Metodologia della ricerca
psicologia 1 Laboratorio
Scienza e non scienza
Unità 1.1: metodi empirici e non empirici e articoli scientifico
Che differenza vi è tra metodo empirico e metodo non empirico?
Metodo empirico è una conoscenza avvenuta attraverso l’esperienza della realtà, attraverso un’osservazione diretta.
Metodo non empirico se ti sei affidato ad una fonte esterna.
Sia il metodo empirico sia quello non empirico hanno dei pregi come dei difetti:
metodo empirico è più affidabile, ho potuto verificare i fenomeni, ma è meno veloce
metodo non empirico è più veloce, ma è meno affidabile
Nel metodo non empirico domandati: perché mi sono fermato a leggere il primo suggerimento che mi ha dato Google?
Con quale criterio l’ho scelto? Con quale criterio Google l’ha selezionato come primo? Chi ha scritto questa pagina
Web? Quali saranno state e loro fonti di informazione?
Sia se si utilizza il metodo empirico sia quello non empirico rifletti su chi sono gli autori? Quello che hanno scritto su
cosa si basa? su articoli e volumi scientifici, osservazioni sistematiche o sono opinioni dei giornalisti della redazione?
Tra i metodo empirici vi è il metodo scientifico che rispetta alcune regole, tra queste c’è anche lo stile con cui si deve
impostare un articolo scientifico, infatti non tutti i resoconti di ricerca possono essere chiamati scientifici. È importante
distinguere tra articolo scientifico e non scientifico.
Per il ricercatore scrivere un articolo sulla ricerca appena conclusa rappresenta l’ultimo passaggio della ricerca stessa,
perché condividere i risultati ottenuti con la comunità scientifica è l’ultima tappa del ciclo di ricerca scientifica.
Quali sono gli elementi salienti che ci permettono di distinguere tra articolo scientifico e articolo non
scientifico?
Bisogna prestare attenzione a:
• Un layout ben strutturato
• Dove e chi l’ha pubblicata
• Analizzarlo nella complessità, ovvero deve avere una struttura definita (abstract, citazione di ricerca passate,
specifica il metodo, le ipotesi, risultati e le conclusioni) —> l’articolo è diviso in sezioni che ci guida nella lettura
del testo
• Citazioni e bibliografia —> modo uniforme di citare (anche nel testo): tra parentesi i cognomi degli autori cha
hanno sostenuto quei concetti poi vi è una “virgola” e la data della pubblicazione dell’articolo.
Ricapitolando: un’articolo scientifico presenta sezioni diverse tra cui troviamo l’introduzione, metodo con esplicato il
campione e gli strumenti utilizzati, i risultati e le conclusioni; presenza di citazioni e della bibliografia
Unità 1.2: la ricerca di articoli scientifici su Google Scholar
Come scegliere gli articoli scientifici su Google Scholar?
Google Scholar è un motore internet che permette di cercare diverse fonti, di trovare documenti, abstract e citazioni.
Questo motore individua un documento completo, scoprire documenti importanti. Google scholar permette, quindi,
un’amplia ricerca accademica, mostra link e citazione a documenti approvati per la pubblicazione. È possibile utilizzare
la funzione “ricerca avanzata” per circoscrivere la ricerca.
Una volta trovato l’articolo ci sono due possibilità:
1) che sia direttamente scaricabile dal sito
2) Non è scaricabile e quindi provo a cercalo sul sito della biblioteca dell’università Cattolica 1
Unità 1.3: la ricerca bibliografica
Caratteristiche:
- Utile per scrivere tesi, relazioni, e passo fondamentale prima di iniziare una ricerca. Per i ricercatori costituisce
ilpunto di partenza per la progettazione della ricerca.
- Richiede metodo, attenzione e sistematicità
- Normalmente va fatta più volte, ogni volta si cerca di selezionare i materia più adatti.
