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L'interpretazione dei sogni

Nell'antichità classica e secondo Aristotele

Nell'antichità classica, i sogni erano considerati rivelazioni da parte di dei e demoni, inviati dalle divinità per predire il futuro o per confondere l'uomo. Aristotele invece vedeva il sogno come un'attività psichica di chi dorme.

Memoria nel sogno

Il materiale contenuto nel sogno deriva da ciò che abbiamo vissuto, ricordato nel sogno. Nel sogno si ricordano cose che possono sfuggire alla memoria nella veglia: il sogno contiene ricordi inaccessibili allo stato di veglia, soprattutto ricordi della vita infantile o su elementi degli ultimi giorni prima del sogno. C'è una preferenza per ricordi indifferenti e insignificanti, inosservati durante la veglia. Nulla viene del tutto perduto, tutto può riapparire. Nel sogno le esperienze vissute vengono trasformate, non vi sono ripetizioni ma frammenti di riproduzioni.

Fonti del sogno

  • Perturbazione del sonno
  • Stimoli sensoriali esterni: per esempio luce, rumore, spostamento della coperta, somiglianza tra stimolo esterno e contenuto onirico (es. se perdo la coperta sogno di stare nudo), la psiche non riconosce lo stimolo sensoriale nel sonno e si formano illusioni (l'impressione deve essere intensa e duratura per essere riconosciuta).
  • Stimoli sensoriali interni: come il ronzio nelle orecchie, caos nel campo visivo, eccitamento della retina. Non dipendono dalla causalità esteriore, ma sono inaccessibili e richiedono una certa passività psichica, caduta dell'attenzione. I sogni contengono soprattutto immagini visive e uditive.
  • Stimolo corporeo interno/organico: in buona salute, gli organi interni non danno segno della loro esistenza. Nel sonno si ha una maggiore consapevolezza sensoriale del corpo, e gli eccitamenti e i mutamenti corporei del tutto inavvertiti durante la veglia diventano più percepibili. Un aumento della sensibilità generale provoca rappresentazioni oniriche, e se gli organi sono malati, i sogni sono caratteristici del disturbo. Questa teoria è condivisa dai medici.

Fonti di stimolo psichiche

Esiste un legame psichico tra sogno e vita: l'uomo sogna ciò che gli interessa da sveglio.

Dimenticanza del sogno al risveglio

Il sogno può dissolversi o essere ricordato al risveglio. Lo studio di Strumpell sui motivi dell'oblio suggerisce che il sogno può essere dimenticato per immagini oniriche troppo deboli, per eccitamento psichico basso o perché i sogni sono episodi unici che non si ripetono. Per essere ricordate, le sensazioni oniriche non devono restare isolate, ma stabilire tra loro relazioni associative. Il sogno può essere dimenticato in quanto non ordinato e comprensibile. Al risveglio, il mondo sensoriale attira tutta l'attenzione su di sé. Gli uomini sono poco interessati ai sogni. Per il cambiamento di sensibilità generale dal sonno alla veglia, i sogni possono essere anche ricordati nel corso della giornata, poiché la coscienza inserisce involontariamente qualcosa nel ricordo del sogno, per colmare difetti e lacune.

Peculiarità psicologiche del sogno

Il sogno appare estraneo e come una scena diversa dalla vita vigile. Procede per immagini anche nella fase precedente del sonno, mentre lo stato vigile è per concetti. Le immagini oniriche sono rappresentazioni non volute, dovute alla distrazione, e comprendono immagini visive e uditive. Nel sogno, i pensieri diventano allucinazioni, accettate e vissute nel sogno, ma non al risveglio. È necessaria una certa passività, una sospensione dell'io. Il sogno rappresenta vere e proprie esperienze psichiche. La psiche si trova nelle stesse condizioni della veglia, ma manca distinzione tra interno e esterno. Il mondo onirico è soggettivo, con un allontanamento dal mondo esterno: si crede alle immagini oniriche, senza confronto.

Sentimenti morali nel sogno

Nel sogno si manifesta una certa indifferenza morale: non c'è compassione e pentimento. Per altri, il sogno è in armonia con il carattere morale della persona. L'uomo è ritenuto responsabile di sogni peccaminosi; il sogno non inventa niente, ma riporta impulsi passati precedentemente nella mente della persona sveglia. Sogni immorali provocano stupore e sono percepiti in contrasto con la sensibilità normale. Impulsi immorali sono presenti anche nello stato vigile, ma vengono inibiti e non percepiti. Il sogno rivela la parte più intima della psiche e svela immoralità e istinti realmente esistenti nel sognatore, che vengono repressi o celati nella veglia.

