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Matematica Finanziaria

Introduzione

La matematica finanziaria studia le operazioni finanziarie, ovvero quelle attività che

presuppongono il coinvolgimento di somme monetarie.

Alla base dello studio di questa materia vi è l’esigenza di soddisfare i bisogni

economici di tutti gli esseri umani. Qui sorge un problema: non tutti hanno la

possibilità di soddisfare i propri bisogni economici sia in termini pecuniari sia in

termini di cadenza temporale. Proprio per questo motivo nasce il mercato dei

capitali e lo studio della matematica finanziaria che fornisce gli strumenti per

prendere decisioni consapevoli di mercato.

L’ente matematico di questa materia è l’importo datato, ovvero una coppia di valori

(C , X) in cui “C” è l’importo monetario e “X” è l’epoca nella quale l’importo è

disponibile. Tutte le operazioni sono espresse attraverso importi datati.

Le operazioni finanziarie sono scambi di importi disponibili in epoche differenti e si

dividono in:

- elementari solo due importi alle corrispondenti epoche (C , X) ; (C , Y)

à à 1 2

- composte più di due importi e più di due epoche

à

Il mercato dei capitali

Il mercato dei capitali è dove si compiono sostanzialmente due azioni:

1- si reperisce le risorse

2- si impiega le risorse in surplus

Viene definito “perfetto” per i seguenti motivi:

- non ci sono costi di transazione

- non ci sono costi fiscali

- non ci sono costi di intermediazione

- tutti gli operatori hanno accesso gratuito alle informazioni

- tutti gli operatori mirano alla massimizzazione del profitto e alla

minimizzazione dei costi

- tutte le operazioni finanziarie sono divisibili in ogni istante

- esiste un solo prezzo per ogni operazione in ogni istante

L’asse dei tempi

Le operazioni finanziarie elementari vengono espresse in un’asse dei tempi siffatta

C C

1 2

X Y

dove:

- X è antecedente a Y

- C1 e C2 sono espressi con la stessa unità di misura monetaria

- X e Y sono espressi con la stessa unità di misura temporale

Analisi di un’operazione finanziaria

Quando si analizza un’operazione finanziaria, bisogna tenere conte che:

- Possedere del denaro è vantaggioso

- Avere la disponibilità temporanea di capitale altrui o utilizzare capitale

proprio ha un prezzo

- Se ho due somme differenti disponibili alla stessa epoca, preferisco la somma

algebricamente maggiore

- Se ho la stessa somma in epoche differenti, scelgo la somma disponibile

all’epoca antecedente

LEGGI e REGIMI FINANZIARI

Operazioni di investimento e di finanziamento

Le operazioni finanziarie elementari si dividono in operazioni finanziarie di

investimento (o di capitalizzazione) e operazioni finanziarie di finanziamento (o di

anticipazione).

Nell’operazione di investimento si investe una somma P (capitale investito) ad una

certa epoca X (data di inizio) per avere successivamente una somma M (montante)

ad una certa epoca Y (data di scandenza): M = 1050

P = - 1000

X = 13/09/2016 Y = 13/09/2017

dove la differenza tra il montante e il capitale investito è uguale all’interesse

dell’operazione (M – P = I = 50), ovvero la somma a cui siamo disposti a rinunciare a

P ora per poter avere M successivamente.

Per ogni operazione di investimento vi è una corrispondente operazione di

finanziamento, in cui viene anticipata una somma P (valore attuale) ad una certa

data X (data di anticipazione) che dovrà essere restituita in somma M (capitale da

rimborsare) ad una certa data Y (data di scadenza): M = - 1050

P = 1000

X = 13/09/2016 Y = 13/09/2017

dove la differenza tra il capitale da rimborsare e valore attuale è uguale allo sconto

dell’operazione (M – P = D = 50), ovvero la somma a cui siamo disposti a rinunciare

per avere la somma P subito.

