Il moto e le leggi orarie che lo descrivono
Venerdì 3 ottobre 2014 14:37
Un corpo adimensionale (punto materiale) può spostarsi eseguendo una traslazione, ma non può ruotare attorno a se stesso. Necessitiamo di due grandezze fisiche per descrivere la traslazione:
- Tempo (t1 e t2)
- Spazio descritto da una terna di coordinate P(x; y; z)
Per semplificazione poniamo che il punto materiale possa muoversi solo lungo una retta. Per misurare la distanza di P dall'origine necessito di un'unità di misura che in fisica è il metro (m). Anche per la misurazione del tempo avrò bisogno di un'unità di misura che in fisica è il secondo (s).
Legge oraria del moto
Per illustrare il moto dobbiamo scrivere la legge oraria che lo descrive: Xp(t). Rendendo gli intervalli di tempo, nel caso in cui il corpo rimanga fermo esso sarà sempre alla stessa distanza.
Velocità e sue tipologie
Un'altra grandezza fisica è la velocità di un corpo. Oltre alla velocità istantanea esiste anche la velocità media. Andamento della velocità nel tempo. Più riduco i vari intervalli, più precisa potrà essere la mia misura. Facendo calcolando i limite tra la funzione velocità e l'intervallo di tempo per:
- X(t) --> dove si trova il corpo istante per istante
- V(t) --> velocità del corpo istante per istante
La funzione velocità corrisponde alla derivata della suddetta legge oraria. Se il treno ha velocità costante, dalla variazione di velocità ricaviamo un'altra grandezza fisica.
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