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Università degli Studi di Firenze

Corso di laurea in lingue, letterature e studi interculturali

Laboratorio di cultura digitale per studi linguistico-letterari (6 CFU)

Cultura (digitale): comunicazione (digitale) = comunicazione (digitale) : editoria digitale

Il 30 Aprile 1992 il Cern rende pubblica la tecnologia alla base del www. (n.1991). Il web si basa sulloscambio di pacchetti di informazioni codificati su progressivi livelli di astrazione:

  • Ogni livello serve per offrire una piattaforma adatta al contenuto che deve essere veicolato.
  • Il livello più basso è il segnale elettrico che passa sul cavo.
  • Il livello più alto è quello che permette la fruizione di un contenuto.
  • Su ciascun livello viene utilizzato il codice binario.

Evoluzioni del web

  • Riduzione del digital divide e aumento della mobility
  • Accessibilità illimitata nel tempo e nello spazio
  • Capacità di veicolazione di qualsiasi informazione
  • Fruizione di contenuti tramite piattaforme specializzate
  • Interazione in real time

Il web è un medium, ovvero un mezzo per diffondere e inviare messaggi a distanza. Si può distinguere tra comunicazione tradizionale (parola scritta, giornali) e comunicazione non tradizionale (web, blog). Il fatto che il web sia un medium digitale significa che tutto ciò che vi troviamo è un'approssimazione numerica (in bit) della realtà. Esistono delle tecnologie specifiche per comunicare e il grado di approssimazione permette di veicolare informazione e comunicazione. Il Censis ha suddiviso il consumo di media degli italiani in quattro diete mediatiche:

  • Audiovisiva (sostanzialmente televisione)
  • Audiovisiva + stampati (libri e periodici)
  • Audiovisiva + stampati + internet
  • Audiovisiva + internet con digiuno di stampati

Comunicazione e conoscenza

Comunicazione: dal latino “communicatio” che significa partecipare. Fino agli ultimi anni, la conoscenza ha avuto un grande e potente filtro: la carta, che è un oggetto materiale. È rettangolare, quindi anche la comunicazione su carta è rettangolare. Al contrario, quella digitale è liquida, informe e continua. I link abbattono ogni confine e offrono un'infinità di percorsi alternativi di apprendimento. Inoltre permettono di organizzare contenuti in tanti modi diversi, quindi la conoscenza è una rete che tutti noi intessiamo giorno per giorno. La rete sociale consiste in un qualsiasi gruppo di individui connessi tra loro da diversi legami sociali.

Il sovraccarico informativo abbassa vertiginosamente la soglia di attenzione, a causa della quantità illimitata di informazioni e la qualità dei contenuti. Secondo il filosofo Luciano Floridi, ci preoccupiamo di proteggere i nostri calcolatori, ma trascuriamo di porre filtri per proteggere la mente.

Ogni 60 secondi vengono fatte 2 milioni di ricerche su Google, che è il più utilizzato tra i motori di ricerca. Secondo alcuni è un calderone di informazioni di provenienza non verificabile, che dà alla luce i mostri della disinformazione. Occorre quindi verificare l'informazione e capire la sua attendibilità. La soluzione va cercata nella nostra capacità di gestire la stratificazione di metainformazioni e confrontare risultati dei motori di ricerca.

Strumenti: norme editoriali

  • Formattazione di un testo e compilazione di una bibliografia
  • Corpo del testo: Times New Roman (11)
  • Note piè di pagina: Times New Roman (9)
  • Citazioni rientrate: 10
  • Interlinea: 1.5
  • Margine destro-superiore-inferiore: 2.5 cm
  • Margine sinistro: 3.5 cm
  • Rientro prima riga: 1 cm
  • Testo sempre giustificato

Layout su Word (Windows)

Interlinea su Word Interlinea su Open Office Utilizzo degli spazi Utilizzo spazi Un solo spazio tra una parola e l'altra. Un solo spazio dopo ogni segno di punteggiatura. Uno spazio tra l'apertura di parentesi. Uno spazio prima e dopo il trattino (-). No spazio dopo apostrofo ('). No spazio tra nomi con doppia iniziale.

Note

  • Un'opera già citata in una nota precedente viene ripresa con la formula <<cit>>.
  • Un'opera citata nella nota immediatamente precedente viene indicata con la formula <<ivi>> e il numero della pagina, oppure <<ibidem>> se uguale al precedente.