Operazione finanziaria sui titoli di Stato

I BOT, buoni ordinari del tesoro, sono titoli di Stato emessi dal Ministero del Tesoro

per reperire risorse finanziarie. In un’operazione così, gli intermediari finanziari (es.

banche) compiono operazioni di investimento, mentre il Ministero del Tesoro

compie un’operazione di anticipazione.

I BOT possono essere comprati sia sul mercato primario attraverso le aste

competitive, sia sul mercato secondario attraverso la compravendita di titoli

precedentemente emessi attraverso un meccanismo d’asta: esistono BOT a 3, 6, 12

mesi e, quindi, chi decide di vendere i titoli prima della scadenza trova acquirenti

disposti a comprare il titolo sul mercato secondario (es. BCE).

In questo momento, i BOT hanno tasso d’interesse negativo ma vengono comunque

sia comprati perché solitamente investire con rendimenti negative è più sicuro che

tenere liquidità: nell’asta del 12/09/2016 sono stati venduti ad un prezzo medio

ponderato di 100,178 euro quando il loro rimborso nominale è fissato a 100,00

euro.

Per comodità prendiamo i dati dell’asta del 31/07/2014 in cui vennero emessi BOT a

6 mesi: OPERAZIONE DI

INVESTIMENTO

P = 99,88 M = 100,00

x y

X = 31/07/2014 Y = 30/01/2015

P = 99,88 capitale investito

à

x

M = 100,00 montante

à

y

X = 31/07/2014 data inizio operazione

à

Y = 30/01/2015 scadenza

à

I = M – P = 0,12 = 12% interesse assoluto

à

xy y x

…e in termini relativi?

Se 0,12 è l’interesse per 99,88 euro, quanto è per 1 euro investito?

0,12 : 99,88 = ? : 1

i = I / P = 0,12 / 99,88 = 0,0012014 = 0,12014% interesse unitario, ovvero

à

x,y x,y x

l’interesse dell’investimento che ottengo all’epoca Y per ogni euro investito

all’epoca X.

All’interesse unitario risponde il montante unitario:

se 100 euro sono il montante per 99,88 euro investiti, quanto è per 1 euro investito?

100 : 99,88 = ? : 1

r = M / P = 100 / 99,88 = 1,0012014 montante unitario, ovvero il montante

à

x,y y x

che ottengo all’epoca Y per ogni euro investito all’epoca X.

OPERAZIONE DI

P = 99,88 ANTICIPAZIONE M = 100,00

x y

X = 31/07/2014 Y = 30/01/2015

P = 99,88 valore attuale

à

x

M = 100,00 capitale da rimborsare

à

y

X = 31/07/2014 data inizio operazione

à

Y = 30/01/2015 scadenza

à

D = M – P = 0,12 = 12% sconto

à

xy y x

…e in termini relativi?

Se 0,12 è lo sconto per 100 euro da rimborsare, quanto è per 1 euro da rimborsare?

0,12 : 100 = ? : 1

d = D / M = 0,12 / 100 = 0,0012 = 0,12 % sconto unitario, ovvero la somma a

à

x,y x,y y

cui sono disposto a rinunciare per ogni euro rimborsabile a scadenza.

Allo sconto unitario risponde il valore attuale unitario:

se 99,88 è il valore attuale per 100 euro da rimborsare, quanto è per 1 euro da

rimborsare?

99,88 : 100 = ? : 1

v = P / M = 99,88 / 100 = 0,9988 valore attuale unitario, ovvero la somma

à

x,y x y

unitaria finanziata all’epoca X per ogni euro rimborsato all’epoca Y.

