazione verso l'alto per effetto della forza di Archimede se:
se le densità di fluido e solido sono uguali
la densità del solido è minore di quella del fluido
la densità del fluido è minore di quella del solido
se le forze di galleggiamento e di Archimede sono in equilibrio indifferente
La forza di galleggiamento per un corpo di volume V e densità rho immerso in un fluido di densità rho è:
7. f
rho V
rho g V
rho g V
f
rho g © 2016 Università Telematica eCampus - Data Stampa 17/01/2017 11:35:32 - 12/49
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INGEGNERIA INDUSTRIALE (D.M. 270/04)
Docente: Secchiaroli Alessio
Lezione 010
1. La descrizione Euleriana del campo di moto analizza:
un volume di controllo e le relative variabili di campo
la posizione e la velocità delle singole particelle
caratteristiche del volume di controllo che contiene sempre lo stesso numero di particelle
le posizioni e le velocità di un numero rappresentativo di particelle
2. Calcolare la derivata totale del campo di velocità (Du/Dt e Dv/Dt) bidimensionale definito dalle equazioni u=3t+5y e v=3x+5y
Du/Dt=8+5y; Dv/Dt=8
Du/Dt=8; Dv/Dt=8
Du/Dt=3; Dv/Dt=9t
Du/Dt=3+15x+25y; Dv/Dt=9t+15x+40y
3. Determinare se il campo di moto u=1+3x+5y; v=-3x+2y ammette un punto di ristagno e trovare le sue coordinate
non ammette punto di ristagno
x= - 2/21; y= - 3/21
x=0;y=0
x=2/21;y=3/21
4. Se il moto di un fluido è stazionario, la sua accelerazione totale Du/Dt è
costante
nulla la sola componente convettiva
nulla
non necessariamente nulla
5. La derivata totale della Temperatura di un fluido (campo scalare) T, DT/Dt si calcola:
∂T/∂t+(u•∇)T
∂T/∂t+∇T
∂T/∂t
∂T/∂t+uT
6. La derivata sostanziale si
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