Quando si cita testualmente il contributo di un autore è sempre necessario indicare in nota la fonte precisa, completa dell'intervallo di pagine cui si riferisce la citazione (ex. p.5 ; pp. 6-9). Le citazioni brevi (< 3 righe) devono essere inserite nel corpo del testo tra virgolette caporali (<< >>). Le citazioni più lunghe (> 3 righe) saranno separate dal testo da una riga bianca prima e dopo la citazione e scritte in un corpo di un punto minore rispetto al testo. Sono rientrate di 1 cm SX e giustificate.

Uso del corsivo

Il corsivo è usato per conferire enfasi (cioè per porre in particolare risalto alcune parole nel contesto del discorso); per vocaboli e modi di dire in lingua straniera; per titoli di opere d’invenzione (libri, film, quadri, sculture, drammi teatrali, opere musicali). Non si usa per i nomi di istituzioni o monumenti (es. Ministero degli Esteri/Colosseo).

Bibliografia

  • Ordine alfabetico per cognome dell'autore.
  • In caso di più opere, si ordinano secondo il criterio cronologico.
  • Le opere di un autore singolo precedono opere di più autori.
  • Per facilitare la consultazione si può suddividere in sezioni.

Monografie e traduzioni

Cognome Nome, Titolo, editore, città anno pubblicazione. Trad. it. di Nome Cognome, Titolo, editore, città anno di traduzione.

Curatele

Cognome Nome (a cura di), Titolo, editore, città anno di pubblicazione.

Articoli su periodici

Cognome Nome, Titolo dell’articolo, «Nome della rivista/periodico», annata (in cifre romane) e fascicolo (in cifre arabe) della rivista, eventuale serie, anno di pubblicazione, pagine.

Articoli in miscellanea

Cognome Nome, Titolo del contributo, in Nome Cognome (a cura di), Titolo della miscellanea, editore, città anno di pubblicazione, pagine.

Fonti online

Cognome Nome, Titolo dell’articolo, «nome della rivista», data, <http://....> (data di accesso al sito).

Abbreviazioni

  • Ad es. ad esempio Ctrl + z annulla
  • Cap. capitolo Ctrl + y ripeti
  • Ca. circa Ctrl + c copia
  • Cfr. cifra Ctrl + v incolla
  • Ecc. eccetera Ctrl + a seleziona tutto
  • Ed.or. edizione originale Ctrl + j giustificato
  • Fig. figura Ctrl + i corsivo
  • P. pagina Ctrl + s salva
  • S.d. senza data Alt + i <<
  • S.e. senza editore Alt + shift + i >>
  • Sg. seguente
  • S.l. senza luogo
  • S.n. senza nome
  • Trad. traduzione

Il libro

Aspetti tecnici e giuridici

Etimologia: la parola Libro deriva dal latino “liber”, che indica la pellicola di un albero compresa fra la corteccia esterna e il legno propriamente detto.

Formato dei libri

  • Coperta e sovracoperta
  • Pagine iniziali o componenti iniziali (Includono tutte le pagine che precedono il testo, le pagine bianche all’inizio del volume, titolo, dediche, ringraziamenti, indici e sommari. Fanno parte delle pagine iniziali tutti quei contributi anche letterari e corposi che non sono scritti dall’autore: presentazioni, prefazioni, introduzioni.
  • Corpo del testo, ovvero l'argomento vero e proprio del libro, formato da testo e/o da immagini.
  • Pagine finali o coda, con indici, tavole, tabelle, appendici e in genere tutto quello che non fa strettamente parte del testo

La sequenza delle pagine iniziali in un libro segue un ordine:

  • PAGINA 1, bianca o con nome collana, cioè senza segni di stampa.
  • PAGINA 2, bianca. Antiporta.
  • PAGINA 3, occhiello: reca solitamente il nome della collana.
  • PAGINA 4, retro-occhiello: con l'aggiunta o meno dei Comitati, no. della pubblicazione.
  • PAGINA 5, frontespizio. Riporta: autore, titolo, editore, con l'aggiunta o meno dell'eventuale curatore e/o del traduttore.
  • PAGINA 6, colophon: compare l'editore, l'anno di pubblicazione, la dichiarazione di copyright il codice ISBN (indica le pubblicazioni periodiche).
  • PAGINA 7, indice o sommario.
  • PAGINA 8, bianca o continua il sommario dalla pagina precedente.
  • PAGINA 9, destra/recto. Ringraziamenti o dedica [eventuale].
  • PAGINA 10, bianca [eventuale].

