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-Dare un nome religioso al proprio

figlio significa chiedere la protezione

diretta al Santo

-Rango 1 (che comprende i nomi

Giuseppe,

frequenti): nome che poi è

stato riconosciuto come Santo Patrono

in molti luoghi d’Italia, ma in molte

fonti medievali questo nome non

appariva frequentemente, perché

questo culto orientale non era ancora

presente, in quanto appare solo con il

Concilio di Trento, che impone il culto

di Maria, la quale trascina tutte le

figure vicino a sé, come Giuseppe. (Lo

stesso discorso vale per Anna etc…).

Già nella Bibbia però questo nome lo

troviamo, quindi ha una origine più

antica ma la diffusione avviene solo

con il culto di Maria.

Il secondo nome del Rango 1 è

Antonio, nome molto diffuso nel

Medioevo soprattutto nelle campagne

a livello popolare (Sant’Antonio da

Padova: protettore degli animali)

-Come nomi femminili, quelli che

rientrano nei nomi di solennità

Carmela,

abbiamo: e deriva dalla

Beata Vergine del Monte Carmelo:

dalla Spagna questo culto arriva al sud

Assunta,

in Italia, oppure abbiamo

Natale etc che hanno una diffusione

maggiore al sud

-Israelitici : si tratta di quei nomi

legati alle culture israelite, alcuni

di questi nomi sono

esclusivamente ebraici, mentre

altri sono entrati a far parte della

tradizione cristiana e non solo.

Adamo, Davide, Rachele,

Esempio:

Abramo, Rebecca

-Islamici: Sono in assoluta crescita

negli ultimi anni a causa di tutti

gli spostamenti

Abdul, Amhed, Fatima

Esempio:

Ispirati alle religioni orientali:

-

Nomi che entrano nell’onomastica

nel Novecento, così come gli

islamici sono nell’ultimo periodo

Krishna,

Esempio: nome di origine

indiana e indica una divinità non con

caratteristiche positive, oppure

Nirvana (non s’intende il gruppo, ma

deriva dalla base che deriva: ‘senza

fiamma’ e il nome indica uno stadio),

Shiva

oppure (ha un significato

Swami

positivo = benigno), oppure

NOMI LAICI : si tratta di nomi che non

·19 sono religiosi divisi in diverse

categorie:

-Nomi generici non connotati (nomi

che non rientrano in nessuna

categoria, non hanno una tradizione

specifica)

Enzo,Giusy,Dani

Es: etc..: si tratta di

nome ipocoristico

un che indica una

forma alternativa, di solito abbreviata

di un nome personale che si carica di

un valore affettivo, ma non sempre

(es: Enzo è solo una forma abbreviata

del nome ‘Vincenzo’ ma poi assume

una autonomia onomastica, però il

nome non ha un valore affettivo…ci

Grazia,

sono tanti altri esempi, come

Graziella magari solo perchè piace il

nome "Graziella" e non perchè pensa

alla "grazia")

Nomi augurali e/o gratulatori,

-

affettivi, etc...

Nomi che esprimono in modo

trasparente/esplicito sia il significato

del nome che la motivazione per il

quale i genitori hanno scelto questo

nome per il proprio figlio/a

Letizia, Gioia, Fortunato/a,

Esempi:

Diletta, Gaia, Amato/a, Ilaria: il

significato è quello di esprimere o la

gioia/il ringraziamento(gradulatori) per

Gioia,

la nascita della bambina (es:

Letizia) oppure un augurio (come es:

Fortunata)

Nomi classici dell'antichità greco-

-

latina:

Personaggi legati alla storia, mito,

politica, militari, leggenda, letteratura

greco-latina

Esempi: Remo, Romolo, Cesare [dal

maschile si forma il femminile, ovvero

"Cesara" che però viene percepito non

gradevole e quindi da questo nome si

forma il diminutivo (forma affettiva),

ovvero "Cesarina"]; stesso discorso

Giuseppe

vale per (non appartiene a

questo gruppo ) che al femminile

diventa "Giuseppa", ma si preferisce il

diminutivo "Giuseppina"

Fulvio (base in ablativo latino, biondo

rossiccio) invece è un nome che nasce

nel Rinascimento con il risveglio

dell'antichità classica dei personaggi

famosi.

