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Ricerca – azione è un tipo di ricerca che fornisce elementi di conoscenza

che in qualche modo suggeriscono anche il modo di intervenire su quel

determinato fenomeno. Tale ricerca deve essere molto contestualizzata.

29. PARADIGMA DI LAZARSFELT

Il paradigma di Lazarsfelt riguarda la concettualizzazione che si divide in

tre fasi:

a) Rappresentazione del punto di vista figurativo del concetto;

b) Specificazione del concetto (individuazione delle sue dimensioni)

c) Scelta degli indicatori (costruzione delle variabili, formazione degli

indici)

30. CHI SONO I TESTIMONI PRIVILEGIATI?

Sono coloro che possono fornire informazioni importanti sul campo di

indagine che si sta affrontando.

31. QUALI SONO GLI STRUMENTI QUALITATIVI O MATERIALI

BIOGRAFICI?

Sono le biografie, le storie di vita, le interviste biografiche. L’intervista

biografica racchiude in sé molti aspetti che spiegano un unico concetto:

Intervista in profondità: permette di sondare più in profondità

l’oggetto di indagine;

Intervista motivazionale: pone in evidenza l’aspetto di ricerca del

mondo interiore del soggetto intervistato;

Intervista libera: si evidenziano le componenti di non-

standardizzazione;

Intervista ermeneutica: pone l’accento sul rapporto tra testo e

interpretazione e insiste sui principi di dialogo e di ascolto;

Intervista discorsiva: evidenzia la presenza di un “discorso” tra

l’intervistatore e l’intervistato;

Intervista narrativa

 Intervista focalizzata: centrata su un argomento che intende

indagare su un preciso ambito della vita delle persone.

L’intervista focalizzata è quella che si avvicina di più alle “storie di vita”.

32. CHE COS’E’ IL CAMPIONAMENTO?

Viene chiamato campionamento il procedimento attraverso il quale si

estrae, da unità costituenti oggetto di studio (popolazione) un numero

ridotto di casi (campione) scelti con criteri tali da consentire la

generalizzazione, all’intera popolazione, dei risultati ottenuti studiando il

campione.

33. CHE COS’E’ IL CAMPIONE?

Il campione è l’insieme di un numero ridotto di casi sui quali viene

effettuata la ricerca. I risultati della ricerca però devono essere

riconducibili a tutta la popolazione e non solo al campione

34. VANTAGGI DEL CAMPIONAMENTO

I vantaggi del campionamento sono: i costi, l’organizzazione e il tempo.

35. COME SI DIVIDONO I CAMPIONI?

I campioni si dividono in probabilistici e non probabilistici.

36. CAMPIONAMENTO PROBABILISTICO E NON PROBABILISTICO

Si parla di campioni probabilistici quando ogni unità viene estratta con una

probabilità nota e diversa di 0. Tutte le unità quindi, sono potenziali

campioni. Il campionamento probabilistico si divide in:

CAMPIONAMENTO CASUALE SEMPLICE: viene usato quando

tutte le unità hanno la stessa opportunità di essere scelte come campioni.

L’estrazione dei campioni avviene come quella del lotto; ad ogni unità della

popolazione viene assegnato un numero che verrà posto in un’urna.

Successivamente i numeri verranno estratti in modo casuale. Questo tipo

di campionamento è usato raramente perché la selezione è lasciata

completamente al caso, spesso la lista dei membri della popolazione non è

disponibile ed è un procedimento molto costoso.

CAMPIONAMENTO SISTEMATICO: differisce dal precedente

solo per la tecnica di estrazione utilizzata. Infatti, l’estrazione avviene ad

ogni intervallo pari a k= N/n. Conoscendo N ( ampiezza della popolazione di

riferimento), stabilita n (ampiezza del campione) si estrae a sorte un

numero tra 1 e k (intervallo di campionamento). Esempio: N= 8235 n=500

k=N/n=8235/500=16.47 Verrà estratto un numero compreso tra 1 e 16.

