NEUROFISIOLOGIA
Tutte le domande d’esame svolte
Le risposte contengono tutte le informazioni necessarie per superare l’esame a pieni
voti.
Sistema vestibolare. Descrivere l’organo dell’orecchio interno, i recettori
1. vestibolari delle creste ampollari, Dell’utricolo e del sacculo, endolinfa e
perilinfa. Descrivere la stimolazione meccanica la traduzione e la
codificazione delle cellule ricettrici. Vie afferenti vestibolari ascendenti e
discendenti.
L'organo vestibolare è situato nell'orecchio interno è costituito da tre canali
semicircolari posti perpendicolarmente tra loro e terminanti con
rigonfiamenti detti ampolle. I tre canali semicircolari sono in comunicazione
con l’utricolo da entrambe le estremità e contengono l’endolinfa, ossia un
liquido ad alta concentrazione di potassio, all'esterno vi è invece la peri linfa
abbassa concentrazione di potassio. Utricolo è in comunicazione con il sacculo
mediante il ductus reuniem. Le ampolle dei dotti semicircolari sono deputate
alla percezione delle accelerazioni angolari della testa, sono costituite da
creste ampollare ossia ispessimenti dell’epitelio contenente cellule ricettrici
dotate di ciglia, tale epitelio e sormontato da uno strato gelatinoso a forma di
cupola da cui prende il nome, che occlude il dotto ampollare. Variazioni di
pressione dell’ endolinfa causate da movimenti angolari portano ad incurvare
la cupola facendo flettere le stereo ciglia dei meccano recettori. Le Cellule
ricettrici sono dotate di stereociglia e chinociglio , che sono in comunicazione
mediante ponti Tip link proteici , In particolare le stereociglia sono connesse ai
canali del potassio sul chinociglio meccano dipendenti. La flessione delle ciglia
determina la apertura dei canali del potassio che entrando de polarizza la
cellula facendo aprire i canali del calcio voltaggio dipendenti, ciò causa
l'ingresso del calcio in cellula e il conseguente rilascio del mediatore chimico
che genera un potenziale post sinaptico eccitatorio nel primo neurone della
via afferente. L’epitelio ciliato sensoriale è presente nelle macule del sacculo e
dell’utricolo, in questi casi è ricoperto da uno strato gelatinoso sul quale
appoggiano gli otoliti. In questo modo movimenti paralleli alla macula
modificano la struttura dello strato gelatinoso in quanto gli otoliti avendo
densità maggiore mantengono la loro inerzia. Nell’utricolo la macula e posta
sul pavimento e quindi permette di percepire movimenti sullo stesso piano
avanti- indietro, mentre nel sacculo è posta verticalmente e permette di
percepire movimenti della testa verso l'alto e verso il basso il neurone di
primo ordine è bipolare ed ha soma nel ganglio di Scarpa, ha dei
prolungamenti che fanno sinapsi Con i recettori labirintici e prolungamenti
che si sinaptano A livello dei nuclei vestibolari: inferiore, superiore, laterale e
mediale. Vi sono proiezioni discendenti al cervelletto per il controllo dei
comandi motori, per mantenere l’equilibrio e alla corteccia parietale per la
percezione della posizione del corpo e la testa nello spazio. Le vie discendenti
generano tre tipi di riflessi:
riflesso vestibolo- tonico dato dalla proiezione del nucleo vestibolare laterale
• che proietta ai motoneuroni spinali mediante il tratto vestibolo spinale.
Il riflesso vestibolo cinetico dato dalla proiezione ai nuclei inferiori e mediale
• che riproiettano ai motoneuroni del tronco e del collo mediante il tratto
vestibolo spinale mediale.
Il riflesso vestibolo oculare data dalla proiezione al nucleo superiore che
• riproietta ai nuclei oculomotori mediante il fascicolo longitudinale mediale.
2. Descrivere la sensibilità tattile i meccano recettori superficiali e profondi
della cute quelli allento adattamento e quelli a rapido adattamento punto il
meccanismo di trasduzione post recettoriale virgola di codificazione, scarica
potenziale d’azione, intensità e durata. Via efferente e centri di
ritrasmissione fino alla corticale ed elaborazione localizzazione ed
organizzazione dell’area sommato sensitiva primaria.
