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Modelli di management

I modelli di management sono la ricetta che ogni azienda deve avere per far sì di raggiungere gli obiettivi dell’impresa. Tutti i modelli di management sono diversi l’uno dall’altro. Un modello di management è un insieme di regole e comportamenti (es. famiglia, scuola, parrocchia).

La teoria dell’impresa (Peter Druker)

Il modello di un’organizzazione è formato da tre componenti:

  • Aspetti inerenti l’ambiente in cui l’organizzazione opera. Che orari fai? Che motivazioni hai?
  • Mission specifica. Produciamo? Commercializziamo? Progettiamo?
  • Competenze specifiche necessarie per conseguire la mission. Un buon manager può anche non sapere tutto ma l’importanza è che sappia come comportarsi con tutto.

Modello di business vs modello di management

Un modello di business è l’insieme di tutti gli aspetti strategici che permettono all’impresa di creare valore fornendo i propri prodotti o servizi al mercato di riferimento. Esempio: Qatar Airways, Aeroflot, Ryanair sono tre compagnie aeree che si differenziano per il modello di business e per l’utenza.

  • Ryanair ha un volo in economia.
  • Aeroflot si occupa di trasporto di materiale di spedizione.
  • Qatar Airways.

Un modello di management è una scelta operata dai dirigenti di un’impresa riferita a come:

  • Si definiscono gli obiettivi,
  • Si motivano i dipendenti,
  • Si coordinano le attività,
  • Si allocano le risorse.

Quindi:

  • Il modello di business è “cosa fa” e “perché fa” un’impresa.
  • Il modello di management è “come si fa” l’attività dell’impresa.

Un modello di management ha due caratteristiche:

  1. È fatto di scelte;
  2. Possiede quattro dimensioni specifiche:
    • Definizione degli obiettivi;
    • Presa di decisioni;
    • Motivazione dei dipendenti;
    • Coordinamento delle attività.

Come fare le scelte migliori

Per fare le scelte migliori, sono quattro i passaggi chiave:

  • Capire: Si deve essere chiari sui principi di management che si usano per gestire l’azienda.
  • Valutare: Si deve valutare se i principi di management che si usano siano adatti all’ambiente economico in cui si lavora.
  • Immaginare e sperimentare: Si deve essere preparati a sperimentare nuove pratiche come metodo per rafforzare le proprie scelte. Il proprio modello di management può diventare una fonte di vantaggio solo se si riesce ad identificare delle modalità di lavoro che si distinguano dalle normali abitudini lavorative.

Il futuro: come si affronta?

Le 5 tendenze chiave — tangibili e rilevanti — che sono indicative dello scenario socio-economico che si sta configurando:

  • Nuovi comportamenti
  • Innovazione tecnologica
  • Millennials
  • Mobilità
  • Globalizzazione

Ognuna di queste tendenze sono quelle che faranno la differenza. IBM rileva che circa l’80% dei lavori che si faranno nel 2030 non sono ancora stati inventati.

Nuovi comportamenti

Negli ultimi 10/15 anni siamo stati testimoni di un significativo cambio di riferimento nei nostri modi di comportamento. LinkedIn, WordPress, Facebook, Instagram e Google ne sono gli esempi più eclatanti. Questo nuovo comportamento non riguarda solamente le nuove generazioni, ma è una tendenza trasversale che abbraccia diverse fasce di età e aree geografiche in tutto il mondo e non solo a livello personale. Queste nuove logiche sono entrate anche nelle aziende: email, intranet, sistemi di CRM, piattaforme collaborative sono solo alcuni esempi di come la tecnologia ha contribuito a cambiare anche la sfera professionale, modificando il modo in cui le persone lavorano e quello che si aspettano dalle aziende.

Innovazione tecnologica

Il cambiamento più significativo nel mondo del lavoro coincide con l’avvento del “cloud” e delle piattaforme collaborative che hanno migliorato operatività, efficienza ed efficacia. Questi sistemi non solo hanno reso più facile la vita alle persone, facilitandone la comunicazione e collaborazione, ma hanno radicalmente cambiato i processi di introduzione delle nuove tecnologie all’interno delle aziende, azzerando i tempi di implementazione ed aggiornamento. Tutti questi cambiamenti stanno influenzando, ad esempio, il nostro modo di lavorare che fornisce sempre più dati da essere utilizzati. Tutti questi dati potrebbero aiutare a conoscere meglio le persone e le loro attitudini, a capire a quali task assegnare e addirittura a prevedere quando diventa necessaria una pausa: l’utilizzo dei Big Data all’interno del contesto lavorativo apre le porte al mondo del “People Analytic” che potrebbe rappresentare un reale vantaggio competitivo.

