LA CELLULA: rivestita esternamente da una chiamata membrana
membrana
cellulare.
I COMPARTIMENTI INTRACELLULARI : Citoplasma (citosol, 54%), mitocondri (22%),
cisterne del RER/REL (+ apparato del Golgi, 9%/6%), nucleo (6%), perossisomi (1%),
lisosomi (1%), endosomi (1%).
CITOPLASMA: descrizione - l’interno della cellula è riempito di citoplasma ( eucarioti e procarioti ),
una matrice colloidale che contiene gli organuli e alcuni sistemi di membrana. L acqua costituisce il
sostanze contenenti citoplasma. Il citoplasma occupa circa la metà del
70/80% delle
volume totale della cellula e vi si trovano disperse tutte le sostanze chimiche vitali
tra cui Sali, ioni, zuccheri, una grande quantità di enzimi e proteine e la maggior
parte dall’ RNA.
Nelle cellule eucariote, il citoplasma contiene un’ intelaiatura ormata da filamenti
costituiti da proteine fibrose che costituiscono il citoscheletro (conferisce alla
cellula la sua forma caratteristica e rende possibile i vari spostamenti degli
organuli cellulari.
Ruolo del citoplasma:
- costituisce il 50% circa del volume cellulare
- in esso ha luogo la maggior parte del metabolismo cellulare ( demolizione degli
zuccheri, sintesi dei grassi delle proteine ecc…..)
- ha la funzione di riserva, infatti in esso si accumulano le sostanze di deposito
come il glicogeno ( forma di immagazzinamento dei carboidrati) e le gocciole
lipidiche ( trigliceridi. Negli adipociti queste gocciole si presentano in un’ unica
goccia che occupa l’ intero citosol).
In un eucariote, avere tanti compartimenti permette di svolgere più funzioni nel
miglior modo possibile e più velocemente. Tutti i compartimenti che hanno gli
eucarioti sono stati creati da un’ antica cellula procariote che man mano ha
sviluppato i vari organuli. Ogni organulo e vescicola della cellula eucariote riporta
dei segnali che indicano il destino e la funzione di codeste vescicole.
NUCLEO : ha una forma quasi sferica nella maggior parte delle cellule, in altre
presenta alcune lobature.
All’interno troviamo l’ informazione genetica ed è diviso in due zone:
- cromatina ( parte più esterna e più granulosa )
- nucleolo ( più interna e più scura al microscopio )
E’ delimitato da una lamina nucleare formato da una proteina citoscheletrica chiamata lamina ( una
specie di barriera o buccia costituita da proteine ). All’esterno ha una doppia membrana che determina la
formazione di una cisterna nucleare.
Il nucleo al suo interno, inoltre, viene prodotto l’ RNA che è destinato al citoplasma, il quale scambierà
con il nucleo stesso alcuni elementi, i nucleotidi, per poter formare i cosiddetti acidi nucleici. Per questi
scambi sono disponibili vari fori, poiché è impossibile che in una cellula possano passare tutte le
sostanze da un unico foro.
MITOCONDRI : organuli che producono la maggior parte dell’energia cellulare (ATP)
Sede della sintesi proteica, che può avvenire solo se le proteine da codificare hanno la seguente sequenza
amminoacidica: Pro, Pro, Lys, Lys, Lys, Arg, Lys, Pro…. Se viene sostituito un solo amminoacido con
un altro amminoacido, per esempio con la triosina ( Thr ), quella proteina non può entrare nel nucleo e,
di conseguenza, non avviene la sintesi.
RETICOLO ENDOPLASMATICO : è una complessa rete di tubuli, sacchi e canali comunicanti, che
si aprono a livello della membrana nucleare. Il reticolo endoplasmatico è di due tipi:
- Il reticolo endoplasmatico rugoso è un proseguimento della membrana nucleare e porta sulla
superficie esterna milioni di minuscoli granuli, detti ribosomi, legati alla sintesi delle proteine ;
- Il reticolo endoplasmatico liscio è privo di ribosomi ed è responsabile della sintesi dei lipidi.
Lo spazio compreso tra le membrane ripiegate di entrambi i tipi di reticolo endoplasmatico è infine
utilizzato per immagazzinare e trasferire molecole da un punto all’ altro della cellula.
L’APPARATO DI GOLGI : costituito da cisterne/ tubuli appiattiti al centro e rigonfi alle estremità,
impilati l’ uno sull’ altro e terminanti a fondo cieco, dove vengono modificati e accumulati materiali vari
( ormoni, proteine, lipidi ), che verranno trasportati in altre parti della cellula o espulsi. A questo scopo,
dalle estremità delle sacche appiattite si staccano piccole vescicole che migrano verso la membrana
plasmatica e si fondono con essa; il contenuto delle vescicole viene così riversato all’esterno.
1. Funzione più importante : GLICOSILARE proteine di trasporto o di superficie esterna.
Verranno formati anche i lisosomi ( vescicole cariche di enzimi litici come le lipasi, le
nucleasi…)
Le vescicole si fonderanno con i lisosomi che non hanno enzimi attivi, altrimenti si auto digerirebbero.
TRASPORTO DI MOLECOLE PICCOLE ATTRAVERSO LA MEMBRANA
La membrana cellulare ripara la cellula dal mondo esterno, ma la cellula stessa in qualche modo deve pur
sopravvivere e per farlo deve in qualche modo comunicare con l’ esterno. Le molecole idrosolubili sono più
difficili da far penetrare nella cellula attraverso la membrana
L’ acqua grazie alla sua formazione dipolo riesce a penetrare nella membrana;
Il glucosio, e altri zuccheri sono molto idrosolubili e hanno più difficoltà nell’oltrepassare la
membrana;
Gli ioni poco probabilmente, non significa MAI, riusciranno ad attraversare la membrana
Per le sostanze che avranno più difficolta nell’ attraversare la membrana nucleare ci saranno le cosiddette “
proteine di trasporto “ che si occuperanno del trasporto nella cellula
TRASPORTO PASSIVO TRASPORTO ATTIVO
NON si utilizza energia; SI UTILIZZA energia, poiché il trasporto
viene utilizzata una proteina per il trasporto avviene contro-gradiente ( serve ugualmente la
proteina di trasporto
Una proteina di trasporto pu&ogr
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