Set domande
Diritto commerciale
Servizi giuridici per l’impresa
Lezione 002
01. Ai fini del diritto commerciale:
rileva l’art. 41 Cost.
rileva l’art. 48 Cost
rileva l’art. 56 Cost.
non vi sono norme costituzionalmente rilevanti
02. Il diritto commerciale:
è una branca del diritto a sé stante
va studiato tenendo presente, tra gli altri, i principi del diritto pubblico che caratterizzano l’ordinamento giuridico
presenta interferenze soltanto con il diritto privato
va studiato tenendo presente solo i principi del diritto pubblico
03. Ai fini del diritto commerciale:
rileva, fra l’altro, anche una serie di disposizioni nel codice civile che concorre a formare lo stato dell’impresa
rileva solo il t.u.f.
rileva solo la Costituzione
rileva solo il testo unico bancario
dell’evoluzione
04. Lo studio storica del diritto commerciale:
è inutile perché è sufficiente conoscere il diritto vigente
serve solo agli storici del diritto
consente una migliore comprensione solo dei problemi della realtà empirica
consente una migliore comprensione anche degli istituti
dell’ordinamento:
05. Unitarietà
è uno dei principi che regge ogni sistema giuridico dell’era moderna
significa che, nell'interpretare gli istituti fondamentali, si può prescindere dai principi fondamentali della Costituzione
è uno dei principi che da sempre regge ogni sistema giuridico
significa che, nell'interpretare gli istituti fondamentali, si può prescindere dai principi fondamentali della Costituzione
06. Il diritto commerciale:
non ha una funzionepratica
non ha una funzione sociale
ha come obiettivo quello di risolvere problemi della realtà
ha come obiettivo quello di risolvere problemi della metafisica
07. Le norme:
sono suscettibili di essere comprese a prescindere dal relativo contesto storico
non rispondono mai ad esigenze di un determinato periodo storico
sono suscettibili di essere comprese solo se contestualizzate storicamente
non rispondono mai ad esigenze della realtà empirica
08. L'impresa si articola:
in forma collettiva e in forma individuale
solo in forma individuale
in forma solocommerciale
solo in forma collettiva
09. Le norme elaborate con riferimento a contesti specifici:
non sono mai suscettibili di estensione ad altri contesti
possono diventare di generale applicazione
non possono diventare di generale applicazione
sono sempre suscettibili di estensione ad altri contesti
10. Il compito dell'interpreteè:
solo quello di interpretare letteralmente la norma
quello di adeguare le norme alle esigenze della realtà empirica, che è statica
quello di attendere le modifiche normative da parte del legislatore
quello di adeguare le norme alle esigenze della realtà empirica, che è dinamica
Lezione 003
01. Nelle codificazioni del XIXsecolo:
il diritto commerciale se a compiere un atto è un mercante
si avvia il processo di "soggettivizzazione" del diritto commerciale
si avvia il processo di "eterovestizione" del diritto commerciale
il diritto commerciale si applica agli atti di commercio
02. Nel diritto mercantile,nascono:
forme associative atipiche per l’esercizio di attivitàmercantili
la società a responbsabilità limitata e le fondazioni
forme associative tipiche per l’esercizio di attività mercantili
la società per azioni e le fondazioni
03. Il criterio della prioritàtemporale:
determina che solo alcuni creditori "forti" partecipino alle perdite
era di matrice romanistica
non era di matrice romanistica
determina che tutti i creditori non partecipino alle perdite
04. Le logiche che governavano il diritto comune erano:
protezionistiche, al fine di evitare lo sviluppo dei traffici
la solennità delle forme contrattuali
un orientamento di favore nei confronti del debitore