Alcuni numeri:

  • Nel 2022 nel mondo saranno più di 28 miliardi le unità connesse l’una all’altra e al web, delle quali oltre 513 milioni solo in Italia: tra queste nel nostro Paese solo il 3% è dovuto a connessione di PC *
  • Si prevede che nei prossimi anni il numero totale delle unità supererà i 50 miliardi *.* Cisco Visual Networking Index.

Questo nuovo scenario potrebbe generare da una parte timori e paure, dall’altra parte potrebbe rendere le nostre vite e i nostri spazi di lavoro molto più semplici e aiutarci a capire meglio noi stessi, come lavoriamo e come viviamo. Si tratta di scelte, perché tutto è una scelta.

Millennials

Ad oggi (2021) i millennials costituiscono più della metà dell’intero lavoro negli USA: entro il 2025 la percentuale salirà tra il 70 e il 75%. Questa nuova generazione sta portando con sé una nuova attitudine verso il lavoro, nuove aspettative e un differente set di valori oltre che nuove modalità lavorative. I manager ora entrano in contatto con persone che sono cresciute con la tecnologia e che non hanno problemi a spostarsi.

Mobilità

Nel 2013 i device mobili hanno superato in numero le persone che abitano sul nostro pianeta. I tablet e gli smartphone sono più potenti di come erano i computer solo qualche anno fa. Sempre più spesso si lavora “on the go” sui taxi, negli aeroporti, mentre si aspetta il bus o mentre si sorseggia un caffè. Molte società hanno “uffici satellite” dedicati a un ristretto numero di collaboratori che lavorano presso coworking o uffici in condivisione o anche da casa.

Per fare un esempio la multinazionale CISCO, che annovera circa 80.000 dipendenti in tutto il mondo, classifica circa la metà dei suoi impiegati come “remote worker”. Secondo l’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, solo in Italia la mobilità della postazione di lavoro potrebbe valere 27 miliardi in più di produttività e 10 miliardi in meno di costi fissi, con un valore di quasi 40 miliardi.

Esempio: la THUN è molto ben organizzata e all’interno esiste un orario di lavoro estremamente flessibile, ovvero non ci sono ore di straordinario.

Globalizzazione

Per globalizzazione si intende un processo di integrazione internazionale di interdipendenze economiche, sociali, politiche e tecnologiche che sorge dallo scambio di prospettive, prodotti, idee e altri aspetti culturali che tendono a uniformare il commercio, le culture, i costumi e il pensiero. Semplificando, la globalizzazione è l’abilità di generare business in tutto il mondo aprendo uffici ovunque e distribuendo prodotti su diversi mercati senza vincoli di trasporto o barriere comunicative o monetarie.

Questa abilità delle aziende (piccole o grandi non importa) di operare in tutto il mondo sta cambiando il modo in cui le persone lavorano.

Come creare il miglior ambiente di lavoro?

Sei semplici ingredienti:

  • Lasciare che le persone siano sé stesse. In questo modo si viene a creare un ambiente e una cultura aziendale dove si incentiva la comunicazione della propria identità, rispettando personalità e attitudini.
  • Liberare il flusso di informazioni. L’organizzazione ideale non inganna, ostacola o raggira i suoi collaboratori, ma rispetta il loro bisogno di essere informati, si concentra sull’onestà e per questo investe in modo significativo nella comunicazione interna anche se questa può essere complicata.
  • Mettere in evidenza la forza delle persone. Incoraggiando la collaborazione e la creatività, riconfermando gli incarichi ai collaboratori, offrendo formazione e costruendo brand che fanno sentire le persone orgogliose di essere parte della squadra.
  • Il valore non è solo quello azionario. È importante creare e mantenere un forte legame tra valori personali e organizzativi.
  • Mostrare il senso del lavoro quotidiano. Un radicale cambio di prospettive per il management deve “installare” una gran quantità di fiducia nei dipendenti.
  • Avere regole chiare in cui le persone possono credere. Anche se le organizzazioni diventano sempre più orizzontali e gli ordini gerarchici sembrano scomparire il senso di rispetto per l’autorità morale e per i valori aziendali è cruciale se si vogliono costruire progetti solidi e di successo.