Il Testo rappresenta la parte centrale del libro e include il testo scritto di pugno dall'autore. Il testo è solitamente suddiviso in sezioni, che ne consentono una più agevole trattazione e ne favoriscono la comprensione. Le divisioni principali operate nel testo sono:

  • Volumi: Un volume o tomo è un intero libro, completo di copertina, che non rappresenta però tutta l'opera ma solo una sua parte.
  • Parti o sezioni: Le Parti o Sezioni sono suddivisioni primarie del testo che individuano le unità logiche costitutive del testo e ne presentano organicamente i contenuti.
  • Capitolo: Costituisce una ulteriore suddivisione tematica del libro. Ogni capitolo inizia sempre sulla pagina destra (recto) ed è numerato. Per i capitoli si adottano titoli brevi e esplicativi.
  • Paragrafo: Il paragrafo è la porzione di testo che risulta dalla divisione in parti di un capitolo. A seconda dell'organizzazione degli argomenti può essere a sua volta diviso in sotto-paragrafi e se necessario ancora in sotto-sotto-paragrafi in un numero ragionevole di divisioni che non diano problemi alla lettura e che rispettino la sequenza logica degli argomenti.
  • Pagine finali: Le pagine finali o componenti finali o coda sono il gruppo di pagine che si trova in coda al testo propriamente detto. Possono presentarsi costituite anche da un solo elemento, come una bibliografia, o anche da più elementi come appendici, indici, note.

Codici

Codice DOI: identificatore alfanumerico persistente di tutti i prodotti digitali in rete. Un codice può corrispondere ad un solo prodotto e può essere attribuito ad una rivista, volume o siti web. Il DOI si distingue dai comuni indicatori Internet, come gli URL, in quanto identifica un oggetto direttamente, e non semplicemente attraverso qualche suo attributo, come il luogo in cui l'oggetto è collocato.

Codice ISSN: Codice numerico che identifica le pubblicazioni periodiche a stampa o elettroniche. I periodici pubblicati sia a stampa sia in formato elettronico possono avere sia un ISSN sia un e-ISSN. È composto da 8 cifre distinte in 2 gruppi di 4 cifre ciascuno separate da un trattino. Non ha alcun significato intrinseco: non include nessuna informazione sulla lingua, sul paese o sui contenuti della pubblicazione o sulla loro qualità o validità.

Codice ISBN: è una sequenza numerica di 13 cifre usata internazionalmente per la classificazione dei libri (è ancora utilizzata anche la codifica antecedente il 2007, costituita da un numero di cifre pari a 10 in cui l'ultimo carattere può eventualmente contenere la lettera maiuscola X). Ogni codice ISBN identifica in modo univoco ogni specifica edizione di un libro (non però le semplici ristampe, che mantengono lo stesso codice dell'edizione cui si riferiscono) e, una volta assegnato, non può più essere riutilizzato. Dal 2007 la codifica ISBN è stata modificata per presentare 13 cifre (3 gruppi da 4 e un gruppo da una sola cifra).

Proprietà intellettuale

La proprietà intellettuale è l’insieme dei diritti volti ad assicurare la tutela delle creazioni della mente umana, in campo scientifico, industriale e artistico. Possono essere protetti da proprietà intellettuale invenzioni, lavori letterari e artistici, simboli, nomi, immagini e disegni. Il concetto di proprietà intellettuale è riferibile a tre grandi aree: le invenzioni industriali, i marchi e le opere dell’ingegno.

In Italia è garantito da:

  • Legge n°633 del 20/4/41 e Libro V del Codice Civile del 1942 (artt. 2575-2583)
  • Legge n°128 del 22/5/04, n.128
  • Legge del 2006

Il Codice Civile (Art. 2576) e la Legge n. 633 (Art. 6) stabiliscono che i diritti dell’autore sulla propria opera sono in essere al momento stesso della creazione dell’opera giacché espressione di uno sforzo intellettuale o opera dell’ingegno. Tuttavia sono esclusi idee non strutturate, concetti, nozioni, dati, informazioni “grezze” e processi logico-razionali. Questi elementi rimangono sempre liberamente utilizzabili da parte di chiunque.

Vengono tutelate tutte le opere creative, riconducibili a:

  • letteratura,
  • musica,
  • arti figurative,
  • architettura,
  • teatro,
  • cinematografia
  • banche dati
  • programmi per elaboratore

Un'opera viene protetta quando ha carattere creativo e originale. L'originalità si manifesta come manifestazione della personalità e dello sforzo intellettuale dell'autore. Formalmente la legge non prevede deposito in registri, pubblicazione e copyright.