la previsione di interessi sui prestiti di denaro
05. Nel dirittomercantile:
allo scadere del termine, l’obbligazione non produceva automaticamente interessi
il giudice poteva concedere dilazioni di pagamento
il giudice non poteva concedere dilazioni di pagamento
allo scadere del termine, l’obbligazione produceva automaticamente interessi
L’istituto del
06. fallimento:
cominciò a diffondersi in età mercantile e, grazie all’applicazione di tale istituto, tutti i creditori erano chiamati a partecipare alle perdite del mercante
era già presente nel diritto romano per effetto del principio della par condicio creditorum
era caratterizzato dal principio della priorità temporale
non riguardava i mercanti in quanto nacque solo con l’avvento del Codice del commercio
07. Nel Codice del 1942:
vi sono solo atti di commerciale
vi è sempre la contrapposizione fra atto di commercio e atto civile
gli atti sono soggetti ad una disciplina costante
gli atti sono soggetti ad una disciplina diversa a seconda del soggetto che li pone in essere
08. Nel dirittomercantile:
le regole erano identiche a quelle del diritto comune
le regole rispondevano all'esigenza della tipizzazione delle forme contrattuali
le regole rispondevano all'esigenza della liberalizzazione delle forme contrattuali
le regole erano distinti da quelle del diritto comune
09. Le grandi compagniecoloniali:
non erano caratterizzate dalla divisione del capitale in azioni
non erano caratterizzate dal principio della responsabilità limitata dei soci
possono essere ritenute le prime forme di società per azioni
non possono essere ritenute le prime forme di società per azioni
10. La tutela delle posizioni del ceto mercantile:
veniva garantita dall’applicazione degli usi mercantili
veniva garantita dall’applicazione del diritto comune
veniva garantita dall’applicazione del diritto romano
non veniva garantita
11. La politica economica degli Statimonarchici:
era caratterizzata dall’interventismo
non era caratterizzata dall’interventismo
non influenzò l'abolizione delle corporazioni mercantili
non era concepita come strumento di espansione economica
12. Le origini del diritto commerciale
13. La giurisdizione mercantile
14. L'unificazione del diritto delle obbligazioni
15. Le codificazioni del XIX secolo
16. L'intervento dello Stato nel periodo mercantilista
17. Il periodo mercantilista
18. La nascita dell'istituto del fallimento
19. Gli istituti di diritto mercantile
20. La nascita di nuovi soggetti giuridici nel diritto mercantile epoca
Lezione 004
01. Attraverso il negozio giuridico:
si riconosce una forte rilevanza giuridica alle organizzazioni internazionali
si riconosce una forte rilevanza giuridica allo Stato
si riconosce una forte rilevanza giuridica al consenso manifestato dalle parti che porta alla conclusione di un accordo non tutelato dall'ordinamento
si riconosce una forte rilevanza giuridica al consenso manifestato dalle parti che porta alla conclusione di un accordo tutelato dall'ordinamento
02. Nell'ordinamento italiano: tutelato l'interesse alla collaborazione dei lavoratori alla gestione dell’impresa
non risulta costituzionalmente
non risulta costituzionalmente tutelato l'interesse all’accesso e alla tutela del risparmio privato
dei lavoratori alla gestione dell’impresa
risulta costituzionalmente tutelato l'interesse alla collaborazione
risulta costituzionalmente tutelato l'interesse dei lavoratori a ricoprire cariche a contenuto gestorio nell'impresa
03. Il principio di libertà di stabilimento:
non trova applicazione per le persone giuridiche
opera sia per le persone fisiche che per le persone giuridiche
si applica ai paesi non membri dell'UE
opera solo per le persone fisiche
dell’art.
