La cura
La cura è un bisogno universale. La finalità della cura è il parametro che permette di distinguere due diversi tipi di sensi:
Senso riparativo e senso promotivo
Senso riparativo: quando il percorso della cura ha come intenzione il recupero di una qualità della vita migliore. Tali cure sono incontrate negli interventi medici o terapeutici.
Senso promotivo: quando si mettono in gioco azioni che cercano di promuovere il dispiegarsi delle potenzialità dell'altro. Sono legate ad azioni quali il sostenere e il potenziare l'individualità dell'altro.
Prendersi cura e aver cura descrivono il rapporto con le cose, la dimensione del materiale dell'occuparsi di qualcosa o qualcuno. Occuparsi e preoccuparsi di è un termine legato ad azioni che sono riferite. È un agire neutro che non richiede a chi svolge la pratica di cura di mettersi in gioco sul piano soggettivo.
Tipi di relazioni
Dobbiamo distinguere due tipi di relazioni:
- Relazione simmetrica: la responsabilità della cura è distribuita tra entrambi i soggetti.
- Relazione asimmetrica: non c'è reciprocità nella cura e chi la riceve è più vulnerabile perché dipendente.
La cura è una dimensione concreta fatta dalle azioni che sono rivolte al bambino e al suo corpo. Gesti di dimensione fisica sono questi gesti relazionali che l'educatrice sa essere cruciali per un equilibrato sviluppo del bambino. Gesti di dimensione materiale sono quei gesti per aiutare il bambino a mangiare, cambiare il pannolino, ecc.
Dimensioni della cura
La dimensione organizzativa è quell'ambito che fa riferimento all'ambiente nel quale la cura viene offerta ai differenti soggetti che insieme lo progettano secondo dei ruoli.
La dimensione emotiva è quella dimensione che coinvolge la figura dell'educatrice nella relazione con le altre persone. Queste emozioni devono essere consapevoli di essere contenute con un orientamento costruttivo ed è importante che la dimensione emotiva continui.
Concetto di maternage
Questo concetto è come un paradigma della relazione di cura. Il concetto di maternage è quell'insieme di atteggiamenti, sensibilità, capacità di sentire e capire i bisogni del bambino. Il lavoro di cura richiede di conoscere i bisogni e le caratteristiche dell'altro ma è progettato anche per l'educatrice per porre attenzione a un atteggiamento d'eccessiva sollecitudine che si può trasformare in freno per l'autonomia e lo sviluppo del bambino.
Modelli di riferimento
Ci sono due modelli di riferimento:
- Sociale: elaborato dall'adulto. Pone l'accento sul rispetto delle norme e pratiche educative che sono orientate a promuovere la formazione dei bambini attraverso un processo di conformazione.
- Presociale: corrisponde al modo di essere dei bambini nella fascia prescolare. Si focalizza sulla valorizzazione dell'autonomia dell'infanzia, sul riconoscimento ai bambini di avere dei percorsi di pensiero e socializzazione che vanno conosciuti dagli adulti.
Tutte le discipline che si occupano dello sviluppo in età evolutiva e fanno riferimento alla relazione madre-bambino = è un'interazione che mette in atto delle modalità dei comportamenti tra chi ha la responsabilità di cura.
Comportamenti e funzioni
La differenza dei comportamenti tra madre ed educatrice agisce partendo dal piano dell'essere, sentire, comincia a sentire e passa all'essere nel fare. Il comportamento della madre si relazione. Comincia a occuparsi del bambino, inserisce nella cornice del ruolo materno, non conoscendolo.
Ci sono 3 funzioni fondamentali:
- Contenimento fisico: descrive la disposizione relazionale della madre a tenere in braccio il figlio per farlo sentire protetto. Aiuta il bambino a strutturare l'origine dell'identità psichica.
- Manipolazione del corpo: è la funzione attraverso la quale si integrano nel bambino l'esperienza e il contatto fisico.
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Momenti sull asse
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Momenti di ordine k
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Funzione generatrice di momenti
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Quarta esercitazione baricentro e momenti