Se venisse estratto il 12°, poi gli altri estratti saranno tutti multipli di 12,

quindi 24°, 36° e così via fino ad arrivare a 500.

CAMPIONAMENTO STRATIFICATO: questo tipo di

campionamento prevede tre fasi:

a) Divisione della popolazione di riferimento in sottopopolazioni o

“strati”, il più possibile omogenei rispetto al fenomeno studiato.

b) Estrazione (casuale semplice) di un campione per ogni strato

c) Unione dei campioni dei vari strati per ottenere il campione

complessivo.

Vi sono poi due tipi si campioni stratificati: quello proporzionale (

mantiene le stesse proporzioni percentuali del carattere sotto esame

possedute dalla popolazione) e quello non proporzionale.

CAMPIONAMENTO A STADI

Questo campionamento è usato quando non è disponibile una lista

complessiva delle unità della popolazione.

CAMPIONAMENTO A GRAPPOLI

Classi scolastiche, reparti di lavoro, camere di ospedale…sono gruppi

chiamati grappoli. Questo tipo di campionamento prevede l’estrazione dei

grappoli e tutte le unità appartenenti al grappolo sono incluse nel

campione.

I campionamenti non probabilistici si dividono in:

CAMPIONAMENTO PER QUOTE: è uno dei campionamenti più

utilizzati ed è particolarmente adatto per ridurre la mole di lavoro

connessa non solo alla fase di campionamento, ma all’intera esecuzione

della rilevazione. La scelta per quote avviene attraverso l’indicazione delle

proporzioni che dovranno caratterizzare il campione (età, sesso, ecc)

lasciando agli intervistatori la libertà di scegliere le persone da

intervistare ( affinché vengano rispettate le quote prestabilite).

Vantaggio: risparmio di tempo e di denaro connesso alla mancanza di una

lista ben precisa di nominativi da contattare obbligatoriamente.

Svantaggio: rischio di ottenere un campione almeno in parte distorto,

perché gli intervistatori sceglieranno i campioni facilmente raggiungibili.

E’ necessario quindi porre dei limiti all’interno dei quali restringere la

libertà degli intervistatori.

CAMPIONAMENTO A VALANGA: prevede più fasi. Si comincia

con l’intervistare persone con caratteristiche richieste. Queste persone a

loro volta indicheranno altri soggetti da intervistare in una fase

successiva e che a loro volta producono informazioni per identificare altri

soggetti con le caratteristiche per essere inclusi nel campione, creando

così un effetto a valanga.

CAMPIONAMENTO A SCELTA RAGIONATA: individua e

seleziona, includendo ed escludendo, strati, grappoli, aree e soggetti sulla

base di valutazioni proprie del ricercatore, il quale è vincolato in ogni caso

a esplicitare in modo analitico criteri e procedure adottate al fine di

poterne valutare con criteri di trasparenza la tenuta logica e operativa

anche in termini di coerenza con l’impianto generale del disegno di ricerca

formulato.

37. CHE COSA SONO I FOCUS GROUPS?

Il ruolo assegnato al focus group nell’ambito del disegno della ricerca

deve essere chiaro e dichiarato fin dalle fasi di pianificazione

dell’indagine. I focus group possono essere utilizzati nella fase di

costruzione o di pretesting di un questionario. All’atto della pianificazione

occorre:

a) Conoscere le risorse a disposizione

b) Avere chiaro gli obbiettivi da raggiungere

c) Stabilire la composizione dei gruppi e le modalità di selezione dei

partecipanti

d) Decidere la numerosità dei gruppi

e) Elaborare una traccia di discussione

f) Definire gli stili di conduzione del moderatore

g) Scegliere le modalità di analisi dei risultati

Vantaggi:

a) Flessibilità

b) Capacità di far emergere elementi inattesi

c) Possibilità di ottenere buoni risultati in tempi relativamente brevi e

a costi ridotti

Svantaggi:

a) Difficoltà reclutamento partecipanti

b) Necessità di un moderatore esperto

c) Rischi derivanti dalla dinamica di gruppo

d) Complessità dell’analisi dei dati

e) Difficile generalizzabilità dei risultati

38. CHE COS’E’ E COSA IMPLICA IL CRITERIO DELLA

SATURAZIONE?

