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MATRICE EXTRACELLULARE

(Fontana) 343-348, 350-365

  • Citoscheletro - ret. di filamenti proteici che si organizza influenzando e supportando via strutture filamentose dinamiche. È associato a proteine.
  • Funzioni: divisori della cellula, organizzazioni spaziale, impulso, movimentazione intracellulare, qualità adesione cellulare-cellula e movimento delle cellule.
  • Costituito da:
    • Microfilamenti
    • Filamenti intermedi
    • Filamenti sottili
    in base alla loro dimensione.
  • Matrice - componente del fenice l'impatto degli scapi: la ritmosica rete di macromolecole comprensione lo spazio extracellulare.
  • Presenza in molti tessuti.
  • Agisce in ruolo di influenza in modo permette e ferox, prelavorando la perdita, la preferenza, la forma e funzione metabolica.
  • La matrice viene prodotta dalle cellule della suo interesso (es. fibroblasti, fissi connessioni).
  • Per funzione: strutture rigid o flessibile, dense.
  • Composizione:
    • Principalmente proteine
      • Alimente flessibile
        • Proteoglicani
      • Fibrose
        • Strutturali
          • (collagene, plastina)
        • Adesive
          • (fibronectina)
  • Proteoglicani: Costruite da lunghe catene sidi lepidiche, con suo legami da assorbimento con sue glicosaminoglicani (GAG).

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MATRICE EXTRACELLULARE

(Fontana) 343-348 350-365

CITOSCHELETRO

  • Rete di filamenti proteici che si irradieranno diffusamente e costituiscono una struttura filamentosa dinamica e assicura vari fattori.
  • Funzioni:
    • Presenza della cellula, organizzazioni spaziale, topologia, movimenti intra-cellulari (precisi), adesione cellulare-cellulare e meccanismo delle cellule
    • Costituito da:
      • Microtubuli
      • Filamenti intermedi
      • Filamenti sottili

MATRICE

  • componente che fornisce l’impalcatura degli apparati meccanici di macromolecole che riempiono lo spazio extracellulare
  • Presente in molti tessuti
  • Adege in vari differenti e molte proprietà e funzioni differenziando la riempieano, le preferenzia, la forma e funzione metabolica
  • La matrice viene prodotta delle cellule che vi sono immerse (es. fibroblasti, osteoblasti condroblasti)

Può formare strutture rigide, o flessibili, o dense.

Composizione

Principalmente proteine

  1. Filamenti flocculare
  2. Proteoglicani
    • Costituito da lunghi assi polisaccaridici e uno o più gruppi funcito unioni sono glicaminoglicani (GAG)

GAG = unità ripetute disaccarid. non ramificate

di 1 1 zucchero acido

GAG:

Funzione: attirano acqua e ciani come Na+, anti-urceur

a mantenere costante le pressive extracellulari

Possoco naturalmente cambiare volume perdendo volume di H2O

facilitando il passaggio moleducle indossabbile alle patore del cruciale.

Collagene

  • principali proteine strutturali
  • è 1 unità strutturale di pare di tropocollagene: tripla
  • elica di catene peptipodrici, si formano eliche avvolte
  • e lissi immuos alla alapco e mezzo di lapeco a idiopico

Elastine

  • Conferne elasticà el tessuco
  • Particolarmente abbondante ric paradiusa simpape
  • Nelle pella abb. lo svilaza bene dell'elostina e lo bedooblonia continuense
  • da un lacio finesetra da macl elastici nudi di picciale
  • Stabilizzari da legare e sottagefo

Fibronectina

  • Dimero tenro nosece da 2 pari disolfuro
  • Proteina di attacca tra cellule e montra: precure un dominio
  • di legame con il collagene, un domínio di legame con le integrine.
  • Le integrine sono proteine transmembrana che mediano l'
  • streqerza cellulare maruvo nelle adesión focii enfy
  • endimediasuma.
  • Possone riorara, in fureza otturva e positra
  • Adesioní focal: repuare della membrana dove si accalfa è la

Motore degli epiteli

LAMINA BASALE

Sulla lamina aderiscono le cellule su cui ancorano le cellule

epiteliali e prodotte dalle cellule stesse ed è costituita da

proteoglicani, collagene di tipo IV e laminina

Proteine di connessione che leg.

collagene e con membrana plasm.

Elastina di 3 catene (α, β, γ, δ) legate tra

loro presenza di ponti di zolfo

ADESIONE CELLULARE

La matrice extracellulare media le adesioni cellulari tramite il

collegamento che si viene a creare tra matrice interna e

componenti del citoscheletro. Rottura cellulare avviene nell'

epitelio tramite gli emidesmosomi mentre nei connettivi sono più

cambiano le adesioni focali.

MOTILITA CELLULARE→3 fasi

Movimento ameboide

Fase 1: estensione del margine guido

Fase 2: formazione di nuovi adesioni (>cell-cell.) focali

Fase 3: trazione e distacco

nelle azoni focal posteriori.