Riepilogo delle formule

Grandezze relative (vale il criterio della proporzionalità tra gli importi):

r = M / P = MONTANTE UNITARIO

x,y y x

i = I / P = INTERESSE UNITARIO

x,y x,y x

v = P / M = VALORE ATTUALE UNITARIO

x,y x y

d = D / M = SCONTO UNITARIO

x,y x,y y

Relazioni tra grandezze assolute e grandezze relative:

M = P * r

y x x,y

I = P * i

x,y x x,y

P = M * v

x y x,y

D = M * d

x,y y x,y

Relazione tra le grandezze relative:

r i v d

x,y x,y x,y x,y

r \ r – 1 1 / r 1 – (1 / r )

x,y x,y x,y x,y

i 1 + i \ 1 / (1 + i ) 1 – ( 1 / 1 + i )

x,y x,y x,y x,y

v 1 / v (1 / v ) – 1 \ 1 – v

x,y x,y x,y x,y

d 1 / (1 – d ) (1 / 1 – d ) - 1 1 – d \

x,y x,y x,y x,y

Grandezze standardizzate nel tempo

Con le grandezze finanziarie relative si è standardizzato il capitale.

Ora, riprendendo in considerazione il BOT a 6 mesi del 31/07/2014, si determina

una misura che sia standardizzata nel tempo, ovvero che sia calcolata in proporzione

ai giorni dell’anno.

P = 99,88 M = 100,00

x y

X = 31/07/2014 Y = 30/01/2015

Questo BOT a 6 mesi dura esattamente 183 giorni.

Se 0,0012014 è l’interesse unitario per 183 giorni, quanto è per un anno?

0,0012014 : 183 = ? : 365

i = (0,0012104 * 365) / 183 = 0,002396 = 0,2396% tasso d’interesse, ovvero

à

l’interesse prodotto da 1 euro in un anno (interesse unitario annuo).

I giorni dell’anno possono essere presi come 365 se si considera l’anno civile o come

360 se si considera l’anno commerciale.

i = (0,0012104 * 360) / 183 = 0,00236 = 0,236% tasso d’interesse del 2014

à

In un BOT a 12 mesi l’interesse unitario è uguale al tasso d’interesse (i = i).

x,y

Le altre grandezze relative annue si calcolano con il tasso d’interesse:

r = 1 + i fattore di capitalizzazione, ovvero il montante unitario che ottengo in un

à

anno avendo investito 1 euro

v = 1 / r = 1 / (1+i) fattore di attualizzazione, ovvero la somma anticipata oggi per

à

1 euro di capitale rimborsabile fra un anno

d = 1 – v = 1 – (1/r) = 1 – [1/(1+i)] tasso di sconto, ovvero la somma a cui sono

à

disposto a rinunciare per 1 euro rimborsabile fra un anno

Regime finanziario della capitalizzazione semplice

Riprendendo il nostro esempio

P = 99,88 M = 100,00

x y

X = 31/07/2014 Y = 30/01/2015

i = (I / P ) * (1/t) = (0,12014 / 99,88) * (183 / 360) = 0,00236 = 0,236 %

x,y x

da cui possiamo ricavare la formula inversa

I = P * i * t = 0,12 = 12% dove t esprime la durata espressa in anni.

x,y x

Il prodotto i*t è l’interesse di un’operazione per 1 euro di capitale investito in 1

anno e può essere inteso anche come i(t) che è la funzione dell’interesse.

Quindi, in definitiva:

I = P * i(t) interesse proporzionale al capitale investito e al tempo

à

x,y x

In questo modo si entra nel regime finanziario della capitalizzazione semplice.

Che cosa è un regime finanziario?

Il regime finanziario è un’espressione analitica che ci permette di calcolare una delle

quattro grandezze: in C.S è i(t); in C.C è r(t); in C.S.C è d(t).

Essendo in un regime finanziario, possiamo esprimere una legge finanziaria, ovvero

l’attribuzione di un parametro nell’espressione analitica, che nella capitalizzazione

semplice è:

i(t) = i * t

Definita la legge finanziaria della capitalizzazione semplice, possiamo calcolare le

altre tre grandezze:

r(t) = 1 + i(t) = 1 + i*t

v(t) = 1 / r(t) = 1 / 1 + i(t) = 1 / 1 + i*t

d(t) = 1 – v(t) = 1 – 1/r(t) = 1 – 1/1+i(t) = 1 – 1/1+i*t sconto razionale, tasso di