I meccano recettori della cute sono divisi in superficiali e profondi. Tre i
superficiali abbiamo i dischi di Merkel Di tipo tonico al lento adattamento in
grado di percepire stimoli pressori persistenti e i corpuscoli di Meissmer Di
tipo fasico in grado di percepire inizio o fine di una stimolazione pressoria e
sono rapido adattamento. Tra i profondi vi sono i corpuscoli di Ruffini di tipo
tonico in grado di percepire stimoli di tensioni contigui e sono di tipo a lento
adattamento e del Pacini di tipo fasico rapido adattamento in grado di
percepire inizio e fine di tensioni e le vibrazioni. Inoltre vi sono i recettori
piliferi per la percezione di oggetti in movimento sulla cute. La trasduzione
avviene a causa dello stimolo meccanico che permette l'apertura dei canali
del sodio meccano dipendenti. L’ingresso del sodio causa la depolarizzazione
cellulare e la conseguente genesi del potenziale d'azione nelle regioni del
primo nodo di Ranvier Nel neurone di primo ordine. I recettori di tipo fasico
danno una scarica di potenziale d’azione che si riduce nel tempo rapidamente,
mentre i tonici scaricano per tutta la durata dello stimolo l'intensità viene
codificata modulando la frequenza del potenziale d'azione e la durata è la
stessa della persistenza dello stimolo per i fasici. La via afferente della
sensibilità tattile è la via lemnisco mediale e segue la via delle colonne dorsali
formando il fascicolo gracile e cuneato Che terminano negli omonimi nuclei
appunto si possono avere fenomeni di divergenza o convergenza che
determinano la capacità di discriminare due stimoli molto vicini tra loro. In
particolare fenomeni di convergenza determinano l’unione di neuroni
sensoriali portando ad una minore capacità discriminativa, oppure di
divergenza determinando neuroni di primo ordine che sinaptano Con più
neuroni di secondo ordine dando amplificazione del segnale. Dai nuclei dei
neuroni di secondo ordine ritrasmette al nucleo ventrale postero laterale del
talamo e da qui il neurone di terzo ordine trasmette alla corteccia somato
sensitiva primaria. La somato sensitiva primaria è localizzata al livello del lobo
parietale dietro la scissura di Rolando, tale corteccia ha un’organizzazione
sommato topica ossia ogni regione corticale ha una corrispondenza con una
regione somatica l’estensione del le aree corticali dipende dalla densità
neuronale e quindi sarà direttamente proporzionale alla sensibilità dell'area
somatica corrispondente. Nell’area S1 arrivano informazioni dai recettori
allento adattamento mentre nelle aree 3a e 3b arrivano informazioni di
neuroni abbassa convergenza. le informazioni sono ritrasmesse all'area uno
dove arrivano informazioni ad alta convergenza. Si proietta poi all’area 2 Dove
l’integrazione con l’informazioni più complesse dai riconoscimento
dell’oggetto tridimensionale. Dopodiché sia la proiezione alle aree associative
frontali e poi alla motoria supplementare e premotoria per programmare una
risposta motoria, ma anche proiezioni all’area limbica per le risposte affettive
e vegetative mediate da amigdala e ipotalamo appunto nelle aree associative
si ha integrazioni anche con informazioni visive e uditive.
3. Descrivere la mucosa olfattiva le caratteristiche stimola il recettore
olfattivo, il meccanismo di traduzione, vie olfattive ed elaborazione centrale
dell’informazione.
L’epitelio olfattivo è situato nella porzione superiore delle fosse nasali e gli
odori sono generati da composti chimici detti odoranti. Il riconoscimento è
agevolato da specifiche proteine leganti gli odoranti nell’epitelio olfattivo
dette OBPS In quanto permettono ad esse di sciogliersi nella mucosa nasale.
l'epitelio è pseudostratificato E presenta cellule chemo ricettrici, cellule di
sostegno che regolano il liquido interstiziale e cellule basali che permettono il
ricambio cellulare. Le chiamo ricettrici possono riconoscere fino a 10.000
odori differenti. La molecola deodorante si Lega specifici recettori presenti
sulla cellula chemio-recettrice accoppiati a proteine G. Il legame odorante
recettore porta l’attivazione della proteina g trimerica Che utilizza GTP
liberando GDP, attivando l’adenilato ciclasi e aumentando l’AMP ciclico
cellulare ciò porta all’apertura dei canali del calcio AMP ciclico dipendenti.