GIUNZIONI CELLULARI

Adesione cellula-cellula mediante me funzioni extracellular

sono di 4 tipi:

  1. giunzioni occludenti
  2. giunzioni aderenti
  3. Desmosomi
  4. giunzioni comunicanti

1) Giunzioni occludenti: sigillano lo spazio intercellulare: le membrane sono strettamente addossate nei settori con specifiche proteine ispelline. (Claudine ooccludine)

2) Giunzioni aderenti: creano una cintura di adesione che connette filamenti d'actina di una cellula con quella vicina. Proteine di connessione: caderine - ligamo con quelle adiacenti. Hanno funzione di resistenza meccanica.

3) Desmosomi: Sotto tipo di giunzioni aderenti, appaiono come strutture a fasce <?> che connettono cellule vicine in un tessuto. Per questa loro configurazione possono essere considerate come "bottone adesivi" che rafforzano l'aderenza delle cellule. Ideazione: funzione di adesione, di fornire <?> un uso inverso, a resistere allo stress meccanico.

4) Giunzioni comunicanti: creano veri e propri canali di comunicazione. Il citoplasma delle due cellule si <?> creano comunicazione chimica ed elettrica. Le giunzioni comunicanti sono formati da piccoli fornici, fornice da 6 subunit&;?> proteine di connessione: le giunzioni comunicanti

L'apertura delle giunzioni comunicanti può essere regolata.

CITOSCHELETRO

(Fontana) quasi tutto CAP 12

Il citoscheletro è una rete di filamenti proteici che si ingroviglia continuamente e rappresenta una struttura filamentosa dinamica.

È assente nei batteri. Funzioni principali sono la forma della cellula, organizzazione spaziale, movimento della cellule, contrazione muscolare.

Componenti: microtubule filamenti intermedi filamenti attinici.

  1. Strutture citoschelettriche presenti in tutte le cellule.

Le proteine composte da varie subunità unità sferiche costituite dimeriche.

Ogni subunità costituisce un polozo di tubuline. La tubulina è un dimero ad elevato peso molecolare composto da un ruolo da due subunità di sequenze aminoacidiche simileg. Il guado a legare GTP canalina tubulina tubulina β ad una microtubule polimerizzato funge limpidamente claveose.

Protofilamenti. Questi, nella cellula, sono assemprelici 13, una struttura che nel comportamento furee le microtubuli caratterizzati as instabilità, dinamica polimerizzazione e depolimerizzazione.

Il polimerizzare avviene velocemente, sostituendo R idrolisi del GTP, comunque le mitobiolo il diametro del microtubulo R β-tubulina GDP un tubuline disfacee.

La formazione dei microtubuli avviene in aree specifiche cellulari chiamate (MTOC) centri organizzatori di microtubuli. Il principale di questi è il Centrosoma.

Sono presenti nel centrosoma due centrioli disposto 90º fra loro, ciascuno costituito da 9 triplette. Costituiti da:

  • Duplice a commetti canalale file di un aneso
  • Y-tubulina
  • Gamma filazione

Proteine associate a microtubuli:

  • proteine motorie: chinesine e dineine (trasporto verso + e -)
  • Queste proteine usano il microtubuli come binari del trasporto vescicolare

1) Filamenti intermedi: hanno un diametro di circa 8-12 nm

  • e sono rappresentate in fase: proteici resistenti e duraturi
  • Hanno un ruolo fondamentale strutturale di sostegno per l'architettura cellulare
  • Struttura: sono bastoncellari e meno solubili dei microtubuli
  • Sono formati da polimeri di proteine diverse diverse, raccolte simili per dimensione e struttura
  • Filamenti intermedi sono citoplasmatici o nucleari
  • Classificato: cheratine, vimentine, fosforine
  • Costituiti da monomeri ad elica che si avvolgono formando dimers
  • che si uniscono sfalsati e antiparalleli per formare tetrameri
  • si uniscono in un filamento con struttura sfalsata sovrapposta
  • Funzione: resistenza allo stress meccanico

2) Microfilamenti: nel soma producono forza contrattile

  • E' strutturata e controllata dall'actina G
  • Ogni monomero di actina G è capace di legare l'endocitosi interagendo con altri monomeri in condizioni adeguate
  • La molecola di actina G polimerizza formando un protomero: un protide
  • l'active + chiamato actina F (filamentosa)
  • I microfilamenti si arricchiano il loro stato attivo a doue a nodi di microfilamentoso
  • Vanno incontro a continui cicli di ri-fin-mione e depliminazione (vedi slide)
  • Possiedono proteine associate
  • Hanno diversissime funzioni
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Scienze biologiche BIO/19 Microbiologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher AndreaMissaglia di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Biologia generale e cellulare e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Limonta Patrizia.
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