Estratto del documento

IL SISTEMA VISIVO

  • vie visive: via del what via del where via dorso-ventrale
    • larga scala
    • scala intermedia
    • piccola scala
  • parti delle vie visive (movimento, colore, riconoscimento...)
    • struttura modulare
    • meccanismi euristici
    • ipercolonne

adattamento al buio

motion aftereffect

democrazia neurale

autocalibrazione

misurare, quindi creare un modello

assunti base

sostituire l'ambiguità con la certezza

scommettere sul familiare e non-accidentale

convessità dei volti e degli oggetti

cecità al cambiamento (ignorare aspetti macroscopici)

oggetti 3D con stessa immagine 2D sulla retina

retina

  • colore (blob)
  • luminosità (contorni NON illusori) orientazione (colonne) --> V1 semplici, complesse e iper
  • movimento (solo componenti) --> V1 complesse e iper (detettori di Reichardt)
  • grado di disparità binoculare (profondità)
  • movimento (complesso citocromo-ossidasi)
  • raggruppamento parti di oggetti a partire da:
    • - bordi (contrasto luminoso) --> contorni illusori!
    • - colore

movimento

contrasto (bordi)

colore

cellule gangliari M

cellule gangliari P, non-M non-P

bastoncelli

coni

NGL

  • aree visive
  • contrasto

corteccia parietale

corteccia infero-temporale

riconoscimento (scomposizione e ricomposizione)

raggruppamento parti di oggetti

attenzione

area del where

tracciamento attentivo (movimento ambiguo in entrambe le direzioni)

visione per l'azione

area del what

(PROSOP)AGNOSIA

LOC

PPA

FFA

EBA

rOFA

riconoscimento volti

riconoscimento luoghi

parti del corpo/oggetti

parti di volti

percezione consapevole del colore (costanza del colore)

movimento (risultante)

percezione consapevole del colore

danneggiate

ACROMATOPSIA (DALTONISMO)

IL SISTEMA VISIVO

adattamento al buio

motion aftereffect

oggetti 3D con stessa immagine 2D sulla retina

sostituire l'ambiguità con la certezza

autocalibrazione

scommettere sul familiare e non-accidentale

convessità dei volti e degli oggetti

democrazia neurale

misurare, quindi creare un modello

cecità al cambiamento (ignorare aspetti macroscopici)

caratteristiche

vie visive: via del what via del where via dorso-ventrale

larga scala

scala intermedia

piccola scala

struttura modulare

meccanismi euristici

ipercolonne

parti delle vie visive (movimento, colore, riconoscimento...)

assunti base

retina

  • movimento

    • cellule gangliari M
  • contrasto (bordi)

    • bastoncelli
  • colore

    • coni
    • cellule gangliari P, non-M non-P

NGL

  • strutture
  • contrasto

aree visive

  • V1
  • V2
  • V3
  • V4
  • V5 (MT, MST)
  • V8

raggruppamento parti di oggetti a partire da:

  • - bordi (contrasto luminoso) --> contorni illusori!
  • - colore

orientazione (colonne) --> V1 semplici, complesse e iper

movimento (solo componenti) --> V1 complesse e iper (detettori di Reichardt)

luminosità (contorni NON illusori)

movimento (complesso citocromo-ossidasi)

grado di disparità binoculare (profondità)

corteccia parietale

attenzione

  • tracciamento attentivo (movimento ambiguo in entrambe le direzioni)

  • visione per l’azione

area del where

corteccia infero-temporale

area del what

(PROSOP)AGNOSIA

LOC

danneggiata

riconoscimento (scomposizione e ricomposizione)

raggruppamento parti di oggetti

PPA

riconoscimento volti

parte del corpo/oggetti

parti di volti

FFA

EBA

rOFA

percezione consapevole del colore (costanza del colore)

percezione consapevole del colore

danneggiate

ACROMATOPSIA (DALTONISMO)

movimento (risultante)

Campi recettivi

cellule gangliari

concentrici ad antagonismo centro-periferia

  • centro ON
    • ++ luce al centro
    • buio in periferia
  • centro OFF
    • ++ buio al centro
    • luce in periferia

sensibili a:

  • contrasto (M)
  • stimoli puntiformi
  • lunghezze d'onda (P, non-M non-P)
  • NO a orientazione