Il criterio della saturazione, applicato per i focus group, suggerisce di

fermarsi nel momento in cui un nuovo gruppo non aggiunge nulla di nuovo ai

risultati già ottenuti.

39. CHE COS’E’ L’ATTEGGIAMENTO?

L’atteggiamento è un predittore di comportamenti, di visioni del mondo.

Esso dà una stima ed è qualcosa che può testimoniare un problema, può

predire comportamenti futuri.

40. RAPPORTO TRA ATTEGGIAMENTO E COMPORTAMENTO

Il comportamento è l’attuazione di un determinato atteggiamento. E’ una

fase successiva.

41. CHE TIPO DI SCALA E’ QUELLA DI BOGARDUS?

La scala di Bogardus è una scala unidimensionale. E’ una scala che misura la

distanza sociale attraverso un unico indicatore /dimensione ovvero il

contatto fisico. Dopodiché vengono formulati 7 item:

1) Sposare uno straniero

2) Accettarlo come amico personale

3) Accettarlo come vicino di casa

4) Accettarlo come compagno di lavoro

5) Concedergli la cittadinanza nel proprio paese

6) Ammetterlo come turista nel proprio paese

7) Escluderlo dal proprio paese

42. QUAL’E’ L’ERRORE DI BOGARDUS?

L’errore di Bogardus sta nel fatto che gli items non sono formulati bene.

Infatti il 6 e il 7 appartengono ad un’altra dimensione.

43. COSA SONO GLI ITEMS?

Gli items sono delle affermazioni create dai ricercatori sulle quali poi si

dovrà stabilire un grado di accordo e di disaccordo.

44. CHE TIPO DI SCALA E’ QUELLA LIKERT?

E’ una scala multidimensionale. E’ composta da una serie di affermazioni

sulla sinistra (items), sulla destra vi sono le risposte e poi vi sono dei

punteggi a seconda della risposta data.

ITEM ACC ACC INCERTO DISACC DISACC

TOT PREV PREV TOT

I PARTITI

SONO

ORMAI

TUTTI

UGUALI

LA POLITICA

E’ UNA COSA

SPORCA DA

CUI E’

MEGIO

STARE

LONTANI

LE VERE

DECISIONI

SONO

ASSUNTE

DAI

DETENTORI

DEL POTERE

ECONOMICO

PER FAR

BENE LA

POLITICA

BISOGNA

ESSERE

ANZITUTTO

COMPETENTI

In laboratorio si creano i punteggi che vanno da +3 a -3. Naturalmente

l’assegnazione di un punteggio positivo o negativo dipende dalla polarità,

da cui viene posta la domanda o l’affermazione.

45. QUAL’E’ L’ERRORE DI LIKERT?

INCERTO è il punto 0; la scala non potrebbe essere tale se tutti si

rifugiassero nel punto 0. Tale problema è risolvibile se al punto 0 si fa

corrispondere un punteggio. Naturalmente 0 significa che i motivi per

l’accordo o il disaccordo si equivalgono.

46. SCALA THURSTONE

E’ basata sul principio del giudizio comparativo da cui deriva il concetto di

soglia, per cui la distanza esistente tra stimolo e sensazione è costante.

Vi sono 300 giudici; vengono selezionati 130 items da ordinare in base alla

loro natura. Ad ogni giudice vengono consegnati: 130 cartellini contenenti

ognuno un items per farglieli ordinare;11 box da riempire nominate con

lettere da A a K. In base alla natura dell’item vengono riempite le scatole.

47. CHE COS’E’ IL COEFFICIENTE DI AMBIGUITA’?


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ninja13

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della formazione primaria
SSD:
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ninja13 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Metodologia e tecnica della ricerca sociale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Suor Orsola Benincasa - Unisob o del prof Acocella Alberto.

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