à

sconto nel regime finanziario della capitalizzazione semplice

Queste formule possono essere espresse anche in funzione delle altre grandezze:

All’interno del regime finanziario della capitalizzazione semplice è possibile

prendere un importo di oggi e vedere quanto vale in un’epoca futura: operazione di

capitalizzazione. 1 r(t) = 1 + i*t

Operazione di capitalizzazione Y

X

Inoltre, è possibile prendere un importo di un’epoca futura e vedere quanto vale

oggi: operazione di attualizzazione.

v(t) = 1 + 1*t Operazione di attualizzazione 1

Y

X

Nel regime finanziario della capitalizzazione semplice, conoscendo il tasso di sconto,

è possibile ricavarsi il tasso d’interesse: si prende il tasso di sconto e lo si capitalizza.

i = d*r = d*1/v = d/(1-d) tasso d’interesse anticipato (tasso di sconto

à

capitalizzato ????)

Viceversa: conoscendo il tasso d’interesse, è possibile ricavarsi il tasso di sconto

compiendo un’operazione di attualizzazione sul tasso d’interesse.

d = v*i = 1/r * i = [1/(1+i)] * i = i/1+i tasso d’interesse attualizzato

à

Grafici delle funzioni delle grandezze finanziarie relative in

capitalizzazione semplice

Sono funzioni lineari: i(t) = i*t

i(t)

15

14

13

12

11

10

9

8

7

6

5

4

3

2

1

0

-1 t

0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14

i(t)

r(t) = r*t

r(t)

16

15

14

13

12

11

10

9

8

7

6

5

4

3

2

1 t

0 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14

r(t)

v(t) v(t) = v*t

1,2

1

0,8

0,6

0,4

0,2

0 t

0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14

v(t)

d(t)= d*t

1

0,9

0,8

0,7

0,6

0,5

0,4

0,3

0,2

0,1

0 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14

d(t)

Inscindibilità della capitalizzazione semplice

Si riprende l’esempio del BOT emesso il 31/07/2014

P = 99,88 M = 100,00

x y

X = 31/07/2014 22/09/2014 Y = 30/01/2015

con i=0,23635%

Il 22/09/14 si decide di uscire dall’operazione finanziaria e si vuole vendere il titolo

al prezzo a cui vale ora.

Per calcolare quanto vale il titolo il 22/09/2014, bisogna capitalizzare il capitale

investito P :

x

M’ = P * r(t) = P * (1 + i*t) = 99,88 [1 + 0,0023635*(53/360)] = 99,914754

y x x

oppure attualizzare il montante:

P’ = M * v(t) = M * [1/(1+i*t)] = [100 * [1/1+0,0023635*(130/360)]] = 99,914724

x y y

Come possiamo notare, i due risultati non sono rigorosamente uguali:

chi vende il titolo vorrebbe venderlo al costo M’ ;

y

chi compra il titolo vorrebbe comprarlo al costo P’ .

x

Perché c’è questa incongruenza?

Questa incongruenza è tipica del regime finanziario della capitalizzazione semplice

in quanto essa non gode della proprietà della scindibilità.

Regime finanziario della capitalizzazione composta

Per superare questa incongruenza è necessario affidarci ad un nuovo regime

finanziario, ovvero quello della capitalizzazione composta.

Sotto-periodi P I = M

P * i * t

x x,y y

x

0 – 1 1 1 * i * 1 1 + i 2

1 – 2 1 + i (1+i) * i * 1 (1 + i) + (1 + i) * i = (1 + i) * (1 + i) = (1 + i)

2 2 2 2 2 3

2 – 3 (1 + i) (1+i) * i * 1 (1 + i) + (1 + i) * i = (1 + i) * (1 + i) = (1 + i)

3 3 4

3 – 4 (1 + i) (1+i) * i * 1 (1 + i)

4 4 5

4 – 5 (1 + i) (1+i) * i * 1 (1 + i)

Nel regime della capitalizzazione composta, l’interesse I è proporzionale al capitale

x,y

rimborsabile M ad inizio di ogni sotto-periodo (nella capitalizzazione semplice

y

l’interesse era proporzionale al capitale investito e al tempo).

