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Tecniche di analisi multivariata

In particolare, si contano sulle dita di una mano i casi in cui una variabile, da sola, non sostenuta né disturbata da altre, è in grado di determinare la variazione di un’altra variabile. Al ricercatore sociale allora si presenta il problema di dover gestire contemporaneamente più relazioni tra variabili, proprio con l’obiettivo di isolare in modo quanto più definito gli effetti delle une e delle altre, e riuscire, così, a individuare meglio i rapporti causali e le forze delle relazioni. Si ricorre quindi alle tecniche di analisi multivariata.

Variabili di controllo

Le variabili differenti da X e da Y che intervengono nelle relazioni tra queste due prendono il nome di variabili di controllo, in quanto vanno tenute sotto controllo e possibilmente escluse dalla relazione stessa. Esse possono essere suddivise in 4 tipi diversi di variabile, a seconda della posizione che occupano nell’ambito dell’ordine causale. Dunque si hanno:

  • Variabili antecedenti, che nell’ordine causale precedono sia Y che X
  • Variabili intervenienti, che precedono Y ma seguono X
  • Variabili susseguenti, che seguono sia X che Y
  • Variabili concomitanti, che sono certamente correlate ad X, pur non rappresentando né una causa né un effetto della stessa X

Quindi la relazione fra la variabile indipendente e quella dipendente non costituisce mai una diade isolata, ma deve essere considerata come una variabile elementare che si colloca all’interno di un sistema di relazioni più ampio del quale fanno parte molte altre variabili. L’analisi delle variabili terze non concerne solo il calcolo dell’effettiva influenza di X su Y, ma può essere effettuata anche per comprendere meglio se la relazione che lega variabile indipendente e variabile dipendente sia diretta, parzialmente indiretta o del tutto indiretta.

Analizzare i testi

Chi affida la ricerca delle risposte alle proprie domande prevalentemente alle tecniche qualitative costruisce la propria documentazione empirica attraverso il dialogo diretto con le persone oggetto di osservazione, ascoltando e registrando quanto queste persone hanno da dire; le caratteristiche della documentazione empirica individuano i tipi di analisi cui è possibile e legittimo fare ricorso. In questa prospettiva le distinzioni rilevanti separano quattro tipi di documentazione empirica:

  • Le note del campo, ottenute dal ricorso all’osservazione partecipante, allo shadowing, all’esperimento sul campo
  • Le trascrizioni, ottenute dal ricorso all’intervista discorsiva, al focus group e alla registrazione di conversazioni naturali
  • Le videoriprese, ottenute dall’impiego di tecniche osservative visive
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Scienze politiche e sociali SPS/07 Sociologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mauro.cerni di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Metodologia della ricerca sociale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Meo Antonella.
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