ORALE DIRITTO PRIVATO 07/09
1. Persone di diritto: persone fisiche e giuridiche. Distinzione tra enti dotati
di personalità giuridica e non (autonomia patrimoniale: definizione
autonomia patrimoniale perfetta).
La capacità giuridica è la capacità di essere soggetto di diritti ed obblighi,
spetta in genere ad ogni uomo e può essere limitata in particolari casi per
particolari rapporti giuridici. Si acquista al momento della nascita e si distingue
dalla capacità di agire, ovvero dalla capacità di disporre dei propri diritti e di
assumere impegni mediante manifestazione di volontà.
Le persone giuridiche si definiscono come soggetti di rapporti giuridici, tra cui
lo Stato, gli enti pubblici, le società, le associazioni e le fondazioni. Perché si
possa parlare di autonomia patrimoniale occorre la presenza di un patrimonio
che sia staccato dal patrimonio di qualsiasi persona fisica che ne fa parte.
Autonomia patrimoniale vuol dire quindi l’insensibilità del patrimonio dell’ente
ai debiti personali del singolo partecipante. L’autonomia patrimoniale può
essere perfetta (come nelle spa) o imperfetta (come nelle srl).
2. Differenza tra associazioni e fondazioni (differenza tra finalità e scopi).
Nel caso delle fondazioni, perché lo scopo non può essere modificato?
L’associazione è un’organizzazione formata da più persone che perseguono
uno scopo comune diverso dall’esercizio di un’attività economica. Il
riconoscimento non preclude l’efficacia giuridica, ma si limita a conferire
l’autonomia patrimoniale; può venire negato quando il patrimonio appaia
insufficiente a garantire una copertura dei creditori futuri. Viene costituita per
atto e nello statuto sono enunciate tutte le regole. L’associazione si estingue se
lo scopo è stato raggiunto o se è divenuto impossibile, ed entra in liquidazione.
Le fondazioni sono delle istituzioni create da uno più fondatori per la
destinazione di un patrimonio a un determinato scopo. Al contrario delle
associazioni, non è innanzitutto previsto un organo dominante (assemblea), e
lo scopo (spesso esterno) non può essere mutato. Viene costituita per atto
pubblico o per testamento e si estingue per le cause previste nello statuto
oppure se lo scopo è stato raggiunto o è diventato impossibile; tutto ciò se
l’autorità governativa non procede con la trasformazione.
3. Contratto preliminare. Che tipo di effetti produce tra le parti, le vincola?
Qual è la ragione per cui le parti stipulano un contratto preliminare?
Con il contratto preliminare le parti si impegnano a concludere un futuro
contratto. Entrambi hanno l’obbligo di concludere successivamente un
contratto definitivo alle condizioni prestabilite. Il contratto preliminare va
stipulato nella stessa forma del contratto definitivo. L’effetto tra le parti è la
creazione di un rapporto obbligatorio. Può essere trascritto (rendendolo
opponibile a chi lo trascriva successivamente), ma la trascrizione perde
efficacia dopo un anno se il contratto non viene trascritto e in ogni caso dopo
tre anni dalla trascrizione. Se il contratto preliminare manchi di alcuni elementi
del contratto definitivo, le lacune possono essere colmate con l’interpretazione
o con norme dispositive, MA se non sono determinati e determinabili elementi
essenziali, il contratto preliminare è nullo.
4. Che cos’è la trascrizione? Riferimento al contratto preliminare. Indica le 3
funzioni della trascrizione. Termine della trascrizione per sottoscrivere il
contratto definitivo, cessano gli effetti?
La trascrizione è lo strumento di pubblicità predisposto dal legislatore per
rendere certi i fatti che riguardano beni mobili registrati e beni immobili. La
trascrizione ha funzione di opponibilità verso i terzi.
5. Il risarcimento del danno: l’obbligo di risarcire il danno è soggetto di una
disciplina nel codice? Qual è questa disciplina? Come si stabilisce la
misura del risarcimento? Elencare le norme che stabiliscono le forme di
risarcimento del danno.
In ogni caso il danno è risarcibile se deriva dalla lesione di un interesse lecito e
degno di tutela giuridica, e solo se è conseguenza dell’atto illecito. Il
risarcimento è escluso quando il danno si sarebbe verificato ugualmente, anche
in mancanza dell’atto illecito. Se il fatto è imputabile a più persone, esse sono
solidamente responsabili. Il risarcimento può venire ridotto in caso di concorso
di colpa del danneggiato. Le forme di risarcimento del danno sono la
reintegrazione in forma specifica, il risarcimento per equivalente, l’azione
inibitoria e la riparazione del danno non patrimoniale.