04. Ai sensi 41 della Costituzione italiana:
l’iniziativa economica privata è libera con il limite dell’utilità sociale
l’iniziativa economica privata è libera tra i privati ma quando parte contrattuale è lo Stato i prezzi dei beni sono sempre stabiliti dall’Autorità pubblica
l’iniziativa economica privata è libera e non può essere in alcun modo condizionata dal perseguimento del bene pubblico
l’iniziativa economica privata è libera tra i privati ma quando una parte non è una società per azioni
05. I Trattati comunitari:
hanno introdotto una disciplina antimonopolistica
non hanno introdotto una disciplinaantimonopolistica
hanno perseguito l'obiettivo di diversificare le legislazioni nazionali
hanno perseguito l'obiettivo di incentivare la concorrenza fra gli ordinamenti
06. L'art. 45 Cost:
concerne la promozione delle imprese cooperative a carattere di mutualità e con fini di speculazione individuale
concerne la promozione delle imprese cooperative a carattere di mutualità e senza fini di speculazione individuale
concerne la promozione delle imprese cooperative con fine ideale
concerne la promozione delle imprese cooperative a carattere di mutualità e con fini di speculazione collettiva
07. Il sistema normativo italiano
non è influenzato dalle Direttive comunitarie perché è un ordinamento autonomo
è influenzato, in particolar modo, dalla politica legislativa europea
è influenzato, in particolar modo, dalla politica legislativa portoghese
non è influenzato dalla politica legislativa di altri ordinamenti
“mercato”
08. La nozione di sta ad indicare:
il luogo fisico in cui si riunivano i mercanti per fissare i prezzi dei beni
unicamente il luogo fisico in cui avveniva la vendita dei beni
unicamente il luogo fisico in cui si pattuiscono le condizioni di vendita dei beni
sia il luogo fisico sia il luogo virtuale dove avvengono gli scambi
09. Un'economia di mercato:
non si avvale degli atti negoziali, ma solo delle direttive europee in materia
è caratterizzata dalla libertà di scelta e dalla libertà di azione del privato
non si avvale degli atti negoziali, ma solo delle direttive generali statali
è caratterizzata dal monopolio statale
10. Il mercato è unluogo:
solo fisico
che non crea e non conforma i sistemi di funzionamento dell’economia di mercato
"artificiale"
che non presuppone la norma giuridica
11. L'art. 41 della Costituzione
12. La nozione di mercato
13. Le caratteristiche del mercato
14. L'art. 45 della Costituzione
15. La creazione di un ordinamento sovranazionale
16. Gli artt. 43, 46 e 47 della Costituzione
17. Diritto commerciale e principi costituzionali
Lezione 005
01. L'impresa può essereesercitata:
solo in forma collettiva
anche in forma collettiva
solo in forma individuale
in forma "mista": individuale e collettiva
02. I criteri di qualificazione delleimprese:
concernono solo le dimensioni
concernono solo il tipo di attività esercitata
concernono anche la natura del soggetto che esercita l'attività
non concernono la natura del soggetto che esercita l'attività
03. Le norme dello statuto dell'impresacommerciale:
si applicano in ragione del criterio dimensionale
si applicano solo in ragione del criterio qualitativo
si applicano a tutte le imprese commerciali
si applicano a tutte le attività d'impresa
04. Dello statuto generaledell'impresa:
fanno parte le norme sui segni distintivi
fanno parte le norme sull'obbligo di iscrizione nel registro delle imprese
fanno parte le norme sull'obbligo di tenuta delle scritture contabili
fanno parte le norme sul fallimento
05. Lo statuto generaledell'impresa:
contiene le disposizioni che trovano applicazione solo se l'impresa raggiunge determinate soglie dimensionali
contiene le disposizioni che trovano applicazione solo se l'impresa è commerciale
contiene le norme sull'azienda e sul trasferimento dell'azienda
contiene le norme sul fallimento
06. La nozione diimpresa:
non è unitaria
è volta a definire il diritto di uso dei beni aziendali
è contenuta nella legge fallimentare
è unitaria ma vi sono pià articolazioni del fenomeno
07. Il codice civile del 1942:
costruisce la disciplina attorno alla nozione di "atto di commercio"
contiene una disciplina generale in materia d’impresa e rinvia per la definizione alla disciplina di secondo grado
definisce quali siano i soggetti che possono essere considerati imprenditori
non contiene alcuna definizione di imprenditore
un’impresa, dell’attività dell’art.
