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Magnetoterapia

Appunti di Riabilitazione veterinaria sulla magnetoterapia basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Rasola, dell’università degli Studi di Teramo - Unite, facoltà di Medicina veterinaria, Corso di laurea in tutela e benessere animale. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Riabilitazione veterinaria docente Prof. M. Rasola

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Cenni di MAGNETOTERAPIA

è una forma di terapia fisica, che sfruttando l’interazione tra un campo

magnetico e l’organismo, regolarizza l’equilibrio elettrochimico della cellula,

ristabilendo la corretta permeabilità della membrana e quindi stimolando la

rigenerazione dei tessuti accelerando i fenomeni riparatori grazie all’azione

bio-rigenerante. Questa forma di terapia viene utilizzata soprattutto per la

riparazione/rigenerazione di ossa e nervi, nelle lesioni dei tessuti molli e nel

controllo del dolore.

Utilizzata a scopo terapeutico i campi elettromagnetici generati da un solenoide

percorso da corrente elettrica. Tutte le molecole si dispongono in base in base al

campo magnetico. I campi magnetici usati hanno una frequenza variabile, l’effetto

analgesico prevale per l’alta frequenza mentre l’effetto biostimolante per quelli a

bassa frequenza. Favorire i processi riparativi attraverso il ripristino della conducibilità

tra tessuto sano e tessuto malato e aumento della sintesi proteica e del ricambio

cellulare.

Effetti terapeutici antinfiammatori, antidolorifici, antiedematosi e cicatrizzanti.

Applicata nei casi di distorsioni, edemi, contusioni, artrosi, artriti, consolidamento di

fratture e riduzione del dolore. Essendo atermica può essere usata anche in caso di

presenza di materiali di osteosintesi, cioè i mezzi di fissazione usati per favorire la

guarigione delle fratture ossee. Fasce o manipoli collegati ad un generatore che

possono essere posti sotto l’animale o in prossimità della zona da trattare. Non può

essere usata in presenza di portatori di pace-maker e in caso di gravidanza.

Il campo magnetico è lo spazio nel quale si esercitano le forze magnetiche, spazio

all’interno del quale le forze magnetiche svolgono i loro effetti.

Due modalità:

Una con i magneti, quindi il campo magnetico avviene attorno

 L’altra con un magnete che viene appoggiato sulla parte da trattare

 Questo è in un ambiente cellulare un esempio di ciò

che avviene quando vengono esposte ad un campo

magnetico. Ossia, tutte le molecole all’interno si

dispongono in base ad una determinata polarità,

che è quella dettata dal magnete e dal campo

magnetico che crea.

Il magnete naturale, è caratterizzato dal fatto di avere due poli, uno positivo

e uno negativo

Rigenerante stimolante + (positivo) ha azione rigenerante e stimolante

Antinfiammatorio – (negativo) ha azione rigenerante e stimolante

Può essere effettuata con un macchinario simile a quello per la TAC (metodo

capacitivo) o con uno strumento più piccolo (metodo induttivo).

Dal punto di vista scientifico tutto ciò non è stato ancora valutato da ricerche

importanti, però viene

utilizzato, anche in umana. Si fa perché come cooterapia è associata a dei risultati

positivi.

Ad esempio l’applicazione di piccoli magneti, piccole calamite, in punti strategici del

corpo che si infiammano spesso, come ad esempio il gomito del tennista spesso si

utilizza applicare un magnete sull’epicondrio. Così come in ambito sportivo, possiamo

utilizzare questa tecnica anche in ambito animale, magari per terapie lunghe è

possibile applicare il piccolo magnete su una parte che riteniamo algica o infiammata,

in base alla polarità, magari con un pezzettino di cerotto, molto probabile che se c’è la

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tricotomia fatta, perché comunque vengono fatte altre terapie, può essere applicata e

settimanalmente si può valutare se ha più o meno efficacia.

Come si misura la potenza di un magnete? La potenza del magnete si misura in

base al peso di Fe che è in grado di sollevare e tale valore viene espresso in

Gauss (G). Ad es. 600 g di Fe hanno una potenza di 600 G. Se ne solleva 300 avrà

una potenza di 300G e così via.

In base alla potenza varia anche l’intensità magnetica che viene classificata come segue :

100-300 G = molto bassa

 300-700 G = bassa

 1000-2500 G = media

 3000-6000 G = Alta

L’energia magnetica può essere generata sia da un magnete naturale

permanente appunto, cioè una calamita, sia da un magnete artificiale

temporaneo, o elettromagnete. quest’ultimo è rappresentato da un semplice

conduttore che se percorso da una corrente elettrica diviene un magnete,

cioè genera attorno a sé un campo magnetico.