6. Qual è la condizione che rende al giudice possibile di eseguire la
reintegrazione in forma specifica?
Deve essere possibile la reintegrazione. (perimento della cosa)
7. Determinazione delle modalità di pagamento del risarcimento
(obbligazione risarcitoria). Distinzione tra interesse negativo e interesse
positivo.
L’interesse negativo rappresenta i vantaggi che sarebbero stati ottenuti e i
danni che sarebbero stati evitati non impegnandosi nelle trattative.
L’interesse positivo rappresenta i vantaggi che sarebbero stati ottenuti e i
danni che sarebbero stati evitati eseguendo il contratto.
8. Trattative precontrattuali. Comportamenti da tenere durante le trattative.
Se non vi è correttezza nelle trattative, cosa succede? Come si calcola in
questo caso l’ammontare dell’obbligazione risarcitoria (interesse
negativo)?
Nello svolgimento delle trattative precontrattuali le parti devono ottenere un
comportamento di correttezza, pena la responsabilità per i danni
indipendentemente la conclusione del contratto. L’inganno e la minaccia, se
determinanti del consenso, producono l’annullamento del contratto. Ancora
un’altra ipotesi deriva dalla violazione dei doveri di informazione. La
responsabilità deriva anche da un recesso ingiustificato. L’ammontare del
compenso verrà calcolato basandosi sull’interesse positivo se il contratto non è
stato eseguito, basandosi sull’interesse negativo se il contratto è stato
comunque seguito.
9. Che cos’è il patto d’opzione (trattative precontrattuali)?
Parliamo del tema delle trattative precontrattuale in particolare della proposta.
La proposta è irrevocabile se deriva da un patto d’opzione. Il patto di azione
prevede un accordo tra le parti quali hanno convenuto che una di esse resti
vincolata alla propria dichiarazione e l’altra abbia la facoltà di accettare la
oppure no.
10. Cosa sono i vizi del consenso? Quando hanno importanza? Cosa
producono?
I vizi del consenso producono annullabilità del contratto, naturalmente non in
tutti casi, parliamo di errore, violenza, dolo.
ERRORE (vedi domanda 14)
Il dolo è costituito dal raggiro, l’artificio ingannevole e la menzogna impiegata
per indurre una persona in errore e determinarla così a stipulare il contratto. Il
contratto è annullabile quando il dolo è determinante, ovvero quando senza di
esso il contratto non sarebbe stato stipulato. Anche qui vi è la tutela
dell’affidamento, se il dolo proviene da un terzo il contratto potrà essere
annullato solo se si prova che la controparte ne era a conoscenza.
La violenza disegna la minaccia ingiusta esercitata lo scopo di costringere il
soggetto ad emettere una dichiarazione negoziale che altrimenti non avrebbe
emesso. La violenza deve essere di natura tale da fare impressione ad una
persona sensata e da farle temere di esporre secoli sui beni a un male
notevole. È necessario che la minaccia sia ingiusta.
11. Usucapione: disciplina dell’usucapione. Usucapione abbreviata: vale
per qualsiasi tipologia di bene?
L’usucapione è un modo di acquisto della proprietà a titolo originario, per
effetto del possesso protratto per un certo tempo, sia che sia di buona fede
(usucapione abbreviata) sia che non lo sia (usucapione ordinaria). L’usucapione
quinquennale vale solo per la piccola proprietà rurale.
12. Cosa si intende per possesso?
Nel linguaggio comune possesso è usato come sinonimo di proprietà, per il
legislatore invece il possesso non è un diritto ma una situazione di fatto. Si può
esercitare il possesso sia concedendo in godimento terzo, sia utilizzando la
cosa direttamente per mezzo di un dipendente. Il possesso si differenzia dalla
detenzione, ovvero la propria immediata disponibilità materiale della cosa. Il
possesso attribuisce una serie di vantaggi giuridici: possibilità di legittima
difesa, reintegrazione, acquisto di determinati diritti. Infine, il possessore di
buona fede fa suoi i frutti della cosa.