08. Per dirsi configurabile i requisiti ai sensi 2082c.c.:
sono liberamente determinabili in ragione dell'attività e delle dimensioni dell'attività
non devono necessariamente essere tutti presenti, purché vi sia almeno un’attività produttiva di beni e servizi
non devono concorrere congiuntamente, essendo sufficiente la sussistenza anche soltanto di uno di tali requisiti
devono necessariamente essere tutti presenti, concorrendo congiuntamente alla definizione di tale attività
09. Il Codice di Commercio del 1882:
conteneva già una nozione d'imprenditore
dettava per una nozione unitaria dell'impresa
dettava una disciplina che ricomprendeva ogni forma d'impresa
forniva una definizione di commerciante
10. Nel Codice di Commercio del 1882:
esentava dall'applicazione delle leggi commerciali gli artigiani e gli agricoltori
non forniva una definizione di commercianti che escludeva gli esercenti attività artigiane e gli agricoltori
ricomprendeva, fra i commercianti gli artigiani e gli agricoltori
forniva una definizione di commercianti che escludeva gli esercenti attività artigiane e gli agricoltori
11. Con il Codice Civile del 1942 il carattere dell'imprenditorialità viene riconosciuto:
solo ai commercianti e agli imprenditori agricoli
solo ai commercianti
solo agli imprenditori agricoli
anche alle imprese artigiane
12. La definizione codicistica di piccolo imprenditore:
è funzionale a descrivere il fenomeno "piccola impresa"
è funzionale ad escludere quali imprese sono esentate da fallimento
ha valenza meramente descrittiva
ha valenza applicativa rispetto allo statuto dell'impresa commerciale
13. Lo statuto generale dell'impresa trova applicazione:
se l'attività non ha i requisiti individuati nell'art. 2082 c.c.
se l'attività è commerciale
se l'attività non è agricola
se l'attività ha i requisiti individuati nell'art. 2195 c.c.
14. La fattispecie impresa
15. L'art. 5 del Codice di Commercio
16. Il requisito della professionalità ai fini della configurazione dell'attività d'impresa
17. I criteri di distinzione delle categorie d'impresa
18. Il riconoscimento del carattere dell'imprenditoralità con il Codice del 1942
19. Il requisito dell'organizzazione ai fini della configurazione dell'attività d'impresa
20. L'impresa nel Codice di Commercio
21. Lo statuto generale dell'impresa
22. Il requisito dell'economicità ai fini della configurazione dell'attività d'impresa
Lezione 006
01. Lo scopo dilucro:
è un elemento necessario ai fini dell'integrazione della fattispecie "impresa"
significa "lucro soggettivo" ai fini dell'integrazione della fattispecie "impresa"
è un elemento naturale dell'esercizio dell'attività d'impresa
è richiesto nelle società cooperative
02. Risulta qualificabile come "attività d'impresa"
un'attività di godimento
un'attività di godimento dei beni esistenti, in cui non vi è una nuova produzione di beni o servizi
anche un'attività di scambio perché essa è volta ad incrementare l’utilità dei beni (oggetto di intermediazione) mediante lo spostamento degli stessi
solo un'attività di scambio perché essa è volta ad incrementare l’utilità dei beni (oggetto di intermediazione) mediante lo spostamento degli stessi
03. L'attività deve essere economica ai fini dell'art. 2082 c.c. nel sensoche:
è sufficiente che sia rispettato un metodo lucrativo, anche se poi in concreto possono non esservi utili da distribuire
è sufficiente che sia rispettato un metodo lucrativo, anche se poi in concreto può non essere deliberata la distribuzione di utili
è sufficiente che la gestione sia finalizzata alla tendenziale copertura dei costi dell’attività con i ricavi
è richiesto lo scopo di lucro
04. Nel sistema del Codice Civile, ai fini dell'applicazione degli Statuti normativi dell'impresa, assume rilievo:
l'esercizio dell'attività con determinati requisiti a tutela dello stesso imprenditore
il soggetto che esercita l'attività
l'esercizio dell'attività con determinati requisiti
la circostanza che il soggetto, il quale eserciti l'attività, abbia l'intenzione di assumere la qualifica di imprenditore
05. Il lavoratoreautonomo:
è una figura diversa dall'imprenditore perché è soddisfatto il requisito dell'auto-organizzazione
è un imprenditore come il piccolo imprenditore
non è un imprenditore come la piccola impresa
è una figura diversa dall'imprenditore perché è soddisfatto il requisito dell'etero-organizzazione
l’imprenditore l’aspetto dell’organizzazione:
06. Qualifica sotto
la natura dei diversi fattori impiegati
il solo utilizzo del fattore produttivo lavoro
il coordinamento dei fattori produttivi
il solo utilizzo del fattore produttivo capitale
07. Perseguono scopo di lucro:
le imprese pubbliche
le mutu
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Paniere Diritto commerciale (2023) - risposte multiple
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