Abbiamo dei magneti naturali e dei magneti artificiali. Il magnete artificiale è qualcosa

che tendenzialmente non avrebbe effetto magnetico ma lo ha perché bombardato con

una certa intensità di corrente, possibilmente su un apparecchio modulabile, di cui si

può regolare l’intensità in relazione a quale campo magnetico si dovrà esercitare.

Conduttore percorso da una corrente elettrica

 Intensità:

 Inversamente proporzionale alla distanza dal conduttore, più

 allontaniamo il conduttore, minore sarà la forza magnetica;

Direttamente proporzionale al valore della corrente elettrica che percorre

 il conduttore.

I campi magnetici utilizzati oggi a scopo terapeutico sono di tipo pulsato o

sono prodotti facendo passare una corrente in un conduttore definito

SOLENOIDE. Un conduttore costituito da un filo avvolto a spirale. All’interno di un

solenoide c’è una spirale di fili elettrici a cui è attaccato un generatore con un polo

positivo ed uno negativo. Ovviamente, tutto questo è schiacciato e avvolto all’interno

di uno stiletto o di un cuscinetto da appoggiare intorno alla zona bersaglio della

magnetoterapia. Il solenoide in genere è di un materiale morbido, in compenso si

trovano solenoidi da 80-50 cm, ma anche più piccoli, che in genere sono quelli di

interesse veterinario, in quanto in genere rispetto alle misure antropogeniche umane,

quelle dei canidi risultano essere più ridotte, più o meno un cane di grande taglia è

equiparato ad un essere umano come dimensione di solenoide. Questo apparecchio è

molto dispendioso, costa tanto, ma è anche molto pratico. Il prof non lo comprerebbe

mai per il suo reparto, perché il prezzo non vale la cooterapia, a meno che non ci siano

tanti di quei pazienti ortopedici da giustificare tale acquisto. È comodo perché

possiamo mettere la cuccia del cane dentro e farcelo dormire mentre fa la terapia,

quindi possiamo aumentare la quantità di tempo che abbiamo deciso di dover

somministrare per una determinata terapia. Potrebbe risultare dannoso visto che tutto

il corpo riceve questo campo magnetico?

Diciamo che degli studi riguardo gli effetti negativi dall’esposizione esagerata ai campi

elettromagnetici non ci sono. Ovviamente ci sono dei dubbi, quindi non bisogna

esagerare. In genere è di materiale morbido, 50-80 cm di grandezza ma ce ne sono

anche di più piccolo. 3

L’applicazione di un campo magnetico all’organismo può seguire gli schemi

sia di tipo capacitivo, sia di tipo induttivo.

Metodo capacitivo Metodo induttivo

Tra gli apparecchi più utilizzati ci sono questi che sono portatili. Nell’ultima figura si

tratta di un apparecchio che costa più o meno 600/700 euro, ci sono due solenoidi,

non è altro che un filo, due impostazioni base con cui si impostano Gauss e frequenza.

Il metodo capacitivo prevede che non ci sia contatto con il corpo. Si tratta di

grandi apparecchiature dove il paziente coricato su un lettino, viene avvolto

da un solenoide circolare.

Il metodo induttivo è quello più utilizzato e in questo caso gli elettrodi sono

a contatto con il corpo a livello della zona da trattare. In questo caso (legge

di induzione di Faraday) un campo magnetico variabile induce un campo

elettrico che a sua volta produce un flusso di corrente nei tessuti buoni

conduttori (es. osso).

PRINCIPI TERAPEUTICI

Più o meno i principi terapeutici di tutti gli elettrodi che abbiamo visto fino ad ora,

tramite principi fisici differenti, ma vanno tutti ad beneficiare sulle stesse cose. Uno

degli elementi chiave in cui possiamo correlare tutti gli elettrodi è la permeabilità della

membrana cellulare. La sintesi dell’ATP, la permeabilità di membrana, i mitocondri,

AMP, ADP, dipende tutto dalla permeabilità di membrana, la membrana cellulare è

fondamentale implicata nel campo energetico delle cellule, quindi un organismo che

ha bisogno di auto curarsi ha bisogno di più energia disponibile, quindi effetto

esplicato sulla membrana cellulare, risulta essere strategico.

Regolarizza l’equilibrio elettrochimico cellulare

 Ristabilisce la corretta permeabilità di membrana, risulta essere uno degli

 elementi chiave di ogni apparecchio.

Stimola la rigenerazione dei tessuti, questo è sempre in relazione al punto

 precedente. Immaginate una cellula moribonda, se non arriva il nutriente,

devono passare per la membrana, non ha la possibilità di rigenerare i propri

tessuti interni, quindi la rigenerazione di tessuto è la rigenerazione di ogni

piccola cellula.


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PUBBLICATO

5 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in tutela e benessere animale
SSD:
Università: Teramo - Unite
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher consuelo.dantonio081296 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Riabilitazione veterinaria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Teramo - Unite o del prof Rasola Michele.

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