Per la capitalizzazione composta, si definisce la funzione analitica del montante per

calcolare le altre grandezze relative:

t

r(t) = 1 + i(t) = (1+i)

da cui ricaviamo à t

i(t) = [1+i(t)] – 1 = (1+i) – 1 t -t

v(t) = 1 / r(t) = 1 / 1 + i(t) = 1 / (1 + i) = (1+i) t -t

d(t) = 1 – v(t) = 1 – 1/r(t) = 1 – 1/1+i(t) = 1 – 1/(1+i) = 1 – (1+i) sconto

à

composto, tasso di sconto nel regime finanziario della capitalizzazione

composta

Riprendendo l’esempio del BOT emesso il 31/07/2014, verifichiamo se nel regime

della capitalizzazione composta viene risolta l’incongruenza tra M’ e P’ presente

y x

nel regime finanziario della capitalizzazione semplice.

P = 99,88 M = 100,00

x y

X = 31/07/2014 22/09/2014 Y = 30/01/2015

Sapendo che: t

• M = P * r(t) = P * (1 + i)

y x x -t

• P = M * v(t) = P * (1 + i)

x y x t

• I = P * i(t) = P * [ (1 + i) – 1]

x,y x x -t

• D = M * d(t) = M [1 – (1+i) ]

x,y y y

calcoliamoci il tasso d’interesse, utilizzando la formula inversa di M

y

-t 360/183 = -183/360

i = (M /P ) – 1 = (100/98) – 1 = 0,23649%

y x

quindi, calcoliamoci il prezzo del titolo in data 22/09/2014, capitalizzando il capitale

investito e attualizzando il montante.

t 53/360

M’ = P * (1+i) = 99,88 * (1 + 0,0023649) = 99,91473928

y x -t -183/360

P’ = M * (1+i) = 100 * (1 + 0,0023649) = 99,91473928

x y

Grafici delle funzioni delle grandezze finanziarie relative in

capitalizzazione composta

Sono funzioni esponenziali:

i(t) = (1 + i) - 1

t

60

50

40

30

20

10

0 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

i(t)

r(t) = (1 + i) t

70

60

50

40

30

20

10

0 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

r(t)

v(t) = (1 + i) -t

1,2

1

0,8

0,6

0,4

0,2

0 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9

v(t)

d(t) = 1 - (1+i) -t

1,2

1

0,8

0,6

0,4

0,2

0 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9

d(t)

Scindibilità della capitalizzazione composta

P = 1000 M = ?

0 5

0 3 5

con i = 0,05 = 5% 5

M = P * r(t) = 1000 * (1 + 0,05) = 1276,281

5 0 3

M’ = P * r(t) = 1000 * (1 + 0,05) = 1157,625

3 0 -3

P’ = M * v(t) = 1276,281 * (1 + 0,05) = 1157,625

3 5

M’ = P’ sono uguali perché il regime finanziario della capitalizzazione composta

5 3

gode della proprietà della scindibilità, ovvero il poter interrompere e riprendere

istantaneamente un’operazione finanziaria senza mutare il valore finale della

medesima.

Inscindibilità della C.S e scindibilità della C.C

Riprendendo l’esempio precedente, si sintetizza in formula ciò che si è detto sulla

proprietà della scindibilità nei due regimi finanziari fin qui visti:

P M

0 n

0 s n

Nella capitalizzazione semplice:

P * (1 + i * s) ≠ M / [1 + i *(n-s)] P * (1 + i * s) ≠ P * (1 + i * n) / [1 + i *(n-s)]

à

0 0

P * (1 + i * s) * [1 + i

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Scienze economiche e statistiche SECS-S/06 Metodi matematici dell'economia e delle scienze attuariali e finanziarie

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher clemespiti di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Matematica finanziaria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università internazionale degli studi sociali Guido Carli - (LUISS) di Roma o del prof Fersini Paola.
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