Le tappe:
a) definizione dell’ambito (macro-argomento) —> avere in mente un tema che inizialmente sarà molto ampio. All’inizio
si potrebbero consultare manuali, libri sull’argomento, per arrivare a circoscrivere sempre di più il materiale di studio
b) Individuazione degli argomenti specifici da approfondire e delle parole chiave —> suddividere i concetti chiavi.
c) Scelta degli strumenti e dei criteri di ricerca —> trovato il materiale devo selezionare quelli che mi sembra più
adatto è pertinente al mio progetto.
d) Affinamento della ricerca e selezione dei risultati
I principali strumenti che puoi utilizzare per fare una ricerca bibliografica sono: motori di ricerca, cataloghi biblioteche,
banche dati, archivi open access. Le banche dati sono archivi elettrici di informazioni organizzati secondo criteri che ne
consentono facilmente il recupero. Archivi open access contengono la pubblicazione di materiale scientifico in archivi
ad accesso libero.
Grazie a questa ricerca possono trovare differenti tipologie di documenti come: monografie, periodici, risorse
elettroniche, tesi, materiale multimediale. All’interno di questi materiali devo selezionare quelli che mi interessano di più e
quelli che sono più pertinenti con il mio argomenti di base. Nb la lingua “ufficiale” è l’inglese
Laboratorio 1.3 uso di Google Scholar —> utilizzando questo motore di ricerca è possibile trovare tantissime
informazioni bibliografiche. Per avere il minor numero di risultati possono cercare le parole che devono essere presenti
nel titolo dell’articolo, e posso circoscrivere gli anni di pubblicazione entro cui cercare.
allintitle: “parola” cercato la frase esatta nel titolo
Ricapitolando:
• Difinire l’argomento e individuare i quesiti di ricerca
• Scegliere le parole chiave più adatte
• Ampliare o restringere la ricerca con diversi criteri: più ampia e meno è precisa 2
Il Ciclo della ricerca e le Finalità del metodo scientifico
Unità 2.1: Ciclo della ricerca e anatomia di un articolo
1) Identificazione dell’oggetto di indagine, della teoria di riferimento e delle domande di ricerca
2) definizione dei costrutti, operalizzazione delle variabili e scelte degli strumenti
3) composizione dei campione e modalità di selezione
4) analisi dei dati ed interpretazione alla luce della teoria di riferimento
5) comunicazione e divulgazione dei risultati —> articolo potrà essere spunto per ulteriori ricerche
Negli articoli scientifici abbiamo sempre:
Titolo (1 2)
Autori
Abstract (1 3 4)
Parole chiave (1 3)
Introduzione (1)
Obiettivi (1)
Metodo (3)
Risultati (4)
Conclusioni (4)
bibliografia (1 4)
Si possono trovare le varie fasi del ciclo della ricerca nelle varie parti dell’articolo scientifico.
Non c’e una corrispondenza biunivoca tra le fasi della ricerca e le parti dell’articolo scientifico.
Anatomia di un articolo di ricerca
Nella prima pagina sono presenti elementi importanti come il titolo, l’ autore, le parole chiave, rivista, abstract
Titolo —> il titolo è costituito da una frase concisa, rende noti i problemi teorici e/o i costrutti indagati. Corrispondono
alla fase 1 (oggetto della ricerca, teoria, domande) e fase 2 (costrutti, variabili, strumenti)
Autori —> vengono denominati gli autori della ricerca (si può valutare se sono nomi già conosciuti), vengono anche
aggiunti le affiliazione di appartenenza, ovvero vengono esplicate le università dove lavorano
Abstract —> è posto immediatamente prima del testo completo. Rappresenta una breve sintesi della ricerca (problema
indagato, metodo e alcuni risultati ottenuti …). Collegato alle fasi: 1 (oggetto della ricerca, teoria, domande), 2 (costrutti,
variabili, strumenti), 3 (campione), 4 (analisi e interpretazione dei dati)
Keywords (parole chiavi) —> sono generalmente da 3 a 6 e rappresentano il contenuto del lavoro. Sono molto
importanti quando dobbiamo fare una ricerca bibliografica. Esse possono far riferimento all’oggetto di ricerca, ai
costrutti, ai metodo. Collegate alla fase 1 (oggetto della ricerca, teoria, domande) e fase 2 (costrutti, variabili, strumenti)
Introduzione —> viene presentato il problema oggetto di studio (i costrutti che si andranno ad indagare), la
motivazione dello studio, i risultati delle precedenti ricerche (riportare gli autori come citazioni) e le teorie maggiormente
rilevanti. Viene descritta in modo dettagliato la prima fase del ciclo ricerca
Aims (obiettivi) —> possono essere presentati o nell’introduzione o nel paragrafo successivo. Vengono descritti gli
obietti e/o le domande id ricerca, le ipotesi che i ricercatori si pongono e cha hanno voluto testare con la ricerca
Metodo —> vengono riportate le informazioni riguardanti la parte empirica della ricerca. In questa parte si trovano dati
sul: campione (numero dei soggetti sperimentali, modalità di reclutamento, caratteristiche rilevanti) e la procedura della
ricerca (modalità di svolgimento). Vengono anche presentati gli strumenti utilizzati, ovvero come sono stati
operazionaliazzati i costrutti (come sono state rilevate le variabili). Corrisponde alla fase 2 (costrutti, variabili,
strumenti) 3
Risultati —> la procedura di analisi dei dati e i risultati ottenuti. Spesso i risultati vengono presentati con tabelle e
grafici. Fa riferimento alla fase 4 (analisi e interpretazione dei dati).