-Nomi legati a ideologia politica e

patriottica:

si tratta di nomi che esprimono nelle

intenzioni dei genitori l’adesione ad

una ideologica politica, patriottica ma

poi con il tempo perdono il loro valore

patriottico e ideologico.

Sono stati più frequenti nell’Ottocento

e nei primi decenni del Novecento, più

frequenti nelle regioni che nel corso

del tempo sono state meno soggette

ad un potere centrale.

Tre aree fondamentali (durante il

Novecento)di onomastica ideologica

legati a questi nomi:

Emilia Romagna ;

Toscana;

in parte minore il Veneto.

Esempi:

-Italo/Italia (nome patriottico):l'

aspirazione all'unità, alla nascita della

nazione; oggi tutti i nomi legati a

questa categoria appartengono alla

tradizione intrafamiliare(un pò per tutti

i nomi di questa categoria), cioè il

nome viene imposto perché era il

nome del nonno/a quindi viene

tramandato. Anita

- Nomi legati a Garibaldi: (la

Garibaldi

compagna di Garibaldi), (un

Mazzini

cognome che diventa nome),

(nome ideologico, altro cognome

imposto come nome, ma siccome i

nomi nella lingua italiana non

terminano per ‘i’, si crea un

adattamento morfologico, quindi il

nome diventa Mazzino (maschile)(in

Toscana soprattutto) e Mazzina

(femminile), ma non sempre perché a

volte il nome rimane con la ‘i’, come

Menotti, Benso,

nel Lazio: Mazzini),

Cavour(al sud cambia l'accento).

- Carlo

Nomi legati ai Savoia:

Emanuele, Mafalda, Maria Josè,

Umberto, Vittorio Emanuele...

Molti nomi venivano dati ai bimbi in

base al nome dato ai principini di casa

Savoia nell'arco di due anni c'era un

picco.

- Nomi legati alla Prima Guerra

: Guerra, Guerrino,

Mondiale

Guerrina...

- Nomi legati alle campagne

d’Africa: battaglie: toponimi usati

come nomi (spesso femminili)

Adua, Libia, Tripoli ...

Esempi:

Dagli anni 50/60 non si può dare ai

propri figli come nome un toponimo.

-Nomi di autori o personaggi di

opere letterarie, teatrali,

cinematografiche, televisivi…

Oggi è la categoria più numerosa,

viene scelta sempre più

frequentemente a differenza del

passato anche se spesso non si sa

bene la storia di chi porta quel nome.

- Esempi antichi legati soprattutto

: Dante

alla letteratura (nome di

antichissima tradizione);

Aida (il personaggio che dà il nome

all’opera di Verdi);

Amneris (rivale egiziana di Aida);

Radames (n. maschile: colui di cui era

innamorata Amneris, però ci sono

diverse forme adattate come

Radamesse (con appoggio vocalico,

come accade nei nomi italiani etc);

Elvira (nome che si diffonde grazie

all’opera di Verdi, Ernani di Verdi,

legata al personaggio della donna

abbandonata del Don Giovanni);

Ornella (nome di autore inventato da

D’Annunzio nell’opera ‘La figlia di

Iodio’)

- Esempi recenti legati soprattutto alla

cinematografia e televisione:

Cristel (nel 1969 che però ha un picco

evidente nel 1987, perché è il nome

Romina);

della figlia di Albano e

Meteora;

Aurora (picco evidente perché è la

figlia di Ramazzotti e Hunziker);

Brenda e Brendon (Brenda entra nel

dizionario nell’anno del 1993, infatti si

ha un picco evidente, perché il nome

passa da 39 attestazioni a 141 grazie

alla serie televisiva Beverly Hills 90210

che inizia nel 1992 e continua molti

anni dopo, inoltre il nome femminile

rientra anche nella moda onomastica,

lo stesso discorso vale per il maschile

Brendon);

Sandokan (o nomi storpiati come

Sandrokan, che può rientrare anche

fantasia);

nei nomi di

Marianna…

IN GENERALE si tratta di nomi che

hanno un picco evidente perché

succede qualcosa/hanno un motivo

preciso e poi spesso però vengono

dimenticati

-Nomi di ‘moda’:

-nomi di prestigio contemporaneo

Sara, Sahra e varianti

- Es: (nome di

ascendente biblica ma è anche un

nome che si diffonde molto negli anni

70’ e 80’ per la canzone di Venditti che

parla di una adolescente minorenne

che è incinta);

Azzurra (nome della barca a vela

italiana che nel 1983 partecipò ad una

competizione internazionale)

- Esempi di nomi delle grandi modelle:

(stagione degli anni 80’/90’):

Noemi: di moda negli anni Novanta

etc..

