Domande più frequenti dell'esame orale del modulo di architettura
Murate portanti in laterizio
Cos'è un laterizio, che vantaggi e svantaggi ha, quanti tipi ne conosci?
La muratura portante costituisce le parti strutturali sostenendo i carichi che provengono dai muri soprastanti e dai solai. La capacità di una muratura di resistere alle sollecitazioni esterne dipende dalla natura del materiale, dalla qualità di questi e dalla modalità d'esecuzione. Nei muri portanti si considerano soprattutto le caratteristiche di resistenza ai carichi, mentre i muri perimetrali nella loro costruzione tengono in considerazione efficienza nell’isolamento termico, acustico e dalle intemperie.
I laterizi sono materiali economici che si ottengono dalla cottura di argilla dopo che questa ha subito un trattamento termico dopo essere stata impastata ed essiccata. Sono materiali molto utilizzati in edilizia e quelli più comuni sono:
- Laterizi pieni e semipieni utilizzati per murature portanti.
- Laterizi forati con funzione non portante, più leggeri di quelli pieni per la presenza di spazi vuoti che garantiscono una buona coibentazione termica e acustica. Tendono a ridurre l’umidità presente negli ambienti perché permettono un maggiore passaggio dell’aria.
- Laterizi cellulari, sono prodotti con impasti particolari che a fine cottura formano una struttura alveolata, con ottima capacità di isolamento e resistenza meccanica.
Come vantaggi e svantaggi, abbiamo nell’ambito della resistenza meccanica ottima a compressione e scarsa a trazione; il laterizio è un materiale fragile, in funzione della porosità condiziona l’aderenza alla malta e la permeabilità. Ha un’alta durabilità e la manutenzione è economica. Ha un’alta resistenza al fuoco.
Murature in pietra
Quanti tipi ne conosci?
- Opus incertum: un aggregato di pietrame di ogni forma che dà come risultato un muro irregolare e casuale.
- Opus reticulatum: consiste nel realizzare un muro con pietre a facce quadrate messe insieme in forma di rete; le pietre vengono disposte in file regolari con i lati a 45° rispetto alla linea di orizzonte.
- Opus spicatum: i laterizi sono disposti a spina di pesce, cioè con una inclinazione di 45° divergente ad ogni filare.
- Opus africanum: una tecnica muraria costituita da grandi blocchi in pietra verticali con spazi riempiti con materiale vario di dimensioni più piccole.
Murature stratificate portanti e non portanti
Perché le usiamo e come possono essere fatte?
Le murature stratificate sono composte da due paramenti tra i quali resta uno spazio vuoto (intercapedine) che può essere riempito da una grande varietà di materiali termoisolanti che garantiscono, in termini di isolamento, ottimi risultati. I materiali termoisolanti possono essere naturali (lana, sughero) o artificiali (poliestere, granulato di perlite, vermiculite espansa).
È importante lasciare le intercapedini ventilate per permettere all’umidità accumulata dai materiali di evaporare tramite opportune aperture dette "rosette". Un altro tipo di stratificazione viene eseguita in muri che non sono portanti con l’utilizzo di cartongesso o fibre di legno che, con la loro porosità, oltre all’isolamento, stabilizzano l’umidità relativa. Questi accorgimenti strutturali si eseguono per avere resistenza al caldo e al freddo, in quanto durante l’anno le superfici si riscaldano e si dilatano: l’umidità contenuta nei muri quando congela si dilata recando appunto danni agli stessi. Inoltre, si effettuano per avere proprietà termoisolanti e fonoisolanti.
Le fondazioni
Quali tipologie e forme conosci? Per esempio, cosa significa e che differenza c’è tra fondazioni “rigide” e “elastiche”?
Le fondazioni sono parti di una struttura vincolata al suolo che hanno il compito di trasferire i carichi al terreno, distribuendoli in modo che i cedimenti si mantengano sufficientemente piccoli e uniformi, tanto da non provocare danno alla struttura. Le fondazioni si possono dividere in 2 tipologie:
Fondazioni in superficie o dirette
Sono quelle il cui piano di posa non supera i 2-3 m sotto il piano di sbancamento. Le fondazioni in superficie sono di 4 tipi:
- Lineari o continue: dette anche a nastro, sono costituite da plinti che interferiscono tra loro formando una vera e propria trave, collegando tra loro una o più file di pilastri; è adatta per terreni scarsamente portanti o per strutture con carichi molto elevati.
- A plinti: struttura in cemento armato o acciaio, a forma di piramide, impiegata per la fondazione dei pilastri portanti di edifici in cemento armato o in acciaio. I carichi dell’edificio si concentrano su di essi, successivamente scaricati al terreno.
- A trave rovescia: le travi rovesce sono elementi strutturali a prevalente sviluppo longitudinale; possono essere adottate quando si verifica una o più delle seguenti situazioni:
- Si vogliono diminuire le tensioni massime sul terreno con elementi di maggiore rigidezza.
- Si vuole contenere l’entità dei possibili cedimenti differenziali.
- Si vuole ridurre le dimensioni delle strutture di fondazione ottimizzando la sezione, a volte, a fronte di maggiore complessità realizzativa.
- Si verifica il caso che, in relazione alla mutua distanza tra i pilastri ed alle dimensioni in pianta dei possibili plinti, questi elementi si troverebbero adiacenti o addirittura compenetranti. Il suo compito è l’opposto di quello di una normale trave di solaio, anziché concentrare sui pilastri il carico dei solai, ripartisce sul terreno il carico concentrato dei pilastri.
- A platea: si tratta di creare un corpo monolitico (zattera) in cemento armato, dello spessore tra i 30 e i 40 cm; è un sistema rapido ed efficace che garantisce la corretta funzione di distribuzione dei carichi anche nei terreni con scarsa capacità portante.
Fondazioni in profondità o indirette
Si usano quando il peso dell’edificio e/o la natura del terreno non consentono l’utilizzo di fondazioni in superficie, quindi è necessario l’utilizzo di pali di fondazione. I pali possono essere di due tipi: pali costruiti fuori opera e pali gettati in opera.
- I pali formati fuori opera devono essere opportunamente protetti alle estremità mediante cerchiatura e/o cuffia metallica (puntazza), qualunque sia il materiale costituente, per impedirne il lesionamento durante la messa in opera. I pali infissi in legno, con i quali sono state realizzate un tempo opere imponenti, sono oggi quasi completamente sostituiti nell'uso da palo in calcestruzzo che non presentano gli stessi evidenti e rapidi fenomeni di corrosione dovuti a variazioni di temperatura e di umidità.
- I pali gettati in opera presentano, rispetto ai precedenti, il vantaggio di poterne determinare la lunghezza in base alle necessità. Possono essere realizzati mediante getto di calcestruzzo di cemento entro una cavità ottenuta per trivellazione del terreno mediante tubo-forma oppure mediante getto entro un tubo di acciaio cavo aperto alle estremità e affondato nel terreno dove resta in opera.
Le fondazioni rigide sono costituite da plinti di notevole altezza, scarsamente armate e con cls di resistenza minore rispetto a quello impiegato per le strutture in elevazione. Nel caso di plinti bassi e flessibili, vengono maggiormente armati rispetto a quelli rigidi e il cls è del...
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