Quindi all’ingresso di calcio in cellula che permette di generare correnti
elettroniche e la genesi del primo potenziale d'azione nel primo punto
eccitatorio. Occorrono circa 7 10 molecole di odorante per generare un
potenziale d'azione e circa 40 potenziali d'azione per una percezione
cosciente dell'odore punto la persistenza dello stimolo porta a meccanismi di
adattamento per affinare la percezione e l'intensità che sarà data dalla
concentrazione della sostanza odorante tradotta poi in frequenza dei
potenziali d'azione. Il riconoscimento di circa 10.000 odori differenti è
consentito da soli 350 o 400 tipi di recettori accoppiati a proteine g questo
perché il riconoscimento di specifici odori è dato dall’attivazione di diverse
classi di recettori che Determinano un pattern di attivazione che dà la
specifica sensazione il primo centro di ritrasmissione è all’interno del bulbo
olfattivo dove sono presenti Cellule mitrali, a pennacchio ed interneuroni. Le
cellule mitrali e le cellule a Pennacchio danno arborizzazioni dendritiche
Formando il glomerulo olfattivo sul quale fanno sinapsi i neuroni dei recettori
mentre gli interneuroni danno luogo a fenomeni inibitori a feedback e
feedforward. Il neurone di secondo ordine da qui riproietta alla corteccia
primaria olfattiva senza passare dai nuclei talamici. L’elaborazione dello
stimolo avviene a livello delle aree entorinale, piriforme, del tubercolo
olfattivo e del nucleo corticale dell'amigdala dove si riconoscono i pattern di
attivazione e da queste quattro aree si proietta all'area associativa orbito
frontale dove si ha la sensazione olfattiva e si integrano altre informazioni
visive e della memoria. Si hanno poi proiezioni alle aree premotorie e motoria
supplementare per l’ideazione della risposta motoria, ad esempio per un
odore sgradevole si potrebbe pianificare un movimento di allontanamento. Si
proietta inoltre all’amigdala e all’ipotalamo per le risposte di tipo emotivo e
vegetativo come ad esempio la salivazione. Infine la proiezione alla corteccia
attraverso la via entorinale ippocampo permette la memorizzazione dello
stimolo olfattivo.
4. Le caratteristiche delle papille gustative e del bottone gustativo. Descrivere
il meccanismo molecolare della traduzione dei 5 gusti fondamentali. Via
gustative ed elaborazione centrale dell’informazione.
Le papille gustative sono pacchetti di 50 o 100 cellule dotate di un poro
gustativo che mette in comunicazione le cellule chemorecettrici con la saliva
dove sono disciolte le sostanze chimiche che evocano i sapori. Le papille
gustative sono distribuite nel cavo orale a livello di lingua epiglottide, palato e
faringe. Le cellule chemorecettrici Sono accoppiate da cellule di sostegno che
regolano l’ambiente interstiziale e cellule basali che consentono il ricambio
cellulare. Le cellule chiamo ricettrici presentano giunzioni strette che
consentono la cellula di rimanere polarizzata e microvilli sui quali vi sono
recettori per riconoscere le sostanze, mentre La membrana basale è in
contatto sinaptico con il neurone della via afferente. Tutti sapori che siamo in
grado di percepire derivano da 5 sapori fondamentali: dolce, salato, acido,
amaro e umami.
Il salato viene percepito grazie a recettori che presentano sulla membrana
canali per il sodio che è altamente concentrato, questo porta alla
depolarizzazione della cellula e all'apertura dei canali del calcio voltaggio
dipendenti che consentono l'ingresso di calcio in cellula e il rilascio del
mediatore chimico per la genesi del potenziale post sinaptico eccitatorio. Per
la percezione dell'acido si può la presenza di due possibili vie la prima prevede
la presenza di canali specifici per protoni, mentre la seconda ipotizza che i
protoni impediscano o blocchino l'influsso di potassio in cellula. In ogni caso
sia la depolarizzazione del recettore l’apertura dei canali del calcio voltaggio
dipendenti quindi il rilascio del mediatore chi
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.