La rottura
• Dalla prova di trazione si ottengono carico di snervamento e rottura.
• Se la sollecitazione applicata è inferiore al carico di rottura il componente rimarrà integro per tutto il tempo d’esercizio.
1- Dipende da WA • È sempre vero? Tempera DeviNRA PortiaIN nCui )opera sopeovanni, it Marivaux*DIPENDT si CostumeDA Defers : SALDANADELEE( DIANEMienLA . Ancreiswrapper iIt DAWA 'A'setBARAN TENALIIA"' :florawithCON ) I! NO WTA DELCari .i CAPAAMITADINA .' MAREN 'close Ahio un orMATALE .Aus Orsini e' www.APNM-oiARRIVA Ani ROMATranne qualche eccezione…f( ACRANI( I AWA )Dew ROTA NAI CORPO eraLCHAN DO Nor-Avery '! Sasso I )terrastone powerrn TEMPE' A AnnaeCANA OMA morniny'Duo Aruwimi in/
Frattura
• Per i materiali ingegneristici sono possibili due modi di frattura Onion itINENE CASO NervaAW Franny-IN o, .INCanipe MAHAN ITENACITA .I UNA. l 'AArtvin^ .) I AVVIEVE CAMPOPhotos NO– INNecessaryduttile Shivani pinme nauplius oasisi Khani in Arani:Cr ,I– fragile 'Aarons Erb INFEN→ NOVOEN ' CharroAneuro our inor ,, ENEMYNON Corre PLASSUVA DEFORMICOALANEDE Buro .nlNew AHA ICA, .
• La classificazione si basa sulla capacità di un materiale di subire deformazione plastica.
• Ogni processo di rottura, in risposta ad un carico imposto, avviene in due stadi:
- La formazione.
- E la propagazione di una cricca.
• Il modo di rottura è fortemente dipendente dal meccanismo di propagazione della cricca.
Frattura duttile
• La rottura duttile è caratterizzata da un’intensa deformazione plastica nelle vicinanze della cricca che avanza AriannaNor inDifiore nose; Avner.
• Canioil processo procede relativamente lento ILso )( neuroIN crustall’aumentare della cricca stessa.
• Tale cricca viene solitamente definita stabile: resiste ad ogni ulteriore avanzamento finchè non si ha un aumento del carico applicato Wowow IJ ① EVIDENTNO.
• Vi sarà inoltre una marcata e visibile or deformazione delle superfici di frattura COANANTA CANCan CENTOUNCreep Pro←A PALA/ nonestanceAPPVCATOLe AvcoCsi SE Avnerfinna resowarPo .
Frattura fragile
• Le cricche possono propagarsi in modo estremamente rapido IVELOC.in )' DEL sumo.
• La deformazione plastica è assente o estremamente contenuta PRO PAGAN BiuNorafi Ali.
• Tali cricche sono definite instabili e la propagazione, una volta innescata, continuerà spontaneamente senza bisogno di aumentare il carico applicato UNA oi PropnaiM-buunrt-u-e.noVOW Nv.nu .sn,( www.ecawccd-ih-CNeer-oipnopawuiv-jfrvocar ALLAhe Nonna.
Esempi di frattura fragile
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• Capacità di un materiale di assorbire energia fino al raggiungimento della rottura.
• Energia assorbita da un materiale:
- Deformazione elastica.
- Deformazione plastica.
- Creazione di nuove superfici (frattura).
- Altro… (energia cinetica, attrito, emissione acustica…).
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Qualche volta le cose non vanno per il verso giusto…
ofEsempio frattura duttile o fragile in acciai per metanodotti'Prov ScorpioA o . !frattura duttile"frattura fragile.
Se i metalli sono duttili, perché a volte si rompono in modo fragile?
• Per potersi deformare plasticamente i metalli hanno bisogno che vi siano le condizioni per poterlo fare.
• Le rotture fragili in esercizio sono sempre associate alla presenza di difetti! CONAVANN O CEN rare-1- i UfoLO Rto.
• La tolleranza di difetti di dimensioni più o meno elevate dipende da:
- Materiale.
- Spessore del componente.
- Temperatura.
- Modalità di applicazione della sollecitazione.
Esempio di rottura fragile
Esempio di rottura fragile di una barra di 36mm di diametro innescato da un difetto profondo 1mm I soooEcorrosion railPoorAccra ConO, La barra eraBA ou Xid sinsTEN ACHA caricata ad uno sforzo pari a circa l’80% del suo carico di snervamento initiation.