Il diritto d'autore

Il diritto d'autore consiste di due elementi fondamentali:

  • Diritto morale: strettamente legato alla persona. Ciò che è stato creato dall'autore deve essere riferito all'autore medesimo. Sono irrinunciabili, imprescrittibili e intrasmissibili. Si specifica in una serie di facoltà:
    1. Il diritto d'inedito. L’opera non è stata precedentemente pubblicata.
    2. Il diritto alla paternità dell'opera. L'usurpazione della paternità dell'opera costituisce plagio. L'editore è obbligato a riprodurre e porre in vendita l'opera col nome dell'autore, ovvero anonima o pseudonima, se ciò è previsto dal contratto. Il diritto di paternità tutela, oltre a quello dell'autore, anche l'interesse pubblico, garantendo la collettività da ogni forma di inganno o confusione nella attribuzione della paternità intellettuale. Dopo la morte dell'autore mantengono tali diritti i discendenti.
    3. Il diritto all'integrità dell'opera. L'autore ha diritto ad essere giudicato dal pubblico per l'opera così come egli l'ha concepita.
    4. Il diritto di ritirare l'opera dal commercio: il diritto di pentimento. L'art. 2582 del codice civile prevede che l'autore, qualora concorrano gravi.
  • Diritto economico: originariamente dell'autore, il quale può cederlo dietro compenso ad un acquirente. Contiene la facoltà di sfruttamento economico. Si estingue decorso un certo periodo dalla morte dell'autore (70 anni). Le norme del diritto d'autore regolano i diritti di pubblicare, eseguire, tradurre, riprodurre, comunicare, noleggiare, distribuire, trascrivere.

Cosa è possibile utilizzare liberamente?

  • Articoli di attualità, economici o politici religiosi, purché vengano indicati nome, data e numero della rivista e nome dell'autore.
  • Discorsi tenuti in pubblico, purché si indichi fonte, nome dell'oratore, data e luogo.
  • Citazione o riassunto, purché non costituiscano concorrenza all'utilizzazione economica dell'opera e vengano menzionati titolo, autore ed editore.
  • Tutte le opere incluse nel Public Domain.

Diritti relativi al ritratto

Il ritratto di una persona non può essere esposto, riprodotto e messo in commercio senza il consenso del soggetto, tranne quando la riproduzione è giustificata da notorietà, necessità di giustizia o polizia, scopi scientifici e fattori di interesse pubblico.

Diritto d'autore in era digitale

A seguito di recenti modifiche legali, oggi sono protetti dal diritto d'autore anche i software e le banche dati, che costituiscono una creazione intellettuale dell'autore.

Trasferimento dei dati

Gli autori che vogliono pubblicare la loro opera devono confrontarsi con i contratti standard dell'editore. In base al contratto, l'autore cede un completo trasferimento di tutti i propri diritti (Copyright Transfer Agreement). Nella stipula di un contratto con un editore, l'autore deve agire consapevolmente sapendo che non è necessario cederli tutti. L'autore deve mirare a ritenere per sé il maggior numero di diritti al fine di poter:

  • Depositare l'opera in archivi istituzionali;
  • Concedere l'uso dell'opera a terze parti;
  • Pubblicare l'opera in altre sedi (saggi, raccolte, antologie, convegni…);
  • Farne un uso didattico (dispense, lezioni…);
  • Rielaborare successivamente la propria produzione per scopi scientifici e di ricerca.

Diritto d'autore VS Copyright

Il diritto d’autore è una figura propria degli ordinamenti di civil law (tra i quali l’Italia), mentre in quelli di common law, come Stati Uniti e Gran Bretagna, esiste l’istituto del copyright, che è un concetto legale che significa “diritto di copia”. È un modo per proteggere le opere dell’ingegno, che vengono depositate, al contrario, come visto il nostro diritto d’autore da sempre sorge con la semplice creazione dell’opera.

1709: fu emanato il primo Copyright Act > the British Statute of Anne. Più che di un diritto riconosciuto all’autore, il quale non dispone della proprietà dell’opera, si trattava di un diritto proprio dell’editore. Lo Statuto della Regina Anna del 1709 garantiva allo stampatore di un’opera una protezione legale della durata di 14 anni, al termine dei quali il diritto di copia tornava all’autore dell’opera che poteva beneficiarne per 14 anni a sua volta.

In Francia emerge una diversa interpretazione di tale diritto che, sulla base dei principi espressi dall’Illuminismo e dalla Rivoluzione Francese, pone al centro la persona, quindi l’autore (diritto morale dell’autore). In Italia si è scelto di adottare questo secondo modello, con il riconoscimento del diritto d’autore come diritto morale incedibile, legato alla paternità dell'opera.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/10 Letteratura italiana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher littlechia di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Laboratorio di Cultura Digitale per Studi Linguistico-Letterari e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Antonelli Arianna.
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