Ricorda: L’ambiente lavorativo ideale è quello in cui le organizzazioni sono molto chiare e trasparenti in ciò che fanno, sono capaci di restare fedeli ai propri valori, diffidano di seguire mode passeggere che popolano spesso il “mondo corporate”. Nonostante i cambiamenti portati dalle nuove tecnologie e generazioni resta importante una sfida: far sentire le persone realizzate in quello che fanno, perché senza le persone un’organizzazione non esiste.

Come saranno le aziende nel futuro

Stiamo vivendo una trasformazione fondamentale nel nostro modo di lavorare. L’automazione e le "macchine pensanti" stanno sostituendo i compiti umani, cambiando le competenze che le organizzazioni stanno cercando nelle loro persone... ma come sarà il futuro?

Gli scenari per il 2030

  • Il Mondo Rosso
  • Il Mondo Blu
  • Il Mondo Verde
  • Il Mondo Giallo
  • Il Mondo Arancione

Mondo Rosso

Le regole dell’innovazione

  • Il mondo rosso è un “incubatore” perfetto per l'innovazione con le organizzazioni e gli individui che gareggiano per offrire ai consumatori ciò che vogliono.
  • Le piattaforme e la tecnologia digitale consentono ai marchi di profitto specialisti e di nicchia di prosperare. Le aziende innovano per creare personalizzazione e trovare nuovi modi per servire queste nicchie.
  • In un mondo in cui le idee dominano e l'innovazione supera la regolamentazione, i rischi sono elevati. L'attività vincente di oggi potrebbe essere il caso giudiziario di domani.

Mondo Blu

Corporate è il re

  • Le organizzazioni diventano sempre più grandi e dominano l’economia con grande sfoggio di capitalismo.
  • Le organizzazioni vedono le loro dimensioni e la loro influenza come il modo migliore per proteggere i loro margini di profitto da un’intensa concorrenza da parte dei loro pari e di nuovi aggressivi partecipanti al mercato.
  • Le corporazioni crescono su una scala tale, esercitando una tale influenza, che alcune diventano più potenti e più grandi delle economie nazionali.
  • È un mondo in cui le preferenze individuali hanno la precedenza sulla responsabilità sociale.

Mondo Verde

Prendersi cura

  • Questo è un mondo in cui la responsabilità aziendale non è solo un aspetto positivo, ma è un imperativo per le imprese.
  • Responsabilità sociale ed etica sostenibile sono i valori che legano consumatori, lavoratori e aziende.
  • Le organizzazioni arrivano al successo prendendosi cura del cliente e del dipendente promuovendo programmi sostenibili e rispettando l’ambiente.
  • La “fiducia” è la valuta di riferimento ed è alla base degli affari e dell'occupazione. Le aziendedevono porre i loro scopi sociali al centro della loro strategia commerciale.

Mondo Giallo

Le persone vengono per prime

  • Questo è un mondo in cui lavoratori e aziende cercano maggiore significato e rilevanza in ciò che fanno.
  • Flussi di capitale crowdfunded verso marchi etici e irreprensibili. È un mondo in cui lavoratori e consumatori cercano significato e rilevanza dalle organizzazioni, quelle con un cuore sociale.
  • È un mondo dove prosperano artigiani, produttori e "nuove corporazioni di lavoratori", ed è un mondo in cui è molto apprezzato l’aspetto umano.

Mondo Arancio

Small is beautiful

  • È un mondo guidato da società che si sono suddivise in network collaborativi o organizzazioni più piccole e molto specializzate che operano sulle basi di un modello “low impact-high technology”.
  • I lavoratori sono freelance o collaborano con diverse aziende, anche in logiche continuative, sulla base delle loro specifiche competenze.
  • L’elevata autonomia e possibilità di crescita è il valore aggiunto per chi sceglie di lavorare senza obblighi contrattuali prolungati.
  • È un contesto dinamico che riflette il crescente numero di “millennials” che si avvicinano al mondo del lavoro.