-Nomi di fantasia :

Genitori che prendono un nome

esistente e lo storpiano oppure

inventano il nome, in generale per far

distinguere il figlio dalla massa ma

anche per motivazioni eufonici

esempi:

Lurchus de Lurchis: ovvero dal

cognome si ricava il nome che

assomiglia al cognome

In generale bisogna fare delle

precisazioni però:

1.Un nome più rientrare in più categorie:

per esempio molti nomi religiosi sono

anche nomi laici

Esempi:

Amato e Amata fanno parte dei nomi

augurali ma anche religiosi;

Colombo, Colomba, Colombina intesi come

nome ideologico religioso e letterario;

Trovatelli inteso come cognome attribuito

ai trovatelli, ovvero bambini abbandonati,

in ambito milanese.

-Inoltre molti nomi classici sono anche

Alessandro, Elena,

cristiani (es:

Claudio)

-Molti nomi letterari sono nomi

‘normali’ (legati alla tradizione

Lucia, Giulietta)

cristiana o laica) (es:

2.Maschi e femmine hanno nomi

tipologicamente diversi: I nomi

femminili sono meno legati alla

tradizione, perché le donne in passato

avevano un minor peso sociale…quindi

essi sono meno religiosi, ma sono più

ispirati a modelli letterari, teatrali,

musicali, cinematografici, ecc…

Inoltre i nomi femminili sono spesso

legati alla categoria del carattere

augurale, gratulatorio, affettivo (es:

Contessa: nome medievale legati ad

un titolo)

Invece, i nomi maschili sono religiosi,

soprattutto agionimi, laici (purchè

legato alla tradizione/classicità)-> si

tratta di nomi più conservativi

3.I nomi hanno durata diversa

4.I nomi hanno una distribuzione sul

territorio diversa: per esempio il Sud

preferisce i nomi religiosi, però anche

un po’ il Nord (Giovenale, nome

piemontese)

LEZIONE 13/12/17

·20 Andamento delle categorie

·21 onomastiche dei primi nomi nel

corso del tempo (in prospettiva

diacronica):

Nel corso del Basso Medioevo

·22 nomi

abbiamo la categoria dei

tradizionali , ovvero quelli usati nei

secoli precedenti ed essi risalivano a

fondo latino, greco, germanico.

Siamo nel XII secolo.

Questa però non era la categoria più

importante.

I nomi tradizionali non era la categoria

·23 più importante, perché si formano

nuove formazioni volgari , le quali

comprendono:

·24

-Nomi augurativi divisi in:

1. Apprezzativi (cioè orientati al

genitore) Es: Bencivenne (questo

nome ormai non sopravvive più),

mentre attualmente abbiamo ancora

Benvenuto/a, Soperchia

2. Augurativi (possono essere laici o

religiosi) Es: Bonaventura, Dietisalvi

(=Dio ti salvi), Dietiauti (=Dio ti aiuti).

Inizialmente essi nascono come nome

personale e poi nel corso del tempo

diventano cognomi

3. Descrittivi Es: Bono (fenomeno di uo

che diventa o) , Bella, Damisella (in cui

all’interno del nome abbiamo un

fenomeno settentrionale:

avanzamento dell’affricate che porta

come risultato ad una assibilazione)

-Nomi ipocoristici (forme abbreviate

del nome individuale) : essi sono

frequentissimi

Es: ‘Cesco: Francesco’, Cino:

Baroncino, Simoncino, Guittoncino

Essi vengono criticati dalla Chiesa in

futuro

-Nomi letterari (cicli poetici bretoni e

carolingi)

Es: Rinaudo, Rinaldo, Orlando,

Angelica

Dal XIII secolo in poi si hanno dei

·25 mutamenti, quindi sono in declino:

-I nomi germanici

-I nomi letterari già dopo un secolo

non sono più favoriti

Invece in ascesa/in crescita dal XIII sec

·26 in poi troviamo:

-I nomi religiosi= agionimi di moda

recente molto apprezzati (nomi dei

santi e ordini religiosi), come

Francesco, Domenico, Michele, Martino

con differenze regionali significative

(Milano: nomi germanici, Prato: quasi

solo nomi religiosi)

Trecento e Quattrocento:

·27 progressiva stabilità del repertorio

onomastico, anche per effetto di una

nuova coscienza familiare, ovvero della

famiglia intesa come nucleo. Perciò si

dà importanza all’ereditarietà del

nome individuale all’interno della

famiglia (=tradizione intrafamiliare),

prima questo non c’era.

Abbiamo quindi:

-I nomi religiosi (=agionimia) che

comprendono:

1.Predicazione degli ordini medicanti

2.Evoluzione del culto dei Santi (in

quanto l’angelo dà protezione al

bambino che porta il nome dell’angelo

stesso): questa evoluzione ricorrendo

alle categorie superiori, come quella

degli angeli è molto importante.

Es: Angelo, Angela, Gabriele, Michele,

Raffaele etc

3.Pellegrinaggi e culto delle reliquie

Es: Iacopo, Giacomo

Età moderna- Cinquecento: abbiamo

·28 il Concilio di Trento che modifica il

sistema onomastico. Esso durò più o

meno quarant’anni (1563). Oltre al

Concilio abbiamo anche il Rituale

Romano (1614): una serie di pratiche

che il Concilio di Trento impose,

ovvero:

-I registri di battesimo/ereditarietà del

cognome

-I nomi religiosi i

(che comprendono

nomi mariani, cioè ‘Anna, Maria,

Giuseppe)

-I nomi classici di epoca romana e

greca che vengono ripresi (in quanto

siamo in un periodo di ripresa dal

passato) Es: Cesare, Pompeo, Fabio,

Lucrezia, Orazio, Ersilia etc..

-I nomi letterari epico-cavallereschi

Es: Medoro, Spinalba, Olimpia

Età contemporanea (v. appunti

·29 indietro)

I COGNOMI

Periodo: in epoca medievale avanzata

(non dopo la caduta dell’impero romano

d’occidente, più avanti). Dipende se

consideriamo l’ereditarietà del cognome

oppure i processi di formazione del

cognome stesso.

Per parlare dei cognomi, dipende se

l’ereditarietà del

consideriamo

cognome (si fa riferimento al Concilio di

Trento: ‘in epoca mediavale, fino al 1500’)

oppure i processi di formazione del

cognome stesso.

Questi processi di formazione sono solo 2:

1.Ellissi di elementi sintattici nelle

formule di paternità:

Es: Petrus filius Grimaldi (Pietro figlio di

Grimaldi)->Petrus Grimaldi->Grimaldi

2.Integrazione del nome individuale

con un determinante (nome aggiunto,

epiteto aggiuntivo) e il determinante

può essere:

-Determinante patronimico (o

matronimico)

Es: Johannes Auterius (NON abbiamo

Johannes Filius Auterius come nel

primo processo di formazione) > il

nome del padre è agganciato come

aggettivo al nome del figlio.

-Determinante toponimico

Es: Valentina de Savigliano, Petrus de

Insula o Petrus Insulanus (forma

toponimico come aggettivo etnico) >

indica un luogo piccolo o grande, già

nel medioevo)

Es. Petru de insula, Valentina de

Savigliano

-Determinante epitetico, ovvero

soprannominale (categoria più

ampia) e la sua struttura può essere:

Semplice (aggettivo o sostantivo).

·30 Es: Petrus Tempesta / Belli, Astuti,

Gentile, Grasso…

Composto su formazioni volgari in

·31 cui abbiamo

-Sostantivo + complemento: Es:

‘’Wilielmus Buccadagnel (=Bocca

d’agnello)’’

-Verbo + oggetto Es: Tagliavini (non

inteso come mestiere, ma vuol dire

forte bevitore), Fumagalli.

Pelagatti, Panencorpo (Genova)

Invece la tipologia (=elemento


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della mediazione linguistica
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher SaraKamal di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguistica italiana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Cacia Daniela.

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