Lezione 1 di farmacologia
Miglioramento della vita dei pazienti
Migliorare la vita dei pazienti affetti da malattie quali ad esempio: Alzheimer, Parkinson, Epilessia (diminuire quindi le crisi convulsive).
Introduzione alla patologia
Introduzione alla patologia: aspetti più importanti della farmacocinetica e farmacodinamica.
Farmaci somministrati per patologie cerebrali
Il primo problema da affrontare dal punto di vista farmacocinetico è il superamento della barriera emato-encefalica, quindi il farmaco deve essere lipofilo o deve utilizzare trasportatori specifici. In situazioni però di infiammazione, ad esempio, la permeabilità della barriera cambia. Quindi in molte patologie, si ha una condizione in cui il farmaco più facilmente attraversa la barriera, costituita da un endotelio non fenestrato e dalle cellule gliali che rappresentano una protezione per il sistema nervoso centrale. Alcuni farmaci possono quindi attraversare la barriera passivamente perché lipofili, come nel caso dei farmaci antiepilettici e ipnotici, oppure possono utilizzare un trasporto facilitato o dei trasportatori specifici.
Esempio: Farmaci diidropiridinici
Farmaci diidropiridinici, antagonisti dei canali del calcio voltaggio dipendenti di tipo M, localizzati per lo più a livello del sistema cardiovascolare. Esiste un unico farmaco diidropiridinico che ha caratteristiche lipofile ed attraversa la barriera emato-encefalica ed è utilizzato per l’ischemia, si chiama ‘nimodipina’.
Caratteristiche dei farmaci e potenziale d'azione
La principale caratteristica presa in considerazione per i farmaci, soprattutto quelli legati al sistema nervoso (costituito da cellule eccitabili), è la presenza del potenziale d’azione. Gli ioni importanti per la regolazione del potenziale d’azione a livello dei neuroni sono:
- Sodio e calcio legati alla depolarizzazione
- Potassio e cloro legati alla iperpolarizzazione
Dettagli sul calcio
Calcio: la cui concentrazione intracellulare è in media 0,1 mM (100 nanogrammi) e quello extracellulare è di 1-2 mmM. In seguito a stimolazione dei canali del calcio, le concentrazioni possono raggiungere anche concentrazioni di 1 micromolare. Livelli più alti di calcio sono citotossici poiché in patologie come nell’ischemia cerebrale, in cui vi è diminuzione di produzione di ATP ed un aumento dell’attivazione dei canali del calcio voltaggio-dipendenti, i sistemi di eliminazione del calcio non sono più funzionanti perché molti sono dipendenti dai livelli di ATP. Il calcio rimarrà quindi intrappolato e verranno attivati una serie di sistemi enzimatici che distruggeranno proteasi, citoscheletro e quindi la cellula. In alcuni casi si devono utilizzare sia farmaci che bloccano i canali del calcio (calcio antagonisti) oppure farmaci che in particolari situazioni potrebbero aumentare i livelli.
-
Farmacologia lezione 1
-
Lezione 2 farmacologia
-
Lezione 3 farmacologia
-
Farmacologia - Appunti lezione completi