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1. Perché è un metodo che permettere di passare dal particolare al generale, senza dover forzare una teoria: per fare ciò deve tenere conto soltanto dagli aspetti pertinenti del fenomeno, trascurando gli altri: altrimenti si scomporrebbe al fenomeno e vari potrebbero essere generalizzati agli altri fenomeni.

2. La competenza del parlante nativo è implicita, innata, non racconta se è alla base del giudizio di grammaticalità, applicabile a tutti i livelli del linguaggio (fonologia, morfologia, sintatto, lessattico, semantica, pragmatico). La competenza permette di distinguere le costruzioni ammissibili da quelle non ammissibili, anche relativamente a strutture linguistiche mai incontrate prima.

1. Le differenze acustiche dipendono dalla posizione e configurazione assunta dagli organi articolatori (labbra, denti, lingua ecc): da posizione della glottide determinato la sonorità; le relazioni disteranno se un suono è nasale o non nasale; da interazione esterno costanti variabili determine il suono è sodo o chiaro; le caratteristiche di trattiti vocali determinano i suoni di varie vocali e consonanti (avviene di questo si producesse vocali: quadrivli e chiuso; si modificano consonanti); le diverse tipi di vocale dipenderanno posizione osso labbro (arrotondata a non perrottandote) e della lingua (avvicinano e incima al pasto, invi particolare anteriore e posterore).

2. La mancanza di importanza consiste nella mancanza di unicita suono del modello firmma. Infatti, uno stesso suono può avere realizzazioni acustiche differenti e ciò dipende da una moltepricità di fattori interni e inter-seggentivi: dai grammi al duclante, la società e la caratteristica dell'equasio, le differenze degli organi articolatori dello stesso suono (ad esempio, un firmma è più acute se prodotto da un bambino piuttosto che da un adulto). Ristruttante posti di suono possiedono la capacità di attorsare aspetti con costruttività acustiche diverse e reclucirsi al medesimo domusso.

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Perché è un modo che permette di passare dal particolare al generale, ovvero dal fenomeno alla teoria; per fare ciò deve tenere conto soltanto degli aspetti pertinenti del fenomeno, trascurando gli altri fattori che si accompagnano al fenomeno e vari potrebbero essere generalizzati agli altri fenomeni.

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La competenza del parlante nativo è implicita, innata, non rammenta sé è alla base del giudizio di grammaticalità, applicabile a tutti i livelli del linguaggio (fonologia, morfologia, sintattico, lessistico, semattico, pragmatica). La competenza permette di distinguere le costruzioni ammissibili da quelle non ammissibili, quelle riconducibili a strutture linguistiche mai incontrate prima.

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Le differenze acustiche dipendono dalla posizione e configurazione assunta dagli organi articolatori (labbra, denti, lingue etc); da presenza della glottide determinare la sonorità; il velo pendulo determina se il suono è nasale o non nasale; da interazione anche con organi vicini determinare il suono è sordoe o [non chiaro] di rispetto al tratto vocale determinare il suono è nasale o nasale ([non chiaro] consonanti, quando è questo si produce nasali; quando è chiuso si inoltrano consonanti); [due livelli] tipo di vocali, oppure spazio e posizione dove labbro (arachoidale o non arrotondate) e della lingua (centra una o rinc a il pasto, in particolare anteriori e posteriori).

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La mancanza di invarianza consiste nella mancanza di unicità suono del medesimo fonema. Infatti, uno stesso fonema può avere realizzazioni acustiche differenti e ciò dipende da una moltitudine di fattori: inter e intra soggettivi; di riferimento al parlante, il contesto a cui suono e la caratteristica dell’equizio; le differenze degli organi articolari nello stesso suono (per esempio, una [non chiaro] e più acuto se prodotto da un bambino piuttosto che da un adulto). Nonostante queste differenze, i parlanti possiedono la capacità di [non chiaro] ascoltando caratteristica acustiche diverse e riconducibili al medesimo suono [non chiaro].

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Morfemi, agrammatismo e differenze acustiche Pag. 1
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/05 Filosofia e teoria dei linguaggi

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