La prova di trazione è in grado di discriminare il comportamento di un materiale metallico tra duttile e fragile?
overrun'ronniit '• No! MAµ s a-cut .soOil'eNor fiveDvd.
• Se nella prova di trazione un materiale metallico si comporta in modo fragile, è sicuramente fragile, ma non è valido il caso contrario!
• Per meglio analizzare il comportamento duttile/fragile dei materiali occorre introdurre un altro approccio!
Principi di meccanica della frattura
Concentrazione degli sforzi
• La resistenza a rottura di un materiale solido è funzione delle forze coesive esistenti tra gli atomi.
• La resistenza teorica coesiva di un solido fragile elastico è stata stimata approssimativamente a E/10. ! uterineEi Enema D[ a Weisse a.
• La resistenza a rottura sperimentale è ArtusNovajnormalmente da 10 a 1000 volte inferiore.
• Negli anni ‘20 Griffith ipotizzò che ciò fosse dovuto alla presenza di piccolissimi difetti o cricche in superficie o all’interno di un metallo SN M-croocdie.AMLouiseAnew - 're Nor ' simatNO ConcernedAun strum DeveDtr DinersOwww . .:bestow e Noiour LO Dru revised NOS .FOND SPEN Mini Are i LA SENO NEDAL NavonaMv aI. REWNE Auuxnra.
• I difetti diminuiscono la resistenza a rottura in quanto il carico applicato può venire amplificato o concentrato all’apice del difetto Pri - GRANDEe AChromeOri sup Dave tooa Nsr.
• L’intensità di amplificazione dipende 'I PICCOLA rdall’orientazione della cricca e dalla sua geometria.
• La distribuzione dello sforzo localizzato diminuisce con la distanza dall’apice della cricca.
• In una posizione sufficientemente lontana lo sforzo è uguale a quello nominale (carico applicato/sezione resistente)^ www.rsra/NfrNlfADvEnrr-smrNELaser Minshew '.rainy newPROVLUNGDIFENO Nuva NO,f-IN ITAINµ L DEFORM NONE Slit, .TasmaniaResistive20So IOn .. So÷: v-6 Aunt PhosphineNIA 'IN oily CNCCAI ire! @Sfa -O -MINATO J Gm PER itAvenir = re - @INsi CNCCA AUNT hiI ANAND DAWAO- - -Gm CNCCA.- ForeroLOS- -- -- - -- - --- - . -.. .- - --- NOUNLOCAUIIATO si⑦ A sfonro NominateAUDyANDA SUGGENIOMinoo Nri'LUNADich FUNNStunt ONEDairy )NALDO PER Earth CAUNA CNCCA:p K fiscalPi ,
• Il cedimento dei materiali metallici si può avere in condizioni: Aennui caMino surraFoundy
- Completamente elastiche (meccanica della frattura lineare elastica) UiMarinaLrji A- braa.
- Completamente plastiche (meccanica della Diromrnro frattura post-snervamento) Carrow tPLA Jr I.
- Oppure intermedie (meccanica della frattura elasto-plastica). www.vrorx-iI come, welMiraMAI .
Meccanica della frattura lineare-elastica (MFLE)
• È l’approccio più semplice e allo stesso tempo più severo DA Ari heNOWE FRANAZINTAN.
• È valido rigorosamente solo per i materiali che ELASTICA non ammettono deformazione plastica.
• Se si segue un criterio della MFLE questo risulterà più conservativo rispetto ad ogni approccio basato su criteri che tengano conto della deformazione plastica (i OiANDvirus Owes Meir )so MfrO Anansi i.hi s so NEWmissin Consulara Pri. Carolina 'VE'.POVO EiIbni MioMasain . noowe comin 'Maire Nov.NSCNit OiO DEfonm.ru Author- Plastic; si Remaine own si.
Teoria di Griffith
ALCOAC ' ErinaL Appnocrro,→,'veNET AUAura ' EverbankAVANRANUVNRODEL Difford(b
• La rottura avviene quando, sotto l’azione di DAL PuntoDi VNRA C CONINI uno sforzo di trazione, lo sforzo all’apice di una cricca supera la resistenza teorica di coesione di un materiale (fragile).
• Ciò porta alla formazione di una cricca.
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