NGL

concentrici ad antagonismo centro-periferia

  • segnala scuro se:
    • luce al centro
    • + luce che buio in periferia

ON

small response

OFF

large response

sensibili a:

  • ++ contrasto
  • stimoli puntiformi
  • NO a orientazione

V1

  • cellule semplici
    • CR piccoli con popolazione di neuroni!
    • (CR con ulteriori aree eccitatorie e inibitorie oltre la porzione inibitoria che circonda il centro)
    • informazioni top-down
    • V1 e V2
      • (contorni non illusori vs contorni illusori)
    • assunti base: appartenenza dei bordi
      • bordo è 1 sola superficie
      • bordo è superficie che sta sopra
      • superficie senza parte di bordo = illimitata

    Leggi della Gestalt

    • prossimità
    • somiglianza
    • chiusura
    • buona continuazione
    • buona forma (pregnanza)
    • cattiva forma (giunzioni a T)

    completamento modale e amodale

    • detettori di frequenze spaziali
    • vs detettori di caratteristiche semplici!

    PATTERN E FORME

    • COLORE
    • COLORE = ILLUMINAZIONE x RIFLETTANZA
    • percezione consapevole
    • L = R x I
    • v1, V4

    ACROMATOPSIA (DALTONISMO)

    • danneggiate
    • V4 e V8

    Teoria tricromatica (Young-Helmholtz)

    • tecnica additiva e sottrattiva
    • coni

    Teoria dei colori opponenti (Hering)

    • modello dell'affaticamento
    • cellule gangliari P
    • cellule gangliari non-M non-P

    meccanismi di opponenza cromatica

    • LUCI E OMBRE
    • riflesso
    • ombreggiatura
    • ombra

    Regole per la formazione delle ombre

    • anche se
      • colore, forma e direzione sono sbagliati

    colore (più scuro)

    trama (NO consistenza propria)

    bordi --> giunzioni a X

    fenomeno della costanza di chiarezza

    Regole per la formazione dei riflessi

    Euristica: la luce proviene dall'alto

    come viene elaborata?

    elaborazione preattentiva

    il cambiamento di posizione è sufficiente per rilevare il movimento?

    NO

    ∃ meccanismo neurale

    la risposta dipende dall'attenzione!

    prestare attenzione al pallino blu o a quello verde

    tracciamento attentivo (movimento ambiguo --> entrambe le direzioni)

    cellule gangliari M

    cellule complesse di V1

    detettori di Reichardt

    V5-MT

    MST, V3

    area intraparietale laterale

    percezione di componenti del movimento

    selettività per una certa velocità e direzione

    percezione di pattern di movimento in direzioni specifiche (integrazione componenti)

    espansione contrazione rotazione taglio flusso ottico

    MOVIMENTO

    Funzioni visive

    riconoscere oggetti

    cellule gangliari M

    estrazione della forma dal movimento

    riconoscere figura dallo sfondo

    Leggi della Gestalt

    profondità

    V1 e V2

    parallasse di movimento

    interazione con l'ambiente

    flusso ottico

    vezione

    focalizzare l'attenzione

    lobo parietale

    cecità indotta dal movimento

    "tau" (stima del tempo di collisione)

    tau = dimensioni x velocità di cambiamento

    cecità indotta dal movimento

    cecità al cambiamento

    Funzioni visive

    • inferire profondità da ombreggiatura
    • inferire profondità dalle dimensioni relative degli oggetti

    PROFONDITÀ

    • INDIZI PITTORICI
      • visivi
        • monoculari
          • indizi statici
            • occlusione
            • prospettiva lineare
            • dimensioni conosciute
            • gradiente di tessitura
            • altezza nel campo visivo
            • prospettiva atmosferica
            • ombre
      • scontare la distanza
    • INDIZI NON PITTORICI
      • oculomotori
        • accomodazione
        • convergenza
      • visivi
        • binoculari
          • V1 e V2
        • monoculari

    elaborazione preattentiva

    HOW?

    • immagine occhio SX
    • immagine occhio DX
    • STEREOPSI
      • riconoscimento oggetto (forma)

    Legge di Emmert

    illusioni ottiche

    disparità binoculare (crociata e non crociata)

    diplopia

    parallasse di movimento ( flusso ottico)

    rivalità binoculare

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Gaiadancer00 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia della percezione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Campana Gianluca.
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