13. Esistono casi in cui la semplice acquisizione del possesso muta in
proprietà senza l’usucapione? (possesso vale titolo).
Si, ma solo riguardo a beni mobili non iscritti. È possibile che una persona
acquisti in buona fede una cosa mobile da chi non è proprietario. Un altro
requisito oltre alla buona fede è la consegna della cosa all’acquirente. Tramite
la regola possesso vale titolo se quest’alla proprietà tutti i diritti che ne
derivano.
14. L’errore.
L’errore consiste in una falsa conoscenza un’ignoranza di situazioni, qualità,
rapporti. Può cadere sulla dichiarazione oppure su circostanze che influenzano
il consenso. In caso di contratto a titolo gratuito l’errore rende sempre
annullabile il contratto, nei contratti a titolo oneroso si fa prevalere la tutela
dell’affidamento; il negozio e dunque annullabile solo se l’errore è riconoscibile
ed essenziale. Essenziale significa che l’errore di ricade sulla natura o
sull’oggetto del contratto o sull’identità o sulle qualità della persona dell’altro
contraente. A tutela dell’affidamento è richiesta la riconoscibilità dell’errore.
Sembra inoltre negligenza se l’errore è riconoscibile anche se è inescusabile,
questo per evitare di porre a carico del dichiarante ogni danno.
15. Nullità e annullabilità. Prescrizione azione di annullabilità. Il
contratto annullato è opponibile a terzi?
Parliamo di invalidità del contratto: il contratto può essere invalido per nullità e
per annullabilità. Quando il negozio è nullo è privo di suoi effetti e non può
essere convalidato, quando il negozio è annullabile gli effetti si producono solo
se tempestivamente impugnato dalla parte lesa.
Di regola la nullità può essere proposta da chiunque, oltre che dal giudice
naturalmente. L’annullamento, invece, può essere richiesto solamente dalla
parte a protezione, Sempre che essa non abbia convalidato negozio. Solamente
nell’ipotesi di annullabilità il soggetto tutelato può decidere di convalidare il
negozio comunque. La annullabilità è una ipotesi di invalidità che è stata
ingegnata dal legislatore per rispondere a una diversa esigenza, per evitare
che uno dei contraenti rimanga vincolato ad un contratto, rispetto al quale la
sua volontà non si è formata per le ragioni più varie in modo libero e
ponderato. Come già detto, il prossimo non produce alcun effetto, inoltre
l’annullamento ha effetto retroattivo.
Di regola la nullità è opponibile ai terzi. Nel caso dell’annullabilità, invece, sono
salvi i terzi che hanno acquistato in buona fede, tranne nel caso in cui il terzo
abbia acquistato a titolo gratuito. La nullità colpisce il contratto che contiene un
vizio strutturale. L’illiceità produce nullità; l’illiceità ricorre tutte le volte in cui la
causa o l'oggetto il contratto nel suo complesso sia contrario a norme
imperativi, ai principi dell'ordine pubblico e di buon costume. Lettera
dell’affidamento del terzo non opera, inoltre, se l’annullamento dipende da
incapacità legale.
16. Se un contratto nullo o annullabile ha già prodotto degli effetti, che
ne è di questi effetti (ripetizione dell’indebito)?
Nel caso in cui un contratto nullo o un contratto annullabile abbia già prodotto
degli effetti, la soluzione adottata dal legislatore prevede il ripristino delle
condizioni di partenza, prima del verificarsi del contratto.
17. Cosa si intende per colpa?
La colpa è una situazione non volontaria, ma che si verifica a causa di
negligenza, imprudenza, imperizia; cioè dall’inosservanza di leggi e
regolamenti ordini e discipline. Si parla di colpa quando sia stata adottata una
diligenza inferiore a quella dovuta secondo le circostanze. La colpa dipende
dalla gravità del danno che ne risulterebbe e dalla probabilità dell’evento
dannoso.
18. Cosa sono le promesse unilaterali? Come vengono disciplinate nel
nostro ordinamento? Differenza tra promessa unilaterale e contratto.
Il legislatore enuncia un principio di tipicità per le promesse unilaterali. La
promessa di pagamento unilaterale non crea obbligazioni, ma ha solamente un
effetto sul piano probatorio.
La differenza sta nel fatto che la promessa unilaterale (di norma) non crea
obbligazioni, la promessa inserita nel contratto invece crea un’obbligazione
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