Discussione —> si connettono i risultati alle ipotesi che possono essere o meno confermate (vengono riprese le
domande che hanno guidato la ricerca) e li si interpretano. Vengono messi in luce i punti di forza e i limiti della ricerca,
si rilanciano ricerche futuro e si traggono le conclusioni. Fa riferimento alla fase 4 (analisi e interpretazione dei dati)
Bibliografia—> l’elenco delle pubblicazioni scientifiche che sono state citate nell’articolo. Si ricollega alla fase 1, in
quanto attraverso la lettura di articoli e libri vengono formulate le domande, e alla fase 4, in quanto i riferimenti ci
aiutano a interpretare i risultati ottenuti
La fase 5 di divulgazione non si riscontra in nessuna parte dell’articolo in quanto è l’articolo stesso.
Unità 2.2 Le finalità della ricerca
4 finalità: descrizione, predizione, spiegazione e comprensione, applicazioni
1) Descrizione —> allargare la comprensione dell’oggetto di studio, approfondire il tema. Solitamente è presenta solo
una variabile, nel caso di più variabili si va semplicemente a indicare la possibilità di un legame, non implica un rapporto
causa-effetto.
Es. “uno studio vuole capire in quale regione d’Italia si concentrano i corsi di musica per bambini”
Es. “uno psicologo dello sviluppo vuole verificare l’ipotesi che esita una relazione tra l’autismo e lo sviluppo del
linguaggio nel bambino” (le due variabili non variano insieme, si vuole verificare l’esistenza di un semplice
rapporto, legame)
2) Predizione —> rapporto di causalità tra variabile. Le ricerca con questa finalità sono quelle in cui non è possibile
manipolare una variabile, per cui lo psicologo può solo predire l’effetto.
Es. “ uno psicologo clinico intende verificare se la personalità influenza lo sviluppo del linguaggio” (variabile
personalità provoca delle conseguenze sulla variabile linguaggio? Solo predizione in quanto non è possibile
manipolare la variabile personalità)
3) Spiegazione e comprensione —> rapporto di causalità tra variabili, ma qui il ricercatore manipola la variabile che
si pensa possa influenzare l’altra
Es. “un ricercatore vuole scoprire se la visione di filmati violenti possa influire sul livello di aggressività. Per
farlo crea due gruppi, a uno fa vedere dei film violenti e all’altro no. alla fine misura il livello di aggressività”
Uno degli errori nel trattare le finalità di ricerca è quello di confondere l’associazione di due variabili con la causalità
oppure la predizione con la comprensione —> erroneamente si confondono l’ipotesi di un rapporto causa effetto con
l’ipotesi dell’esistenza di una semplice associazione
Es. 1 “esiste una relazione tra il livello di autismo e la media dei voti all’università?” —>descrittiva, non esiste nessuna
relazione causa-effetto
Es. 2 “il livello di ansia incide sulla media dei voti all’università?” —> predizione (incide=causare), esiste una relazione
causa-effetto, ma non posso manipolare la variabile livello di ansia
Es. 3 “la frequenza di un particolare corso preparatorio provoca delle variazione nei risultati di un test sulla memoria?
Un ricercatore decide di far seguire un corso preparatorio ad alcuni soggetti e ad altri no per valutare le differenze fra
gruppi” —> spiegazione e comprensione. Esiste un rappor
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Metodologia della ricerca psicologica 1 con laboratorio, prof. Cipresso
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