L'economista che ispirò il sistema a economia mista
John Maynard Keynes (1883-1946), professore e pubblico funzionario, è anche un notissimo economista inglese che per primo teorizzò, cioè ideò, il sistema a economia mista. Direttore della più famosa rivista inglese di economia dell’epoca (l’“Economic Journal”), è stato un prezioso consulente del governo britannico e ha scritto numerosi trattati e saggi di economia.
La sua opera maggiormente conosciuta è la “Teoria generale dell’occupazione e della moneta” (1936) in cui egli critica aspramente il sistema liberista e il capitalismo e spiega la necessità e le modalità dell’intervento dello Stato in campo economico.
Il modello di economia mista
Il sistema a economia mista è il modello economico oggi applicato nei Paesi dell’Unione europea (compresa l’Italia), in Giappone, in Canada, negli Stati Uniti d’America e in molti altri Stati. Si è sviluppato come soluzione a uno dei problemi maggiori del sistema liberista, ossia la mancanza di risposte adeguate ai momenti di difficoltà o di crisi dell’economia, cioè quando molte fabbriche cessavano la loro attività e numerosi lavoratori venivano licenziati, causando gravi tensioni sociali.
Dopo la grande crisi, che si è verificata in diversi Paesi del mondo nel corso degli anni Trenta del XX secolo, alcuni studiosi hanno iniziato a sostenere la necessità dell’intervento dello Stato, insieme ai privati, nel sistema economico, soprattutto al fine di aiutare l’economia nei momenti di difficoltà. Questo tipo di sistema economico, nel quale sia lo Stato sia i privati rivestono un ruolo attivo in ambito economico, viene indicato come sistema a economia mista.
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