Teorie oniriche

  • Nel sogno c'è una piena attività psichica come nella veglia, ma con risultati differenti, senza funzione del sogno.
  • Teoria dominante: nel sogno c'è una riduzione dell'attività psichica. Il sogno è come una veglia parziale e incompleta, originata dall'impulso somatico, reazione alle perturbazioni del sonno, stimoli sensoriali interni ed esterni.
  • La psiche in sogno ha la facoltà di particolari prestazioni che nello stato di veglia non è in grado di effettuare. Il sonno è un beneficio per la vita psichica: si radunano nuove forze per il giorno, si sciolgono tensioni e ferite della veglia, offrendo una libera ricreazione contro la banalità della vita. Scherner afferma che nel sogno l'attività psichica si manifesta come fantasia, libera da ogni controllo dell'intelletto, con predilezione per l'esagerato e rappresentazioni visuali.

Rapporti tra sogno e malattie mentali

Un disturbo mentale può avere la sua prima manifestazione nella vita onirica, ad esempio un sogno angoscioso che contiene un'illuminazione delirante, può svilupparsi con più sogni lentamente o restare limitato nel sogno. Nella guarigione, si nota una normalità nella veglia e psicosi nei sogni. Nel sogno e nella follia si osservano debolezza di giudizio, mancanza di misura del tempo e scissione della personalità, con idee deliranti e sensazioni di stimolo somatico. La follia è vista come un'intensificazione dello stato normale del sogno.

Interpretazione dei sogni dei profani

  • Interpretazione simbolica: sostituire il contenuto del sogno con un contenuto comprensibile e analogo, il sogno si occupa del futuro.
  • Interpretazione di decifrazione: ogni segno viene tradotto in un significato conosciuto consultando il libro dei sogni, utilizzando una chiave prestabilita.

Per Freud: sogno come fenomeno psichico

Per Freud, il sogno ha un significato e un procedimento scientifico possibile. La terapia di Freud prevede che le patologie vadano ricondotte alle loro origini nella vita psichica per guarirle. I sogni sono inseriti nella concatenazione psichica nel racconto dei pazienti, adottando lo stesso metodo dei sintomi. Nella terapia è necessaria un'autosservazione acritica del paziente, con attenzione intensa sulla psiche imparziale e senza critica. Il paziente deve dire tutto ciò che gli passa per la mente, anche rappresentazioni non volute, come nello stato precedente all'addormentarsi. Bisogna prestare attenzione su elementi parziali del sogno, non sulla massa, interpretando il sogno come un composito, seguendo un metodo di decifrazione. Lo stesso sogno può avere significati diversi in base alla persona e al contesto.

Analisi del sogno campione di Freud

Freud analizza un sogno per spiegare il metodo dell'interpretazione: il sogno sulla paziente Irma che non guarì del tutto in quanto non volle accettare la soluzione di Freud. Il sogno è intenzionale, contenendo un appagamento di desiderio: desiderio di vendicarsi su Irma e su altri, di non sentirsi colpevole della sua malattia, di preoccuparsi della salute degli altri e di dimostrare di avere coscienziosità medica. Il sogno ha significato ed è un fenomeno psichico. Spesso si tratta di sogni di comodità: ad esempio, se la notte ho bisogno di bere, sogno di stare bevendo, il desiderio è esaudito, non ho bisogno di svegliarmi e quando mi sveglio sono costretto effettivamente a bere. Questi sono tipi di sogni frequenti, brevi e semplici; anche nei bambini i sogni funzionano come appagamento di desiderio, ma sono meno interessanti. Il sogno è un benigno realizzatore di desideri.

Deformazione del sogno

Il desiderio viene deformato e mascherato dalla censura. Ad esempio, un sogno può contenere un'offesa per R. e un sentimento opposto di tenerezza per lui per non far notare l'offesa. Vi sono due forze psichiche: l'istanza del desiderio e l'istanza della censura sul desiderio che provoca la deformazione di esso, con funzione di difesa. L'istanza della censura è il contenuto manifesto, ricordato coscientemente. Prima bisogna attraversare la seconda istanza per arrivare alla prima. I sogni penosi sono spiacevoli per la seconda istanza ma soddisfacenti per la prima. Tutti i sogni sono appagamenti di desideri, anche se nei sogni penosi il contenuto sembra indesiderato. Esistono sogni di controdesiderio o penosi, in cui il contenuto sembra indesiderato, mossi dalla volontà di confutare la teoria del sogno come appagamento di desiderio. I sogni spiacevoli possono soddisfare tendenze masochiste. I desideri sono mascherati e irriconoscibili per l'intenzione di rimozione e censura, poiché ci sono desideri che gli uomini non vogliono confessare.

Sogni penosi e angoscia

I sogni penosi rappresentano un appagamento mascherato di un desiderio rimosso. L'angoscia nevrotica deriva dalla vita sessuale e dalla libido deviata, mentre l'angoscia onirica si manifesta nei sogni.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/07 Psicologia dinamica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher auroratr2001 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dinamica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Perugia o del prof Buratta Livia.
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