Considerazioni

  • Per alcuni il mondo blu “permette di sopravvivere e di avere successo sia in un’economia stabile che incerta”.
  • Il 65% delle persone vorrebbe lavorare per un’organizzazione con forte coscienza sociale.
  • La capacità di lavorare ovunque, unita ai progressi nelle TLC, ci rende geograficamente neutrali, ma si deve garantire che il tocco personale sia mantenuto.
  • 2 persone su 5 credono che il lavoro come tradizionalmente inteso è destinato ad estinguersi. Ci saranno sempre più brand personali e meno aziende che venderanno le loro competenze a chi ne ha bisogno.

Statistiche

  • Quasi il 40% dei lavoratori sono preoccupati per l’automazione che mette a rischio i lavori.
  • Quasi il 75% sono pronti ad apprendere nuove competenze o riqualificarsi per rimanere occupabili in futuro.
  • Oltre il 60% pensa che poche persone avranno un’occupazione stabile e a lungo termine in futuro.
  • Il 75% pensa che la tecnologia non possa mai sostituire la mente umana.

Il quadro concettuale lavorativo dell’organizzazione

In genere le aziende credono di differenziarsi l’una dall’altra grazie al proprio “business model” (che indica il modo in cui un’azienda genera il proprio reddito). Negli anni le imprese hanno continuato a sperimentare nuovi modelli di business, ma escogitarne davvero nuovi è sempre più difficile, come è sempre più difficile difenderli dalla concorrenza. Quindi?

Cos’è un Modello di Management?

Un modello di management consiste nelle scelte operate dai dirigenti di un’impresa relativamente ai modi in cui si definiscono gli obiettivi, si coordinano le attività, si motivano i dipendenti e si allocano le risorse. In altre parole è la definizione di come viene svolto il lavoro di management. Il fattore che differenzia due modelli di management è proprio il manager, perché ognuno è diverso.

Un modello di management presenta due importanti caratteristiche:

  1. La prima è che è fatto di scelte;
  2. La seconda è che possiede quattro dimensioni specifiche.

I manager devono decidere verso che cosa la loro organizzazione (o dipartimento, unità, team…) è diretta (1 - definire gli obiettivi), fare in modo che i propri collaboratori concordino con le loro decisioni (2 - motivazione), devono mettere in atto forme di gestione trasversale (3 - coordinamento delle attività) e di gestione dall’alto (4 - presa di decisioni - gerarchia). Queste sono quattro operazioni che un manager deve fare quotidianamente. Sono tutte attività che aggiungono valore consentendo, nel loro insieme, all’organizzazione di conseguire i propri obiettivi. Tecnicamente sono quattro operazioni separate, che in realtà per fare la propria ricetta devono essere miscelate e coordinate tutte e quattro.

Qual è il quadro concettuale organizzativo del lavoro?

Pratiche di Management

Tutto il lavoro che si svolge quotidianamente nelle aziende e/o organizzazioni è dato dall’insieme delle pratiche di management: a volte si tratta di modalità generiche di lavoro usate da tutte le aziende, altre volte di pratiche specifiche di una particolare organizzazione. ** Per esempio negli anni ’80 la General Electric sviluppò una pratica distintiva e personale denominata “Work Out” unica e specifica per questa azienda; altre organizzazioni la adottarono poi al proprio contesto chiamandola in modi completamente diversi.

Processi di Management

Le pratiche da sole non producono ricchezza, sono quindi collegate fra loro da un insieme di processi di management: questi sono meccanismi attraverso i quali le organizzazioni perseguono i propri obiettivi generali e aggiungono indirettamente valore facendo sì che i processi di business* (es: approvvigionamento, produzione, evasione degli ordini) operino con efficienza ed efficacia. * Un processo di business (detto anche aziendale) consiste in un insieme di attività collegate finalizzate alla consegna di un prodotto o di un servizio a un cliente.

Principi di Management

I processi di management poggiano su una base che è data da un insieme di principi di management: un principio non è altro che un assunto o una credenza che riguarda il modo in cui qualcosa funziona o dovrebbe funzionare. I principi di management sono spesso inconsci e vengono raramente messi in discussione, ma sono di vitale importanza perché

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fracisa di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Modelli di management e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Silvestro Paolo.
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